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Letterina contro la demagogia

Fra le tante virtù civili e morali del presidente Napolitano, va annoverata senz’altro anche la moglie Clio; e fra i tanti pregi della signora Napolitano c’è senz’altro la scelta – in un Paese di chiacchieroni e di esibizionisti – di restare per quanto possibile nell’ombra. Un intervento pubblico di Clio Napolitano, dunque, è di per sé un piccolo evento: in questo caso, alla curiosità iniziale si affianca ben presto un sentimento di entusiasmo civile.

Con squisito understatement, la signora Clio ha inviato al Corriere una letterina di poche righe, pubblicata senza particolare risalto a pagina 19 e intitolata, buffamente, “Attenti alle leggende metropolitane”. La lettera prende spunto da un servizio dedicato da Chi alla first lady, e così prosegue: “Desidererei evitare che si innescasse una qualche leggenda metropolitana: è vero che qualche volta prendo l’autobus, qualche altra il taxi e che passeggio e faccio commissioni senza scorta, ma è anche vero che posso usufruire di una normale auto della Presidenza”.

In un Paese in cui di solito si predica rumorosamente in pubblico contro i privilegi di cui si gode in privato, è a dir poco coraggioso comportarsi al contrario: e cioè rivendicare pubblicamente un “privilegio” di cui privatamente non si gode quasi mai. Le virgolette sono però necessarie, perché il senso della sagace letterina della signora Clio va cercato nella critica, tanto indiretta e sottile quanto drastica, alla demagogia, alla retorica e al populismo imperanti. La guerra alla Casta intesa come guerra agli sprechi e ai privilegi di un ceto politico costoso e inefficiente è sacrosanta, ma il populismo demagogico che si porta appresso è stucchevole, se non pericoloso. Dimezzare il numero dei parlamentari è sensato, dimezzarne lo stipendio è stupido. Ridurre drasticamente le auto blu è sacrosanto, mandare tutti i giorni in autobus la moglie del presidente della Repubblica è stupido. Questo ha voluto sussurrarci Clio Napolitano, e di questo non possiamo non ringraziarla.

14 commenti a “Letterina contro la demagogia”

  1. andrea lucangeli scrive:

    Il problema non sono certo le “firsts ladies” dei Presidenti della Repubblica e le loro auto di servizio.
    I problemi sono altri, ad esempio i potentissimi Segretari Generali della Presidenza della Repubblica (tipo l’ex Gifuni, per intenderci) che godono di sconfinati privilegi, di prebende stratosferiche e di pensioni da Re Mida!
    Questi individui – veri capi occulti del Quirinale – si muovono felpati e paludati e ci costano, a noi contribuenti, una vagonata di soldi. Perchè – tanto per dare il buon esempio – questi boiardi di Stato non si dimezzano stipendio e pensione? Vivrebbero ugualmente da gran signori ma farebbero incazzare un pò meno gente…

  2. [...] di Clio Napolitano, dunque, è di perContinua a leggere il post originale su The Front Page: Letterina contro la demagogiaSharePotrebbero interessarti anche questi post:Letterina contro la demagogia Fra le tante virtù [...]

  3. Mario Giardini scrive:

    Se è vero che ci sono 620 000 auto “blu”, i costi sono terrificanti.

    Cominciamo dall’acquisto: con una media di 35 000 euro a macchina, il costo totale del parco macchine è di quasi 22 Miliardi di euro (21,7 per la precisione).

    Considerando un ammortamento a 5 anni, la spesa annua è di 5,425 Miliardi di euro.

    Poi: assicurazione (considero una media di 1200 euro/anno) fanno 744 Milioni. Benzina (1,4 euro per litro, 20000 Km/anno, 10 km/litro) fanno 1,74 Miliardi. Supponendo un 50% di autisti (310 000, a 20 000 euro/anno di costo totale, molto masso) sono 6,2 Miliardi/anno. Infine, con una media di 1500 euro/anno di riparazioni, altri 930 milioni.

    Totale annuo, considerando l’ammortamento (a euro costante): 15.035 milioni di euro. Quindici miliardi e trentacinque milioni. Cioè, in lire: trentamila miliardi anno.

  4. Ottodixit scrive:

    Senza voler difendere nessuno, ma siamo sicuri che nel numero drlle auto blu non vanno anche contati i mezzi di servizio di carabinieri, polizia, guardia di finanza, esercito, marina, aviazione, vigili del fuoco, croce rossa ecc. ?

    Siamo sicuri? Non avete proprio nessun dubbio? Tutti dietro al populismo, alla demagogia à la Calderolì con le sue 375.000 leggi inutili?

  5. [...] Link fonte: Letterina contro la demagogia [...]

  6. Davide scrive:

    @Mario –> 620000 auto blu?

  7. John Doe scrive:

    Il fatto che l’abbiano messa a pag. 19 è meraviglioso, mi fa pensare che non riuscissero a decidere come usarla e a chi dare la colpa.
    Mi immagino il soviet del corrierone riunito in sala mensa, dopo la consueta proiezione della corazzata potemkin, che conciona sull’opportunità di dare addosso a quei buzzurri di Chi, oppure dare la colpa al berlusconismo imperante oppure andare per le spicce…. e accusare Bondi (che non ci si sbaglia mai) di qualcosa di orrendo :-)

  8. [...] via Letterina contro la demagogia | The Frontpage. [...]

  9. loremaf scrive:

    Questi individui – veri capi occulti del Quirinale – si muovono felpati e paludati e ci costano, a noi contribuenti, una vagonata di soldi. Perchè – tanto per dare il buon esempio – questi boiardi di Stato non si dimezzano stipendio e pensione? Vivrebbero ugualmente da gran signori ma farebbero incazzare un pò meno gente.

    Il governo in carica così tempestivo contro i dipendenti pubblici con lo stipendio di 1200 euro, bloccando perfino la progressione di carriera degli insegnanti previsti nel contratto precedente, per questi signori, come pure per i dipendenti RAI non ha fatto nulla, solo annunci, come lo sono stati quelli relativi ai tagli dei costi della politica .
    Da una parte si annuncia, dall’altra si taglia. Mirabile !

  10. Liutprando scrive:

    Napolitano, che ha sprecato la vita per far dell’Italia un satellite sovietico – chi non ricorda il suo apprezzamento per i carri armati comunisti a Praga – ha più personale addetto del presidente degli Stati Uniti e dell’imperatore del Giappone messi assieme.

    Uomini di scarto. Non vediamo l’ora di liberarcene.

  11. Paolo Pantani scrive:

    Viva la trota, che dio la benedoca!

  12. Paolo Pantani scrive:

    Parafrasando la famosa trilogia del GUF di Roma: la lupa è vorace, l’aquila è rapace, l’oca è Starace, possiamo dire:
    el leon xè ruggente, el carroccio xè lento, la trota xè Renzo.

  13. un esule scrive:

    Mettendo da parte i deliri calvinisti, vorrei magari che si definisse “l’auto blu”.
    Primo deve essere blu o nera. Quindi un’auto berlina con autista dedicata al trasporto di culi di piombo.
    Politici, magistrati e gran commis.
    Anche io penso siano meno. Certo che se annoveriamo un carro armato, che ha anche la targa, e una motocicletta della stradale nel numero non facciamo buona informazione. La mia auto blu di stato e’ stata per un periodo un furgone ducato promiscuo. Che puzzava di olio di macchina e cibo irrancidito….

  14. Mario Giardini scrive:

    Proprio perché non ero sicuro, ho premesso un: SE E’ VERO CHE SONO ….ecc. Ed ho fatto i conti con un prezzo d’acquisto che non è quello di un’auto blu (quelle hanno un prezzo dai 50 000 in su). E ovviamente non ho considerato un autista per macchina, e neppure un costo corretto per ogni autista, che di riffe o di raffe di certo non costa solo 20000 euro/anno. Ho ritrovato l’articolo del Corriere che ho citato a memoria. Quante sono? Beh. Santagata diceva 30000 (quindi con 30000 autisti, nevvero?). Se questa è la cifra, solo di autisti si spende oltre un miliardo l’anno: duemila miliardi di vecchie lirette. Io dico: vadano in giro con la loro macchina, come fanno quasi tutti gli italiani.

    Brunetta, invece, non sa quante siano, e questo a me sembra una cosa gravissima. Ma se la stima di contribuenti.it è eccessiva, perché non si pubblica il dato corretto?

    Dovremmo comunque includere nel conteggio, come fa contribuenti.it “anche quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio a lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Società misto pubblico-private… Insomma proprio tutte.” E quelle usate impropriamente. Tutti a Roma hanno visto auto dell’Esercito, Marina, Aeronautica, Finanza, ecc…che scarrozzano Generali, Colonnelli et similia per la citttà.

    E tutti abbiamo visto gli autobus pieni durante l’estate che portano le signore ed i pargoletti dei suddetti sulle spiagge di Ostia e Castelfusano. Mettiamo anche questi veicoli nel conto. Quante sono, dunque? E quanto costano?

    Ecco, avremmo il diritto di saperlo, ma non lo sappiamo.

    «Auto blu, è record: sono 624 mila»

    ROMA – La leggenda delle auto blu continua. Quante sono? Ben 624.330 unità secondo l’ ultimo censimento di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, sito che segue con passione il tema. Nell’ ultimo conteggio (nel precedente erano 570 mila) sarebbero incluse anche quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio a lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici, Società misto pubblico-private… Insomma proprio tutte. Un record mondiale. Negli Stati Uniti ce ne sono, secondo Contribuenti.it, appena 72 mila. Vero? Falso? «Un dato che non sta né in cielo né in terra» è il laconico commento del ministro dell’ Innovazione Renato Brunetta, che aggiunge: «Mi piacerebbe sapere come hanno fatto i calcoli». Una delle ultime stime ufficiali risale a Giulio Santagata, ministro Attuazione programma del governo Prodi: 30.000 auto blu. Per Andrea Vignotto, segretario nazionale Siar (sindacato Italiano Autisti Rappresentanza), 574 mila auto blu (precedente stima di Contribuenti.it) sono un dato «assurdo e ingannevole». Un conto, spiega, sono le auto di rappresentanza, un altro conto tutti i veicoli immatricolati dallo Stato, compresi i mezzi dei militari in Afghanistan. «Se fossero così tante – ha dichiarato – conterei più di Epifani». Tra i 4 milioni di dipendenti pubblici si conterebbero, infatti, un milione di autisti.
    Pagina 21
    (6 agosto 2009) – Corriere della Sera

  15. [...] Letterina contro la demagogia | T&#1211&#1077 Frontpage [...]

  16. loremaf scrive:

    Uomini di scarto. Non vediamo l’ora di liberarcene.

    “un bel modo di essere conseguneti è l’ essere coerenti con le barzellette”
    sostenedo questa destra arruggona e demagogica che ha la grande capacita di essere la migliore alleata di un certo puntin che ieri oggi e domani ricorda e incarna il potere sovietico vero e proprio !

  17. Liutprando scrive:

    ‘“un bel modo di essere conseguneti è l’ essere coerenti con le barzellette”
    sostenedo questa destra arruggona e demagogica che ha la grande capacita di essere la migliore alleata di un certo puntin che ieri oggi e domani ricorda e incarna il potere sovietico vero e proprio !’

    Aughstrfl obnmavjktrr ghunghelurlo …
    Chiaro, no?

  18. Paolo Pantani scrive:

    Primma ‘o fora-asciuto ‘ e capa, primma offenne e po’ se fuje, comma a ‘nu tuareg, tale ‘e quale!
    Po’ ‘o prence a pavia, chiena ‘ e muschilli e chiena ‘e arrassignata pochezza, azzo, Claudio, ma mò cu ci ta faje?
    M’arricordo sulo ‘e na torre, a Pavia, miezza a chiazza, ca se nee carette.

  19. [...] scriviamo, perché delle foto pubblicate dal berlusconiano Chi se n’è parlato abbondamente anche su FrontPage. Resta però da segnalare un curiosa coincidenza: la moglie del presidente fa parlare di [...]

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