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Si ritrovano gli ex fidanzatini della politica siciliana

“Regione, riforme, autonomie – I partiti territoriali: esperienza a confronto per un percorso di sviluppo”: è il titolo del convegno che il gruppo parlmentare del Movimento per le Autonomie all’Ars promuove a Palermo, presso Villa Igiea, venerdì e sabato prossimi. Prevista la presenza del ministro Calderoli, del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e del sottosegretario Miccichè.

Lasciando da parte i contenuti del dibattito, senz’altro attuali ed interessanti, salta agli occhi la presenza di “Arraffaele”, in qualità di leader del partito organizzatore, e del “Gianfranco di Sicilia”. Infatti i due, fino a poco tempo fa “i fidanzatini della politica siciliana”, non si incontrano da settimane, né, da quanto si apprende, pare si sentano. Però, si sono punzecchiati a mezzo stampa: prima “Arraffaele”, “aprendo al Pd” in Regione, ha fatto imbestialire Gianfranco, poi Gianfranco, plaudendo il governo per il decreto salva-liste, ha fatto trapelare un riavvicinamento al Cav. Ma “Arraffaele” non digerisce il Cav., lo si sa. Si è pure alleato con la Poli Bortone in Puglia per fargli un dispetto. D’altra parte tra “suddisti”, Poli Bortone e Lombardo, si capiscono. E pare che il Cav. non l’abbia presa bene: “Chi è Lombardo, non lo conosco”.

Tornando ai due ex fidanzitini, finalmente si incontreranno, si guarderanno negli occhi, come solo sanno fare  due persone che si sono amate. “Arraffaele” crede che ci possano riprovare a stare nuovamente insieme, lo ha detto chiaramente poche ore fa: “Quello di Gianfranco mi sembra un richiamo di un concorrente di regata, ma in realtà siamo sulla stessa barca. Le riforme le facciamo insieme”. Cav. permettendo, sabato sapremo se si ameranno ancora.

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