Le tasse né aumentano né non aumentano
Le tasse regionali aumenteranno? “Sono già al massimo”. Allora non aumenteranno? “Non dico questo”. Equilibrismi verbali, parole e musica di Renata Polverini, neopresidente della Regione Lazio.
L’ex sindacalista, uscita vittoriosa da una campagna elettorale durante la quale gliene sono capitate più che a Paperino, sperava di godersi un po’ di tranquillità. E invece tra tensioni nella maggioranza, alleati recalcitranti, posti in giunta che oggi ci sono e domani chissà, l’inizio del mandato si sta rivelando più complicato delle previsioni.
In particolare, c’è da gestire il piano di rientro dal deficit sanitario. Il problema è che il ooverno non ha autorizzato il Lazio, ed altre Regioni, a utilizzare i fondi Fas per coprire il debito. Motivo, la mancata approvazione del piano di riorganizzazione degli ospedali. Cosa più facile a dirsi che a farsi, visto che riorganizzare significa tagliare strutture e prestazioni e la Polverini ha fatto un’intera campagna all’insegna del “non taglieremo un solo posto letto”. E poi aggiungeva: “Sul deficit sanitario ci metto la faccia”. Una faccia che da qualche giorno appare un po’ meno sorridente di prima.


Nulla di nuovo sul fronte romano.
Non che con la Bonino sarebbe stato diverso. Ambedue, la finiana e la pannelliana, hanno come unica funzione il garantire ai laziali di potersela spassare come sempre.
Beh, tranne quando l’Italia sarà commissariata al pari della Grecia.
perchè dovrei pagare più tasse per ripianare il debito della sanità che è stato provocato da scelte politiche clienterali con alcuni amici che hanno cliniche e gestiscono ospedali.
Questa sanità convenzionale come è adesso è proprio no schifo.
fateli rimette a chi li ha rubati li sordi.
noi cittadini comuni cosa possiamo fare se non riprenderlo per nel c…..o per l’ennesima volta .se non ci svegliamo ci portano via anche l’anima .siamo un popolo del c…..o
Chi deve pagare per la sanità laziale se non i laziali?
C’è qualcuno che la pensa diversamente? Ci dica il perché.
avrebbe fatto meglio a fare meno spettacolo e meno promesse durante la campagna elettorale. è pur vero che quello che conta è vincere e allora non ci si lamenti se si perde la faccia. in fondo la stangata gliela dà tremonti che sarà il futuro capo del governo ‘amico’ di Renata
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i sogni muoiono all’alba. Muore così anche il sogno della Polverini giovane, decisionista e popolare. Sarà bene che Velardi le imbastica una nuova immagine; quella della penitente nei confronti di un elettorato deluso. Nè vale recitare il mantra di Alemanno:”la colpa è di quelli che c’erano prima” perchè la colpa è’trasversale’. Di una classe politica che confonde l’occupazione del potere con il governo. Basta vedere la rissa nel PdL lazio per poltrone e prebende.
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Io sono campano e la mia regione è una delle quattro col “buco” della spesa sanitaria enorme, alla quale il Governo ha vietato l’utilizzo dei fondi comunitari FAS per il “rientro”.
Signor Presidente del Consiglio, signori Ministri, se leggete questo giornale, DOVETE addebitare tutto il maltolto all’ex presidente Bassolino, che ha spadroneggiato da novello Masaniello della Regione Campania per un decennio, senza vergogna, e alla cricca dei suoi assessori, coordinatori e dirigenti che hanno malgovernato la spesa pubblica sperperando risorse finanziarie per motivi meramente clientelari e per consulenze concesse all’esterno ad amici, amici degli amici, parrucconi, baroni universitari e così via; tutto ciò nonostante vi siano all’interno dell’Amministrazione regionale risorse umane di eccellenti qualità, a tutti i livelli, la maggior parte delle quali diversamente impiegate e retrocesse nei bassi profili professionali, mal retribuite (ingegneri, avvocati, geologi, architetti, agronomi, esperti in tecnologie alimentari, biologi, periti industriali, etc.).
In Campania, noi poveri fessi e str…!! già stiamo ripianando il debito da anni, pagando i carburanti ad un prezzo più alto rispetto ad altre regioni, in uno all’addizionale regionale all’Irpef, molto alta.
E’ mai possibile che questi disgraziati svergognati che ci hanno “fottuti” e sommersi sotto cumuli di spazzatura esponendoci alla gogna mediatica mondiale, non debbano rendere conto nè alla giustizia penale nè a quella amministrativa?
Cosa fa la Corte dei Conti?
Cosa ne pensa Claudio Velardi, nominato da Bassolino, solo per poco tempo assessore al Turismo, poi dimessosi, perchè?
Osservo:
alla luce di quanto è accaduto, d’ora in poi si obblighino gli Amministratori pubblici a depositare una “fiche” al momento della nomina ad incarichi assessorili e/o dirigenziali. Almeno noi contribuenti saremmo salvaguardati. Pensateci.
Ci sono dei momenti in cui per onestà intellettuale simpatizzo con Liutprando, anche se la cosa mi preoccupa un poco.
Però di fronte ad una finta sindacalista che subito impara il peggio della politica-politicante, mi turbo.
Bel talento madame, complimenti..
Se il federalismo dev’essere responsabilizzazione delle classi dirigenti locali, ora siamo al dunque: verrebbe da ringraziare la Grecia.
I governatori aumentino le tasse ai loro paesani di regione, perchè la sanità sul loro territorio è a donne di malaffare.
Poi gli strepiti sui buchi di bilancio dei predecessori li lascino all’avanspettacolo: prendono tutti per cretini?
Inscenano il teatrino dello sdegno verso le mani bucate degli altri? Il dramma è che la responsabilità è stata equanime, “spalmata sul territorio”, come direbbe Calderoli.
Basta con l’andazzo del Crapapelada, pubblicitario del peggior cinismo cialtrone, per cui anche la colpa della macchia di petrolio BP è da attribuire e Prodi:nutrire la “ggente” di stronzate da spin doktors comincia ad essere inutile.
Le piccole dimensioni e il controllo territoriale renderanno possibile la creazione di classi dirigenti locali responsabili di spesa?
Oppure, al contrario, moltiplicheranno gli Scapagnini e le le campagne elettorali saranno sempre all’insegna dell “cchiù pilu pe’ tutti”?
Dulcis in fundo: non si accettano nemmeno governatori che, in omaggio allo stile da Vanna Marchi del Crapapelada, annuncino la vittoria sul cancro nell’ospedale rionale.
Senza offesa, qualcuno ricorda la cura Di Bella e chi la cavalcò con slealtà disgustosa?
A volte è difficile non vomitare.
”Le piccole dimensioni e il controllo territoriale renderanno possibile la creazione di classi dirigenti locali responsabili di spesa?”
Dipende. Se la cassa perequativa sarà usata per infrastrutture federali lo potrà essere.
Se sarà usata per sputtanarla con il solito modo più che rodato, nisba.
Quando i cittadini saranno chiamati in prima persona a pagare le merdate fatte dai loro politici, chissà che non volino calci in culo ben indirizzati, oppure se l’andazzo piace rimarrà una prerogativa alimentata direttamente da chi l’andazzo è gradito.
Sugli sprechi di Stato italiano nessuno è riuscito e riuscirà a fare nulla, perché le spese degli sprechi sono distribuiti in modo iniquo ed oscuro.
Sinceramente io credo che il federalismo possa essere una formula per conservare, almeno nella forma, una nazione italiana, ma sono altrettanto certo che l’idiozia prevarrà.
Il crollo verticale dei prossimi mesi della economia del Nord porterà l’Italia alla perdita della sovranità nazionale.
A quel punto potremo dirci, a ragione, europei.
Morti di fame ma europei.
Forza Polverini mettiamoci la faccia, tiriamoci su le maniche ed iniziamo a lavorare su quella martoriata sanità laziale. Non iniziare a contare i debiti lasciati in eredità dai predecessori ( Storace in prima fila ), lo sapevi già da subito. Non fare la martire e muovi il culo caspita.
La Polverini dura minga.
”roberto scrive:
16 maggio 2010 alle 12:57
La Polverini dura minga.”
Ne sei sicuro? E’ sindaclista, finiana, romana, patriottica e sensibile.