Le tre parche della disfatta ‘democrat’
Molti sognano un redde rationem nel Pd che sia finalmente, definitivamente catartico. Un distacco brutale dal passato che sappia cancellare l’atmosfera triste e perdente degli ultimi tempi, portando via gli occhi da bue di Veltroni, la faccia da chierico di Franceschini, la pelata di Bersani. E soprattutto che molto democraticamente tocchi poi ai protagonisti sonoramente bastonati da Berlusconi e agli imboscati in seconda e terza fila. Finendo, poi, con le impavide donne del partito, protette nel recinto delle vacche sacre.
In sintesi: se Bersani dovrà saltare un giro, se gli va bene, mentre Zingaretti farà un passo avanti, forse due, si attende che anche il trio Bresso, Finocchiaro e Bindi sia rimosso altrove. Sarà difficile convincerle che la loro esperienza politica è diventata disutile (che gli specchi tra colleghe si regalavano tempo fa), ma ora, più che mai, si cercano trentenni, quarantenni, facce nuove, nuove idee. Non blogger fighetti, per carità di dio, ma uomini e donne che sappiano parlare al cuore delle persone, senza far parte nel M5s di Beppe Grillo.
Bresso, Finocchiaro e Bindi, le tre parche che hanno filato la trama della disfatta, sono quanto di più arcaico ci sia nel Pd, in cui la rappresentanza femminile è relegata a ruoli all’apparenza importanti, come nel Pdl. Presidenti di Regione, ministri della Salute, presidenti del gruppo dei senatori…: titoli che fanno impressione, ma poi il risultato è marginale ai fini del marketing politico.
Ora, non sappiamo quale leader coraggioso prenderà in mano la sinistra, ma il consiglio è fin da ora di non lasciarsi impietosire dai dinosauri e cercare nuove specie, magari ibride, capaci di sopravvivere alla mutazione genetica della politica italiana. È così terribile dire che certa gente ha fatto il suo tempo?


Aggiungerei Turco, che tra l’altro nei dibattiti non sa tenere i nervi sotto controllo.
[...] sia finalmente, definitivamente catartico.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Le tre parche della disfatta ‘democrat’Potrebbero interessarti anche questi Post:Elogio semiserio della corruzioneLe 5 leggi fondamentali [...]
“…. ma ora, più che mai, si cercano trentenni, quarantenni, facce nuove, nuove idee. Non blogger fighetti, per carità di dio, ma uomini e donne che sappiano parlare al cuore delle persone, senza far parte nel M5s di Beppe Grillo…”
Io consiglerei di cercare persone che sappiano fare.
Di ciarlatani provetti ce ne sono sin troppi nel PD.
Perché Veltroni, Franceschini, D’Alema…sono solo venditori di parole.Ma alla fine, come diceva mia nonna, le chiacchiere stanno a zero: dove sono i fatti che il paese si aspetta?
E’ questo il guaio, non ci sono più quarantenni in italia.
Dobbiamo allevarli, crescerli,” AVIMME ARAPI’ L’UOCCHIE A ‘E CACCIUTTIELLI “.
Si deve avere consapevolezza che ci vuole una iniziazione, una ritualità, una promessa di impegno per tutta la vita, non è deontologia professionale la politica: è missione, passione, una scienza umana che serve, non è una
arte truffaldina immorale e personale.
Erano queste le scuole di partito, alle Frattocchie c’era una delle migliori.
E c’erano i formatori, gente straordinaria, rigorosa e intransigente, uomini temprati alla scuola del Novecento, il secolo breve, dove è successo di tutto e di più!
Ne ricordo alcuni dei miei, pur non essendo cadetto delle Fratocchie, “Giorgione” Amendola ed Emilio Nitti, famiglie storiche ed amiche, gente della migliore Italia.
io al trio delle parche ed alla nevrotica Turco aggiungerei anche la Melandri, esempio cristallino di coerenza: una che va alle feste di Briatore a Malindi e poi nega sdegnata di averlo fatto….da una così non compererei mai un’auto usata….
per usare lo stesso metro dall’altra parte troviamo in bella evidenza:
Polverini
Santanchè
Carfagna
tutte belle e “vincenti” con lo specchio nella borsetta,
preferisco le tre parche anche se perdenti, sapranno scegliere come aiutare le tante altre che pure stanno nell’area di sinistra ad emergere, sarà questione di tempo ma la Finocchiaro la Bresso e la Bindi una professione cui dedicarsi l’hanno nel proprio bagaglio a prescindere dell’età, per il resto il tempo sarà sovrano.
… secondo me si omologano personaggi diversi.
Se devo indicare delle “senatore” che secondo me esprimono troppo il “vecchio” e gli errori del PD, direi sopra tutte LIVIA TURCO.
Vecchia nei modi di fare, nell’interpretare la realtà, legata ad un dogmatismo da PCI anni ’70 superato e non più attuale e soprattutto incapace di contenere i bollori elaborando le fesserie del Centro Destra con uan contro alternativa.
Responsabile soprattutto e sopra tutte di quel clima di buonismo acritico relativamente al problema immigrazione, che ha portato a dimenticare la realtà dei singoli paesi e città ed i disagi dove il progressivo declino dell’azienda italia, la mancata risoluzione di problemi storici, hanno innescato un acritico ingresso di extracomunitari.
Risultato, boom della Lega presso l’elettorato di sinistra.
L’altra è Rosy Bindi che pure avevo guardato sempre con simpatia …. ma che in questi ultimi giorni ha espresso un livore ed un voler apparire dura e pura ed inscalfitta fuori luogo e segno pure di un’incapacità a capire che è successo … oltre che di una forma di integralismo deleterio.
Diversa è per me la posizione per una donna come Anna Finocchiaro che sia pur aggressiva trovo comunque donna molto valida e capace e più elastica mentalmente e culturalmente.
Forse troppo ariete da sfondamento, ma in certe situazioni in politica ci vogliono pure loro ….. esecondo me non raggiunge mai i livelli beceri dei LaRussa, Gasparri o Bricolo.
La Bresso ….. tante buone cose secondo me cui però è mancata la comunicazione: certe volte troppo snob e quasi rinunciataria a pubblicizzare nella gente, nei mercati le cose buone che aveva fatto.
Conosco tanti piemontesi che non avevano di lei un’opinione negativa, ma che andavano pure molto sulla fiducia perchè se dovevano capire e avere un’idea precisa di quello che aveva fatto avevano un po’ di nebbia e dovevano chiedere.
Mentre Cota, nel suo piccolo … faceva vedere il muso e si faceva capire le sue idee ed intendimenti.
A distanza di anni Nanni Moretti aveva perfettamente ragione: devono sparire dall’esistenza, da Bersani a D’Alema e a finire con Veltroni. Qualcuno parla di loro come di “anime morte”: sono zombi senza futuro e/o progetto.
Nelle compagini politiche, come in tutte le attività multimediali, bisogna ogni tanto cambiare la compagine femminile, che ne dite di mettere persone come Josefa Idem?
Non è più Assessore a Ravenna dal 2007, è navigata, Grüne/Linke, tiene appena dieci anni meno di me, è bellissima, fa figli, prende medaglie olimpiche in continuazione, è seria, sobria, riservata, è Grande Ufficiale al Merito della Repubblica e parteciperà anche alle olimpiadi di Londra nel 2012!
Deutschland Deutschland uber alles!
( in fondo abbiamo sempre avuto bisogno di loro, per fondarci università antichissime e stazioni zoologiche, ci possono pure rifondare la fiacca sinistra Italiana )
E questa che segue a quale mirabile mente appartiene ?
E’ figlia della semplificazione ?
E’ figlia della competenza ?
E’ figlia del governo del fare ?
A quale mirable figura appartine?
“Con riferimento a notizie di stampa, si precisa che le disposizioni di cui al regio decreto n. 653/1925 ed al regio decreto n. 2049/1929, delle quali l’art. 2 del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200 (…) aveva previsto l’abrogazione a decorrere dal 16 dicembre 2009, sono state sottratte all’effetto abrogativo, di cui al citato art. 2, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 (allegato 2) dell’art. 1 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179″.
“Un anno e mezzo fa, il decreto-legge numero 200 del 22 dicembre 2008 abrogò una lunga lista di leggi ormai in disuso superate. Tra queste sembra siano incappati i due regi decreti in questione che riguardano il “Regolamento sugli alunni, gli esami e le tasse negli istituti medi di istruzione”. Ma un anno dopo interviene un secondo decreto legislativo che “sottrae dall’effetto abrogativo” i due provvedimenti regi annullati che, a questo punto ritornano vigenti.”
Questo si che è parlar chiaro e farsi capire dalla “ghente”, dal popolo sovrano!
Poveri noi !
Povero Paese !
Bindi
Bresso
Finocchiaro
Turco
Melandri
Brave persone ma inutili ormai alla causa del PD. Saranno da apprezzare se si ritireranno a vita privata ma non ci credo. Non sono loro però la causa della situazione in cui versa la sinistra. Altri sono i responsabili.
[...] Guarda Articolo Originale: Le tre parche della disfatta ‘democrat’ [...]
40enni? Ma ve la siete mai fatta una passeggiata nel PD?
Per non parlare dei 30enni…
Il problema sta nella disgregazione dei partiti avvenuta a partire negli anni ’90 sotto le monetine del’Hotel Raphael.
Ora i vari D’Alema, Veltroni, Bersani (e chi più ne ha più ne metta) avranno pure molti difetti, ma sono una generazione formata da un partito che gli ha fatto fare formazione ed esperienza sul campo.
Oggi questo non esiste più.
Esiste solo la carriera fatta a colpi di marchette sul territorio sotto qualche “capobastone” che ti porta avanti.
Al massimo puoi trovare ancora qualche buon amministratore, ma niente di più.
Un po’ poco per un partito che avrebbe come obiettivo quello di rivoltare questo paese…
Concordo, negli anni novanta non morirono solo alcuni partiti, morì il concetto di “partito” così come era stato fino ad allora concepito. Per quanto riguarda l’ inserimento dei giovani, ha prevalso il meccanismo di cooptazione e basta, rinunciando ad una vera formazione sul campo e di studio. Ma forse le mie sono considerazioni antiquate, legate ai tempi in cui si andava a volantinare davanti a fabbriche che ora non esistono più. Può essere sicuramente bello partecipare a menifestazioni sui massimi sistemi, ma tornare ad andare nei mercati a parlare con la gente ad esempio? C’ è una splendida gioventù motivata e preparata, perchè spegnerla nell’ ambito di spesso inutili staff di amministratori di comuni, provincie o regioni?
Bello, l’ennesimo articolo che ripete quello che tutti già sanno, servono,le nuove generazioni.Bersani e Veltroni sorpassati, Prodi una mummia, D’alema un fighetto ecc ecc, ma le proposte?????
chi a delle proposte, tok tok cè qualcuno con dei candidati che corrispondano a cio che stiamo cercando?
La Debora? non male, purtroppo anziche aiutata nel farsi le ossa qui nella madrepatria è stata relegata a discutere di cazzi europei, io ai tempi votai la mozione Marino, faccia fresca, brava e integerrima persona, visto che veniva dagli stati uniti e non era contagiato dall’itogliota, ma anche lui è stato avvolto dalla nebbia asassina e voi, voi capoccioni tutti, dei nomi da discutere ne avete?
Ripeto: Josefa Idem,(anche perchè è vincente e sorridente, L’UNICA ), Debora Sarracchiani, Vincenzo De Luca ed Enzo Amendola ( prima che lo sommergano di nuovo una volta che ha fatto una uscita utile per uscire dal gorgo basso, molto basso, in cui eravamo finiti).
E visto che lo ha proposto lui, Velardi a fare da allenatore, fuori campo.
Debora? Tutte le volte che la vedo per Tv mi sembra una Rosy in 16°. Francamente, per adesso, non se ne vede l’utilità.