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La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio

“Ciao Emma, sono tornato! Emma?… Emma?”
“È inutile che la cerchi, Pierluigi.”
“Cosa sono queste facce affrante? Dov’è Emma?”
“Se n’è andata. Dice di non cercarla. Periodo di riflessione.”
“Come sarebbe a dire che se n’è andata?”
“È tornata a stare un po’ da Marco.”
“Da Marco? Ancora?”
“Ha lasciato detto che in fondo solo lui la capisce, e noi invece no.”
“Ma poi torna?”
“Almeno a prendersi le sue cose, sì. Si è portata via pochi cambi, sicuramente dovrà tornare.”
“Non riesco a capire. Non capisco. Le vogliamo così bene.”
“Guarda, so che si è parlata molto al telefono con Nichi, negli ultimi giorni. Non deve essere stata una cosa così, dall’oggi al domani. Penso che si sia sentita trascurata, sai. Poi vedeva anche Renata, come era portata in palmo di mano, e insomma, le deve essere venuto il sospetto di poter avere di più.”
“Di più? L’abbiamo fatta regina di tutto, Paola se n’è andata di casa per lei, che altro voleva?”
“Beh, dai, Pigi. L’hai lasciata spesso a fare tutto da sola. Una fa un giorno, fa un altro e fa pure quello dopo, ma alla lunga ci si stanca, capito. Non era proprio sostenibile. Le servirà una pausa di riflessione, ecco, ma avendo parlato con Nichi…”
“Chissà cosa le avrà detto, quello lì.”
“Cosa vuoi che le abbia detto: che anche con lui sei stato scorretto, che l’hai lasciato da solo quando aveva bisogno, che hai permesso a Massimo di maltrattarlo senza difenderlo, ed è tutto vero: purtroppo sei così, pensi solo a te stesso, stai i pomeriggi alla bocciofila e poi torni a casa e pensi che siamo ancora tutti qui.”
“… ma dove portate il letto?”
“Poi ti meravigli se arriva un Beppe o un Tonino che fanno gli splendidi e dicono che da loro c’è posto, stanze comode, da arredare a proprio gusto, e mai un Pierferdi che imbocca mentre sei lì a farti gli affari tuoi, o un Francesco che se ti fai una pippa esce da sotto il letto urlando ‘Gesù ti vede!’”
“Ma anche la cucina, vi portate via? Ma siete matti?”
“Guarda che sei fesso. Ti rendi conto che ai piani alti hanno ridecorato tutto con motivi di trattori e balle di fieno per far stare comodo Luca? Pensa come stanno messi, pur di non vederti più.”
“… no, il televisore no!”
“Che poi, mai ti sentissi fare un discorso del tipo, ‘Ma il nostro rapporto dove va’. Mai che ti domandi niente, tutto scontato. Al massimo ti dai le pacchette sulle spalle dicendo che però, rispetto all’altra volta non è che siamo aumentati, ma sono diminuiti gli altri, e quello secondo te va bene. Ma vergognati.”
“Ma dove andate? Tornate qui!”
“È finita, Pigi, ciao. Andiamo tutti a ballare in Puglia.”

0 commenti a “La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio”

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