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“Una lezione severa e realistica”

Giuseppe Bedeschi, Dino Cofrancesco e Biagio De Giovanni hanno indirizzato una lettera aperta a Giorgio Napolitano esprimendogli riconoscenza per il comportamento tenuto in occasione del decreto “salva-liste”. Di seguito il testo integrale, seguito dalle prime cento adesioni.

Signor Presidente,
le parole con cui Ella ha motivato la firma del decreto sulle liste elettorali ci hanno riconfermato, se  mai ce ne fosse stato bisogno, nell’alta considerazione che abbiamo sempre avuto per la Sua persona e per la Sua figura di garante del rispetto della Costituzione e della legalità democratica. Ella ha dato al paese una lezione, al tempo stesso severa e realistica, delle linee di condotta che la suprema carica dello Stato deve assumere dinanzi a un conflitto oggettivo di valori. “Erano in gioco – ha spiegato – due interessi o ‘beni’ entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi”. Dinanzi a tale conflitto e all’impossibilità di auspicabili accordi “tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolari come questo e ancor più in clima elettorale”, Ella ha compiuto una scelta difficile ma, alla luce del buon senso e della saggezza, inevitabile. “Io sono deciso – ha scritto – a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale”. A tale ruolo, in un momento così delicato della vita nazionale, Ella, a costo di sfidare l’impopolarità di una parte dell’opinione pubblica, si è attenuto scrupolosamente e di ciò Le sono profondamente grati e riconoscenti i firmatari di questa lettera aperta, elettori dei più diversi partiti e appartenenti alle più diverse culture politiche.
Con i più distinti saluti

Giuseppe Bedeschi (Università di Roma La Sapienza)
Dino Cofrancesco (Università di Genova)
Biagio De Giovanni (Università degli Studi di Napoli  “L’Orientale”)

Hanno firmato

1.    Tarcisio Amato (Università di Salerno)
2.    Simona Andrini (Università di Roma 3)
3.    Vilma Baricalla (Docente, saggista. Firenze)
4.    Luisella Battaglia (Università di Genova)
5.    Andrea Bixio (Università di Roma La Sapienza)
6.    Michele Bonacchi (Avvocato, saggista. Genova)
7.    Giuseppe Buttà (Università di Messina)
8.    Giovanni Belardelli (Università di Perugia)
9.    Giuseppe Benelli (Università di Genova)
10. Daniele Biello (Regione Liguria)
11. Paolo Bonetti (Università di Cassino)
12. Claudio Bonvecchio (Università Insubria)
13. Gian Mario Bravo (Università di Torino)
14. Giampiero Cama (Università di Genova)
15. Domenico Cambareri (Latina)
16. Santino Cavaciuti (Università di Genova)
17. Francesco Cavalla (Università di Padova)
18. Luigi Cavazzoli (Dir. Scolastico, Mantova)
19. Roberto Chiarini (Università di Milano)
20. Franco Cifatte (Genova)
21. Zeffiro Ciuffoletti (Università di Firenze)
22. Luca Codignola (Università di Genova)
23. Giovanni Cofrancesco (Università di Genova)
24. Arturo Colombo (Università di Pavia)
25. Bruna Consarelli (Università di Roma Tre)
26. Maria Corona Corrias (Università di Cagliari)
27. Umberto Costa (Imprenditore, Genova)
28. Girolamo Cotroneo (Università di Messina)
29. Oronzo D’Agostino (Avvocato, Lecce)
30. Lucio D’Alessandro (Università Suor Orsola Benincasa)
31. Lorenzo D’Avack (Università di Roma Tre)
32. Stefano De Luca (Università Suor Orsola Benincasa)
33. Eugenio Di Rienzo (Università di Roma ‘La Sapienza’)
34. Antonio Donno (Università del Salento)
35. Paolo Frascani (Università degli Studi di Napoli  “L’Orientale”)
36. Tommaso Edoardo Frosini (Università Suor Orsola Benincasa)
37. Giorgio Fedel (Università di Pavia)
38. Maurizio Ferrera (Università Bocconi. Milano)
39. Dario Fertilio (Corriere della Sera)
40. Ernesto Galli della Loggia (SUM – Ist. Italiano di Scienze Umane di Firenze)
41. Giampaolo Gandolfo (Docente universitario)
42. Livio Ghersi (Saggista. Palermo)
43. Alberto Ghibellini (Università di Genova)
44. Carlo Ghisalberti (Università di Roma ‘La Sapienza’)
45. Alberto Giordano (Università di Milano)
46. Paola Giordano (Università Suor Orsola Benincasa)
47. Piero Graglia (Università Statale di Milano)
48. Rosalba Grasso (Avvocato, Lecce)
49. Giorgio Israel (Università di Roma ‘La Sapienza’)
50. Francesca Izzo (Università degli Studi di Napoli  “L’Orientale”)
51. Carlo Lacaita (Università di Milano)
52. Sergio La China (Università di Genova)
53. Leonardo La Puma (Università di Lecce)
54. Anna Lazzarino Del Grosso (Università di Genova)
55. Claudia Mancina (Università di Roma La Sapienza)
56. Anna Mannucci (Saggista. Milano)
57. Franco Manti (Università di Genova)
58. Michele Marsonet (Università di Genova)
59. Elio Matassi (Università di Roma Tre)
60. Eugenio Mazzarella (Università   Federico II di Napoli)
61. Franco Mazzei (Università di Napoli “L’Orientale”)
62. Aldo Alessandro Mola (Storico, saggista, Cuneo)
63. Stefano Monti Bragadin (Università di Genova)
64. Enrico Morando (Parlamentare PD)
65. Raffaello Morelli (Pres. Federazione dei Liberali)
66. Michela Nacci (Università de L’Aquila)
67. Gerardo Nicolosi (Università di Siena)
68. Corrado Ocone (LUISS—Roma)
69. Attilio Oliva (Presidente Associazione TreeLLLe)
70. Peppino Orlando (Docente, saggista. Genova)
71. Giovanni Orsina (Luiss, Roma)
72. Piero Ostellino (Corriere della Sera)
73. Angelica Palumbo (Università di Genova)
74. Angelo Panebianco (Università di Bologna)
75. Giuseppe Parlato (Università S. Pio V. Roma )
76. Gaetano Pecora (Università del Sannio)
77. Roberto Pertici (Università di Bergamo)
78. Guido Pescosolido (Università di Roma La Sapienza)
79. Adriana Poli Bortone (Senato della Repubblica)
80. Silvio Pons (Università di Roma—Tor Vergata)
81. Raffaele Prodomo (Istituto Italiano di Bioetica)
82. Pier Franco Quaglieni (Centro Mario Pannunzio)
83. Mario Quaranta (‘Insegnare filosofia oggi’.Padova)
84. Nicola Ragni (Università di Genova)
85. Anna Ricotti (Centro Mario Pannunzio)
86. Daniele Rolando (Università di Genova)
87. Federico Romero (Università di Firenze)
88. Margherita Rubino (Università di Genova)
89. Gianluca Sadun (Università di Teramo)
90. Saro Salamone (Dir. Scolastico. Roma)
91. Placido Saya (Genova)
92. Michele Salvati (Università di Milano)
93. Salvatore Sechi (Università di Ferrara)
94. Renato Sollima (Dir. Scolastico, Cassino)
95. Marco Taradash (Giornalista. Roma)
96. Alessandro Triulzi (Università di Napoli L’Orientale)
97. Giuseppe Vacca (Fondazione Gramsci)
98. Nicoletta Varani  (Università di Genova)
99. Salvatore Veca (I.U.S.S. Pavia)
100.Valerio Zanone (Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo)

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  1. [...] Fonte: “Una lezione severa e realistica” [...]

  2. [...] Il testo integrale, seguito dalle prime cento adesioni della lettera aperta indirizzata a Giorgio Napolitano da Giuseppe Bedeschi, Dino Cofrancesco e Biagio De Giovanni. Signor Presidente, le parole con cui Ella ha motivato la firma del decreto sulle liste elettorali ci hanno riconfermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, nell’alta considerazione che abbiamo sempre avuto per la Sua persona e per la Sua figura di garante del rispetto della Costituzione e della legalità democratica. Ella ha dato al paese una lezione, al tempo stesso severa e realistica, delle linee di condotta che la suprema carica dello Stato deve assumere dinanzi a un conflitto oggettivo di valori. “Erano in gioco – ha spiegato – due interessi o ‘beni’ entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi”. Dinanzi a tale conflitto e all’impossibilità di auspicabili accordi “tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolari come questo e ancor più in clima elettorale”, Ella ha compiuto una scelta difficile ma, alla luce del buon senso e della saggezza, inevitabile. “Io sono deciso – ha scritto – a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale”. A tale ruolo, in un momento così delicato della vita nazionale, Ella, a costo di sfidare l’impopolarità di una parte dell’opinione pubblica, si è attenuto scrupolosamente e di ciò Le sono profondamente grati e riconoscenti i firmatari di questa lettera aperta, elettori dei più diversi partiti e appartenenti alle più diverse culture politiche. Con i più distinti saluti [...]

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