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Vasco Errani confermato alla presidenza

La Conferenza delle Regioni ha scelto la continuità. Riunita per nominare il nuovo “presidente dei presidenti”, ha confermato all’unanimità Vasco Errani proprio in questa fase decisiva per la formulazioni dei decreti attuativi del federalismo fiscale. La decisione era nell’aria, anche se Errani aveva fatto sapere di non voler più ricoprire questo incarico e si era invece fatto avanti Roberto Formigoni, che nelle ultime settimane sembrava già entrato nel ruolo di presidente della Conferenza.

I leghisti Cota e Zaia, neoeletti governatori, non hanno invece manifestato particolare interesse  a ricoprire l’incarico, forse consapevoli del fatto che sarebbe stato innaturale per loro mediare con il governo anche a nome del Sud “sprecone”. La fiducia nei confronti di Errani è stata assolutamente bipartisan e il via libera al suo secondo mandato si era avuto già ieri sera al termine di un incontro a palazzo Grazioli tra Berlusconi e i governatori di centrodestra. Tra l’altro Calderoli in prima persona qualche giorno fa aveva pubblicamente sponsorizzato questa candidatura. Ma il diretto interessato ha voluto rimarcare che la sua designazione è arrivata dalla Conferenza delle Regioni e non certo da un partito. La Lega ha avuto comunque di che rallegrarsi al termine del parlamentino ottenendo per la Regione Veneto il coordinamento della Commissione Sanità, fino ad oggi in mano alla Toscana, e per il Piemonte la Commissione Ambiente ed Energia.

13 commenti a “Vasco Errani confermato alla presidenza”

  1. andrea lucangeli scrive:

    I soliti “balletti di potere” incomprensibili per i normali mortali….
    Da elettore di centro-destra (leghista) sono alquanto sconcertato da questa rielezione. Sicuramente ci saranno stati accordi sotterranei (ed indicibili) con reciproca soddisfazione dei contraenti…
    Ma – lo ribadisco – da cittadino-elettore non capisco per quale motivo, dopo la sonante vittoria alle Regionali, il centro-destra abbia rinunciato alla Presidenza. Questo modo di fare politica non mi piace, un consociativismo paludato che non ha mai portato a nulla di buono! Ripeto, sono incazzato nero e non mancherò di farlo sapere agli amici leghisti che poggiano le loro chiappe a Roma e in Regione Veneto…

  2. Liutprando scrive:

    Errani è presidente dell’Emilia Romagna.
    Se la Lega potesse incidervi politicamente, si potrebbe considerare conclusa la fase preliminare per una secessione di fatto del Nord. Nel rispetto della pessima costituzione italiana.

  3. andrea lucangeli scrive:

    @ Liutprando: Vasco Errani è un politico “di lungo corso”, rotto a mille battaglie, non si farà certo “eterodirigere” da qualche “mosca cocchiera” del Pdl o leghista…
    Lo ribadisco, scelta incomprensibile e suicida. Quando hai un poker d’assi in mano non puoi abboccare ai “bluff” degli avversari….

  4. romain scrive:

    il Pdl (nonchè la Lega) ha fatto l’ennesima scelta incomprensibile, suicida, indecente. Le conferenze delle regioni, dei comuni e delle province, rimangono nelle mani della sinistra, anche se il centrodestra ha la maggioranza delle regioni, delle province e credo anche dei comuni. Non capisco proprio perchè il centrodestra, quando vince, non fa il pur legittimo spoil-system, che invece fa la sinistra a tappeto. Il centrodestra elegge un giornalista di sinistra alla presidenza Rai (Garimberti), lascia un personaggio di sinistra (Bassanini) a capo della Cassa depositi e prestiti, dà incarichi su incarichi a Giuliano Amato, ovviamente di sinista …

  5. Fabio scrive:

    è una scelta strana, senza dubbio. Sul fatto però che Errani sia questo politico “rotto a mille battaglie che non si farà certo “eterodirigere””, ho i miei dubbi. Ricordiamoci che si è fatto fregare 160 mila voti da sotto il naso dai grillini, solo pochi mesi fa… Non è certo questo genio politico…

  6. fabio scrive:

    sembra che ci siano due fabio.
    io resto con la f maiuscola, che mi viene più comoda perchè vado sempre di fretta.

  7. fabio scrive:

    minuscola, volevo dire minuscola.
    è un peccato che una volta postati non li si possa più editare.

  8. [...] Vai a vedere articolo: Vasco Errani confermato alla presidenza [...]

  9. Liutprando scrive:

    @andrea lucangeli

    Chi è meglio: uno che per contare deve trattare perché dell’area perdente o un reazionario finiano che si crede legittimato a contrastare lo storia perché salito per sbaglio sul carro del vincitore?

  10. andrea lucangeli scrive:

    @ Liutprando: bella alternativa…posso astenermi?
    Se io fossi stato in Bossi e in Berlusca avrei fatto una bella terna di nomi: Zaia, Cota, Formigoni ed avrei lasciato decidere. Ma forse questo è un metodo troppo cristallino e democratico per essere accettato…

  11. Liutprando scrive:

    Caro Andrea,
    Ricordi la Devolution? Fatta e promulgata. Oggi ‘ndo ‘sta?

  12. andrea lucangeli scrive:

    @ Liutprando: la politica-politicante (in Italia) va ad ondate, prima tutti a riempirsi la bocca di “grandi riforme”, di “devolution”, poi di “federalismo fiscale”, adesso di “sacrifici-per-il-bene-del-paese”: sono tutti slogan, solo parole in libertà che ci buttano addosso ad ondate, appunto. Il “teatrino della politica” o – se vuoi – i soliti “balletti romani”.
    Io non ci credo se prima non vedo: sono leghista ma…non fesso…E se non manterranno quanto “solennemente” promesso da me si prenderanno un bel “calcio nel sedere”. Il mio voto è sacro, chi mi piglia per i fondelli se lo può scordare…

  13. Liutprando scrive:

    @andrea lucangeli
    Mica ti do torto. Io son certo della secessione.
    Ma per averla, tutto fa brodo. Se te la menano con: “Ma si potrebbe fare questo o quello” all’infinito.

  14. Liutprando scrive:

    EC
    Sennò te la menano con: “Ma si potrebbe fare questo o quello” all’infinito.

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