Compro tutto
“Che fai, Silvio?”
“Provo le nuove carte di credito. Guarda che belle. Me le hanno mandate personalizzate con tutta la formazione del Milan sul dorso. Quella Maldini è l’unica che mi sta sul cazzo, ogni volta che la striscio mi dice quanto ha speso quello prima di me. Però guarda che belle.”
“E che te ne fai di tutte queste carte?”
“Compro. Compro tutto!”
“Compri tutto cosa?”
“Tutto! Vedo una cosa che mi piace? La compro. Un posto? Lo compro. Una persona? La compro. Che ci vuole.”
“Non si possono comprare le persone.”
“Figurati se non si possono comprare. C’è tutto un catalogo. C’è gente che viene via per un pacchetto di gomme. Poi ovviamente ci sono quelli che costano di più. Per quello ho la mia carta di credito Galliani, guarda e dimmi se è poco bella, uno splendore.”
“Questa cosa non è legale, ne sono quasi sicuro.”
“Stronzate. È un mondo libero, è un mercato libero, io lavoro, guadagno e pago. E pago anche bene!”
“Sì, ma non puoi comprarti la gente con la carta di credito, non è etico.”
“E chi l’ha detto?”
“Ma si sa.”
“No, io voglio vedere dov’è scritto che io non mi posso comprare la gente con la carta di credito. Con un bonifico non si può. Con i contanti è faticoso. Ma con la carta di credito, che ci vuole? Strisci, e compri. E mica solo le persone. Guarda, adesso mi compro il sirtaki.”
“… eh?”
“Il sirtaki. In Grecia si vendono tutto. Hanno la crisi, mica come da noi. Oggi ho chiesto e mi hanno detto: vuoi il sirtaki? E noi te lo vendiamo. E io me lo sono comprato.”
“Ma non si può comprare un ballo popolare, dai, Silvio.”
“Come no. L’ho comprato! E l’ho registrato. Adesso, se vuoi ballare il sirtaki mi devi dare dei soldi. Anche se vuoi proiettare Zorba il Greco, mi devi dare dei soldi. Perfino se ti vedi Mediterraneo. Sai la scena del matrimonio? Mi devi dare dei soldi.”
“Ma non si può, dai. Ci sarà sempre qualcuno che ballerà il sirtaki, sono cose che non si possono comprare.”
“Certo che ci sarà, ma io mi compro tutti quelli che ha intorno, così quando balla me lo vengono a dire e io gli mando la fattura a casa.”
“Non si può, Silvio.”
“Scommettiamo? Guarda, adesso mi compro anche te. Striscio… e sei mio.”
“Non è vero.”
“Prova a fare un passo?”
“Capirai che adesso non riesco a fare un passo? Egh… egh… agh!”
“Visto? Sei mio. Ti ho comprato. Adesso, se vuoi camminare devi pagarmi un abbonamento. Se vuoi ridere, anche. Ti tengo gratis solo mangiare, bere, respirare, dormire e cagare, se no mi esplodi e non è bello. Il resto devi pagare. Faccio anche tariffe forfait.”
“Ma è… una… violazione… mpf!”
“Ah, dimenticavo, anche parlare è a pagamento. Mi devi venti euro. Ma non ti preoccupare, pagare è facile: basta anche la carta ricaricabile.”


[...] “Provo le nuove carte di credito.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Compro tuttoSharePotrebbero interessarti anche questi post:Va bene tutto, ma il Papa non si tocca Non so voi, ma [...]
Bellissimo…
Gretel, sei veramente brava.
Cattiva, sadica, e particolarmente perfida, ma, appunto per questo, assolutamente perfetta…
Continua a scrivere…
gretel, sei un asso.
Ti ammiro di cuore, continuaaaa!!!!
ogni settimana aspetto il tuo pezzo con trepidazione.
numero uno di tfp!
(presenti inclusi).
Alquanto scontata.
Nulla di più facile del conformismo.
Mettici più fantasia perché dopo aver letto tre righe sai subito qual’è la solfa.
Buon lavoro.
[...] Per approfondire consulta la fonte: Compro tutto [...]
BRAVA !