Il centrodestra non c’è più
Se fra quindici giorni si votasse anche in Sicilia è evidente che il centrodestra non vincerebbe. Parlano i fatti. Il Pdl siciliano è spappolato. Il fondatore in Sicilia di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, principale azionista del Pdl, prima ha rotto con Alfano e Schifani, poi ha ispirato la fronda interna al partito con la nascita del cosidetto Pdl-Sicilia, e adesso vuole far nascere con Lombardo il Partito del Sud: come dice lui stesso, “lo sogno anche di notte”.
Dell’alleanza di centro-destra di vecchio conio non si ha più traccia. Cuffaro non parla con Lombardo, Lombardo non parla con il Cav. ormai da mesi, Miccichè manco a dirlo, non parla né con Cuffaro, né con Alfano. Alle regionali del 2008 il tridente d’attacco Pdl-Mpa-Udc aveva circa il 60%. Lombardo, sempre nella medesima tornata, raccolse il 65.3% dei consensi e la Finocchiaro (Pd-Idv-Pdci-Rc) solo un misero 30.4%. Ben 35 punti di distacco, il centro-destra era praticamente imbattibile.
In quasi due anni, si è sfasciata una forte alleanza, è imploso il partito più forte dell’isola, ovvero il Pdl, e siamo già al terzo governo Lombardo. Con una maggioranza composta dai cosiddetti “ribelli” del Pdl-Sicilia (miccicheani più finiani), l’Mpa, e un deputato dell’Api rutelliana. Il Pd fa finta di non essere al governo regionale, ma, in realtà, ha due assessori in giunta: l’assessore all’Industria Marco Venturi e l’assessore alla Cultura Mario Centorrino (ha perfino dichiarato di avere la tessera del Pd).
Nei palazzi regionali si sussurra che il Pd stia aspettando il momento opportuno per fare il cosiddetto “salto della quaglia”. Già alle prossime amministrative di fine maggio, Pdl Sicilia, Mpa e Pd correranno insieme, in quella che hanno definito ”una prova di laboratorio”. Chissà se una prova possa far saltare gli equilibri, attualmente labili, della politica nazionale. Intanto, i fulmini siciliani non fanno che innalzare lo stato confusionale del Cav. E’ l’inizio della fine del berlusconismo?


Interessante che ieri Casini abbia detto che Cuffaro non e’ piu’ nell’UDC….
alla domanda finale rispondo.
E’ solo una riedizione delle giunte milazziane….
Interessante ma abbastanza inverosimile come finale. I laboratori poi….lasciano il tempo che trovano. Voi qualche cosa dovreste saperla no?
Grave sottovalutazione delle risorse di Berlusconi e sopravvalutazione di Fini che, a mio parere, oggi può contare su un 2/3 % dell’elettorato nazionale.
e si ormai sono crollate le corazzate..ma la sicilia rimarra’ sempre di centro destra cosi’ come gli ultimi 60 anni
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