Perché critichiamo il Pd e non Berlusconi?
Siamo nati poco più di quattro mesi fa, un po’ per gioco e un po’ sul serio, e oggi già si rende necessaria una nuova veste grafica, capace di mettere un po’ d’ordine – questo almeno è l’intento – nella babele di rubriche, post, vignette, interventi e quant’altro theFrontPage è diventato in questi mesi: uno spazio più ampio, più aperto, più ricco e dunque anche meno “nostro” (per questo abbiamo eliminato il fotomontaggio dalla testata)
I lettori più fedeli si sono accorti che, rispetto alle intenzioni iniziali, tFP ha progressivamente affiancato alle analisi ‘politologiche’ una serie di interventi ‘politici’ più diretti: si tratta, crediamo, di una naturale evoluzione del progetto, la cui connotazione politico-culturale, del resto, non è mai rimasta celata.
Abbiamo naturalmente commesso alcuni errori, e altri ne faremo. Il più vistoso ha coinvolto il presidente della Camera, ma, come si suol dire, è stato salutare: ci ha invitato a riflettere sul senso del gossip, e a chiudere la rubrica che li ospitava.
Una parte sempre più ampia di tFP è dedicata a sguardi sulla politica diversi e qualche volta eccentrici, dall’oroscopo alla ricetta di cucina alla sit-com. Nel nuovo tFP queste rubriche sono raggruppate nel fascione centrale sotto le categorie Pop Pol (la politica come fenomeno pop) e New Pol (la politica e la contemporaneità). Subito sotto, gli interventi dei lettori, che si sono fatti più numerosi e qualche volta urticanti, e che speriamo crescano ancora in numero e in qualità.
Un’ultima parola, infine, su tFP e la sinistra italiana. Più volte siamo stati accusati, in questi mesi, di fare il gioco dell’“avversario”, quando non di appoggiarlo esplicitamente. Di fronte a tutti i disastri che combina Berlusconi, dicono questi nostri critici, voi fate finta di nulla, e invece date addosso al Pd.
Non siamo affatto ciechi o indifferenti ai disastri di Berlusconi: ma crediamo che non serva a nulla denunciarli, se non lo si fa in nome e per conto di una cultura politica riformista.
Di più: che Berlusconi sia quel che è, dipende da Berlusconi. Ma che vinca le elezioni, svetti nei sondaggi di popolarità e, come quel famoso pupazzetto, si rialzi ogni volta che qualcuno prova a buttarlo giù, dipende anche dalla sinistra italiana: che non ha saputo e non sa ancora proporre un’alternativa che convinca non i salotti o le redazioni, ma gli elettori. Ci occupiamo, nel nostro piccolo, del Pd e del centrosinistra perché vorremmo che da lì maturasse un’alternativa al centrodestra.
Se così non fosse, se cioè il centrosinistra italiano rimanesse quello che abbiamo visto sabato a piazza del Popolo, l’alternativa a Berlusconi maturerebbe – come già sta maturando – all’interno del centrodestra: a ulteriore e beffarda riprova dell’inconsistenza politica dell’antiberlusconismo. Il Pd dovrebbe provare a comportarsi come se Berlusconi fosse andato in pensione, e a palazzo Chigi ci fosse Tremonti, o Letta, o Fini (o Casini). Capirebbe che i suoi problemi sono molti, e difficili, e con Berlusconi hanno ben poco a che fare.
Grazie a Piero Zilio, per il grande lavoro svolto nel ridisegnare tFP, e all’instancabile Valentina Guerrera, senza la quale, come si suol dire, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile. E grazie a tutti voi, naturalmente.


cultura politica riformista cercasi, dalle parti del centrosinistra.
chiudere gli occhi di fronte ai disastri della sinistra e del centrosinistra significa, semplicemente, consegnarsi mani e piedi al dipietrismo .. e quindi al berlusconismo usque ad finem
Spiace deludervi, ma parlar male del PD e’ un topos letterario del web da un paio di anni a questa perte. Qualche volta a torto, molto piu’ spesso a ragione. Io credo che il punto che vi si contesti sia questo: credete che quello che sta succedendo in Italia sia una normale dialettica politica/democratica? A me pare di si, pero’ vi informo che i 3/4 della blogosfera “de sinistra” pensa che no, non e’ una cosa normale. Ah ovviamente tutti vorremmo che il B. vada in pensione, il punto e’ quanto costa la sua buonuscita.
Complimentissimi per la nuova veste grafica! mi piace tanto, anche se non avrei eliminato il fotomontaggio della testata…era troppo figo!
Dopo la carota, ecco il bastone:
“crediamo che non serva a nulla denunciarli, se non lo si fa in nome e per conto di una cultura politica riformista” non penso sia corretto pensare
questo.Francamente penso che denunciare i comportamenti di Berlusconi, non si faccia in nome della sinistra e dell’opposizione, ma in nome della legge e per difendere la nostra Democrazia.Noi cittadini siamo stufi, siamo arrivati al capolinea…lo scudo fiscale, il lodo alfano, il processo breve, il leggittimo impedimento, il decreto salvaliste..mi chiedo cosa ci riserverà il nostro futuro, cosa ci riserverà domani questo governo che con i suoi comportamenti palesi professa che le regole valgono solo per i deboli e l’arbitrio è dei forti.La denuncia non vuole e non deve essere una difesa veso l’opposizione, ma una difesa verso la Democrazia e la legge.Mi vengono alla mente le parole di Norberto Bobbio “La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri,è che loro erano democratici ottimisti, noi dobbiamo essere democratici sempre in allarme”.Questo bene prezioso c’è sotto la critica a questo governo, e non certo una difesa veso un opposizione che come Voi condivido non fa niente per proporre un alternativa seria.Non guardiamo il dito anzichè la luna!
conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi conflitto di interessi
perché se uno dei due è il piccolo demiurgo della campagna della polverini questa cosa mi suona tanto di arrampicata sugli specchi?
perché?
Il restyling mi piace e sembra funzionare bene, l’unico appunto è che il sito mi sembra diventato un po’ più “pesante” da aprire e navigare.
E sulle critiche alla sinistra io concordo e vado oltre: se uno stravince le elezioni è chiaro che poi faccia (o possa fare) il cavolo che vuole, si tenta infatti di riflettere su chi lo permette.
Se 2 o 3 tizi, sempre gli stessi, da 15 anni mi dicono di voler mandare a casa Berlusconi, e in questi 15 anni I LORO ELETTORI (non quelli del berlusca) tentano senza riuscirci di mandare a casa loro……beh, come disse Sordi al mitico Aronne Piperno: posso essere un po’ incazzato per questo?
Concordo, anche perché, nell’ultimo anno, la politica del PD (e IDV)è stata: Noemi, D’Addario, Spatuzza, Ciancimino, Bertolaso, Nuova Tangentopoli (già finita?) Trani.
Tutte queste cose sono politicamente rilevanti? Risolvono i problemi degli italiani?
A me pare di no.
Complimenti PD!
@decio ma che dici? quella è stata la principale occupazione del nostro premier informati bene
x arianna:
ciò che è politicamente rilevante è costituito da 1) leggi, decreti legge, decreti legislativi, decreti ministeriali su tutti i campi.
noi italiani dobbiamo confrontarci su questo e migliorarlo insieme (o separatemente).
Questa è politica. Fra un pò di anni Berlusconi non sarà più attore politico, ma ci saranno persone che porteranno avanti una politica di destra, altre di sinistra.
Non pensare che una volta che non ci sarà più Berlusconi, la sinistrà vincerà automaticamente! Sii lungimirante!
“credete che quello che sta succedendo in Italia sia una normale dialettica politica/democratica?” io credo assolutamente che NON LO SIA. Credo che certo si possono trovare migliaia di ragioni per criticare il PD e la sinistra, ma che la priorità del cittadino italiano dovrebbe essere quella di preservare la democrazia (?) o quello che resta della democrazia in questo paese. Il rischio-dittatura è molto forte, quando il B. si impadronirà direttamente (o indirettamente) della Presidenza della Repubblica, controllando così la magistratura, stravolgendo la Costituzione a proprio vantaggio ecc.. allora l’ultimo barlume di libertà si spegnerà, e anche questo blog ahimè credo si spegnerà…il modello Russia di Putin si avvicina e gli italiani dovrebbero meditare su questo…prima garantiamo la democrazia poi avremo tutto il tempo per criticare a destra e sinistra democraticamente
Miei cari fosse vero il vostro editoriale sarei stracontento, ma c’è un ma !
C’è stato qualche intervento degno di questo intento, come “Aiuto è nata l’Unione” poi tanti interventi molto parziali e poi qualche scelta come quelle relative alla regiona lazio, alla sua candidata sindacalista.
Immagino se qualche leader sindacale di altra estrazione fosse sceso in campo senza lasciare la carica precedente.
Il nostro CV è un pò come il se. Cazzola, bravo, preparato, ma ha un visto d’origine, tanto che quando quest’ultimo fa approvare un emendamento in commissione alla camera sul prolungamento della CIG, ecco che arriva il ministro di turno a fargli comprendere di stare al suo posto, buonino, buonino, e di non disturbare il manovratore.
E poi proprio nella regione dove c’è la candidatura della Bonino, proprio dove l’apertura all’area laica e liberale è stata più significativa: suvvia non raccontiamocela!
Vi auguro un buon esito di questa iniziativa, qualche battura d’arresto in altre scelte e buone cose per il resto, per davvero.
sento ripetere da più parti che alla sinistra mancano idee.
forse sono io a sbagliarmi, visto che mi risulta che le idee a sinistra siano troppe.
purtroppo in una coalizione di proprietà di una singola persona, è più facile portare ad una sintesi istanze eterogenee, di quanto non sia in un partito democratico.
io sono di sinistra e sulla maggior parte degli argomenti politici importanti ho una idea chiara e precisa.
ad esempio:
per rilanciare l’economia non è sufficiente incentivare l’impresa ma occorre anche aumentare il potere d’acquisto dei salariati.
serve favorire la libera concorrenza evitando la costituzione di cartelli troppo potenti.
sarebbe opportuno liberare il mercato da corporazioni, albi, ordini e persino licenze, in modo che chiunque abbia voglia e mezzi per aprire una attività possa farlo.
potrei andare avanti per ore su argomenti riguardanti l’economia, che non sono nemmeno il mio campo di competenza specifica.
questioni etiche, giuridiche, politica del lavoro, sicurezza, federalismo, immigrazione….
per ciascuno di questi argomenti ho ben chiaro in mente quello che vorrei nel mio paese.
allo stesso modo, ha le idee ben chiare anche il PD.
perchè allora la gente dice che a sinistra non ci sono idee?
probabilmente quello che intendono, è che non ci sono idee vincenti.
idee che facciano prendere più voti di berlusconi.
questo si che è vero….
a sinistra c’è una moltitudine di idee, tutte perdenti, come sono destinate ad essere le idee di sinistra in un paese di destra.
le idee che ho scritto sull’economia ad esempio, non sono mie ma di bersani.
il caro pierluigi ha anche provato a metterle in atto come ministro.
bravo pier… bella idea… peccato che con due senatori di maggioranza non si può aggredire corporazioni e potentati, altrtimenti poi il governo cade, le tue idee rimangono tali e non si concretizzano, e la gente inizia a pensare che non ci siano nemmeno, queste “idee”.
la politica degli ultimi 15 anni si riassume in una sola parola, no, non è “berlusconi”.
la parola è “immigrati”, o per meglio dire “stranieri”.
l’italia non è pronta ad accogliere gente di culture diverse, ne ha paura, non ne vuole nemmeno sentire parlare.
la sinistra potrebbe avere le idee migliori dell’universo, potrebbe anche avere la ricetta per farci tutti felici, sarebbe comunque inutile.
a berlusconi basta andare al Tg1 e dire “in italia ci sono troppi stranieri, la periferia milanese sembra una citta africana”, ed il gioco è fatto.
lui vince, diventa quello che “fa le cose”, e la sinistra rimane quella che “non ha idee”.
il modo per apparire come quelli che hanno idee, potrebbe essere quello di diventare anche noi razzisti (o almeno farlo credere), così poi vinciamo con 100 deputati di maggioranza, vedreste poi quante “idee” potremmo mettere in atto !
al momento, essendo io di sinistra in un paese di destra, le mie idee si limitano al campo del possibile, che in alcuni casi è anche necessario.
bisogna difendere l’italia e gli italiani da un ciarlatano con folli manie di onnipotenza, che considera il nostro paese una sua proprietà, di cui non può godere appieno per l’ingerenza di una manica di giudici comunisti.
Se non c’e’ una normale dialettica democratica e’ solo colpa di di Pietro.
Paventare il fascismo e’ meno che infantile, e’ fuori dal mondo.
Berlusconi non ha ne’ il tempo anagrafico ne’ la statura politica per poter daneggiare nessuna democrazia.
ehi… controlla la tastiera..
P.S.
quali sarebbero poi le “idee” del centrodestra?
l’immunità per il capo.
il condono per gli evasori.
vietare le intercettazioni.
distruggere il potere giudiziario.
perbacco!
queste si che sono “idee” geniali !
come ho fatto a non pensarci prima, è da tutta una vita che i giudici mi intercettano e perseguitano.
è così anche per gli altri italiani vero?
non c’è dubbio che eliminare il potere giudiziario sia prioritario ed urgente per migliorare la vita di tutti noi.
come ho fatto a non pensarci prima….
dev’essere perchè sono di sinistra, e quindi non ho “idee”.
Fabio,
condivido molto di quello che dici, però partirei proprio dai giudici “comunisti”
Che molti dei giudici importanti siano di sinistra non lo dico io, ma:
magistraturademocratica.it/files/storia_md_0.PDF
Leggi a pag. 21, ultime 3 righe, laddove viene detto:
“In questo contesto l’ opzione di sinistra di Md, la sua “ scelta di
campo”, il suo «sentirsi dalla parte dei soggetti sottoprotetti, e sentirsi
‘da questa parte’ come giuristi, con le risorse e gli strumenti …..”
Se poi questi iscritti a MD, indagano (o giudicano)Berlusconi, io un pò di dubbi sulla loro imparzialità li avrei……mi capisci? Sbaglio qualcosa?
Cari FR e CV mi sa che siete come i profeti: legnati da tutte le parti. Comunque fate bene a non accodarvi all’andazzo corrente, e, soprattutto, mi raccomando, lontano dai salotti! Soltanto così, con la libertà di pensiero e con un pizzico di spregiudicatezza, potete dare quel contributo costruttivo che magari qualche giovane, ancora trattenuto a forza nelle retrovie dai capetti boriosi, ed autoascoltantisi e autocelebrantisi (per cosa, poi?), può raccogliere per rianimare quel riformismo italiano in semiafissia.
secondo me non sbagli Decio, io di dubbi sull’imparzialità della magistratura nel giudicare berlusconi ne ho tanti.
anzi direi che tra berlusconi ed il potere giudiziario c’è una vera e propria guerra.
è una situazione che danneggia il paese, ma chiedersi chi abbia cominciato e di chi siano le colpe è un po come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina.
per conto mio, considero berlusconi pericoloso, ed accolgo con favore ogni evento utile ad indebolirlo.
Se non c’e’ una normale dialettica democratica e’ solo colpa di di Berlusconi.
Paventare il comunisco e’ meno che infantile, e’ fuori dal mondo.
Prodi, ma anche Veltroni, Bersani, Letta, non ha/hanno ne’ il tempo anagrafico ne’ la statura politica per poter daneggiare nessuna democrazia.
Come pura non hanno invalidato elezioni, nè conflitti d’interesse o come li si preferisce chiamare.
La guerra non è tra Berlusconi e il potere giudiziario.
E’ tra Berlusconi e il codice penale. Tutto qui.
magistratite,duomi in faccia, varicella?
domanda da mercato rionale, dove spendo col contagocce la mia pensione metalmeccanica:come ha fatto Capello Falso ad aumentare il suo reddito annuo di circa 9 milioni? Il mio è rimasto al palo.
Sono un pericoloso estremista di sinistra?
Mi devo curare leggendo “CHI”? Quando in libreria l’opera omnia di Lele Mora?
Innanzitutto complimenti per la nuova veste grafica adottata. Disciplinata ma non troppo lineare. Mi sembra che TFP sia un progetto davvero serio adesso. Lo definirei un graditissimo nuovo modo di approcciarsi alle questioni del nostro paese. Continuate con questo grande spirito “laborioso”.
N.B.
certi strabismi mi perplimono assai. Il Tonino nazionale mi sta sui cosidetti, ma dire che sia lui il responsabile della situazione e’ mettersi fuori dal mondo, mica solo dell’Italia. Un premier che passa il tempo a sparare bordate contro i magistrati, forzando il parlamento a emanare una serie di oscene leggi ad personam (puntualmente cassate dalla Consulta e, BTW senza il lodo Alfano sarebbe gia’ stato prescritto, mentre adesso gli tocca un’altro anno di bagnomaria), interessandosi piu’ ai talkshow che allo stato miserando dell’economia e del lavoro, ecco tutto questo per me non e’ normale dialettica politica, ma un paese allo sbando costretto a inseguire le ossessioni di un uomo. Che poi il PD non si sia mostrato in grado di contrastarlo efficacemente, non c’e’ dubbio. Ma negare che il livello democratico di questo paese sia spaventosamente crollato in questi 15 anni, beh per negarlo bisogna non averci vissuto
No comment sulla colpa a Di Pietro. Non mi sembra di aver parlato di “fascismo”, bensì di “Russia di Putin”, la nostra direzione è quella, caro esule, o ci vedi forse più vicini a Germania, Francia e Inghilterra??. Io credo che se la maggior parte degli italiani, come te, pensano che “B. non può danneggiare la democrazia” allora è proprio il segno la nostra presunta democrazia, o quello che ne rimane, è veramente in pericolo.
dubito che le ossessioni siano di Berlusconi. Chi non ha altro che ossessioni nella vita sono Di Pietro e i suoi sgherri e sodali. Che nemmeno sanno di dovere tutto a SB.
Sara’ che son un esule italiano, ma la parola dittatura mi rimanda al Ventennio.
e sono arciconvinto che SB non sia assolutamente antidemocratico, anzi, chi e’ antidemocratico e’ chi lo accusa.
[...] FINI VARA LA CORRENTE. Sul rinnovatissimo The Fronte Page (che spiega in un editoriale “Perché critichiamo il Pd e non Berlusconi“), Le sarkozisme est Fini, non si può fare a meno ironicamente di notare: Certo che è [...]
Beh, il problema qui, mi sembra sia diverso: non solo Berlusconi non viene criticato, ma, al contrario, lo si difende.
Credo che il pomo della discordia risieda in questo.
Personalmente trovo inconsistente la politica di tutte le grandi forze d’opposizione parlamentari.
Da DiPietro a Bersani, passando per Casini, non si scorge neanche da lontano l’alba di una nuova era.
DiPietro non da alcuno stimolo all’elettorato. Oltre all’antiberlusconismo cè di più? Per adesso no. E sebbene ne riconosca la valenza, in particolare di questi tempi in cui le opposizioni sembrano davvero essere cadute in letargo, non è sufficiente a convincere gli italiani. Italiani in balia di Minzolini e Maria de Filippi.
Italiani rimabambiti dalla tv, che non leggono, che non usano internet se non per giocare a farmville.
Ma, detto questo, prendersela col PD non è abbastanza. Potrebbe esserlo se il blog si proponesse di mettere in luce le contraddizioni della “sinistra” italiana. Allora sì.
Ma visto che di Berlusconi si parla, allora che se ne parli per bene. Se avessi voluto leggere di quanto Silvio sia leggittimato a fare quello che fa in virtù della vittoria alle elezioni avrei comprato Panorama.
Non potete uscirvene così, miei cari. I vostri lettori non sono scemi.
Se il vostro intento era di creare un blog pro-B. che gettasse fango sull’opposizione potevate dirlo subito!
E tutti questi lettori di sinistra (ai quali io, comunque, non appartengo, di sicuro non li avreste avuti.)
Vi leggo perchè ci ho trovati articoli davvero interessanti e commenti ancora più carini. Apprezzo la pluralità di questo sito, ma, mi dispiacerebbe davvero cominciare a saltare gli editoriali. In fondo ci meritiamo qualcosina in più,no?
esule, l’esimio S.B. si muove su un piano diverso. Lui e’ un bauscia che si e’ ritrovato prima tra gli uomini piu’ ricchi del mondo, poi a capo di quello che era uno dei piu’ grandi paesi industrializzati. Ma e’ rimasto quello di prima: cioe’ uno capace di circondarsi di yesman, con qualche minima eccezione per non sfasciare completamente l’azienda/baracca. Proprio non ci arriva al fatto che festire un paese non e’ dare ordini al suo CDA. Il B. non e’ anti-democratico, e’ a-democratico. Lui al momento detiene il pacchetto di maggioranza dell’azienda Italia e non sopporta che gli azionisti minori gli mettano i bastoni tra le ruote (nella sua ottica of course, che qualsiasi forma di controllo del CEO per lui e’ un ostacolo) Come riesci a non vedere queste cose, bah… Quanto a Dipietro e’ la faccia speculare del berlusconismo, ma se ti agiti contro di lui ti agiti anche contro il B.
@ Franzecta. A noi, di Berlusconi, nun ce po’ fregà de meno, come si dice. Ci capita di difenderlo: a) quando è giusto (e può succedere); b) quando la sinistra lo attacca sbagliando tempi, modi e forme (e questo accade molto spesso). Per il resto, preferiremmo ignorarlo, per riflettere sulla sinistra del futuro, che vorremmo propositiva, innovativa, moderna. Purtroppo non la vediamo in campo, questa sinistra, proprio come non la vedi tu. Per questo incalziamo ossessivamente, a volte con rabbia, il Pd. E’ dal Pd che vogliamo risposte.
Ps. Detto questo, a proposito di Berlusconi, sinistra e dintorni, uno dei temi che mi piacerebbe discutere sul serio con una buona parte delle persone di sinistra è se davvero l’Italia sia fatta di rimbambiti, rincoglioniti da GF, Tv, etc… Io non lo penso. Gli italiani sono intelligenti; se la sinistra avesse fiducia negli italiani sarebbe certamente ricambiata.
Concordo pienamente sul PD.
Nulla da aggiungere.
Mi piacerebe capire in quali casi Berlusconi abbia avuto ragione.
Di fatto che abbia ragione può essere una valutazione soggettiva, ma, nella maggior parte dei casi, abbiamo a che fare con dati oggettivi, quale la legge.
Per quanto riguarda gli italiani e la loro teledipendenza, mi dispiace ma continuo a pensare che la maggior parte di loro sia costituita da rincoglioniti da GF. Il problema,a mio avviso, è che si è smesso di ragionare. Ci ritroviamo da un lato con pdellini che ripetono meccanicamente “giustizialista”, “comunista”,” campagna di odio” e dall’altra santificatori della magistratura e di DiPietro.
Ritengo che si stia facendo davvero scempio del nostro paese. Lo dico da siciliana, costretta a vedere un presidente del consiglio che definisce Mangano un eroe, un parlamento che nega i finanziamenti per la ricostruzione di Giampilieri ma che poi annuncia festosamente la costruzione di un ponte pericoloso e inutile( dati alla mano).
Il tutto nella totale indifferenza e talvolta approvazione della maggior parte dei miei concittadini.
Io non trovo altre spiegazioni se non in un brainwashing generalizzato.
Ho scritto sopra di come si sia arrivati a santificare la magistratura. Si tratta di una diretta conseguenza dell’opera di diffamazione del governo. Oltre che di vent’anni di politica italiana.
Penso che ogni uomo, in quanto tale, sia potenzialmente corruttibile e dunque non elevo i magistrati al rango di salvatori della patria. Ritengo, però, che questo continuo infangare il potere giudiziario abbia un peso notevole dal punto di vista sociale e sociologico. Indebolisce il senso civico e ditrugge le basi della convivenza civile.
Il tutto per difendere e sostenere un uomo, o meglio un simbolo. Il simbolo di questa politica allo sbando, che di politica ha ben poco.
L’italiano medio ha perso il contatto con la realtà, chiuso nei confini della sua nazione non riesce nemmeno a concepire una politica onesta e dunque non la pretende.
Sono gli orizzonti culturali degli italiani che andrebbero innanzitutto allargati. Niente in tal senso è stato fatto nel breve periodo, anzi si attacca costantemente il web e le università subiscono ingenti tagli.
Anch’io preferirei ingnorare il sig. S.B. ma è il presidnete del consiglio ed è da lui che vorrei delle risposte ai problemi di questo Paese , non per sempre, solo per questa legislatura.
Vorrei fregarmene, ma non posso, come non posso farlo per Sacconi, Alfano, Brunetta, Calderoli, Gelmini e compagnia cantando.
Quanto alla sinistra e al PD, certo che li vorrei diversi, e spero che cambino quanto prima, però le maggiori responsabilità sullo stato di cose ricadono su coloro i quali prendono le decisioni perchè chiamati a questo compito.
Dal 2000 al 2010 il signor B&B ha governato per oltre sette anni.
Ignorare Berlusconi? Come si fa ad ignorare un uomo che da sedici anni ha letteralmente paralizzato la vita politica del paese? Ma stiamo scherzando?
Sono contento che finalmente siete venuti allo scoperto e detto da che parte state, cioè quella del buon senso.
Mi spiace ancora sottolineare che non sono d’accordo con voi quando dite che Silvio P2 ha ragione: quando, come e perché…. Resto in attesa.
So anch’io, essendo comunista, anzi berlingueriano, che questo modo di fare politica/opposizione alla Di Pietro, il Fatto e compagnia di giro che si tiene perché esiste Silvio P2, nel momento in cui sparirà il suddetto, sparirà anch’esso, essendo speculare.
Non capisco cosa vogliate dire quando accusate la sinistra di non avere un programma: Bersani da subito ha chiesto un dibattito in Parlamento sulla crisi e sul modo come uscirne, dicendo che davanti a proposte sensate si assumerebbe le sue responsabilità. Questa proposta non va bene in sé oppure perché non accompagnata da fuochi d’artificio o da qualche plastico a Porta a Porta?
Non è per caso che anche voi credete come Minzolini che la politica moderna si fa come la fa Silvio P2? Se si, in questo caso non ho altro da aggiungere….
Caro CV, non e’ che gli elettori italiani siano totalmente fessi, semplicemente sono faziosi, per cui fan finta di credere anche alle baggianate del “non ci hanno fatto presentare le liste”, e fondamentalmente disinformati (che se comprendessero i dati di PIL, produzione industriale, ecc. starebbero già in piazza coi forconi in mano). Poi certo c’e’ una quota non indifferente di rimbambiti/rincoglioniti e una buona fetta di gente a libro paga (esclusi i presenti). E ovviamente ignorare il B. non e’ una cosa fattibile, onestamente, visto che spunta ovunque
Ma perchè, cos’è che non andava nel Pd che ha partecipato alla maniferstazione di sabato a piazza del Popolo? Cosa ha detto o fatto di imperdonabile Bersani? Non aveva le ghette intonate alla cravatta?
@ Claudio Velardi
(scrivere senza ottenere risposte è frustrante, provo la strada della provocazione…
non si sà mai, magari scrivendo in modo arrogante e maleducato attiro l’attenzione.
prima però me ne scuso, normalmente non sono arrogante e maleducato)
Caro Velardi, il suo post è pieno di errori come tutta la linea politica di questo blog.
E’ sbagliato fregarsene di berlusconi per concentrarsi sulla sinistra, perchè chi si interessa di politica dovrebbe interessarsi di tutta italia, destra, sinistra, alto e basso.
Se non ci interessiamo di berlusconi, ci sveglieremo una mattina in un paese presidenzialista, dove la lotta politica dipenderà solo dall’immagine dell’uomo forte, un ordinamento rudimentale e barbaro, (si avete letto bene, barbaro), come quello statunitense, dove gli elettori sono costretti a scegliere tra due opzioni praticamente identiche, e scelgono solo in base al carisma del leader.
Un paese civile ed evoluto, si sforza di conciliare idee eterogenee, non le annulla in nome della governabilità.
Fregarsene di berlusconi per concentrarsi sulla sinistra, è come essere su di una barca che affonda, ed invece di tappare i buchi, perdere tempo a pensare come farla più bella o veloce.
E’ sbagliatissimo e falso che il PD non sia propositivo, le proposte ci sono eccome.
Io faccio il ceramista, non mi mettero ad illustrare il programma del PD a chi ha collaborato con il presidente del consiglio, ne dico una sola:
che ogni persona possa decidere come concludere la sua vita in caso di malattia incurabile, è una proposta o no ??
Lei sa meglio di me che di “idee” a sinistra ce ne sono a bizzeffe, forse però quello che vorreste quì non sono idee politiche ma trovate pubblicitarie.
Come quelle belle uscite in stile berlusconiano, quelle che fanno aumentare i consensi nei sondaggi, quelle “efficaci”.
Così proseguiremmo in una bella corsa verso il basso, tanto poi, berlusconi di panzane populiste ne sà sempre una in più.
A sinistra di “idee” ce n’è a bizzeffe, ma sono inutili, perchè l’italia è di destra.
Le ondate migratorie degli ultimi 15 anni hanno terrorizzato i nostri concittadini, nessuna idea brillante li porterà a votare per chi non usa il pugno di ferro nei confronti dell’immigrazione (o non da l’impressione di farlo).
Tutto quello che può fare la sinistra ora, è aspettare che i tempi cambino, che la paura si stemperi, e nel frattempo salvagardare il bene comune, ostacolando con ogni mezzo berlusconi nel suo programma di sfascio delle istituzioni.
E’ sbagliatissimo ed ipocrita chiudere il suo intervento con “gli italiani sono intelligenti”, come se a sinistra si pensasse che gli italiani sono fessi.
In italia c’è: sinistra radicale, sinistra antiberlusconiana, sinistra moderata, la galassia cattolica, la destra “liberista”, la destra conservatrice, la destra leghista.
Dividendo queste forze in due schieramenti il risultato è sempre che ottengono un 40-45% ciascuno, quindi quelli che decidono sono (strano a dirsi) gli “indecisi”.
Gli “indecisi” sono una minoranza e sono i più importanti, non sanno niente di politica e nemmeno ne vogliono sapere, votano in base a quello che vedono in TV, non sono fessi, semplicemente la politica li annoia o non hanno tempo da dedicarvi.
Io ad esempio, non so niente di valvole ed iniettori, il mese scorso il meccanico mi ha venduto a 250 euro un pezzo di ricambio che poi ho scoperto costare 110 euro.
Mi ha fregato, non perchè io sia un babbeo, semplicemente perchè ho di meglio da fare che imparare i prezzi delle parti della mia auto.
Visto che gli indecisi decidono, cosa fareste voi per farli votare a sinistra? quali sarebbero le “idee”, le “proposte innovative e moderne”?
Pensandoci, si assicuri che siano più efficaci di “un nuovo miracolo italiano”, “il partito dell’amore contro l’odio” e soprattutto più efficaci di “in italia ci sono troppi stranieri, la periferia di milano sembra una citta africana”.
Berlusconi ha avuto mille occasioni per dimostrare che è un uomo politico interessato al bene dell’Italia. Le ha mancate tutte.
)
Ora, cari Velardi e Rondolino, potete voi farmi un solo esempio, una sola delle evenienze remote o recenti in cui Berlusconi abbia avuto ragione o in cui le sue posizioni o affermazioni siano state condivisibili o difendibili (a parte dopo Italia – Francia agli Europei 2000, s’intende?
@ fabio. forse siamo un po’ distanti su questioni di fondo.
1) Interessarsi o no di Berlusconi? Non è questo il punto. Il punto è batterlo con le armi giuste.
2) Io non penso che il sistema Usa sia barbaro, né che lì si scelga tra opzioni identiche.
2) La componente leadership è un fattore decisivo, e non va derubricata come questione di immagine.
3) La governabilità è cruciale per avere un sistema competitivo.
4) Le proposte e le persone del Pd sono le stesse da 25 anni. Non mi pare un grande esempio programmatico quello della “fine vita”.
5) L’Italia non è “di destra”. Esattamente come tutti i paesi occidentali, ha una maggioranza di moderati che vogliono vivere tranquilli. Sono persone perbene, normali cittadini. La sinistra intende parlare con questi signori e conquistarli?
(lei non è per niente arrogante e maleducato…)
@ Beppe: ok, ma se sei un blogger che cavolo fai, abbatti il governo con le critiche? E anche se fosse, quando l’hai tirato giù….chi governa, D’Alema e Franceschini? Bersani e Parisi? Ti sembra ragionevole?
Lungi da me la pretesa di dare l’interpretazione autentica del titolo di questa discussione ma, dal mio punto di vista, è proprio perchè uno è di sinistra che deve criticare QUESTA sinistra.
E a maggior ragione, essendo anche io della tua opinione su questo governo che quasi non ne azzecca una, non credi che se l’opposizione fosse appena decente vivrebbe di rendita? Non credi che, proprio perchè forse questi si massacreranno da soli, sarebbe ora di avere qualcuno pronto a sostituirli con dignità?
Il governo, questo odioso e dannoso governo, può essere battuto solo alle urne. Fin qui ci si trova tutti d’accordo.
Che “demonizzare Berlusconi e basta” non serva a nulla, è cosa risaputa, e anche qui tutto ok.
Che il PD faccia pietà e Di Pietro faccia del gran circo equestre e basta, idem come sopra.
Detto questo, trovo inconcepibile, oltre alla presunta “difendibilità” di Berlusconi (che ha dato ogni possibile dimostrazione della sua allergia alla democrazia), la frase “Il Pd dovrebbe provare a comportarsi come se Berlusconi fosse andato in pensione”.
Il fatto è che Berlusconi in pensione non ci va. E anche volendo (con un grosso sforzo) dialogare con i pochi esseri autonomamente pensanti del centrodestra, questi ultimi non sono liberi. Non possono fare politica vera, neanche volendo. Non possono permettersi di fare un passettino da soli.
Berlusconi se li è fagocitati, essi sono “roba sua”. Alcuni, come Fini, pare che non vedano l’ora che Berlusconi vada in pensione, proprio perché non vedono l’ora, finalmente, di tornare a fare politica vera. Quanta “politica vera” ha fatto il centrodestra in questi anni, tutto preso com’era dal dover risolvere per via parlamentare i guai giudiziari del Capo Supremo? Ben poca. Come ho detto spesso, Berlusconi ha paralizzato la vita politica del paese: tutto è in funzione SUA.
Ergo, come si fa a fingere che Berlusconi non ci sia? Finché lui c’è, il centrodestra è LUI.
Il centrosinistra è un disastro per mille motivi, ma non ha mai cercato di battere Berlusconi sul suo stesso terreno. Ha giustamente sempre cercato di tenere lo scontro sul piano politico “puro”, ma lui, il Berlusconi, forte dell’immenso potere che detiene (lui è dentro a ogni singolo settore della nostra vita, spero che di questo siamo consci tutti), è sempre riuscito a far fare alla sinistra la figura della “risma di parolai inconcludenti” riuscendo a nascondere il fatto che lui sì, sarà uno che le cose le ottiene, ma per chi? Per se stesso.
Quindi facciamo pure della fantapolitica, se vogliamo. E critichiamo pure il centrosinistra, anch’esso paralizzato. Ma non commettiamo l’errore di sottovalutare il livello di schifo al quale Berlusconi ha portato il nostro paese, o di dire:”Sì, va beh, Berlusconi lo conosciamo già, parliamo di altro”.
Anche perché Berlusconi sta CONTINUANDO a fare danni, ogni giorno che Dio manda in terra. Quindi non solo combina dei disastri, ma lo fa anche facendo un chiasso terrificante: come si fa a ignorarlo?
Per Claudio Velardi, innanzi tutto mi fa piacere che leggi i post e quando ti ispirano rispondi, come nel caso di Fabio.
Nella tua risposta ci sono due cose che non mi convincono, prima di tutto il discorso delle armi giuste e poi quello che in Italia c’è una maggioranza di moderati che vuole vivere tranquilla.
1) Quali sarebbero queste armi giuste? Io penso che tutto quello che si deve costruire abbia bisogno di un progetto, cioè di una carta fatta di regole da rispettare. Ribadire queste cose è un’arma vecchia? Dire che occorre ricreare uno spirito comunitario e cercare di uscire insieme dalla crisi è un’arma vecchia? Parlare dei problemi concreti (il pane, il posto, il futuro…) è una cosa sorpassata? Potrei continuare, ma non lo faccio.
2) Anche io voglio vivere tranquillo, ma non per questo faccio le ronde contro gli extracomunitari. Anche io sono moderato, ma non voto un sovversivo (che vuole sovvertire le regole del gioco in corsa). Anche io non amo gli estremismi, d’altronde ho votato una vita per il PCI.
Quindi di quali moderati vai parlando? Ma tu li ascolti quelli che votano Silvio P2: sono per lo più persone che non intendono rispettare nessuna regola, neanche la più elementare. Che se ne infischiano del prossimo (inteso in senso cristiano), che esaltano il detto mors tua vita mea. Che di Silvio P2 amano gli eccessi: il fanfarone, il puttaniere, il cialtrone…
Qundi, facci la cortesia di elencare quali sarebbero per te le armi giuste (se lo hai già fatto dimmi dove devo andare a leggerle).
Aspettate un momento.
il Rondolino e il Velardi di questo sito sono QUEI Rondolino e Velardi?
Naaah, dai, ragazzi, non scherzate.
La discussione è molto stimolante ma, a mio parere, ognuno sta troppo sulle sue. Personalmente ritengo che, stante la pesantezza della situazione economica, le differenze tra DX e SX valgano poco. I problemi da risolvere sono evidenti ed agli occhi di tutti. Noi, come Nazione, abbiamo scelto il capitalismo e l’economia di mercato che lo sostiene: il binario della corsa è, tutto sommato, predisposto. Dunque le differenze strutturali (sempre tra DX e SX) possibili sono irrisorie: gli uni o gli altri comunque dovranno, per risolvere i problemi contingenti della Nazione comportarsi in modo simile o quasi. A mio parere, le soluzioni ai problemi italiani sono simili per le due parti almeno all’80%; il restante 20% non vale spaccature sociali come quelle che stiamo vivendo. Meglio usare la testa.
Quello che elenca Fabio(15/03) come programma dei DS in realtà sono cose di destra (quantomeno lo sono sempre state), e chiamo a testimone Giavazzi che, penso, tutti stimiamo. Dunque
contrapposizioni feroci come quelle che ci tocca vivere quotidianamente sono uno spreco. Quando l’Unione vinse risicatamente, pure in Germania la Merkel vinse risicatamente. Da noi l’offerta di governissimo non fù accettata, mentre in Germania si fece la Grossa coalizione. In pratica noi abbiamo perso il treno della ripresina economica di cui era beneficiario il periodo di Prodi, in Germania nulla è stato buttato via. Per non dire dello spettacolo indecoroso che fornirono i galli del pollaio che scelse di governare con una maggioranza insignificante.
E’ ora di unità per tutta la Nazione.
In Italia e’ impossibile pensare ad un governo di unita’ nazionale. sono come olio e acqua, non possono mescolarsi. Non riesco ad intravvedere un singolo problema dove le soluzioni siano conciliabili. E, devo precisare, chi non concilia e’ la sinistra…
“E, devo precisare, chi non concilia e’ la sinistra…”
Non è vero, signor Esule. Ma visto quel che è successo l’ultima volta che centrosinistra e centrodestra si sono trovati d’accordo su qualcosa (*), forse è meglio che non si ritrovino MAI a conciliare.
(*) le dice niente la parola “indulto”?
Eppure l’azienda Italia, se vuole saltarci fuori, ha bisogno del contributo di tutti. Azienda potrebbe sembrare una brutta parola, se si parla di politica. Ma, in realtà, cos’altro siamo confrontandoci con le altre Nazioni? Non si è mai vista un’azienda che decida di lavorare a mezzo regime se la richiesta di prodotto è alta come in questo momento. Che sperpero!