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Lega e Pdl litigano sulle casse regionali

La pubblicazione dei redditi dei parlamentari gode da sempre di un alto tasso di gradimento e dà adito a lunghe classifiche e dibattiti da osteria. Per fortuna della politica veneta, che riesce così a dissimulare con una certa disinvoltura un clima sempre più teso alla vigilia delle elezioni del “grande cambiamento”.
Verrà ricordata come la stagione della diffidenza, questo ultimo scorcio di campagna elettorale.

Le accuse si intrecciano a spirale e diventano un tornado che sembra non giovare a nessuno.
Franco Manzato, il numero due della giunta Galan, luogotenente di Zaia sul suolo serenissimo, getta l’ombra del sospetto sugli ultimi giorni del tre volte governatore Galan. La manovra è sottile: a due settimane dalle elezioni si insinua il dubbio che la squadra forzista del governatore stia tentando una manovra di rapina delle pingui casse regionali per lasciare l’amaro in bocca all’alleato Zaia. In ballo ci sono la questione del nuovo ospedale di Padova, il cui  progetto giace da ormai qualche anno sulle scrivanie degli uffici regionali, e la gestione di Veneto Sviluppo, la società pubblica cui la Regione ha affidato la realizzazione e il coordinamento delle “grandi opere regionali”.

Quello che Manzato sembra paventare è la liquidazione di pacchetti di partecipazione detenuti da Veneto Sviluppo in altre società, capziosamente fatti passare per strategia di razionalizzazione del capitale. Lo stesso dicasi per FinEst, la società partecipata che agevola gli investimenti esteri delle società venete che si muovono sui mercati dell’Europa orientale (prevalentemente).

Dal 15 marzo, giorno della dichiarazione rilasciata da Manzato, si è sentita solo la voce di un Galan certo di operare nell’interesse pubblico di un Veneto sempre più importante nell’arena europea. Le perplessità della Lega Veneta rimangono insoddisfatte. La partita –se si giocherà – sarà ad un tavolo strettamente riservato, dove siederanno solamente alcuni fiduciari della ristretta cerchia del Governatore. Il parallelo che si teme sembra essere quello con il poco felice esperimento di “Sviluppo Italia” e le innumerevoli polemiche che si è portato appresso.

Insomma, la Lega si fa giudice tutelare di quel patrimonio regionale fatto di partecipazioni e società controllate creato in quindici anni di governo Galan; il fedelissimo governatore forzista sembra invece rispondere alla dottrina Brunetta, sempre più presente nella “sua terra”, per una semplificazione del sistema. Ma poiché questo “sistema” costruito negli anni è stato il pilastro su cui si è retto il potere della giunta Galan e che ha trovato in alcune occasioni l’approvazione di una giunta come quella cittadina di Cacciari, il dubbio di Manzato si discosta dalle nebbie del retro-pensiero e merita un dibattito che purtroppo stenta a partire nel vortice di una campagna elettorale senza esclusione di colpi.

2 commenti a “Lega e Pdl litigano sulle casse regionali”

  1. [...] a leggere il post originale su The Front Page: Lega e Pdl litigano sulle casse regionali [...]

  2. loremaf scrive:

    Dormo o son desto !
    Si aprla di conflitti all’interno della destra? Era ora!

    Vi segnalo un altro argomento:
    provate a leggere cose dice il senatur, padre del candidato trota, sulla gestione dell regione Lombardia, toni che neppure il Pd o Pezzotta hanno mai usato in questa campagna elettorale.
    Ma se è vero quello che dice il senatur, allora delle due l’una, o in questi venti anni lui e il suo gruppo regionale dormivano e partecipavano alla torta solo al momento delle nomine, oppure è tutto un bluff perchè fa solo finta perchè poi intorno al tavolo sono sempre e solo loro e gli serve per chiedere la vicepresidenza, perchè il solo assessorato alla sanità non gli basta.
    Sarà il vero vincitore di questa tornata se conquista il Piemonte, ma basterà la sconfitta a Torino per far entrare in crisi il progetto leghista.
    Sarà la città della Mole e la sua provincia, e non più Milano e decidere le sorti di questa tornata: saranno ancora una volta decisivi per la sinistra, per sapere se ancora ha una possibilità la prossima volta nel nord, e anche per gli equilibri del centro destra, perchè tanti il duro fini si scioglierà come neve al primo sole primaverile, si dovrà accontenatre della Calabria e di assessori vari, ma sarà sempre e solo di supporto.

  3. Davide C. scrive:

    Concordo con te Loremaf. Alcune voci solitarie si sono levate stentatamente per osservare l’importanza della regione sabauda nel quadro della “politica nel Nord”. Ma la poca lungimiranza porta il dibattito la dove sembra stare il potere forte, quando è probabile invece che siano i segnali dalle regioni “parallele” a incidere di più sulle sorti degli quilibri tra forze politiche nel nord.
    Ti evidenzio però, per il veneto (la mia regione) l’importanza delle tensioni e della redistribuzione dei pesi e delle forse tra PDL e Lega; un PDL che perde a tavolino con la Lega può lasciare un margine di visibilità ad un centro-sinistra ache lo sapesse sfruttare.

  4. [...] Lega e Pdl litigano sulle casse regionali | The Frontpage [...]

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