Formigoni alla guida della Stato-regioni?
Si registrano defezioni e nuove nomine nella Conferenza Unificata di ieri. Per esser più precisi, defezioni – dell’Uncem – a seguito delle nomine dei componenti del Comitato per le Autonomie territoriali, un organismo di raccordo tra Enti locali, Regioni e Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. L’Unione delle Comunità montane avrebbe voluto almeno un rappresentante di un comune montano tra i 12 del Comitato (6 alle Regioni, 4 ai Comuni e 2 alle Province), forti del fatto che i comuni montani sono il 52% del territorio nazionale e il 20% della popolazione. Ma niente di fatto. In realtà, nel pieno del dibattito e dei decreti attuativi del federalismo – demaniale e poi fiscale – gli enti locali vogliono poter dire la loro, in tutte le sedi preposte.
Si parla anche di nuovi assetti in Conferenza delle Regioni, fisiologici considerando che bisognerà nominare il nuovo presidente, ma si tratterà soprattutto di nuovi assetti politici e tra quindici giorni il parlamentino si riunirà proprio per avviare una riflessione profonda. Del resto, come ha ricordato Formigoni, «inizia una legislatura regionale che sarà decisiva sulla partita del federalismo fiscale e per altre materie che riguardano le Regioni». (Tra parentesi, lo ha detto Formigoni e non Errani. Si prepara a parlare da presidente della Conferenza?)


Quando sento parlare di “avviare una riflessione profonda” (cioè in politichese puro) mi tremano sempre le vene dei polsi e mi vien da pensare: dov’è la fregatura per i cittadini?
[...] per l’attuazione del federalismo fiscale.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Formigoni alla guida della Stato-regioni?SharePotrebbero interessarti anche questi post:Conferenza Stato-Regioni, si ricomincia Tra i vecchi [...]