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Analisi terzista con capitombolo finale

“Credo che la Lega farà cadere il governo Berlusconi da qui a un anno. Questo perché avremo un federalismo che non corrisponderà al mito che se ne fa. Il Nord ci guadagna, il Sud si risana, i conti tornano in equilibrio, e si compensa per le Regioni più povere. E’ una cosa impossibile di fronte a manovre restrittive”. Ogni tanto l’ex sindaco di Roma, ex candidato premier, ex ministro, ex cofondatore del Pd, ex radicale, ex verde ed ex margheritino Francesco Rutelli torna a parlare. In questa occasione lo ha fatto per proporci una previsione sulla futura tenuta del governo, pronosticandone una caduta da qui a un anno per causa della Lega.

E fin qui ci si potrebbe anche stare. A leggere con attenzione le motivazioni, però, qualche dubbio viene. Secondo Rutelli, infatti, la Lega farà cadere il governo perché il federalismo che avrà non sarà quello che ha sempre sognato, quello cioè in cui “il nord ci guadagna, il sud si risana, i conti tornano in equilibrio”. Peccato, Rutelli aveva anche cominciato bene, ma se si pensa con attenzione, alla Lega che il sud si risani e i conti tornino in equilibrio frega zero o meno di zero. Li ascolti con attenzione, quelli sono solo interessati a un nord sempre più ricco, di quello che succede agli altri poco gliene cale.

Per essere certo di non essere stato frainteso, Rutelli aggiunge anche che “la questione bicolore Berlusconi-Lega in cui non c’è più Fini, non c’è più Casini non starà più in piedi”. Che già si capisce poco cosa voglia significare, e quel poco è probabilmente sbagliato. Insomma, la previsione iniziale poteva anche aver senso, tutto quello che ci ha messo dopo la rende confusa e poco credibile. Quando si dice voler strafare.

4 commenti a “Analisi terzista con capitombolo finale”

  1. [...] e si compensa per le Regioni più povere.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Analisi terzista con capitombolo finaleSharePotrebbero interessarti anche questi post:La soluzione finale del problema Pd Non ho mai amato [...]

  2. Vittorio Guandalini scrive:

    La versione più credibile dell’On. Rutelli é quella interpretata da Corrado Guzzanti

  3. loremaf scrive:

    I motivi della promozione da sottogretario a ministro sono talmente evidenti, che un berlusconiano dell’inner circle di Palazzo Grazioli a microfoni spenti consegna una battuta formidabile:
    «Brancher? Ministro per l’Attuazione del legittimo impedimento».
    Punto.
    Altre spiegazioni i falchi del premier non ne offrono.

  4. [...] Guarda Articolo Originale: Analisi terzista con capitombolo finale [...]

  5. Ciro scrive:

    Rutelli? Chi è Rutelli? :)

  6. Alfredo Manzella scrive:

    L’on. Francesco Rutelli è un personaggio molto simpatico ma, politicamente parlando, guardando il suo exursus, ex di questo partito, poi ex di quell’altro partito e così via, proprio come quei due, Casini e Fini, si è omologato anch’egli al ruolo di politico saltimbanco e voltagabbana, tradendo gli elettorati e gli ideali. Io penso che quando un uomo politico vuole cimentarsi in queste operazioni di trasformismo debba dimettersi, se ha gli attributi, e sottoporsi a nuovo giudizio elettorale: questo vale per Rutelli e tutti gli altri; ma si sa, lo scranno fa comodo perchè assicura ricchezza e potenza. Allora consiglierei all’on. Rutelli, responsabile di API ( ma non si poteva scegliere un acronimo migliore, mi sa tanto di petroli e benzine) di stringere alleanze con i vari “ammutinati” o con quello che comunque passa la Camera, e cercare di sovvertire il prossimo risultato elettorale. Al punto in cui ci troviamo non sarebbe meglio mettersi a lavorare per una opposizione seria e leale per il bene del Paese, senza fare politica da salotto e dare premonizioni su come finirà il Governo?; questo lo lasciamo ai maghi, alè..

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