Pier Silvio in yacht, Clemente sull’Isola
Noblesse oblige, il titolo di apertura di questa settimana di Pagine Rosa sarebbe sulla first lady del Quirinale, Clio Napolitano, immortalata da Chi mentre siede, con la borsetta bianca in grembo, su un proletario autobus della capitale in tempi di austerity e crisi economica. Sarebbe, scriviamo, perché delle foto pubblicate dal berlusconiano Chi se n’è parlato abbondamente anche su FrontPage. Resta però da segnalare un curiosa coincidenza: la moglie del presidente fa parlare di sé sempre per i mezzi di locomozione. Tempo fa venne investita da un’auto mentre attraversava la strada, adesso perché prende un bus di linea.
Per rimanere in tema. Dall’autobus allo yacht. Sommario esemplare, gramscianamente parlando, di Novella 2000 sull’ultimo acquisto di Pier Silvio Berlusconi: “Nel giorno in cui papà Silvio presentava a Roma la manovra anticrisi “lacrime e sangue”, ad Ancona si varava il nuovo megayacht di Pier Silvio. Un gioiello bianco e blu da 37 metri, con un grande salone color panna e una suite per il vicepresidente di Mediaset e la sua bella Toffanin, che in questi giorni diventa mamma”. Valore del bestione nautico: 18 milioni di euro.
Un altro tormentone rosa di questi giorni è il nuovo sogno di Clemente Mastella, già Malaussene del centrosinistra e oggi figliol prodigo del centrodestra: partecipare all’Isola dei famosi con la showgirl Aida Yespica e la giovane europarlamentare Barbara Matera. L’intervista è su Novella 2000 e Trotz sceglie di soffermarsi su questo dettaglio non trascurabile. Domanda: “Lei tinge i capelli, vero?”. Risponde Clemente: “E’ un piccolo vezzo che mi concedo. Ma approfitterei dell’Isola per vedere come mi stanno i capelli bianchi. Magari scopro che mi piacciono”.
Ormai Chi, settimanalmente, offre delle preziose immagini di Gianfranco Fini mentre è al mare con la compagna Elisabetta Tulliani e le due pargolette concepite insieme. Location: Fregene, come al solito. Stavolta lo scatto che merita tutta la nostra attenzione ritrae il presidente della Camera che avanza con passo militare sull’arenile: capelli bagnati tirati all’indietro, Ray-ban d’ordinanza, petto in fuori e costume bagnato in mano, Fini indossa un incredibile pinocchietto mimetico da militare. Altro che berretti verdi. Pinocchietti verdi. Inguardabili.
Segnalazione di Trotz: durante la puntata di Porta a porta dedicata al decennale di Dagospia, qualcuno ha notato i continui massaggi che Bruno Vespa ha dedicato alle spalle della modella paraguaiana Claudia Galanti? La faccia dello stesso Dago era eloquente…
C’era una volta un giornalista. Dalla rubrica di Carlo Rossella, “Signora mia”, su Chi: “Carlo mio, ho una storia con una trentenne. L’ho tanto amata per un po’. Ma ora non ne posso più. Ogni giorno scopro un nuovo difetto: è egocentrica, troppo ambiziosa, rompiscatole, un po’ frigidella. Ma quel che mi dà più fastidio è il BlackBerry. Lo tiene sempre acceso, lo guarda, legge le mail, risponde, si scatena con gli sms e intanto parla. Insomma una persecuzione. Il sesso fra noi due è ormai un BlackBerry interruptus”.


Non potremmo approfittarne e lasciare Clemente sull’isola?
ma fatemi capire.. Mastella farà la prox edizione dell’isola???
Avevo visto la puntata di Vespa, ma non ho fatto caso ai massaggi di Vespa.. ma alle puttanate che si stavano dicendo “con i soldi di tutti”. Non parliamo di D’agostino che parlava del cafonal e del botox e stavano tutte sedute là come se la cosa non le riguardasse.
Grazie Trotz per gli articoli più politici del blog!
Tralasciando la signora Clio Napolitano, che in più occasioni ha dato lezioni di eleganza, stile e semplicità nonostante il suo ruolo, tutti quegli altri individui citati nell’articolo vivono in un altro mondo che niente ha a che fare con la vita di tutti i giorni.
Il loro “mondo” è fatto di lustrini, paiette, politica politicante, eterne abbronzature, pieni di sè, palloni gonfiati con compagne, amanti, proprietari di più residenze, con intere generazioni sistemate e/o sistemande, e così via; tutto questo alla faccia di noialtri che purtroppo, a vario titolo, abbiamo permesso a loro di condurre questo elevato tenore di vita e noi tirare la cinghia.
Ebbene, se costoro si trovassero a
naufragare su “isole” o mari tropicali, in immersioni o semplici balneazioni, io li lascerei al loro destino senza soccorrerli, a raccomandarsi al cielo. Non se ne può proprio più. Mandiamoli tutti a quel paese.
appunto è la politica quella.. o pensavi fosse la storia sulle riforme etc etc o Santoro?
trotz, commosso, ringrazia sabina
Le province che dovrebbero saltare, in base all’emendamento alla Carta delle Autonomia, sono Vercelli, Isernia, Fermo e Vibo Valentia. Altre tre province sono ancora in forse perche’ pur avendo meno di 200 mila abitanti potrebbero non rientrare in quanto al 50 per cento con territorio montano; si tratta di Biella e Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, e di Crotone in Calabria.
Mirabile operazione di riorganizzazione territoriale del governo di centro destra.
Tanto chiasso per nulla!
Dal pronunciamneto del programma di abolizione totale delle provincie, alla difesa delle provincie padane della lega, rimane una semplice smorfia sul viso del lettore.
RIDICOLI