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E’ ancora scontro
fra Regioni e governo

Dalla “virtuosità” alla logica evangelica del “chi più ha, può dare di più”: il governo cerca di convincere le Regioni che la manovra deve rimanere “con gli stessi soldi e gli stessi saldi”, tentando di far emergere le diversità regionali e puntando alla responsabilizzazione di tutti di fronte alla crisi economica in corso e alla necessità di ridurre la spesa pubblica.

A partire da una cena ad Arcore a inizio settimana tra Tremonti, Bossi e Berlusconi, lo scontro in atto tra le Regioni e il governo ha assunto nuovi connotati : se finora il fronte delle Regioni era stato piuttosto compatto nella battaglia con l’Economia per riuscire a spuntare qualche miliardo dei tagli previsti (che al momento ammonterebbero precisamente a 4 per il prossimo anno e a 4,5 per il 2012), adesso un emendamento, a firma leghista, uno tra i 2.550 al vaglio della commissione Bilancio del Senato, esenta le “virtuose”dai tagli. E la virtuosità è data dall’aver rispettato il patto di stabilità interno e della Salute nel triennio 2007-2009 e dall’indebitamento inferiore rispetto alla media nazionale.

Le Regioni del Sud, chiaramente fuori da questi parametri, vogliono vederci chiaro; il ministro Fitto riconosce che nel Mezzogiorno ci sono troppe cose che non vanno e che è giunto il momento che gli amministratori meridionali si assumano le responsabilità di un cambiamento profondo, ma sicuramente quello della virtuosità è un processo da intraprendere e non un criterio da acquisire in manovra senza aprire un confronto.

Intanto, in un nuovo faccia a faccia a via della Stamperia tra Tremonti, Fitto, Calderoli e una rappresentanza delle Regioni guidata da Errani, sono emerse le stesse criticità e le Regioni hanno definito l’incontro “molto negativo”, senza alcuna apertura e senza garanzie sulla praticabilità, a questo punto, del federalismo fiscale.

Tremonti ha tirato in ballo le Speciali, dicendo che ce ne sono alcune, come il Trentino, che hanno moltissimo e che quindi “possono concorrere un po’ di più”. Il presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, non ha fatto tardare la sua replica: “Noi abbiamo già dato e queste provocazioni del ministro sarebbe bene rimanessero a Roma. Nel senso che i problemi non si risolvono mettendo le Regioni una contro l’altra”. Una nuova Conferenza delle Regioni servirà per fare di nuovo il punto e capire come intendono procedere e, soprattutto, se faranno un fronte unico.

2 commenti a “E’ ancora scontro
fra Regioni e governo”

  1. [...] fronte alla crisi economica in corso e allaContinua a leggere il post originale su The Front Page: E’ ancora scontro fra Regioni e governoShareNon ci sono post correlati.Leave a comment!Click here to cancel reply »Add your comment [...]

  2. [...] Fonte Articolo: E’ ancora scontro fra Regioni e governo [...]

  3. roberto scrive:

    Evviva la modifica al titolo V della Costituzione!
    Evviva il federalismo “de noantri”!
    Rivedere il film “Caccia a Ottobre Rosso”, il finale, quando , un’attimo prima di saltare in aria, il vice del sottomarino russo che doveva “cacciare” l’”Ottobre Rosso” ( e che da quest’ultimo stava ricevendo un colpo mortale) si rivolge al proprio comandante dicendo : “Hai visto, stronzo, ci hai fatto ammazzare!”
    Chi voleva “lo Stato delle autonomie” ha creato “le autonomie senza Stato”.
    Hai visto, stronzo, ci hai fatto ammazzare!

  4. Liutprando scrive:

    ‘Chi voleva “lo Stato delle autonomie” ha creato “le autonomie senza Stato”’.

    Magari fosse vero.
    E’ che il centralismo dell’incasso e il decentramento delle responsabilità.
    Errani ulula alla luna.

    Hai visto, stronzo, ci hai fatto ammazzare!

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