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Fini rassicurante imbestialisce Berlusconi

Ma che è successo a Gianfranco Fini? Perché dopo avere annunciato sfracelli se ne sta tutto buono buono, preoccupato di dichiarare la sua “lealtà” alla maggioranza e la sua preoccupazione che il governo lavori, che la legislatura arrivi fino in fondo, che Berlusconi resti saldo in sella e nessuno osi mettere in discussione la sua leadership? Risposta: perché se il suo obiettivo è far saltare i nervi al Cavaliere, questo è il modo più sicuro ed efficace per arrivarci.

Dalle parti del Plebiscito non aspettano altro che si trasferisca su Fini la linea incendiaria interpretata da Bocchino in questi giorni, così da additarlo alle truppe come il vero traditore, il principe degli ingrati, colui che trama da sempre nell’ombra eccetera eccetera. Ma lui, niente. Oggi, dopo avere goduto come un riccio, Berlusconi è stato perfino costretto a fare la solita presa di distanza di rito dal Giornale, che ha attaccato la madre di Elisabetta Tulliani, compagna di Fini, per la sua collaborazione con la Rai. Di questo passo, come andrà a finire? Se anche Fini ne avesse un’idea saremmo già a buon punto…

P.s. Alla direzione del Pdl, tutti hanno sentito Berlusconi rivolgersi a Fini con queste parole: “Allora, Gianfranco, diciamo le cose come stanno. Alla presenza di Gianni Letta, tu mi hai detto di esserti pentito di avere fondato il Pdl e di volere creare gruppi parlamentari autonomi se…”. A quel punto Fini è scattato in piedi interrompendolo. Il suo terrore era che Berlusconi continuasse con: “… se io non avessi cacciato La Russa, Gasparri e Matteoli”. Il Cavaliere si è lasciato interrompere e si è tenuto il colpo in canna. Ma, dovesse presentarsi l’occasione, non ci penserà due volte a spararlo.

13 commenti a “Fini rassicurante imbestialisce Berlusconi”

  1. Liutprando scrive:

    Fin troppa attenzione per Fini.
    Non ha detto ne fatto nulla di eclatante o importante.
    Ha solo dato la certezza che anche ‘sta volta il governo non riuscirà a fare quel che dice, confermando che con il parlamento romano e l’attuale Costituzione non è possibile fare nulla.

    Non c’è soluzione se non quella di esautorare il parlamento ed abrogare una Costituzione pessima, causa dell’immobilità del Paese.

  2. Alfredo Manzella scrive:

    Penso che il Presidente della Camera debba togliere il disturbo e andare a studiare come organizzare, se ci riesce, un nuovo “partito” che alle prossime elezioni di fine legislatura, sappia dimostrare i così detti!!, per non continuare a vivere di rendita, di posizione e altro.

    P.S.
    Vorrei chiedere agli ottimi Velardi e Rondolino, sempre così obiettivi e chiari nei loro articoli, come mai non abbiano ancora commentato, o non commenteranno?, le lettere di Bettino Craxi del 1998 su Gianfranco Fini, pubblicate alcuni giorni fa da un noto quotidiano nazionale?. Sarei lieto di leggere una loro opinione.
    Cordialmente
    Alfredo manzella

  3. onofrio scrive:

    scusa gentile Manzella, potresti dirmi, per favore, di quale quotidiano nazionale si tratta? E in quale giorno sono state pubblicate queste lettere?
    Grazie e cordialità

  4. [...] Guarda Originale: Fini rassicurante imbestialisce Berlusconi | The Frontpage [...]

  5. destralab scrive:

    condivido il ps :-)

  6. sophia colpiacca scrive:

    Chi veramente ha il colpo in canna è il monte epomeo, a Ischia, come ha profetizzato Bertolaso.
    Semmai il cav sta preparando una salve di fuochi d’artificio, a sentire ciò che dice il consigliere napoletano Diodato oggi su Repubblica:
    Diodato, è vero che sarebbero saltati tutti gli accordi sulla giunta regionale? Prima della spaccatura, era assodato che sugli 8 assessori Pdl, 3 provenissero da An. Ora? «Questo rischio c’è, ma investe un aspetto ben più generale. Cioè: la libertà di manovra di Stefano Caldoro e la stessa efficacia dell’azione del suo governo potrebbero essere compromessi da questo scontro di cui approfittano i “falchi”». Dia loro un nome. «Parlo in generale di coloro che si dicono berlusconiani ma sono solo espressione del berlusconismo più sfrenato. E che vorrebbero vedere rotolare giù alcune teste, in una Regione che sollecita appetiti, con i 18 miliardi di euro di bilancio l’anno, e i fondi europei per 14 miliardi e mezzo». Teme le dimissioni di Bocchino? «Non temo nulla, ma non vorrei che di fronte alle eventuali dimissioni di Bocchino, qualcuno, in Campania, festeggiasse con i fuochi d’artificio, secondo una pratica in uso in alcune organizzazioni quando un nemico va in carcere o in disgrazia».

    Fra lui e lei sceglier non saprei…..

  7. Alfredo Manzella scrive:

    Caro Onofrio, poichè navigo sul web ed ogni mattina leggo la rassegna stampa dei principali quotidiani per tenermi informato (il vostro giornale è tra i miei preferiti ed è una mia pagina web), non ricordo bene se domenica 25 u.s. o il lunedì successivo, il quotidiano “il Giornale” in articoli correlati alla “guerra” tra Berlusconi e Fini, ha pubblicato un’intervista a Stefania Craxi la quale ha, tra l’altro, reso pubbliche le lettere di cui trattasi che suo padre aveva inviato da Hammamet ai giornali che non le avevano mai pubblicate.
    Onofrio, ti ringrazio per avermi letto, spero che potrai fare le dovute ricerche e rendere edotti tutti coloro che sono i lettori di questo giornale; se sei Onofrio Pirrotta, avrò avuto l’onore e il piacere di scambiare opinioni con un giornalista del quale ho sempre apprezzato la sua linea durante le opinioni al TG2 di lontana memoria.
    Buon lavoro,
    Alfredo Manzella

  8. Alfredo Manzella scrive:

    Onofrio, le “lettere” di cui parlavo sono in effetti gli articoli che Craxi invano tentò di far pubblicare dai giornali italiani. Ti confermo che il quotidiano è il “Giornale”, edizione del 25 aprile 2010, e questi articoli sono correlati ad un pezzo dal titolo “Fini, sei un voltagabbana, tradisci il sangue dei tuoi”, in cui Ivana Govoni, figlia di una vittima dei partigiani, rappresenta lo sdegno verso l’ex leader di An che rinnega gli ideali del popolo di destra.

  9. umberto scrive:

    Il probelama di questo paese e far finta di non capire da parte dei “Signori” della politica (per convenienza personale) che cambiare la Costituzione è la prima cosa da fare, altrimenti non se ne esce da questo tunnel che imboccammo oltre 60 anni fà. Il Fascismo non ce più e nemmeno il Comunismo ( anche se si continua ad infettarlo nella testa dei giovani per opportunismo di parte. Vedi le varie ricorrenze Nazionali. Ma i libri di Pansa non li hanno letti?

  10. alberto scrive:

    Signor Umberto, non legga solamente Pansa, cerchi anche di capire il perché certe cose sono avvenute. C’è il bel “Centomila gavette di ghiaccio” di Giulio Bedeschi che la può illuminare sui motivi della rabbia di un popolo che si sveglia dall’incantesimo della propaganda (in cui si era beato per propria responsabilità, come oggi di fronte all’ipnosi televisiva) e va a sbattere contro la realtà.

  11. alberto scrive:

    un’altro alberto….

    elezioni!!!!!!

    subito!!!!

    Piu’ giorni passano da questa decisione, piu’ una larga parte delgli elettori del centrodestra settentrionali, si scalda.

    e’ inaccettabile essere alla merce’ quotidiana di parlamentari eletti nel pdl che non condividono piu’ la “vision” iniziale.

    ELEZIONI!!!!!!

  12. Maria scrive:

    Fini è un grande politico, dovrebbe solo riuscire a separarsi da Berlusconi, perchè i suoi sostenitori, tra gli elettori, ci sono.

  13. Liutprando scrive:

    “Fini è un grande politico, dovrebbe solo riuscire a separarsi da Berlusconi, perchè i suoi sostenitori, tra gli elettori, ci sono”.

    Cosa e chi glielo impedisce?
    Meno chiacchiere e più fatti.

    Bisogna dare merito, però, al Fini che, pur non volendolo, ha azzerato la presenza dei colleghi di sinistra nel gossip politico; sintomo che la sublimazione di quell’area politica è avviata ed è irreversibile.

    E’ giusto così, nel prossimo futuro la politica verterà sul concetto di Stato: egemone, come per i socialisti di destra e di sinistra e democratico, cioè al servizio dei cittadini, come per i liberali.

  14. Alfredo Manzella scrive:

    Onofrio, mi fai sapere se la ricerca è andata a buon fine?
    Intanto ti anticipo che da qualche parte ho letto che il sig. Massimo D’Alema si darà alla produzione e imbottigliamento di vini nel territorio umbro (5 ettari dove realizzare la sua vigna a Montecastrilli, in provincia di Terni). Ma guarda un pò cosa produce la rendita di posizione, i politici prestati all’agricoltura. A questo punto quell’accozzaglia di traditori della casa(Fini, Casini e seguaci) perchè non fa altrettanto, così da creare un’Associazione di agricoltori reduci dalla politica e togliersi dalle scatole?
    Un saluto,
    Alfredo Manzella

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