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Il mio primo voto ad una candidata di centrodestra

Dopo trent’anni di voti a sinistra ho votato la Polverini. La Bonino non mi è piaciuta fin dalla prima ora. L’atteggiamento aristocratico, vecchio e presuntuoso dei radicali meritava una sconfitta. Se fosse stato candidato uno come Nicola Zingaretti penso che lo avrei votato, perchè migliore e innovativo rispetto al mio schieramento di elezione, la sinistra. Così come avrei votato certamente De Luca in Campania, forse la Bresso in Piemonte (perchè vuole la Tav), e Rossi in Toscana. Non mi è piaciuto il mio Pd.

E allora? Potevo astenermi. La Polverini era deboluccia, poco politica, finiana, leggera… Circondata da partiti soffocanti, personaggi come Storace  anche lì presuntuosi e divisi. Ma è diversa dal solito, il fatto che sia “impreparata” lo trovo un vantaggio. Vorrei a tempo un governo degli inesperti contro gli strateghi del cavolo!

Ho comiciato a pensare di votarla dopo il pasticcio delle liste. Quando i “miei” hanno cominciato a dire che se non presentavano le liste, gli altri erano incapaci e non potevano governare, che se facevano ricorso erano banditi. Che era meglio non ci fosse in lista un partito così… Lì ho cominciato ad antipatizzare per la “mia sinistra”. A considerare che
riequilibrare questa follia era necessario, anche prendendo parte per una perdente.

Poi sono arrivate le manifestazioni per la libertà del milionario Santoro, il paragone Berlusconi-Mussolini, le “travagliate” proprio come le domande di Berlusca in piazza. La prosopopea dei radical chic, che si autodefiniscono il popolo. Ipocrisie e bugie a rotta di collo e l’insistenza di voler battere l’avversario a tavolino. Capaci di ottenere la sconfitta anche nel momento più difficile per Berlusconi! Insopportabile.

Lo stomaco mi bolliva, ma la sinistra mi ha convinto. Sono andato al seggio solo domenica sera e giù croce sulla candidata e basta. Poi questa notte incerta, con la Bindi che commenta più ipocrita di Di Pietro, con Orlando che ci dice che il Pd è il primo partito d’Italia. Ho capito che forse ho dato una mano anche alla mia sinistra a cambiare. Chissà…

12 commenti a “Il mio primo voto ad una candidata di centrodestra”

  1. andrea lucangeli scrive:

    Caro Estremo 55, pensa che io – in un’altra vita… – ho votato radicale per anni….
    Poi il duo Pannella-Bonino è diventato insopportabilmente spocchioso.
    Hanno fatto scappare “a gambe levate” tutte le migliori personalità radicali (Della Vedova, Taradash, Capezzone etc.) e sono diventati un partitino-setta (del tutto marginali rispetto alla vita politica italiana) con a capo un gran ciambellano gerontocratico come Pannella…(a proposito, largo ai giovani….)

  2. Daniele cortese scrive:

    Caro Estremo,
    non offenderti per questa mia opinione, ma trovo che il tuo sia un percorso abbastanza (forse troppo) frequente per quella parte della tua generazione che per anni, decenni è stata fedele ad un’idea che non esisteva più da tanto, tanto tempo. Gli siete stati fedeli con quella fedeltà cieca e ottusa tipica dei comunisti di un tempo. E giustamente ora vi siete anche rotti i coglioni. E, per magia, come scolaretti obbedienti che si ribellano a una costrizione subita per anni, votano da tutt’altra parte (legittimissimamente!). Senza dover tirare in ballo per forza gli ex LC, ora geni del marketing, del giornalismo, della pubblicità, credo di poter affermare che questo è un modo un po’ “leggero” di affrontare la vita, le idee, il futuro. E forse il problema è proprio l’idea di futuro, la nostra (che abbiamo trent’anni e non sempre ci immaginiamo fra 20) e la vostra, che per 30 anni è stata frustrata. E oggi, la tua idea di futuro, tu che per 30 anni hai votato a sinistra, qual è?

  3. estremo55 scrive:

    @Daniele : la mia idea di futuro ha poco a che vedere con il rinnovo della giunta regionale del Lazio , essendo spente le ragioni “comunitarie” della mia permanenza è lontano da questa sinistra, vicino alla sinistra che fu di Toni Blair, ai democratici di Obama e al suo porgramma anche su nucleare, al suo sistema giudiziario dove si perseguono i conflitti di interesse , ma si rispettano i diritti degli indagati …potrei continuare . In un mondo con più umiltà anche delle istituzioni ,con più libertà sulla rete, con più forza alle persone e dunque non in Italia, ma guardar fuori potrebbe far bene anche a chi ne ha 30 di anni.

  4. Bjorn scrive:

    E’ stupefacente come si continui a far gli occhi alle pulci per quanto riguarda chi si oppone a Berlusconi, mentre non si noti o si faccia finta di non notare quanto sia macroscopica l’anomalia italiana in tutte le sue varie sfaccettature. Si fa finta di non vedere la gravità della situazione dell’informazione italiana, si finisce per dire che sono tutti uguali, si considera normale tutto ciò che al di là dei confini nazionali viene guardato con un misto di stupore ma anche inquietudine. Questo lasciatevelo dire da me, che per motivi sia personali che di lavoro mi muovo spesso per l’Europa. Di là, sarebbe impensabile dare un appoggio così massiccio ad un candidato che magari di per sè può anche avere qualche aspetto positivo, ma che si presenta nel nome di un personaggio così platealmente discutibile. Non glielo si dà, punto e basta. Si cambia regime, punto e basta. Di qua, invece, grazie anche a coloro come estremo 55, che chiedono alla sinistra di cambiare, come non si è capito…ma poi allegramente si passa sopra a tutto ciò che di veramente grave c’è dall’altra parte. Attacca Santoro, Di Pietro, Travaglio, Bindi, come chi si è stancato di protestare di fronte ad un sopruso e, visto che non lo riguarda direttamente, comincia ad attaccare chi continua a farlo perché fa rumore e lo disturba. Credetemi, se l’Italia è una barzelletta bisogna ringraziare anche quelli come lei. Sarai anche stata di sinistra, ma non hai ancora chiaro il concetto di legalità, civiltà e giustizia. Ora si penserà che il sottoscritto sia un comunista leninista…nel mio secondo paese voto a destra e credetemi, c’è una distanza siderale tra la nostra e la vostra. Comunque sia, contenti voi…

  5. Maurizio scrive:

    Quoto totalmente Bjorn, finchè in Italia avremo persone come estremo 55 non ci sarà alcun futuro per la nostra Nazione.

  6. MarcoB scrive:

    Quando sento parlare i citati da Bjorn, li trovo convincenti, ma poi mi sovviene quello che diceva un amico: se vedi per strada una donna troppo bella, è un maschio! E loro sono troppo belli. Abbiamo bisogno di normalità nelle persone e nell’approccio ai fatti che ci tocca vivere. Possibile che tutto quanto non possa che essere schifoso ed indegno di essere vissuto? Quoto Estremo55.

  7. sabina scrive:

    ecco un bell’articolo che rispecchia l’animo dell’italiano di oggi. Ottima testimonianza.

  8. loremaf scrive:

    “Non mi è piaciuto il mio Pd. …… Ho capito che forse ho dato una mano anche alla mia sinistra a cambiare. Chissà…”
    Suvvia!
    L’incoerenza fatta scelta politica, il tuo Pd e poi vorresti aiutare la sinistra a cambiare votando la Polverini.
    Guarda che se continui così finisci a scrivere libri insieme a travaglio, beppe grillo a altro ancora, non sarebbe male, il tuo seguito sarebbe significativo, ma non affermare: “il mio pd”……..se vuoi astieniti, se vuoi partecipa più attivamente, se ne hai voglia.
    Il voto è una scelta per, quelli che scelgono contro sono gli stessi che tu tanto critichi, loro scelgono contro.
    Allora eri contro la bonino e per la polverini, però non il pd, non è più il tuo se mai lo sia stato.
    Non è neppure il mio.
    Sei sfiduciato e ti capisco. Ora però ti tocca il duo Polverini-Alemanno.
    Zingaretti non parteciperebbe mai al trio, se non per iniziative istituzionali.

  9. carlo amabile scrive:

    Siamo il paese di Tafazzi e quindi è ovvio che ci siano anche Estremo55 e amici.
    Mi resta da capire cosa centrino Blair e Obama e che rapporto ci sia tra la non presenza di Zingaretti e il voto al duo Alemanno – Polverini. Mah! Non capisco, ma non mi adeguo

  10. nunzio scrive:

    Mi sa che estremo 55 cerca di prenderci tutti per il culo perchè scrive esattamente come scriverebbe un elettore di destra

  11. nunzio scrive:

    scusate dimenticavo…… “.come un vecchio militante di destra”.

  12. Ludovico Basili scrive:

    Non sono andato in piazza per la libertà di Santoro Antopnio Pataccaro e Marco Serraglio [il commissario schiavettoni], non voto per “ripicca”, semplicemente non voto.
    Una sola annotazione per l’“impreparata” Polverini.
    Che ne pensi dell’aver gonfiato le tessere del sindacato [come fan tutti] per godere di benefici? Per amore della tua sinistra voti a destra è come dire: cara ti amo, ma perché tu cambi ti prendo a schiaffi, oppure ti fai una storia con la sua migliore amica e poi a sera a casa ci stai male. Una domanda: come era l’amica, “impreparata?

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