Giustizia 2.0: parlano anche gli accusati
Guido Bertolaso ha deciso di rovesciare il tavolo del processo mediatico e ha parlato dell’inchiesta che lo riguarda. Ha reso conto in una conferenza stampa di lavori a casa sua e compensi ai suoi familiari. La cosa non è piaciuta ai parlamentari di sinistra come Donadi e Amici, e anche al commentatore Bianconi del Corsera, che l’ha trovato inopportuno. E in un tono che ricorda le minacce mafiose si è domandato se questo aiuterà Bertolaso di fronte al magistrato. E perchè? Perchè si dovrebbe difendere solo davanti ai magistrati?
Certo davanti a magistrati si decide se l’imputato è colpevole o innocente, lì almeno c’è il diritto al contraddittorio processuale. Invece davanti ai tribunali del popolo, della stampa e dell’opposizione bisogna tacere. Che deve fare secondo Bianconi e gli altri un imputato eccellente? Rimettersi alla “inclemenza” della opinione pubblica in silenzio? Subire le interviste solo con le regole dei giornalisti, rassegnarsi ai virgolettati? Riconoscersi negli spezzoni delle intercettazioni?
Forse al Corriere hanno paura che il mercato del gossip giudiziario, dei documenti passati dalle procure, si sputtani se ognuno decide di parlare quando cazzo gli pare invece che in interviste esclusive. I parlamentari dell’opposizione, invece, amano fare le domande solo in Parlamento senza risposta diretta, emettono dichiarazioni unilaterali alla penosa ricerca di visibilità in qualche agenzia o in qualche pastone. Guai se l’imputato si alza senza che gli diano il permesso!
L’Unità titola: Pro Domo Sua; e di chi altri? Di solito gli imputati vengono condannati in diretta senza appello, dopo il primo comunicato della Procura. Da adesso non più! La reazione del sistema nazional-giustizialista sarà furibonda. Finalmente qualcuno, colpevole o innocente non importa, rompe la consegna cui si attengono gli avvocati della difesa, per non spiacere ai giudici: subire l’onta in silenzio e aspettare mesi per far sentire la tesi della difesa (che finsce in cronaca locale)…
Bertolaso ha rotto il giocattolo, ha tirato fuori lui le carte, azzerando i prezzi e riducendo le copie vendute. Sinceramente speriamo che il costume dilaghi. Ci sarà più informazione, più trasparenza, un riequilibrio rispetto alla situazione attuale nettamente sbilanciata a favore dei magistrati inquirenti contro i diritti degli imputati, sui media almeno. Finalmente nella giustizia 2.0 parlano anche gli imputati. Meno male che Guido c’è !


Decenza è morta
post post : il riferimento, inappropriato istituzionalmente, alla Monica di Clinton, ha dato fiato a tutti i moralisti ipocriti che avevano crocifisso entrambi in tempi diversi , per una fellatio uno e per un massaggio l’altro, e oggi invece salvano l’onore di uno per la “damnatio” dell’altro …
la famosa damnatio della fellatio…
giusto, se il processo è mediatico, anche la difesa deve essere mediatica!
basta con le sputtanate!
Ricordatevi sempre il monito di Napolitano ai magistrati di fare autocrititca e di non esporsi troppo (continuando a lavorare seriamente!)
Bravo Estremo55, finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno. Troppo comodo un “processo mediatico” a senso unico, megafono acritico delle Procure. D’ora in avanti gli indagati potranno (e, a mio avviso, dovranno) difendersi prima in Tv, a dispetto dei suggerimenti di pavidi Avvocati che hanno ancora paura dei Pm…
La miglior difesa è l’attacco perciò i prossimi “indagati a mezzo stampa” faranno bene ad attaccare in Tv le tesi dell’accusa (ed anche personalmente i Pm, magari con indagini difensive pesanti…)
A la guerre comme à la guerre…
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