Gli onorevoli guidano la rivolta dei tifosi
Ieri sera Lazio e Inter hanno giocato una partita finta e di mezzo ci sono andate le speranze della Roma di vincere lo scudetto. Coloro che seguono il campionato di calcio lo avevano messo in conto come una delle ipotesi più probabili. Ma all’Olimpico è successo qualcosa di più: tifosi che gridano ai propri beniamini “se vincete ve menamo”, che esultano al gol della squadra avversaria, giocatori che passeggiano in campo senza neanche fare finta di impegnarsi un minimo. E’ andato in scena uno spettacolo indegno per lo sport italiano e il commentatore inglese di Sky, che per una decina di volte ha pronunciato la parola “unbelieveble”, ne è stata la testimonianza più sincera.
Oggi puntuali si stanno scatenando le polemiche, gli strascichi, i commenti indignati dei tifosi, dei giornalisti, dei commentatori. E dei politici. Anzi, come titola il Corriere della Sera online, “I politici guidano la rabbia dei romanisti”. Il giallorosso Gasparri è stato uno dei primi: «E’ stata scritta una pagina di vergogna – ha commentato -. L’Inter potrà vincere lo scudetto, ma per quello che si è visto ieri all’Olimpico, sarà uno scudetto simile a quello ottenuto con le telefonate di Facchetti agli arbitri». Cose simili stanno dicendo esponenti dell’’Idv, del Pd, dell’Udc e così via.
Un famoso luogo comune del Belpaese è che “lo sport è lo specchio della società”, un motto tornato di moda con lo scandalo Calciopoli. E i politici professionisti lo sanno bene. Cogliere gli umori e la pancia del Paese per rivolgerla a proprio vantaggio è un aspetto molto importante del loro mestiere, forse in questo periodo storico ne è proprio l’essenza principale.
Solo con questo ragionamento riesco a spiegarmi come sia possibile che oggi i politici di tutto l’arco parlamentare stianno facendo la gara per intervenire nelle radio locali di Roma: dal famoso “Marione” – criticato e accusato dai politici stessi di agitare le folle, istigare i tifosi alla violenza ecc. - sono intervenuti in serie consiglieri di Comune, Provincia e Regione. L’ultimo di una lunga lista è stato Enzo Foschi, consigliere Pd alla Regione. Ma la ciliegina sulla torta è arrivata verso le 14, proprio in chiusura di trasmissione: al telefono è intervenuto Fabrizio Cicchitto, “non come onorevole – ha tenuto a sottolineare – ma come sportivo indignato”. Cicchitto in passato ha accusato le radio locali di essere la rovina del calcio, ma lo ha fatto quando era politicamente giusto farlo: dopo gli scontri tra i tifosi o dopo qualche brutto episodio accaduto sugli spalti degli stadi.
Cicchitto e i politici tanto indignati invece di cavalcare lo scontento dei tifosi dovrebbero ricordarsi che tra due giorni si gioca la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter: non è il caso, quindi, di gettare benzina sul fuoco tanto per finire sulle agenzie di stampa. Ci sono la Federazione e la Lega Calcio che hanno tutti gli strumenti per intervenire. Già si parla di un’interpellanza parlamentare: ce la risparmiassero, per favore.


Scusate! Enzo Foschi e non Mario Foschi
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Apprendo da un’ANSA di oggi che i senatori del Pd Ranucci e Della Seta hanno annunciato una interrogazione parlamentare (con arzigogoli vari) in merito alla partita Lazio-Inter di ieri 2 maggio. Inoltre, nel tuo articolo, leggo che anche politici vari si sono e si stanno occupando del caso, addirittura i telegiornali di oggi ne hanno dato notizia. Ma è mai possibile che la politica debba occuparsi di una partita di calcio giocata da persone che fanno parte di un mondo di mercenari ignoranti senza vergogna, un altro mondo che viaggia in costosissime supercar, proprietari di yatch, immobili, residenze dorate, che non risente per nulla degli aumenti continui del costo della vita che noi poveri tartassati dobbiamo subire, la stessa politica che dovrebbe invece risolvere i problemi degli italiani che sono il lavoro, l’occupazione e il benessere sociale?
Su questo dovrebbero interrogarsi tutti.
Sono d’accordo. I politici parlano di calcio perché sanno che è un argomento molto popolare, per farsi pubblicità. Dovrebbero occuparsi di altri problemi e invece propongono interrogazioni parlamentari inutili su una partita di calcio per finire sulle agenzie, sui giornali e i telegiornali. E così contribuiscono a scaldare ancora di più un ambiente già abbastanza rovente… e soprattutto perdono tempo prezioso per occuparsi di lavoro, occupazione e benessere sociale, come hai detto tu.