Una lezione per i magistrati dal caso Scajola
I sostenitori della legittimità e bontà del processo mediatico gongolano perchè il ministro Scajola si è dimesso senza essere neppure indagato. Il ruolo di “watchdog” del giornalismo etico-epico è indispensabile e il lasciapassare è retroattivo! “Abbiamo sempre fatto bene”.
Peccato che in questo caso le cose siano andate diversamente da quasi tutti gli altri casi clamorosi: niente intercettazioni a sfondo sessuale, niente carcere preventivo, niente comunicati “politici”: solo interrogatori e documenti. Scajola in effetti si è dimesso per difendersi nel merito. Nonostante documenti e testimonianze, l’ex ministro non è indagato per ragioni che la procura di Perugia spiega facendo capire che mancherebbe “l’elemento psicologico” del reato, e cioè la coscienza della esistenza e provenienza illegittima dei soldi e la ragione dello scambio di favori.
Staremo a vedere, ma viene da pensare: se avessero lavorato così seriamente tutti i magistrati che hanno trascinato e tenuto in carcere tanti cittadini per processi che sono finiti nel nulla, dopo mesi di carcere “preventivo”, da Rizzoli a Romeo agli assessori napoletani, da Del Turco agli indagati prosciolti di Why not, fino all’indagato Scaglia, in carcere da settimane, avremmo più giustizia certa, più garanzie vere e meno spese inutili, una magistratura che godrebbe della fiducia di tutti i cittadini e non solo dei militanti e persino una stampa meno imbrogliona e ipocrita… ma De Magistris e Di Pietro non sarebbero parlamentari!


Tutto giusto,soprattutto l’ultimo capoverso,che se dovessi integrarlo con il nome di altri innocenti,l’articolo non finirebbe più.Ma vogliamo la rivolta delle TRICOTEUSES ?
Tutto vero, resta però sempre il problema di fondo: perchè dalle Procure italiane esce di tutto e di più? Perchè per la fuga di notizie non paga mai nessuno? A chi fa comodo questo sistema di “giustizia preventiva mediatica”?
Possiamo ancora dire di vivere in uno Stato di Diritto quando un qualsiasi Pm può “sputtanare” a mezzo stampa chiunque e non pagare mai?
Purtroppo abbiamo una sistema giudiziario da “Repubblica delle Banane”, e tutti dovremmo preoccuparci…
Concordo pienamente con Andrea Lucangeli;
aggiungo: nel caso di Scajola, c’è un’apertura di credito (gli viene pagata la casa)ma non c’è la riscossione del credito (non c’è la controparita), quindi non c’è concussione nè corruzione.
un anno fa, iniziò la grande opposizione della sinistra: D’Addario, Noemi, Spatuzza, Ciancimino,Bertolaso ed adesso Scajola: questa non è politica!
Grande Pd!è così che si perde!
DIAMOLO I LAVCORI FORZATI é UN MASCALZONE
Cari amici che dire…. in questa storia di Scajola ne esce una foto praticamente completa dello sfascio Italiano.
1) Un Politico di altissimo livello che si comporta da sprovveduto, perché essendo fino a prova contraria certo della sua totale buona fede, mi sorprende come mai non gli sia venuto alcun dubbio salla cifra pagata per quell’appartamento. Avesse comprato non so un aereo usato si potrebbe pensare che non essendo un esperto non ha capito se il prezzo fosse congruo, ma per una casa a Roma…. Basta leggere gli annunci economici sui giornali per farsi un’idea e comunque un dubbio se lo poteva far venire.
2) Una opposizione o pseudo tale che riprende vigore solo per mordere alle caviglie un avversario. Sono come una muta di cani che assale il cervo. Questa è la loro politica? Sono queste le loro proposte? Ma si sa non potendo scagliare la prima pietra allora navigano a vista e mordono dove possono se possono.
3) La magistratura che non manda avvisi di garanzia ma diffonde sulla stampa tutto e di più. Questo si che serve a ridurre la durata del processo. Anzi diciamo che lo elimina all’origine. E se questa sstoria non fosse vera? Non sarebbe certamente il primo caso.
4) La stampa. Bravi quelli che hanno battuto sulla vicenda. Ma hanno fatto incliesta o si sono limitati a pubblicare le veline? Propendo per la seconda….
Poveri noi
LA DIFESA DI QUESTO POLITICO CORROTTO é ASSURDA !
non concordo affatto. scrivendo queste considerazioni data la stura a Berlusconi.
a parte alcuni mentecatti, su questi blog si cerca di capire, di trovare approcci assimmetrici ai fatti.
Il delle donne che scrive maiuscolo aleggia nel ridicolo, Scajola si e’ dimesso, la magistratura per ora non accusa, e nessuno lo difende. Che abbia, come fanno tutti, denunciato un valore della casa inferiore al valore pagato e’ acclarato, sai che roba.
Quello che stupisce e’ l’ingenuita’ di un politico di lunghissimo corso.
A prescindere dalla cifra dichiarata, c’è dell’altro.
Per essere precisi non è chiaro chi abbia affettivamente pagato l’immobile in questione.
Per le persone normali un bene immobile viene pagato dall’acquirente, qui le venditrici dichiarano che il pagamento sia avvenuto in modo diverso.
Questo è quello che stupisce, almeno ad alcuni, sicuramente non a tutti.
Sarà l’ironia?
non fate le VERGINELLE, non fate gli INGENUI: il meccanismo “una mano lava l’altra” funziona in tutta la politica italiana, in tutti gli enti locali (se non hai la tessera di partito non lavori in tutti i comuni, provincie, regioni).
Questa è l’Italia. moltissime volte l’intrepretazione di una norma è l’esatto contrario della sua ratio (ad esempio, le norme sul funzionamento dei concorsi pubblici)
Se fosse vera la versione di Scaiola vorrebbe dire che è un imbecille, il che per un ministro è anche peggio che essere disonesti. Dalla disonestà la società se vuole può difendersi, dall’imbecillità no.
Concordo al 100% con Ghino, ma, in più, non posso non scandalizzarmi davanti alla pretesa irrilevanza penale dell’ accaduto: certo, la legge ammette i regali, ma un regalo da 900.000 Euro ad un ministro, da parte di un imprenditore non può essere considerato una beneficenza fatta per puro amore, all’insaputa dell’ interessato.
Bisogna essere ancora più idioti del ministro per ritenere che, non essendo nota la contropartita, questa non ci sia stata. E lo dico da convinto sostenitore di questa maggioranza.