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Chiudiamo subito l’Agcom

4a66e98b84980_normalIn Occidente, le authorities hanno senso ed efficacia in quanto sono rigorosamente indipendenti da interessi politici ed economici. In Italia accade il contrario: le “Autorità” sono l’emanazione diretta degli interessi politici ed economici su cui dovrebbero vigilare. Il caso dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) è da questo punto di vista clamoroso: i suoi otto commissari sono eletti per metà dalla Camera e per metà dal Senato, mentre il presidente è scelto direttamente dal presidente del Consiglio.

L’Agcom detiene anche il record assoluto di spesa fra le nostre “Autorità”: paga ogni anno stipendi per 39,4 milioni a 297 dipendenti (con una media di 132.794 euro). Il presidente Antonio Calabrò ne guadagna 477.000. Quattro commissari sono ex parlamentari, uno (Gianluigi Magri) è un ex sottosegretario. Quale autorevolezza può mai avere una tale “Autorità”?

Le conversazioni fra il commissario Giancarlo Innocenzi Botti e Silvio Berlusconi, intercettate dalla procura di Trani e pubblicate oggi dal Fatto, non dovrebbero dunque stupire nessuno. L’Agcom, per come è stata pensata, realizzata e formata, non può che essere al servizio del potere politico, di maggioranza e di opposizione.

Innocenzi (ex deputato di Forza Italia, commissario Agcom con stipendio annuo di 398.127 euro) non ha fatto che guadagnarsi meritoriamente la pagnotta, attivandosi per aiutare chi lo aveva nominato. Lo stesso, c’è da giurarci, hanno fatto, fanno e continueranno a fare gli altri sette commissari. L’Agcom è una vergogna che andrebbe cancellata immediatamente.

7 commenti a “Chiudiamo subito l’Agcom”

  1. madcap scrive:

    Ah, si ricordo: quell’Innocenzi era quello che aveva telefonato a Saccà per piazzare la moglie di Bordon e far cadere il governo Prodi (parole sue…). Nell’intercettazione non faceva altro che chiamare Berlusconi col simpatico appellativo «il grande Capo»…beh, sinonimo d’imparzialità, no?

  2. Eugenio scrive:

    Interessante che non chiedate l’abolizione del problema, cioe’ il controllo politico/partitico sulla Rai, e invece vi concentriate su quello che e’ una parvenza di autorita’ di controllo.

  3. rosario scrive:

    mi sembra che tutte le “authorities”, così come tutte le altre commissioni di controllo, ect., siano di emanazione politica. di questo fatto non si stupisce più nessuno. in Italia, purtroppo, anche i giornalisti sono ormai, nella stragrande maggioranza, tutti schierati politicamente; e chi non è schierato non viene solitamente neanche invitato nei dibattiti/programmi televisivi. l’evidenza di un fatto, ormai, in Italia, non è univoca ma manipolata secondo indirizzo politico. anche la matematica diventa una opinione.

  4. madcap scrive:

    Ma quando addirittura il presidente del Consiglio fa sapere di aver deciso i direttori dei telegiornali delle reti Rai in una riunione a casa sua, non c’è più molto da dire…

    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/rai/nomine-casa/nomine-casa.html

    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/rai-le-nomine-e-berlusconi-sembra-superato-lo-scontro-con-fini-minzolini-al-tg1-mazza-alla-rete-orfeo-al-tg2-27287/

  5. [...] Guarda Articolo Originale: Chiudiamo subito l’Agcom [...]

  6. melechov scrive:

    Di Girolamo ha confessato di aver preso un milione e 700.00 euro, e stà cantando come un canarino.
    In Parlamento era uscito tra gli applausi: erano per caso di invidia ?
    Quando potremo applaudire Innocenzi, anche senza essere parlamentari?

  7. Paolo scrive:

    D’accordo … e chi regola la materia che è diventata fra le più importanti per libertà e valore economico, lo staff di annozero? Il ricorso all’autorità indipendenti è diffuso a livello mondiale … non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca perchè in Italia non si riesce a fare in maniera corretta qualsiasi cosa che altrove sembra semplice. E’ un problema della nostra politica … questa entra a gamba tesa dappertutto, di dx e sx che sia, e mortifica meriti ed anche equità. Dire chiudiamo l’agcom è come dire no al progresso e alle sue regole (ad es. no alla bandalarga ed alla sua difficile regolazione) perchè non siamo in grado di governarlo, veramente incredibile. Scusa per i toni, ma mi attendo qualcosa di più approfondito sul tema, qualcuno è un po’ stanco di chi va in piazza ad urlare tutti i giorni senza sapere perchè … e soprattutto cosa fare, mentre i “loro” partiti che li organizzano pensano solo a ritorni elettorali e a ricominciare la giostra a parti invertite. E questo potrebbe essere, anche se non credo proprio sia la tua volontà, un altro slogan utilizzabile a tal fine.
    In ogni caso quanto la politica sia interessata al settore (ed alla sua economia e “libertà”) te lo fa capire Obama e l’ambasciatore americano a Roma preoccupati per la “libertà” di Google e Youtube di pubblicare qualsiasi cosa …

  8. [...] Continua Articolo Originale: Chiudiamo subito l'Agcom | The Frontpage [...]

  9. Massimo Biondi scrive:

    Ci sono commissari dell’AGCOM che non rispondono ad un “capo” ma fanno onestamente il loro mestiere. E ce ne sono altri che continuano la loro vita gregaria in altro ruolo, ignorando la deontologia anche operando come magistrato. Andrebbe combattuta la pochezza, l’inadeguatezza degli individui, non abolita l’AGCOM

  10. [...] Chiudiamo subito l’Agcom | The Frontpage "Innocenzi (ex deputato di Forza Italia, commissario Agcom con stipendio annuo di 398.127 euro) non ha fatto che guadagnarsi meritoriamente la pagnotta, attivandosi per aiutare chi lo aveva nominato. Lo stesso, c’è da giurarci, hanno fatto, fanno e continueranno a fare gli altri sette commissari. L’Agcom è una vergogna che andrebbe cancellata immediatamente." [...]

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