Le ultime parole del coinquilino Fini…
…prima di essere ritrovato a fare il trenino in una discoteca di Forte dei Marmi.
“Pronto, Silvio? Sono Gianfranco. Non fare finta di non avermi riconosciuto. Cosa vuol dire che hai cambiato telefonino, non fare il cinno, il numero della Crocerossina Boccadifuoco però te lo sei salvato, guarda che ti ho visto. Senti, ti chiamo per avvertirti di una cosa: a me va bene tutto, mi va bene che ormai sia permesso solo parlare del tempo e mi va bene che non si possa dire chi ha lasciato la spazzatura a marcire in cucina, mi va bene che si cambi il regolamento condominiale per inserirci l’obbligo di macarena e lo jus primae noctis, mi va bene anche che sia tu amministratore fino al 2045 pure da morto. Ma ti giuro sulle statue di Renato che hai messo giù in giardino per far compagnia a Biancaneve che se quello vestito da gelataio prova anche solo a mettere piede qui dentro, io faccio un macello. Non voglio vedere né lui né la sua comitiva di unti. No, non fare finta di niente, lo sai di chi parlo: quello adesso che ha perso i soldi viene sicuramente a cercare di mettere il culo su una sedia da noi. Ti avverto che quella cosa lì non la sopporto. No, no, non hai capito: non ti sto proponendo uno scambio, ti sto dicendo che se entra lui esco io. Tutto, ma non il gelataio obeso con la suoneria inneggiante allo stupro razziale. Ah, non se n’è parlato? Meglio: non parlatene. Non pensateci neanche. Non vi sfiori nemmeno l’idea. Non concepitela proprio. Ma cos’è… no, scusa, sento una strana puzza di olio solare, non capisco… ti richiamo, ciao.”


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La fortuna e il successo di Silvio Berlusconi sono il prodotto non tanto delle sue scelte politiche e delle realizzazioni dei suoi governi – fin qui piuttosto mediocri e inconcludenti – ma di un’opera gigantesca e ormai quasi ventennale di propaganda e manipolazione dell’informazione, costruite grazie alla gestione spregiudicata dei canali televisivi di cui è proprietario o controllore politico. Circostanze che in nessun altro paese democratico sono possibili e neppure immaginabili, e che qua in Italia consentono al Cavaliere di mantenere alti livelli di fiducia e popolarità nonostante il fallimento delle politiche dell’esecutivo.
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Ma se vi è stata manipolazione dell’informazione, perchè i governi di centrosinistra non hanno mai messo mano alla legge sul conflitto d’interessi?
Per quanto riguarda l’articolato su Fini, stendiamo un velo pietoso su quest’uomo voltagabbana.
Fini: ovvero il principe delle ritirate !