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Che altro deve succedere per svegliare il Pd?

Da ieri sera i dirigenti del Pd occupano, come gli altri politici, gli schermi televisivi e spiegano, ricontano, giustificano, abbozzano. Fanno veramente tristezza i volti antichi e smarriti di Rosi Bindi e Livia Turco che si arrampicano sugli specchi e sproloquiano sulla tenuta del Pd, sulle regioni difese, e che bravi i nostri governatori, mannaggia a quei voti di Grillo, e così via.

Che cos’altro doveva succedere perché Bersani si presentasse agli italiani dicendo: “E’ andata male, rifletteremo sul da farsi, evidentemente dobbiamo correggere la nostra politica”? Dovevano perdere anche in Toscana o in Emilia (dove peraltro Errani si è fermato al 52%, Grillo ha preso il 7 e la Lega quasi il 14)? Doveva finire 13 a 0?

Il centrosinistra avrebbe dovuto vincere queste elezioni per due motivi semplici, banali, universali: 1) La crisi. Quella vera: la crisi economica, che toglie lavoro, azzoppa gli stipendi e preoccupa tutti. Un qualunque, dignitoso partito di opposizione se ne occupa con proposte concrete (non reclamando lagnosamente un dibattito parlamentare, o con il piccolo numero di avanspettacolo della visita ai cancelli della Fiat), e guadagna consensi. Invece in Italia la crisi diventa la ragione per cui tanta gente, stanca di una politica che appare lontana e disinteressata ai problemi veri, non va a votare o vota Lega, l’unico partito che presidia il territorio e dà mostra di occuparsi quotidianamente delle persone in carne ed ossa.

2) Erano, quelle di ieri, le classiche elezioni di medio termine. Quelle che un governo in carica perde (quasi) sempre. Nel 2005 si fece l’11 a 2 (anzi il 12 a 2, con l’Abruzzo) con Berlusconi al governo e ribaltando il risultato precedente, che era di 8 a 6 per il centrodestra. Oggi succede, sempre con Berlusconi al governo, il contrario. Sarkozy straperde in Francia, Obama (Obama!) rischia altrettanto di qui a qualche mese. Invece in Italia il governo in carica, gravato da scandali (veri o presunti), da ossessive campagne di stampa, da inchieste più o meno fondate, e con una politica di mediocre gestione ordinaria di un paese declinante, le elezioni le vince.

Il Pd ha perso, e per di più malamente. Pagando la crescita dell’astensionismo, che lo penalizza quanto penalizza il Pdl. Candidando nel Lazio una persona estranea e lontana dalla sua storia e facendosi sconfiggere, malgrado il Pdl fosse pesantemente azzoppato. Consentendo – ormai nel vivo della sua carne, nelle regioni del centro – la penetrazione della Lega, partito popolare e di massa, quale il Pd dovrebbe aspirare ad essere. Consegnando una regione, la Puglia, ad una leadership che ha contrastato e che non appartiene al Pd. Ingrassando le forze del peggiore radicalismo, che il Pd non ha mai combattuto, e anzi ha blandito e titillato.

Ha perso, e viene anche sbeffeggiato. Dopo aver condotto per mano il Pd alla sconfitta, stamattina la Repubblica dice che Berlusconi ha vinto, che il partito riformista di massa non fa breccia, che Bersani può puntare sul “modello Liguria”, cioè “portando dentro sinistra radicale e centristi, dipietristi e grillini”. Povero Pd!

38 commenti a “Che altro deve succedere per svegliare il Pd?”

  1. anna pia fantoni scrive:

    Analisi perfetta, grazie.

  2. [...] Il seguito di questo articolo: Che altro deve succedere per svegliare il Pd? | The Frontpage [...]

  3. andrea lucangeli scrive:

    Già, povero Pd…ha perso pure la “famosa” Pezzopane – la presidente bonsai della Provincia dell’Aquila (quella che si è fatta baciare da Obama…) – che inopinatamente si è schierata contro Bertolaso unendosi al “popolo delle carriole (di sinistra)”…

    E poi la patetica Mercedes Bresso, livorosa ed incapace di accettare serenamente la sconfitta del suo “modello Piemonte” (cioè stare fermi e non far nulla…).

    Con Bindi ,Turco, Bresso, Pezzopane il futuro del Pd sarà sempre più radioso….

  4. Matteo Baldan scrive:

    Sì, l’analisi è perfetta. Non occorre aggiungere altro.

  5. Giorgio scrive:

    Il PD è miracolato dall’avere, con Veltroni, cancellato tutto ciò che c’era alla sua sinistra. E’ vero anche che Bertinotti & C. ci hanno messo del loro. Ma oggi non si vede alternativa alla Destra. IL PD non lo è. E chi come me vorrebbe un Vendola in ogni regione, o almeno un Grillo, non avendone, si astiene.
    Ciao

  6. dr duke scrive:

    Salvo Bersani, che ci ha messo la faccia e le suole delle scarpe. Ma analisi corretta. Quando vedo la Turco che mi dice: “bisogna aprire un ragionamento ed impostare una strategia programmatica…” mi tocco le palle. E spero che Sophie, mia figlia di 7 anni, schifata da questi extraterrestri che vivono chissà dove…da grande non si getti nelle braccia muscolose e rozze della lega,

  7. andrea lucangeli scrive:

    @dr duke: le braccia muscolose e rozze della Lega sono pronte ad accogliere il voto di Tua figlia….

    Sono le braccia muscolose e rozze di milioni di italiani del nord, gente perbene che si alza ogni santa mattina per andare al lavoro, gente che paga le tasse (pur imprecando), gente che la solidarietà la dimostra nei fatti (non a parole) dando centinaia di migliaia di volontari della Protezione Civile (molti dei quali alpini e leghisti…), gente che non lancia estintori contro i Carabinieri…devo continuare?

  8. Anna Broggi scrive:

    Andrea Lucangeli posso pensarla come te. non ti sentirai clonato? Vero? Grazie

  9. Daniele cortese scrive:

    Bingo!
    E se domani Bersani ci dicesse: scusate, abbiamo sbagliato tutto e io ne ho la piena responsabilità?

  10. melechov scrive:

    Il signor Lucangeli quando parla dei leghisti sembra un orgasmico poeta della DDR che celebra le virtù della classe operaia.
    In più lo fa gratis, senza minacce della Stasi, gli viene proprio naturale.
    Il “realismo federalista” ora farà alla cultura, in mano al famiglio Bondi, più danni della fillossera.
    Il film sul Barbarossa, una vera schifezza agiografica, è solo una timida anteprima.
    Pietro Maso, figlio prediletto della Serenissima che lavora 15 ore al giorno e non legge mai un libro,non ha mai lanciato estintori.
    In più è sicuramente una vittima dei magistrati “kumunisti”.
    Lo vogliamo presidente del Veneto!
    Pietro Maso for president!

  11. Andrea Blasi scrive:

    Mi chiedo sempre cosa ci facciano questi milioni di italiani del Nord (e ora del centro) al seguito del mafioso di Arcore (per dirla con parole di Bossi).

  12. dr duke (Fabrizio Candoni) scrive:

    @lucangeli, giusto perchè si capisca, sono nato a milano, mi piace il panettone, lavoro 15 ore al giorno e mi commuovo quando ricordo le nebbie che portavano via il campo giochi che vedevo dalla finestra. E proprio per questo ti dico: la mia città è stata “coventrizzata” da un ventennio di Formentini, Albertini e Moratti. Gente che si vanta di tappare le buche delle strade (e nemmeno tutte), di occuparsi di cose concrete (come 4 lampioni in qualche piazza) e così via come nel manuale del giovane Amministratore di Condominio. Poi d’incanto, di Milano nel mondo non si sente più parlare. La moda, le università, la comunicazione, il design…io mi ricordo le eccellenze che ci invidiavano dal tutto il mondo. Insomma a furia di volare basso, questo pensiero del fare le cose concrete, alla fine ci si occupa più della polenta in piazza che dei grandi temi. Essendo però una persona profondamente laica, convengo con te che dall’altra parte, quando la sx si lancia in voli extrastellari con analisi sofistiche, di fronte alla realtà del quotidiano…siamo messi forse peggio. Ecco perchè, come il mio amico Velardi ben sa, faccio il “milanese pensante” fuori dall’italia.

  13. The Lawyer scrive:

    Analisi molto condivisibile.

    Dissento sul giudizio letto sulla Bresso, che invece ho trovato ottimo candidato.
    Certo, andare ai cancelli della FIAT si poteva fare più volte e non solo l’ultimo giorno e poi si poteva proporre una politica diretta non all’operaismo vetero stile, ma sicuramente proporre ed agire per vitare le delocalizzazioni all’estero e per agire per la riduzione del costo del lavoro.
    …. se ne parlerà dopo.

    Anche sulla Bonino … capisco, ma il risultato dice pure chen on era una sceltadel tutto sbagliata: non dimentichiamoci che paghiamo il “culo” di Marrazzo

    In ogni caso, mi dispiace, ma c’è unasignificativa percentuale di colpa per il Movimento5 Stelle di Beppe Grillo che ha giocato al puro tanto peggio tanto meglio, senza capire l’importanza “storica” di queste elezioni.
    Sembrano quelle di Weimar di quando i Comunisti non vollero allearsi con i SocialDemocratici perchè riformisti e non rivoluzionari.
    Il risultato? Vinse Hitler.

    Adesso il Berluskaiser cambierà la Costituzione, la ucciderà farà nascere un OGM, un Cerbero uscito da un Laboratorio fatto di scienziati malati e perversi … e vincerà il Referendum, brandendo la spada delle riforme che dovrebbe invece essere propria della Sinistra.

    Detto questo, lo sconforto e la disillusione mi anima, ma …. ho ancora un fondo di energia ….. terrò duro e lotterò nel mio ultramegapiccolo nel PD per far prevalere la ragione ed anche portare avanti il buono che comunque Bersani ha portato.

    Sempre meglio lui di Veltroni e della sua vacuità.

  14. sophia colpiacca scrive:

    melechov: stai ancora a parlà? Stai ancora a cercare di farti bello con le parole? Stai a pensà com’è Lucangeli? Secondo te la tua è cultura, per quattro vocaboli ricercati messi in croce? Allora è meglio la mia ignoranza:io almeno i numeri li so leggere…..

    E per gente come te che la sinistra sta in queste condizioni.

    Scetate, Carulì, ca l’aria è doce….!!!!

  15. Portoreale scrive:

    Svegliare un partito nato morto, causa coma permanente vegetativo, è impresa impossibile.

  16. [...] ricontano, giustificano, abbozzano.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Che altro deve succedere per svegliare il Pd?Potrebbero interessarti anche questi Post:Le due qualità di Michele SantoroSex, lies and acts of [...]

  17. “Il Pd ha perso, e per di più malamente. Pagando la crescita dell’astensionismo, che lo penalizza quanto penalizza il Pdl. Candidando nel Lazio una persona estranea e lontana dalla sua storia e facendosi sconfiggere, malgrado il Pdl fosse pesantemente azzoppato.”

    Dai, ci sei quasi, dillo: è colpa del PD se c’è il global warming.

    Ahhh, le analisi post-voto!

  18. giuseppe siciliano scrive:

    Ognuno di noi la può pensare come credete ma rimane un dato che Berlusconi vince e dimostra che lui è più bravo dei suoi colonnelli, basti pensare alla Puglia se il PDL avesse scelto un altro candidato o fosse riuscito ad allearsi con IOSUD come voleva il Berlusca difficilmente non ce l’avremmo fatta e poi , meno male che c’era Vendola , se no saremmo andati peggio della Campania.
    Ora non siamo credibili, non abbiamo una politica dell’occupazione, ci lasciamo guidare da repubblica e da Di Pietro ,che, in molte regioni ha un peso notevole, per cui siamo costretti mani e piedi a continuare questa collaborazione che ormai è un’opa sul PD.

  19. bill scrive:

    Amici belli di sinistra, ma vi sorge mai il dubbio che i creduloni siate voi?
    I giornali che leggete, le sobrie trasmissioni di Santoro, con un ometto di nota classe e raffinatezza come Luttazzi al fianco, i milioni di blog intelligenti e, madama la marchesa, tanto tanto colti..
    non vi pare, per caso eh, che vi abbiano indotto a credere in un Berluskoni al tramonto, in un’Aquila a pezzi, pronta a scarioleggiare leggiadra verso il sol dell’avvenire, in un ribaltone tremendo che avrebbe mandato il governo a casa.
    Poi, questi sofisticati, colti, intelligentissimi giornalisti, commentatori, uomini “di cultura”, intellettuali etc etc si scopre, ma veh, che come al solito non capiscono perfettamente una mazza.
    Non sanno dove vivono, disprezzano profondamente il popolo che vorrebbero rappresentare e che non capiscono, e sparano cazzate che è un piacere.
    E voi? Lì, pronti ad immolarvi per il nuovo leader (fra un pò scade il quarto d’ora di Bersani, e avanti un’altra nullità), che con fiuto sopraffino sente un’aria diversa..
    SVEGLIAAAAAA!!!!!!!!!!

  20. ciro colonna scrive:

    Più che chiedersi che deve succedere ..forse è meglio chiedersi “che fare”.
    Un pò schematicamente dico la mia.
    Il PD DEVE STRUTTURARSI capillarmente in rete sui luoghi di lavoro e nei quartieri. Consentendo così a molti di poter partecipare ed esprimere le proprie idee. Un partito così, “un collettivo democratico pensante” avrebbe certamente maggiore sintonia con le dinamiche sociali ed economiche del paese.
    Sarebbe più semplice per esso capire gli interessi e i sentimenti veri dei cittadini, dei lavoratori in carne ed ossa. E sarebbe anche più agevole attrezzarsi, trovare le risposte politiche ai problemi.
    Il PD DEVE SMETTERE di inseguire i popoli dipietrista, viola, grillino, santoriano o travaglino. Di rincorrere la “militanza virtuale”, quella seduta davanti al computer che aderisce a…..qualsiasi cosa.
    Ossia quella piccola borghesia marginale, pantofolaia, spesso assistita e persino priva di un minimo di cultura politica, che straparla di regime fascista senza saperne un cavolo di quello. Che è lontana mille miglia dal comprendere i problemi delle persone vere, del popolo che lavora. Che fatica. Operai , professionisti, artigiani, o commercianti che siano. I quali nell’ora del boom delle risposte a La Repubblica non si sognano neanche per un attimo di rispondere in modo un pò da ebeti,ai quesiti tipo: “se è giusto che Berlusconi si faccia giudicare” o ad aderire alla manifestazione indetta non so da chì, e per questo, elettrizzarsi come se partecipassero ad una rivoluzione. E subito dopo aver premuto i bottoncino sulla tastiera, avere la coscienza a posto, magari fingendo pure di dannarsi a vivere in un mondo fatto di “gente di m…” che non segue la strada da essi indicata. SE VUOLE ESSERE UN PARTITO SERIO, IL PD Deve smettere di rincorrere questo magma di “non pensiero e non politica” a scapito delle persone vere con i loro problemi.
    INSOMMA LA CENTRALITà politica il PD potrà conquistarla solo se smetterà di ascoltare gruppi marginali, lontani dal mondo produttivo, sintonizzandosi e dialogando invece con coloro che i problemi e le contraddizioni di quel mondo li vive sulla propria pelle.

  21. The Lawyer scrive:

    Bravo Ciro.
    QUOTO

  22. Silvia scrive:

    Nelle ultime tornate elettorali ho spesso sentito ripetere da elettori del centro sinistra: non condivido la scelta del candidato, ma mi tappo il naso e lo voto. Bene, forse, alla fine, continuando a tapparsi il naso si è morti soffocati!!!!

  23. @The Lawyer:
    Il PD fa una opposizione del cazzo, è verissimo, ma porca miseria: non ci vuole mica un genio della politica per capire che se disperdi il voto o non vai a votare fai il gioco del ducetto!
    Ecchecavolo prima vinciamo le elezioni e poi mettiamoci a posto!Bleah..ora e sempre RESISTENZA :D

  24. [...] Come si fa, infatti, ad aggiungere qualcosa all’analisi del voto fatta stamane da FrontPage “Che altro deve succedere per svegliare il PD?”. Un’analisi “perfetta”, come hanno subito commentato molti lettori. Comunque sia, mi ci [...]

  25. SILVANO scrive:

    Il problema è che il PD oggi qualsiasi posizione prenda viene massacrato: se attacca frontalmente le iniziative di Berlusconi viene accusato di essere a rimorchio del radicalismo dipietrista, ecc; se invece cerca di costruire un’opposizione parlamentare (che quindi fa del dialogo e della ricerca di convergenze su singoli punti, con critica al radicalismo) viene accusato di inciucio e gli si sobilla contro il “popolo umiliato e offeso” (vedi popolo viola e grillini cinque stelle). Questo è il risultato di come si è pensato di costruire il centro-sinistra dal 1995 in poi, con il prevalere di una cultura minoritaria e protestataria nella propria base elettorale. Cambiare e costruire un partito politico che abbia prospettive di governo non è facile: non resta che attrezzarci ad una lunga marcia, evitando proclami del genere “tutti a casa” che servono a nulla, se non ad impedire ancora una volta di ragionare sul lungo periodo anzichè sugli “schieramenti” contingenti del breve.

  26. andrea lucangeli scrive:

    @ melechov: non capisco proprio cosa c’entri Piero Maso (un volgare omicida comune, non politico) con il Nord e con la Lega. Vuoi forse sostenere che c’è qualche attinenza tra il serial-killer ligure Donato Bilancia e Burlando ed il Pd? Andiamo, cerca di trovare (se ci riesci) argomenti più seri….Per il resto Voi “sinistri” continuate pure a sottovalutare la forza popolare della Lega: quando diventerà il primo partito in Emilia Romagna forse vi sveglierete….

  27. andrea lucangeli scrive:

    @ dr duke: lasciando perdere le Tue dotte analisi politologiche da bar-sport, vorrei sapere cosa c’è di non vero nel mio post precedente: non è forse vero che milioni di cittadini del Nord si alzano tutte le mattine per andare a lavorare e votano Lega? Non è forse vero che milioni di cittadini del Nord (anche leghisti) pagano le tasse? (la percentuale di evasione è del 70% al sud, fonte Agenzia delle Entrate)
    Non è forse vero che decine di migliaia di alpini del nord (moltissimi dei quali votano Lega) fanno parte della Protezione Civile?
    Non è forse vero che mai (mai) ad una manifestazione della Lega sono state assalite le forze dell’ordine?
    Allora di cosa parliamo?

  28. loremaf scrive:

    Voi fate una analisi molto lineare, seria, per molti versi giusta.
    Però, c’è un però grande che anche voi dovreste spiegare, fate riferimento alla scelta del PD nel lazio, come mai non a quella campana, forse perchè anche voi avete quaalcosa a cui tenete ?
    E poi il PD è noto, è divenuto la bella addormentata, perchè quelli che ci mettono la faccia e le suole della proprie scarpe non vanno bene.
    Però il vostro fare è poco coerente: con la Polverini e con De Luca, per carità se questo è il futuro che avanza, meglio astenersi o perdere dignitosamente, come ha fatto la Bresso.
    Poi chiederei al “padano”, che le sa tutte, di darci qualche plausibile sul tonfo di miste Brunetta e Castelli nelle elezioni a sindaco di Venezia e Lecco.
    Poi vedo che osannate il populismo alla Polverini e alla De Luca, da curva da stadio, e rovesciate critiche al cugino Ventola della curva opposta, non fanno altro che la medesima politica, a volte vincono a volte perdono, con una differenza, Ventola gioca da sè, per la Polverini ha giocato il principe della comunicazione e il macchinista vero del convoglio.
    Quanto al Pd sarà sempre tardi quando capirà che necessita di altro, dalla lombardia alla calabria, con ci si può presentare con quelle candidature, sconfitte in partenza, ma principalmente senza slancio, senza prospettiva, candidature tanto per esserci.

  29. andrea lucangeli scrive:

    @ loremaf: non conosco i motivi della sconfitta di Castelli nella sua roccaforte di Lecco (comunque la beffa è grande, bisogna onestamente ammetterlo).
    Diverso è il discorso per Venezia: Cacciari è stato un ottimo Sindaco ed ha designato a suo successore Orsoni,una personalità nota in città, di grande spessore morale, autorevole e senza doppio incarico….la “magagna” che, invece, ha clamorosamente “fregato” Brunetta. Non puoi fare il Sindaco di Venezia “a mezzo servizio” perchè i cattidani-elettori non ti credono e ti bastonano….

    Ps Cacciari è il vero vincitore morale nel Pd, mi domando per quale diavolo di motivo non trovi un adeguato posto nell’organigramma del partito.
    Con Cacciari e Chiamparino il Pd potrebbe anche risorgere, ma se si tengono Finocchiaro, la Bindi e la Turco….allora addio….

  30. loremaf scrive:

    Cacciari e Chiamparino avrebbero potuto fare un passo verso la costruzione di una forza riformista autenticamente autonomista (del nord), il perchè non l’abbiano fatta è un limite del nostro sistema e dell’approccio della sinistra alla politica e al governo del Paese.

  31. Mauro scrive:

    Se in questi due anni di governo Berlusconi il PD avesse portato avanti un’opposizione seria e credibile, queste elezioni le avrebbe stravinte. Invece… Non riesce a costruire un’alternativa concreta e aspetta che la gente si stanchi del cavaliere. Ma i voti non si conquistano in questo modo e un grande partito di sinistra dovrebbe saperlo. Sull’argomento segnalo questa analisi: http://www.ledicolante.altervista.org/riflessioni.html

  32. stefano-emme scrive:

    ineccepibile stef

  33. filippo gazzaneo scrive:

    caro claudio, il pd ha candidato, anzi ha subito la candidatura, di una donna come emma bonino che tu, giustamente definisci, estranea alla propria cultura; presumo che tu ti riferisca ai connotati politico-culturali liberali e liberisti che hanno da sempre caratterizzato l’azione politica dlla bonino; penso che tu abbia ragione…però questo tuo giudizio è fortemente in contraddizione con la critica che tu fai al pd di mancanza di cultura liberale (il garantismo…la giustizia giusta…la responabilità civile dei giudici…enzo tortora…ecc) specialmente sui temi della giustizia…

  34. Giovanni scrive:

    Piccolo memorandum per il sig.Lucangeli su alcune delle “attività” della Lega Nord, che forse gli sono sfuggite:

    http://www.bergamonews.it/italia_mondo/articolo.php?id=13086

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/20/news/sapone_arezzo-2779667/

    A proposito di protezione civile:

    http://archiviostorico.corriere.it/2007/ottobre/13/Incendio_nel_campo_rom_giudizio_co_7_071013031.shtml

  35. Paolo Pantani scrive:

    Le braccia muscolose e rozze ci sono a anche al sud, fin troppo paziente, secondo me, ci saranno radicali conflitti.
    Le centrali nucleari che volete solo da noi e i fondi fas, trasferiti al nord, gridano vendetta.

  36. Diego scrive:

    Epitaffio del PD: “l’amore vince sull’odio”

  37. anna scrive:

    Che altro deve succedere per svegliare il PD?

    Ridurre il numero di poltrone e poltroncine disponibili per le prime, le seconde e le terze file dei politici e soprattutto dimezzare stipendi e privilegi. Per i politici, a tutti i livelli, è diventato troppo facile conservare i privilegi conquistati anche se si perde. E’ il punto di partenza per rifondare le ragioni della politica come servizio agli altri e non a se stessi. E’ un’utopia, lo so!

  38. Alexiej scrive:

    No, Vendola non appartiene del tutto a quel radicalismo peggiore, se ne è tirato fuori.

    Nè è Repubblica che Auspica di “puntare” al modello Liguria: lo ha affermato, nostro malgrado, proprio Bersani.

    Bontà vostra e di D’Alema.

  39. Giovanni scrive:

    Roberto Cota ha ingannato i suoi elettori (vedere pagina 30):

    http://www.robertocota.it/Programma%20Elettorale2010.pdf

  40. orione scrive:

    @Melechov: Sophia ha ragione, la fai troppo sofisticata la faccenda.
    La Lega è l’unico partito di massa rimasto, come il Partitone di togliattiana memoria, no? Lo dicono tutti, sarà vero.
    Il buon Lucangeli, quindi, è stato incaricato da un qualche Cominform del bergamasco di presidiare il territorio di The Front Page. Lui, che è un tipo disciplinato, fa i compiti per bene. Vuoi fargliene una colpa?

  41. Alessandro D. scrive:

    E’ la nomenclatura di questa sinistra che lascia perplessi e delusi. E che ha permesso a Berlusconi di affermarsi vendendo aria per 15 anni. Sono i “sederi” di piombo presenti in tutte le amministrazioni pubbliche da tempo immemore che logorano questa sinistra, sono le candidatura di giovani del PD che nascono già vecchi, fotocopie di quelle Frattocchie, di quelle scuole di partito in cui non si insegnava a stare in mezzo alla gente per un ideale concreto. Al limite per passare una tre giorni alla festa dell’Unità discorrendo di Che Guevara, di com’è bello fare il viaggio di partito a Cuba (dove i dissidenti vengono lasciati morire in carcere) e di quanto sono bravi i gruppi zapatisti e tutte le resistenze buone o cattive che siano. Questa finta “cultura” di sinistra ha stufato. Come, del resto, prima o poi stuferà gli italiani anche l’ombelico dell’ultima velina uscita dal cappello della società dello spettacolo (indegno). Chiediamoci cosa potrà esserci dopo invece di fare come gli struzzi cercando alibi e controalibi pur di tenere la testa sotto la sabbia. Saluti.

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