“Vi odio”: 120.000 fan in una settimana
Nei grandi romanzi classici un treno non manca quasi mai. E in questa storia il treno è il luogo leggendario dove la trama comincia a svolgersi. E’ una mattina lavorativa, sulla tratta ferroviaria Verona-Treviso (che significa cambiare a Vicenza e godersi un comodo viaggio retrò su un piccolo treno animato da un rumoroso motore diesel). Un viaggio che migliaia di persone, le api di quel Veneto operoso e produttivo che sfida la crisi, compiono quotidianamente per recarsi al lavoro, nel luogo di studio o solamente in transito. Due ore, in una logica di ottimizzazione aziendale sono già troppe, ma sette diventano un incubo.
Quel giorno il viaggio è stato un’odissea di sette ore e uno studente veronese dello IUAV (Venezia), Gabriele Coletti, per sfogare tutta la sua rabbia contro il suo paese, Trenitalia, le cose che non funzionano, ha semplicemente deciso di aprire una pagina in Facebook che richiamava il suo Blog: “Vi Odio”. Niente di più normale. Un blog semplicissimo, su una piattaforma americana piuttosto diffusa (tumblr), fatto di soli post, 119 per l’esattezza fino ad oggi, 119 cose da odiare.
In meno di una settimana i fan della pagina su facebook hanno sfiorato i 120.000. Vi si odia di tutto, come si conviene. Si odia Trenitalia (sette ore per fare 100km in effetti possono giustificare quanto meno un certo rancore), ma si odiano anche “i carciofini” e “la goccia di pioggia in mezzo agli occhiali”, il “cinema francese” insieme a “la bionda che apre la portiera della Smart senza guadare se passa qualcuno in bici”.
Il segreto: una grafica monocromatica ed essenziale, “Apple style”; il “Ti Odio” è standardizzato, in basso, sopra ci può stare quello che passa per la testa in quel momento. E’ un brand che si vende da solo, si sarebbe detto quindici anni fa, quando i pubblicitari regnavano sovrani. E a noi “giovani” piace questa realtà ri-componibile, dove ad una costante si possono affiancare le idee del momento, che diventano i lampi di genio, gli slogan di cui fregiarsi con gli amici. Doppia funzione: scaccia pensieri di sapore scaramantico e piccolo vezzo in cui leggere tutto l’esibizionismo del voler far sapere qualunque cosa di sé e dei propri stati d’animo, a patto che sia fatto in modo cool.
Resta un’idea simpatica, che il nostro Coletti offre gratuitamente, come ha lui stesso – sorridendo – ricordato. Perché queste cose nascono così, dalla “trovata del momento”, in spazi iperpubblici come i social-network e quindi il guadagno diventa presto un ricordo lontano. Ci si sorride, ma, oggi che si parla continuamente di proprietà intellettuale e affini, questo fattore rappresenterà sempre più un limite alla commerciabilità delle creazioni d’ingegno. A favore di una libera cultura forse, e magari va bene così, ma bisognerà accontentarsi di ricordare scherzosamente “quella volta che avevo avuto l’idea giusta”, e magari berci sopra un bello spritz.


Beh, odiare il cinema francese direi che è quasi banale…comunque bell’articolo (e bella idea!)
[...] animato da un rumoroso motore diesel). UnContinua a leggere il post originale su The Front Page: “Vi odio”: 120.000 fan in una settimanaSharePotrebbero interessarti anche questi post:“Vi odio”: 120.000 fan in una settimana Nei [...]
AnchE io
VI
ODIOOOOOOOOOOOOO!!!
.
SCHERZO!!!! , SOLO UNA PROVA X VEDERE
COME FUNZIONA QUESTO BLOG…
ANCHE IO PASSO X VEDERE QUALCOSA DI
NUOVO… CIAO A TUTTI
BENITO
BUONANOTTEEEEEEEEEE !!!
…………………….