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“Costruiamo insieme l’Italia del futuro”

Testo del messaggio del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, in occasione del 65°anniversario della Liberazione.

“Nella ricorrenza del 25 aprile celebriamo la Festa della Libertà quale espressione di un sentimento nazionale unitario. In questa ricorrenza, come ho auspicato un anno fa ad Onna, tutto il popolo italiano e tutte le parti politiche devono riconoscersi nel valore più grande, nella libertà. E nel nome della libertà devono confrontarsi in modo democratico per il bene di tutti e nell’interesse di tutti. Un sentimento doveroso che tutti insieme dobbiamo consolidare e rafforzare.

Dopo la vittoria degli Alleati sul Nazifascismo, con il contributo militare, politico e morale della Resistenza, i nostri padri costituenti seppero accantonare le differenze politiche più profonde e sancirono nella Costituzione repubblicana il miglior compromesso allora possibile per tutti; un compromesso fondato sull’antifascismo, che diede vita ad un sistema che ha saputo prosperare e consolidarsi nella democrazia e nella libertà.

Dopo 65 anni, la nostra missione è ora di andare oltre quel compromesso e di costruire l’Italia del futuro sempre, sempre nel rispetto assoluto dei principi di democrazia e libertà. Il nostro obiettivo è quello di rinnovare la seconda parte della Costituzione del 1948, che è già stata in parte modificata, per definire l’architettura di uno Stato moderno, più vicino al popolo, sulla base del federalismo, uno Stato moderno più efficiente nelle Istituzioni, nell’azione di governo, uno Stato più equo nell’amministrazione di una giustizia veramente giusta. Vogliamo farlo insieme a tutte quelle forze politiche che, come fecero i nostri padri costituenti, non rifiutano a priori il dialogo ed hanno a cuore la libertà. Quelle forze politiche che si preoccupano per l’avvenire delle nuove generazioni e che lavorano per il benessere di tutti gli italiani.

La sfida è ora, è nei fatti. Dobbiamo scrivere insieme una nuova condivisa pagina di storia della nostra democrazia e della nostra Italia”.

il video del messaggio

11 commenti a ““Costruiamo insieme l’Italia del futuro””

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  4. estremo55 scrive:

    Mi sembra l’unica iniziativa politica messa in campo ed in occasione del 25 aprile. Adesso ci sarà il rilancio della politica dello scandalo o una iniziativa all’altezza ? Fini la raccoglierà (dovrebbe essere d’accordo) e gli altri ?
    O saranno sempre chicchiere e distintivi

  5. Liutprando scrive:

    Se alle parole seguiranno i fatti, e non le chiacchiere, forse varrà la pena conservare la Nazione. Diversamente la Nazione non reggerà alla stupidità della classe politica romana.

    Il continuo appello all’unità lo dimostra: se il Paese fosse unito non ce ne sarebbe bisogno. Oltretutto appelli all’unità da chi ha sprecato la vita per fare dell’Italia un paese satellite dell’Unione Sovietica non sono credibili.

    Troppa aria fritta e troppe tasse da pagare per nulla alla lunga stancano.

  6. melechov scrive:

    Satellite dell’URSS? Aiuto, introdurre palloncino obbligatorio anche per chi scrive.
    Tasse da pagare? Nel Paese dell’evasione fiscale di massa?
    Mi sembra siamo un po’ fuori dagli standard di qualità ipotizzati dai fondatori di questa iniziativa.
    Capisco che per i leghisti ubriachezza montanara ed incontinenza verbale, ad imitazione del Druido-padre, siano considerate necessarie, ma anche per i simil-celti ci deve essere un limite alle cazzate.
    Si accettano scommesse: fra un poco il Druido laureato alla scuola Radio Elettra farà salire la tensione invocando il diritto alla secessione per il Veneto.
    Con questi razzisti anti-italiani urge ripassare la storia della Jugoslavia.
    Messaggio per i babbei di Sinistra: per ricostruire la Patria, se mai ci si riuscirà, meglio Tremaglia di questi beceri xenofobi del campanile.

  7. Giuliano Fornari scrive:

    Perchè quando il Premier parla con l’applomb da grande statista mi viene sempre un gran ridere?
    Assume un’aria ispirata del tutto improponibile ed un tono da comunicati epocali che cambieranno la vita all’umanità.
    MAVALAAAAAAAAAAA !!!

  8. Liutprando scrive:

    Patria?
    Poveretti. Ven giò dalla pianta.
    La ghe pù da mò.
    Se questa è la destra moderna (mai sentito fesseria più eclatante dell’esistenza di una destra moderna europea, ma che glie lo diciamo a fare? Loro sono intellettuali della Magna Grecia, sono più furbi) siamo a posto: fra 2 anni l’Italia sarà un incubo da dimenticare.
    Basta lasciarli fare.

  9. Portoreale scrive:

    Visto che in troppi casi le idee che si esprimono, anche qui su TFP, vengono giudicate a seconda di dove si è nati, oppure del partito che si vota o perfino dei titoli conseguiti a scuola, e conseguentemente commentate con abbondanza di aggettivi squalificativi, il comune buon senso suggerisce di smembrare il paese nelle sue componenti fondamentali. ´

    Che non sono le regioni, ma gli ottomila e passa comuni che lo compongono.

    Ognun per sé, e Dio per tutti. A quando la fondazione del Partito della Secessione Comunale?

  10. Liutprando scrive:

    Questioni di opinione.
    Da federalista, sentendomi in una federazione di fatto come l’EU, preferisco dimensionare le aree omogenee per popolazione come è nella prassi europea. Dunque a dimensione regionale, giusto equilibrio tra massa critica per abitanti ed uniformità di poteri tra governi concorrenti.

  11. melechov scrive:

    “Dimensionare le aree omogenee” è un’astuzia linguistica, i celti della mutua per ora scelgono il profilo basso: significa dire di tornare al Lombardo-Veneto.
    Certo il Sud, con i suoi ritmi levantini e con le sue classi dirigenti di stile montenegrino, sembra fatto apposta per giustificare questi deliri.
    Ma il Sud è solo l’Italia al quadrato, Napoli lo è al cubo.
    Per gli amici patrioti come me, che aborrono questi micro-nazionalisti di paese, consiglierei di rileggersi “La secessione leggera” del grande Paolo Rumiz.
    Balcani in chiave italiana, ossia comica ma senza escludere eventuali punte tragiche.
    la Lega è l’erede del cattolicesimo anti unitario ed anti italiano che espresse il Sillabo.
    Ecco perchè si saldano così bene con Comunione e Lottizzazione: anti-liberali ed antiunitari senza nessuna idea della laicità dello Stato.
    Da 150 anni il loro orizzonte sono il campanile e il municipio.
    L’Europa dei villaggi di Obelix e di Adro.

  12. Liutprando scrive:

    Esilarante.
    Se poi aggiunge:
    “Ma il Sud è solo l’Italia al quadrato, Napoli lo è al cubo”
    diventa stupefacente.

    Chi lo metto in dubbio: è il meglio dell’Italia.

  13. alberto scrive:

    se non fosse che non sono del tutto cretino verrebe da chiedervi…..

    ma siete sicuri che tutti quelli che vi leggono riescano poi ad interpretarvi?

    ma forse non volete farvi leggere da dei “tutti” qualsiasi.

    cmq applausi, la sostanza rimane quella nel bene e nel male, ci avete preso tutti..bravi…

    MAmma mia che problema, ma perche’ la Lega “prende”?
    E poi e’ inutile negarlo, i fascisti nazionalisti ci stanno ancora. E che toni che usano per difendere la “loro” nazione.

    PATRIA.

    Quando sento questa parola, da una quindicina di giorni a sta parte mi vengono i conati di vomito.
    Per la difesa della “patria” si sfascian un sodalizio che va avanti da 15 anni.

    Ma puo’ essere solo colpa di Bossi? Allora e’ veramente tosto. E forse il successo se lo merita tutto.

    Ma dai! non e’ possibile. ch sia colpa del berlusca? Ecche e’ , Fini se ne accorge adesso che berlusconi e’ un vannamarcaro? (riassumo cosi’ tutti i concetti precedentemente espressi da chi non ama il nano).

    quindi riassumendo, da una parte c’e’ il vannamarcaro, dall’altra il papi del trota, e poi? il fascista smemorato!

    Mah! dico io ma come si fa ad avere una destra cosi’.

    vabbe’ questo abbiamo! Sondaggio!!!
    scegliete il meno peggio per rappresentarvi in parlamento! (tanto alternative a destra non ce ne stanno, almeno per il momento.)

    1) il vannamarcaro
    2) il papi del trota
    3) il fascista

    Se volete vi posso dare anche dei suggerimenti.

    il vannamarcaro, ha 74 anni, e’ tosto…ma ci ha effettivamente fatto due palle cosi’ (non e’ stata tutta colpa sua, la magistratura ha aiutato parecchio, tanto che adesso sta’ sulle palle piu’ lui)

    Il papi del trota, celodurista per eccellenza, quello che dice fa….di solito …e comunque pare sia al momento il piu’ gettonato dei 3 dalla gente, sicuramente piu’ del fascista.
    Ma non riecie a togliersi di dosso l’etichetta del muraro bergamasco.

    Il fascista, piu’ passa il tempo e piu assomiglia al suo parente alla lontana (parente per idee intendo), sono anni che si sente defraudato dell’immagine del duce. ha resistito per anni all’ombra di un simulacro, e adesso, vuole riscattarsi e diventare il nuovo duce. non conta un piffero nel partito, ma vuole comandare lui. Ma e’ smemorato, poiche’ sono anni che cerca di togliersi l’immagine del duce di dosso. E invece lui tutte le sere prima di andare a letto si mette davanti allo specchio, alza il braccio e fa le prove dei discorsi che terra’ quando il vannamarcaro tirera’ le cuoia.

    Che facciamo? Dall’altra parte c’e’ il deserto. Un gruppo di vandali pericolosi che sta giocando ad un Death-match, che sotto sotto vorrebbero svegliarsi la mattina e trovare qualcuno che gli dice:

    oe’, piantala di giocà, di la stanno a scazzotta’, dai su sveglia….tocca a noi!

    Ma il death-match e’ troppo bello e quindi non presteranno attenzione.(meno male va, almeno una dio ce la concede),

    E adesso che abbiamo demolito tutto che facciamo?

    Io scelgo con buon senso. Il vecchio msi al governo non ce lo voglio.
    il vannamarcaro….ha i numeri, e poi e’ daccordo col papi del trota.

    ola

  14. Liutprando scrive:

    Inutile preoccuparsi più di tanto.
    Come dimostra la Grecia, non è un problema di destra (definirla moderna è comico, la destra è semplicemente morta insieme alla sua fotocopia sinistra) o di sinistra.
    I conti devono tornare e per farlo bisogna scaricare nel cesso 9 decimi di ogni istituzione degli Stati Membri perché non hanno più senso, perché costano troppo e perché non servono a nulla.
    Si prenda il parlamento romano: a che serve? Le leggi vengono imposte dall’Unione, non è in grado di fare alcuna riforma, non ha la moneta, non ha la politica estera, costa l’impossibile e genera una classe politica che sono una palla al cazzo dei cittadini anche quando vengono espulsi dal circuito istituzionale.
    Parlamento europeo, parlamento regionale ed assemblea comunale bastano ed avanzano per la gestione pubblica di tutta l’Unione.
    Esautoriamo il parlamento romano e la sua costituzione coranica.

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