La Carfagna non è mai stata una velina
E’ figli so piezze ‘e governo. I figli sono pezzi di governo. Da Filumena Marturano all’ineffabile Alfonso Signorini che sul numero di Chi uscito alla vigilia della festa della mamma somministra ai suoi lettori un quadretto con fiocco rosa di due ministre: una già madre, l’altra che si prepara al ruolo. Una sorta di Life Day patinato con due protagoniste: Gelmini&Carfagna, accomunate dal governo, dall’età e da altre cose che non diciamo. Mariastella dell’Istruzione appare come una novella Madonna bresciana dietro le finestre di un ristorante di Lonato: Il Rustichello. E in braccio ovviamente tiene con amorosa stretta la piccola Emma Wanda, nata il 10 aprile scorso. Viva la mamma/1.
Più avanti tocca a Mara delle Pari opportunità che in un’intervista oltre a rinnegare l’amicizia con il finiano Italo Bocchino rivela: “Ho già 34 anni e vorrei minimo due bambini”. Auguri. Viva la mamma/2. Ma la chicca vera è nascosta in fondo alla conversazione. L’intervistatrice fornisce una notevole prova di ardimento: “In tre anni ha cambiato totalmente look. Come si sente a suo agio?”. Risposta: “Così. Sobria e con i capelli corti. Quando lavoravo in tv non ero me stessa. Non mi farò mai ricrescere i capelli”. Come Veltroni non è mai stato comunista, un giorno scopriremo che Carfagna non è mai stata una velina.
Su Diva e Donna, parla la morosa della Trota: Eliana Cartella, che ha conosciuto Renzo Bossi di Umberto a una cena elettorale. Eliana è di Brescia e ha vent’anni. Si definisce “normale” ma “sogna”, nell’ordine, “di fare la fotomodella, Miss Padania e la tv”. Il dettaglio più inquietante del servizio sulla bionda Eliana è una foto: c’è lei con Fabrizio Corona. Basta far saltare una “o”, e la Trota si ritrova con le Corna.
Povero Scajola. Non solo ha scoperto che altri, a sua insaputa, hanno acquistato in nero la casa dove abita a Roma. Adesso la sua vicina vip Lory Del Santo ha rivelato a Novella 2000 che la vista sul Colosseo non è così tanto mozzafiato: “La casa non è granché, il Colosseo si vede solo da un punto del salotto. Le signore che l’hanno venduta avevano così fretta di disfarsene che gliel’avrebbero data per qualsiasi cifra”. Povero Scajola.
Ancora da Chi. Dopo quella della scorsa settimana a Diva e Donna, altra intervista imperdibile a Cristiano Malgioglio che stavolta si sofferma sul suo amore per Cuba. Da Salvo Sottile ed Elisabetta Gregoraci al “Che” e a Fidel. Metamorfosi di un ciuffo bianco. A occuparsi a Cuba del cantante è Porquina, quasi una mamma: “Lei è specializzata in tutte le torte, ma la torta di banane cubane è il massimo, non è molto dolce, io ne vado pazzo”. Sempre a proposito di banane cubane, Malgioglio ci informa della sua ultima conquista: Alain, 27 anni, tassista, “il ragazzo più bello di tutta Cuba”. Ma non è amore, è “un amico di passioni”. Chiede la giornalista: “Che significa?”. Risposta: “Glielo spiego con la poesia di José Miguel Sanchez Gomez: ‘Non scorderò mai i tuoi riccioli neri/ sulle spalle della Luna/ mentre compravamo in moneta non convertibile/ torroncini d’arachidi e gusci polverizzati di fortuna./ Né il socialismo né il capitalismo, mi ruberanno i tuoi baci sul lungomare/ e quel tuo modo dolce di dire/ Attento bello: io non ce l’ho mica un cuore’”. Né socialismo, né capitalismo. Finirà che troveremo la fatidica terza via grazie a Malgioglio.
Sempre su Chi, la celebrazione del decennale di Dagospia mostra Roberto D’Agostino con moglie e figlio. Due gli indizi da segnalare nell’intervista al vero king-maker di Palazzi e salotti. Prima notazione: “Se la sardo-burina Canalis arriva a un Clooney, questo ti fa capire anche la decadenza del divismo americano. Manca solo una seratina dei nostri eroi con Lele Mora e Corona alla discoteca Hollywood”. Poi, una dritta di grande aiuto per visualizzare la frattura tra paese reale (pink-magazine con sciacquette, veline, bulli e tronisti) e paese virtuale sul web: “Se fai un titolo su Internet scopri subito che al navigante web interessano più le peripezie di Geronzi che la banalità di Bonolis. Su Internet i divi sono Montezemolo e Profumo, Corrado Passera e Marina Berlusconi, Tronchetti e Bernabè. Le mie rubriche più seguite sono la rassegna stampa e “La penisola dei famosi”, cioè il bollettino degli uomini di potere e dei poteri forti. Altro che l’Isola dei famosi!”.
C’era una volta un giornalista. Dalla rubrica “Signora mia” di Carlo Rossella (che compare anche nelle foto di una festa dei lavoratori a Capri: un ossimoro per il proletario Trotz): “Caro Carlo, vivo in un attico di piazza San Babila, ma non sono felice. Il mio storico fidanzato dopo otto anni di amore folle mi ha lasciato per una donna. Che cosa ha lei che io non ho? Piero, Milano”. Risponde Rossella: “Adorato, chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia, ma non sa quel che trova. E tu mi sembri una buona strada, ricca e sicura. Vedrai che tornerà”. Sempre che, aggiunge Trotz, la nuova fidanzata non abbia un attico con vista sul Colosseo. Non si sa mai. Il mondo è piccolo.


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Grande antologia politica. Brav (o / a) !! Che burini … La vista sul Colosseo status symbol … Con tanta stupenda Roma. ( vedere del santo e monica setta! Strepitiso confronto di moralismo nella pornografia)