Le giornaliste di Al Jazeera sollevano il velo

Cinque presentatrici e giornaliste del network globale Al Jazeera si son dovute dimettere per conflitti con il management. Non si tratta solo di crescenti pressioni sull’abbigliamento “non tradizionale” esercitate dal vicedirettore. I confilitti sono assai più profondi. I rimproveri che hanno spinto alle dimissioni Jumana Namur, Lina Zahreddin (nella foto), Lona al-Shibel, Julnar Mussa e Nofar Aflia avrebbero riguardato  i loro comportamenti non tradizionali.
E’ il segno di uno scontro aspro in corso sulla linea della più ascoltata emittente del mondo arabo musulmano. Sembra ci siano al fondo anche profonde differenze tra redazioni inglese e araba: per ora la linea sul “dress code” lungi dall’essere chiarita viene confermata nelle mani del potente vicedirettore che le ha umiliate con critiche e commenti. L’emittente rivendica il diritto di definire un “dress-code” che si vuole più in linea con i dettami conservatori dell’area del Golfo. Eppure Al Jazeera ha criticato aspramente il comportamento speculare: il divieto del velo da parte di alcuni
paesi occidentali.
Nel corso del Forum di Doha si sono sentite flebili proteste di qualche blogger sulla inesistenza di oratrici nei panel di discussione. Le giornaliste al più hanno potuto presentare, in abiti occidentali, i partecipanti, ma non unirsi ai dibattiti. Eppure Sua Altezza Sheikha Mozah bin Nasser Al Missned, la consorte dell’Emiro, e presidente della Qatar Foundation per l’educazione, le scienze e lo sviluppo della comuntà, è stata ricevuta persino dal Re d’Arabia Saudita Abdullah Bin Abdulaziz Al Saud con una piccola grande rivoluzione per il potente vicino tradizionalista.
E il giornalismo etico e combattente, anche quello di Al Jazeera, che guarda ai new media e cresce costantemente, con tutte le sue glorie e i suoi principi etici scritti in quindici anni di battaglie per la libertà dei “voiceless” nel mondo, questo giornalismo cade sul velo, sui diritti delle donne, di giornaliste che per parlare debbono chiedere permesso e seguire i dettami di un dirigente maschio sul loro modo di vestire.
Certamente le colleghe di tutte le redazioni del mondo, in particolare quelle che per motivi politici si sono dimesse dai loro incarichi, quelle che si battono per la libertà, faranno sentire la loro voce e la loro solidarietà.

10 commenti a “Le giornaliste di Al Jazeera sollevano il velo”

  1. sophia colpiacca scrive:

    Voglio proprio vedere cosa farà o dirà quella antipatica e saccente di una Barbara Serra…

  2. maurizio giorgio scrive:

    mandatele dalla melandri e da lerner.

  3. sabina scrive:

    efettivamente è molto grave. Ma non ho capito cosa c’entri Lerner.. che infatti parla spessissimo di veli e tradizione, anche con Joumana Haddad, poetessa e scrittirce libanese..ma .. Melandri?!

  4. un esule scrive:

    la melandri conosce bene l’africa islamica

  5. maurizio giorgio scrive:

    lerner e’ da molto, praticamente dai giorni della d’addario, che c’ha la fissa dell’ abuso del corpo della donna.
    mai visto l’infedele nell’ultima stagione?
    il messaggio essendo: berlusconi ha spogliato e truccato le donne per farle diventare oggetti di scambio.
    la melandri e’ quella che vuole la commissione per il controllo dell’uso del corpo delle donne in tv.
    visto che le giornaliste di al jazeera se ne sono andate perche’ volevano continuare a truccarsi molto e a vestirsi poco, magari gad e la melandri le possono rieducare.

  6. sabina scrive:

    no baby, la melandri ha messo il cappello su un osservatorio voluto da bonino (quella che odia la vita e vuole gli aborti) ai tempi in cui era ministra delle politiche comunitarie. L’osseravtorio donne e media sui cui contenuto ho molto lavorato, era la fine di un percorso che prevedeva più welfare etc a vantaggio delle donne (che infatti se lavorassero come negli altri paesei europei, il pil migliorerebbe del 10%) Nella rappresentazione demenziale dei media (media : tv, giornali, e quindi pubblictà etc, libri e cavoli) e univoca , da studi fatti, emerge una donna senza orizzonti a parte quello di adescare un pubblico maschile (scusa sono molto spiccia). Lerner se lo si ascoltasse senza il pregiudizio ” ora vedrai che la colpa è di Berlusconi” , si capirebbe un discorso più complesso,. Che Berlusconi facesse truccare evtire schiere di prostitute paget a sua insaputa , come la as di scajola, è cronaca acceratata, quindi non so. Che molte di queste stiano in opstio chaive della politica con lauti stipendi pagati da noi, è cosa pureaccertata, am tutto sommato poiché per questionei di letto (uomini e donne) spesso si accede ai posti di potere, diciamo che, almeno personalemnte non mi sconvolge. Mi sconvolge però l’incompetenza di un’igienista dentale, ballerina, che senza né arte né parte, si becca nove mila euro al mese, e le nostre ricercatrici in fisica, si beaccno i tagli. Quindi Berlsuconi non fa fare ninete se non approfittarsi di quello che c’è già anziché, come dovrebbe fare la politica, migliorare o tentatre di farlo, la società e mostrare il meglio.
    Le giornalsite di al jazera hanno fatto un gran bene a incavolarsi. Ne stanno parlando tutti. E spero che sia un esempio ad esempio per le giornaliste che lavorano con Fede e che vengono trattate da idiote. o delle soubretet di Mammucari trattate da cretine. Ecco, le giornalsite sono state grabndi professioniste e hanno mostrato tutta la loro dignità. Speriamo che nel ciovile occidente possano ispirare qualche veliniforme a imporsi e a desiderare qualcosa di più, dopo trent0′anni di mobilio. :-)

  7. ginoginetto scrive:

    Barbara Serra antipatica (forse) saccente (di sicuro) bellissima (indiscutibilmante)e sicuramente si sa esprimere correttamente quanto meno in due lingue, cosa che molti non sanno fare neanche nella propria di lingua. Bene Minzolini che liquida la Busi per la mimica facciale. Meglio gli emirati arabi molto meglio almeno se fanno qualcosa pagano di tasca loro e non con il canone rai

  8. maurizio giorgio scrive:

    mi scuso per avere fatto 2+2=4.
    lerner l’ho capito benissimo: anche perche’ sono mesi che si ripete imperterrito, in modi quasi perversi, col supporto di varie filosofe progressiste o finiane, tra cui pure la frugale melandri.
    le mezzebusto arabe hanno deciso di andarsene perche’ un capo-ufficio un po’ fissato le voleva piu’ sobrie e meno veline.
    cosa c’entri poi l’osservatorio su come si vestono le donne in tv con il welfare femminile e’ cosa che mi sfugge, anche se fosse nato dal brillante cervello di emma bonino.
    p.s. vorrei fare notare alle amiche donne , che il vero & attuale problema non e’ tanto il loro essere considerate oggetti da desiderare, quanto piuttosto di essere superate, nel desiderio maschile, dai trans.

  9. sophia colpiacca scrive:

    @maurizio giorgio. Grazie dell’imbeccata,a proposito di oggetti. Ci attrezzeremo. :)

  10. sabina scrive:

    @ maurizio: dell’impotenza maschile , soprattutto quella dei politici, ci era venuto qualche dubbio. Infatti certo: siamo nell’epoca transgender. Non si capisce perché ce l’hai con Lerner però. Immagino che ancora una volta il problema è “ben altro”.

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