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Tanto casino per nulla

La procura di Trani apre un’indagine sul presidente del Consiglio (per minacce e concussione) perché da una cabina telefonica sita sul territorio di sua competenza qualcuno implicato in un’indagine per truffa cita il direttore del Tg1. Il presidente del Consiglio si dice scandalizzato e denuncia nell’operato della procura “palesi violazioni della legge”. Il Guardasigilli manda a Trani una squadra di ispettori ministeriali. Il Csm apre una pratica sull’invio degli ispettori. La procura di Trani non mostra loro i fascicoli (ma ai giornalisti del Fatto qualche volta sì). Il presidente del Consiglio rincara la dose: “Di fronte a quest’ultimo attacco non possiamo rimanere indifferenti: vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare”. È la prima volta che un primo ministro in carica scende in piazza per difendere il diritto di voto. Intanto a Trani comincia la sfilata di Vip, garanzia del prime time. Il primo è Michele Santoro, ed è l’unico a dire la sola cosa ragionevole che si possa dire: “Le pressioni sono di dominio pubblico, vanno avanti dall’‘editto bulgaro’ in poi”. E allora che bisogno c’è di scatenare questo casino?

12 commenti a “Tanto casino per nulla”

  1. Max Cascini scrive:

    Mi piace, lo “condivido”.

    Ops… questo non è facebook?!.

    Ciao,

    Max Cascini

  2. Mario scrive:

    Ci sono le elezioni. Ecco che bisogno c’è.

  3. Giuseppe scrive:

    I magistrati sono intoccabili, quindi…
    La responsabilità comunque è del governo che non prende provvedimenti. Il Presidente del Consiglio un giorno si e l’altro pure dichiara guerra alle procure, ma poi nulla più. Nei tempi antichi quando uno dichiarava guerra cercava se ci riusciva di distruggere il nemico. Ora B. o sta zitto oppure fa una guerra… spietata… con tutte le conseguenze in caso di disfatta.

  4. filippo gazzaneo scrive:

    B. o sta zitto oppure fa una guerra… spietata… con tutte le conseguenze in caso di disfatta…toh…si rivede il partito dell’amore

  5. l'esule scrive:

    La banalita’ del male

    Mai nessuno che citi la miriade di impiegati dello stato, finanzieri, carabinieri, cancellieri eccetera che come i tedeschi durante il nazismo assecondavano le nequizie naziste, qui assecondano le follie giustizialiste di una classe di altri superpagati impiegati vincitori di concorso.
    Come i ferrovieri delle DB che guidavano senza pensarci troppo i treni verso i campi, questi ascoltano, interrogano, verbalizzano senza accorgersi mai che stanno distruggendo la democrazia?
    Capisco la paura che un magistrato possa incutere ad un povero maresciallo, ma una volta che sia una volta un poco di coraggio da chi porta delle stellette mi piacerebbe vederla.
    dire una volta ” No, Dottore, basta, questo non me lo puo’ chiedere. Mi fa schifo” non chiedo un novello Salvo d’Acquisto, ma magari il coraggio morale del soldato tedesco a Stazzema che fece finta di sparare su dei bambini facendoli scappare.

  6. la pravda scrive:

    L’incoltura delle registrazioni telefoniche.Questa mattina nel corso della trasmissione Omnibus su la7 Angelo Bonelli ha difeso questo metodo usato dalle Procure,sostenendo che senza queste registrazioni non si sarebbe mai venuti a conoscenza dello schifo dei due imprenditori che nella notte del terremoto abbruzzese ridevano pensando ai futuri(e mai realizzati)guadagni.Ecco l’incoltura :le registrazioni devono essere autorizzate per fatti penalmente rilevanti non per conversazioni moralmente ripugnanti e che il codice di procedura penale vieta siano rese pubbliche.Altrimenti avrebbe avuto ragione Bertolaso a lamentare di esserne stato tenuto all’oscuro, con la conseguenza di una possibile assegnazione di appalti ai due sciacalli al telefono.

  7. sophia colpiacca scrive:

    L’esagerazione del male

  8. m. scrive:

    signor esule, temo che a furia di iperboli il suo disco rotto sul potere della magistratura abbia ormai perso qualunque attinenza con la realtà, oltre ad essere – alla centesima replica – ancor meno interessante che alla prima lettura. e pensare che condivido ampiamente parte delle premesse…

  9. estremo55 scrive:

    E certo intercettazioni libere !! sarei contento di sapere di cosa ride Bonelli al telefono , dei disastri nucleari ? Di smottamenti e frane che ne possano rilanciare la credibilità ? No ? Secondo le sue tesi non lo sapremo mai se non intercettandolo . Accanto al test obbligatorio antidroga, non inseriamo una intercetazione per tutti quelli che possono essere “a rischio” eletti e perche no , iscritti a (certi ?) partiti politici, (alcuni? ) imprenditori e cosi via. A Roma direbbero che a Bonelli , come a Di Pietro l’OVRA “je fà na pippa”.

  10. Penso che Sant’oro con questa faccenda dell’editto bulgaro ci marcia molto bene.
    Non so cosa masticherà, insieme a Travaglio, quando Berlusconi andrà in pensione?

  11. nunzio scrive:

    quando arriverà quel tempo la “ggente” dirà: michelechì?

  12. sophia colpiacca scrive:

    toh ,chi si rivede…ma non dovevi leggerli più?:-)

  13. [...] nell’operato della procura “palesi violazioni della legge”. Il Guardasigilli manda [...] Continua a leggere l’articolo su The Front Page [...]

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