Stivali, pala e piccone
Ieri sera – ad Annozero – ennesimo attacco giustizialista contro la Protezione Civile. Il quadro, a tinte fosche, dipinto da Santoro & Co. è grossomodo il seguente: la Protezione Civile è – di fatto – una associazione a delinquere tesa ad arraffare soldi, far fare affari agli amici degli amici (e ai cognati) ed è composta, ai suoi vertici, da persone totalmente incapaci. Affermazione perentoria di Santoro: “quando si muove la Protezione Civile poi si muove sempre anche la magistratura…”, come a dire “il più pulito (di
quelli) c’ha la rogna”. Benissimo, anzi malissimo, poiché noi italiani staremmo pagando un “baraccone statale” composto da incapaci, corrotti e ladri. Allora avanzo un paio di proposte.
La prima: smantelliamo finalmente la Protezione Civile Nazionale, tutti a casa (a partire da Bertolaso), anzi tutti in galera, così risparmiamo una valanga di soldi pubblici. Poi – al prossimo disastro – facciamo partire “volontari” (dotati di stivali, pala e piccone) i compagni giornalisti, la compagna Guzzanti e i compagni magistrati… E se non vorranno partire “volontari” li faremo partire noi – maggioranza silenziosa ed incazzata degli italiani – a pedate nel sedere… Forse, abbandonate per una volta le loro comode (e strapagate) attività e costretti “a farsi il culo” sul campo, questi “compagni” riusciranno a comprendere il valore di Bertolaso e dei suoi uomini.
Seconda proposta: smantelliamo la Protezione Civile Nazionale e mettiamo tutto in mano ad Emergency, creando finalmente una protezione civile komunista (magari sul modello di quella cubana, nota per la sua efficienza…), “politicamente corretta” e “moralmente ineccepibile”… Certamente se al posto di Bertolaso ci fosse Gino Katanga tutti gli italiani (e certamente i magistrati e i giornalisti) dovrebbero stare più tranquillini…


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La terza proposta – rimuovere la corruzione dalla protezione civile – sarebbe stata troppo seria per trovare spazio tra i sofismi più maldestri.
e’ la favola della volpe e dell’uva.
Quarta proposta:
privatizzare la RAI per levarci dai coglioni Santoro e risparmiare una valanga di grana buttata ai porci.
Chissà se il Fini e il Bocchino ci stanno?
Effettivamente hanno un po’ annoiato i sillogismi eristici da scuola dell’infanzia.
Ma ancora non è arrivato Aristotele in padania?
Sento odore di rosicamento, di “chi è senza peccato scagli la prima pietra” (ma il povero Gesù Cristo era contro, non a favore del sistema), di “io so io, e voi non siete un cazzo”.
Detto questo, se è giustizialismo far notare la scarsa caratura morale (direi evidente) dei vertici della protezione civile, se è giustizialismo scandalizzarsi per la clamorosa idiozia di un ministro che “non sa chi gli ha pagato la casa”, se è giustizialismo volere che le grandi opere siano fatte in maniera sufficentemente pulita, beh ieri si, Annozero è stato giustizialista.
Poi, il ritorno a Strada è di una pochezza argomentativa imbarazzante…
E’ evidente che la Protezione Civile non sia un carrozzone statale e basta, che agisca in modo egregio nella gestione degli eventi più svariati, ma è altrettanto evidente che qualche minchiata sia stata fatta.
Criticare non vuol dire buttare nel cesso, criticare vuol dire far vedere cosa non va… se nella tua testolina di Padano fa fatica ad entrare, beh, è grave…
Anzi, forse no, data la levatura mentale di certi seguaci di Trota.
@ Deciocavallo Il mio Prof. (padano..) di filosofia del Liceo ci ripeteva sempre: “Nulla è più pernicioso per la filofofia che lo snobbismo elitario di chi la legge”…
Cordialmente
Il Padano
@ Matyt: le Sue considerazione sul sottoscritto evidenziano chiaramente la Sua di “levatura mentale”….
Chi offende evidentemente lo fa perchè non ha altri argomenti…la compatisco…
Il Padano
Si, però, sia nel post a Deciocavallo che in quello a Matyt non hai risposto alle loro argomentazioni.
E’ diventato così difficile chiedere di eliminare la corruzione dalla protezione civile ?
Guardate che il giochino del “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o del “sei un giustizialista” non tiene più.
Ci sono tante persone che si sono rotte i co…….ni sia della destra che della sinistra e dello spettacolo che va in scena ogni giorno.
Caro Padano, pur essendo un tuo ammiratore meridionale, Ti dico che questa volta non Ti ho capito.
Penso, invece, che la reazione del paese sulle ultime vicende sia stata ben intesa da Bossi e Berlusconi i quali, non a caso, hanno evitato di parlare di complotti giudiziari ed hanno spinto Scajola alle dimissioni.
@ Enrico: caro Enrico non difendo certo l’indifendibile. Quando si scoprono mele marce è giusto fare piazza pulita.
Però non sono (e non sarò mai) un giustizialista, tutti hanno diritto ad un giusto processo, perfino Bertolaso…(noto e già acclarato delinquente, secondo Santoro & Co.).
La presunzione di innocenza – sino a sentenza definitiva – non può valere solo per alcuni…
Cordialmente
Il Padano
combattere la corruzione, anche, nella protezione civile e’ non solo auspicabile ma necessario.
detto questo, e’ anche vero che esiste da parte di una certa sinistra una insopportabile acrimonia nei confronti di tutto quello che riguarda il terremoto aquilano. non dimentico che bersani da ballaro’ si lamento’ anche del fatto che ai terremotati erano stati datti asciugamani tutti uguali!
ora, non c’e’ bisogno di uno psicologo per capire che questo atteggiamento da cagacazzi, di una certa sinistra, sia dovuto al rosicamento per il modo complessivamente positivo con cui il governo ha affrontato quella emergenza.
Considerando il tenore del post faccio anche io una proposta:
aboliamo la Costituzione, il Codice civile, il Codice penale, ecc. e torniamo a quella che un mio amico keniano, ai bei tempi dell’università, richiamava di fonte alle storture del nostro sistema universitario facendoci sbellicare dalle risate: LA LEGGE DELLA GIUNGLA (frase storica se detta da un africano: “questa è legge di jungla!”).
Più seriamente, anche a me la conduzione di Santoro sta sui cabasisi, ma lui così facendo vive alla grande; per quel che ci riguarda non sarebbe meglio discutere del merito delle questioni invece che, come mi sembra faccia spesso il Padano, usare argomentazioni sostanzialmente speculari a quelle di Santoro? Non credo che il Padano abbia gli stessi interessi dell’ineffabile Michele e allora perchè?.
@ Ghino di Tac..chino: il merito della questione è chiaro, un garantista come il sottoscritto non può tollerare che una persona perbene (sino a prova contraria) come Bertolaso venga vilipeso e “sbertucciato” in Tv (sulla Tv di Stato, pagata da tutti) da personaggi della “statura morale” della Guzzanti, di Travaglio, di Vauro o della Dandini…
Io mi ribello a questo “andazzo” da “giustizia mediatica preventiva”, ed uso l’ironia e il paradosso per farlo.
In Santoro – viceversa – non trovo alcuna ironia…
Tutti siamo persone per bene sino a prova contraria (affermazione pleonastica) anche Guzzanti, Travaglio, Vauro o la Dandini sui quali Lei esprime (a proposito di garantismo …) un giudizio di valore non argomentato, a prescindere, insomma quasi alla Santoro. Le questioni per me sono:
1 – Bertolaso ha sicuramente ben operato gestendo la protezione civile e di questo occorre essergli grati.
La gestione dell’emergenza terremoto per gli standards del nostro Paese (quasi tutto è relativo) è stata eccezionalmente efficiente ed efficace.
Sembra che nelle pieghe dei poteri straordinari si siano create delle crepe dove hanno sguazzato dei pescecani e ripeto sembra (garantismo praticato e non declamato).
La magistratura indaghi e ci dia delle certezze nei tempi più brevi possibili.
E’ semplice no? Mi sembra più da paese civile piuttosto che partire lancia in resta con condanne mediatiche (Santoro) o con difese d’ufficio (Lei).
2 – Ma è proprio impossibile nella nostra Italietta definire dei procedimenti amministrativi che possano coniugare il realizzare le opere in tempi accettabili con la trasparenza necessaria in un paese civile?
Io (da addetto ai lavori) ormai da tempo sono convinto che i procedimenti farragginosi siano voluti proprio per salvaguardare vari poteri grandi e piccoli che solo nel caos delle procedure possono sguazzare.
Ecco queste per me sono le questioni.
Allora, la distinzione che proprio non si riesce a fare in questo paese è tra ambito mediatico e ambito legale.
Se Berlusconi, o Scajola, o Bertolaso (ma anche Santoro, Travaglio, o la Guzzanti) hanno commesso reati, saranno auspicabilmente giudicati da un tribunale, che, con la logica del “In dubio pro reo”, emetteranno una sentenza.
Ciò non toglie che l’opinione pubblica si faccia un’idea, com’è giusto che sia.
Non mi serve una sentenza che mi dica che Santoro è un bel furbetto, o che Berlusconi è un criminale (e non entro nel merito delle leggi ad personam, o ad castam, o ad partitum, o ad aziendam, o ad listam), da cittadino informato e consapevole di cosa sta vivendo, mi sono formato una mia opinione.
@Padano.
Lungi da me offendere, ma questo articolo, al contrario degli altri che hai scritto, e che non ho approvato ma che ho sicuramente apprezzato, è veramente di una pochezza, e di una non originalità assolutamente disarmante…
Molto banalmente, questo non è il post di un garantista. Questo è il post di un sofista.
Neanche dei più raffinati; tutt’altro.
Ah caro Deciocavallo, non citare Gorgia, altrimenti si passa per radical chic che osano, dico osano, leggere libri non approvati dal Minculpop di Arcore… o di Pontida…
Non ho mai visto, mai, qualcuno che si beasse della propria ignoranza…
Lo snobismo elitario del lettore di filosofia è consapevolezza di una comprensione maggiore della realtà rispetto a chi non la legge…
Uno Studente, Padano pure Lui, ma meno chiuso
@ Matyt @ Deciocavallo @ Ghino di: rispondo alle critiche sulla “pochezza” del mio “pezzullo”.
Tutti siamo “uomini di mondo” e tutti abbiamo scritto tesi e tesine, quindi tutti sappiamo benissimo come “allungare il brodo” infarcendo i testi di “svolazzi” barocchi (neoborbonici?) e di dotte citazioni auliche…
Ma mio nonno (grande Avvocato e giornalisti pubblicista) mi ripeteva sempre: “Andrea, quando scrivi devi essere preciso, succinto e compendioso”.
I miei “articoletti”, perciò, sono brevi, secchi, puntuti, scritti in modo colloquiale, e spesso paradossali o ironici (e nel nostro paese si perdona tutto ma non l’ironia…).
Questa è la mia “cifra stilistica” (se posso osare definirla così) che – tra l’altro – a Rondolino piace molto…
Se volete i “pistolotti” chilometrici lettetevi Scalfari (mi scuso per la minaccia…)
Ho capito finalmente il concetto: accomunare considerazioni molto diverse in un’unica risposta fa parte della capacità di sintesi dono esclusivo del Padano così come l’ironia.
Se però cita ancora Scalfari cedo di schianto alla minaccia e da oggi in poi La ricoprirò solo di fantastici elogi.
@ Ghino di: apprezzo l’ironia…grazie
Ah, beh …
Se piace a Rondolino … (ma Onofrio che ne dice?) E gli altri amici del bar?
Leggo con sincero divertimento questa discussione che non e’ piu’ da bar dello sport ma da caffe’ chic in via veneto.
Inserisco il mio sassolino nell’oliato meccanismo.
Il garantismo si impernia su un fattore che dovrebbe essere terzo ed equilibrato, la Magistratura, che invece spinge sulla bilancina secondo gli interessi di una sola parte. La Sinistra radical chic.
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da vicentino…vi leggo e mi annoio….
sono troppo ignorante evidentemente….
cmq i conceti che mi sono passati sono buoni…
santoro sbrodola sulla tv di stato…che io pago.
e sbrodola sentenze pubbliche su persone che neanche hanno subito un processo.
io farei una bella trasmissione su rete 4 per chiarire se la voce che santoro andasse a trans con marrazzo e sniffasse stessa cocaina sia vera o no.
per santoro sarebbe una bella pubblicità!!
Il vero problema e’ che nessun altro giornalista in italia si permetterebbe mai, (tranne che per la mia ignoranza, magari qualcuno c’e') di sputtanare teatralmente come lo fa il santo.
qui sta’ il vero disequilibrio, io VOGLIO un giornalista con le palle che costruisca inchieste, montate ad arte come fa santoro….con santoro come oggetto….tutte le settimane. Sulle sue storie con le vallette della sua trasmissione, delle gang band con la dandini e la guzzanti, vorrei sapere che cosa ne fa dei suoi stipendi, quante case ha, se ha usufruito di condoni, se ha pagato in nero..ecc. ecc..
insomma una demolizione mediatica…alla sua maniera….
PAR CONDICIO?
@Un esule
Gli interessi della sinistra radical chic, certamente, ma anche quelli dei «salotti», del «cachemire», di Saviano, della Pellegrini, tutti i cantautori, San Patrignano, Pupi Avati, Fiorello, Gianfranco Fini, Sarkozy, Cameron, Rajoy, la Merkel, Leo Longanesi, Mario Pannunzio, Montanelli, i libri, le librerie e i congiuntivi. (citando un recente Filippo Facci)