Altro che tre anni tranquilli, è guerra permanente
Lo so, lo so, non è elegante dirlo ma – con il mio articoletto del 31 marzo scorso – sono stato sin troppo facile profeta… Dalle regionali sono passati nemmanco 20 giorni e siamo ripiombati nelle faide politiche e nei casini giudiziari. Tutti i soloni – all’indomani del voto – si erano precipitati a dire che Berlusca aveva tre anni buoni per governare tranquillo e fare le riforme: palle!
Le grandi firme del giornalismo “alla Folli”, i politici sottopanza di terza fila e i noti politologi amerikani “alla Sartori” si sono impancati in tv a spiegarci – a noi popolo bue – il perché e il percome c’erano tutte le condizioni favorevoli per dare inizio ad una grande stagione riformista: minchiate immonde! Tutti “gli espertoni” – ma proprio tutti – hanno commesso un madornale errore di valutazione. Attendiamo fiduciosi le loro scuse….
Invece io – nella mia pochezza di semplice osservatore della politica – in quell’articoletto mi ero permesso di scrivere: “…Fini ricomincerà con i suoi ‘disinteressati’ distinguo dalla politica di Pdl e Lega…”, e così puntualmente è avvenuto, in maniera deflagrante. Se qualche anima pia ha visto ieri sera su Raidue L’ultima parola, si sarà accorto della distanza siderale (e dell’astio) che esiste tra i “finiani” (Italo Bocchino e il ministro Urso) e gli ex di Forza Italia. In trasmissione sono volati i coltelli e la frattura non sarà più ricomponibile.
E poi al Tribunale di Milano sono ricominciati gli “effetti speciali” dei processi berlusconiani, con buona pace del legittimo impedimento… Sempre nel mio articoletto del 31 avevo scritto: “Le Procure ripartiranno con il loro sport preferito: la caccia al Berlusca…”. Come volevasi dimostrare…
Quindi – per favore – non prendiamoci in giro, non ci saranno 3 anni tranquilli per fare le riforme, il nostro sventurato paese è – purtroppo – inemendabile, irriformabile e ingovernabile. Prendiamone atto una volta per tutte: altro che seconda Repubblica, viviamo nella Repubblica delle Banane! Ognun per sé e Dio per tutti… Amen.


E no, Padano caro. Tutti tranne me. Spero avrai letto il mio articoletto “L’azione parallela e le riforme che non si faranno” (Io ho letto ed apprezzato il tuo
)
@ onofrio: faccio ammenda, tutti tranne il grande Onofrio….così ristabiliamo la verità fattuale.
Cordialmente
Il Padano
[...] – si erano precipitati a dire che BerluscaContinua a leggere il post originale su The Front Page: Altro che tre anni tranquilli, è guerra permanenteShare a2a_config.linkname="Altro che tre anni tranquilli, è guerra permanente"; [...]
Non mi sembra che Sartori si sia proprio espresso in questo modo… anzi…
@ Matyt: il prof.Sartori – noto “cerchiobottista” – all’indomani delle regionali, per non sbagliare, aveva dato (appunto) un colpo al cerchio ed uno alla botte…..dicendo che le riforme erano necessarie, anzi indispensabili, ma che (forse) ci sarebbero stati problemi per realizzarle.
Nessuno – all’infuori del sottoscritto (in data 31 marzo) e di Pirrotta (in data successiva)- è stato così perentorio nel dire che quella dei 3 anni di “non belligeranza” era una bufala madornale…
Rivendico, pertanto, la primogenitura di questa (banale) intuizione.
Cordialmente
Il Padano
Effettivamente, la puntata di ieri sera de “L’ ultima parola” ha chiarito che non estiste solo una distanza siderale tra Fini e Berlusconi, ma tra berlusconiani e finiani. Ascoltandoli insultarsi (fascista, squadrista ecc. ecc.) era percepibile un forte rancore covato e represso troppo a lungo. Forse la difesa dei “cadreghin” ricomporrà ancora una volta la maggioranza ma le prospettive future per il paese sono totalmente negative. Se l’ Italia fosse veramente il paese che ama, Berlusconi dovrebbe mollare il potere e ritirarsi per sempre nelle sue molteplici residenze. Solo senza di lui l’ Italia potrebbe diventare un paese quasi normale.
@ Loredana: vedi Loredana se il Berlusca – dopo 16 anni di “onorata carriera” – decidesse di mollare tutto le conseguenze sarebbero le seguenti (accetto scommesse):
1) il Pdl si disintegrerebbe all’istante;
2) tutto il Nord passerebbe alla Lega (Lombardia compresa);
3) l’Italia centrale rimarrebbe col Pd;
4) il Sud voterebbe per gli statalisti ex AN.
Così – finalmente – avremmo un pò di chiarezza: 3 partiti territoriali (o “etnici”), 3 visioni del mondo, 3 Italie divise…..bell’affare….
Insomma, il “modello ex Jugoslavia”….
Cari Padano, Onofrio e Lucangeli: sono del Sagittario, ascendente Bilancia.
Vorrei sapere qualcosa sull’amore…visto che il lavoro qui non c’è (vedi pubblicità rifiuti e camorra) e la salute (vedi inquinamento regi lagni) neanche.
@ sophia colpiacca: in amore – come sempre – tutto bene…
Coma avrai già certamente compreso, maghi, cartomanti, politologi, giornalisti politici, economisti e sociologi usano…gli stessi strumenti professionali….cioè 1/3 di fiuto, 1/3 di “mestiere” e 1/3 di fuffa…
Cordialmente
Il Padano
“Prendiamone atto una volta per tutte: altro che seconda Repubblica, viviamo nella Repubblica delle Banane!”
Sono felice che anche lei se ne sia accorto.
spettacolo indecente quello andato in onda da Paragone. Ed erano gli “intelletuali colti e raffinati”, quelli che si oppongono ai rozzi leghisti e che parlano sempre “sottovoce” i protagonisti della messa in scena
ah vorrei chiarire che non tutti gli ex aennini sono in quel modo
e che loro parlano in nome e per conto di loro stessi e di nessun altro
Interessante l’analisi di Andrea su cosa accadrebbe in caso di ritiro del Cav. Mi chiedo a questo punto cosa ci riserva il futuro, e’ preoccupante !!
@ alexsk8er: guarda non bisogna essere degli indovini per riuscire a vedere “al di là del proprio naso”…
Questo scenario è ben noto agli analisti politici solo che non viene mai divulgato perchè “politicamente non corretto” e perchè potrebbe turbare il sonno degli italiani…Si spera sempre nello “stellone” italico, cioè si spera sempre che le cose “si sistemino da sole”…
Cordialmente
Il Padano
Esilarante!
Quattro amici al bar … che si complimentano tra di loro … e il duello lucangeli/pirrotta a chi l’ha detto prima è da incorniciare
Grazie, che siparietti …
Ieri sera nel programma “L’ultima parola” si sono visti all’opera senza filtri gli uomini che piacciono a Bersani per fare ” una convergenza repubblicana” : Bocchino e Urso. Se questi sono gli uomini migliori di Fini, il futuro che ci aspetta è oscuro. Si auguri lunga vita a Berlusconi e a Bossi che tra luci ed ombre mi sembrano i più equilibrati.