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Giulia giustiziata da Alfonso

Dispetti senili o strategia politica? Non potendola cacciare dalla commissione Giustizia che presiede con grande coraggio, Silvio Berlusconi le ha fatto togliere la sua rubrica sul settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini. Stiamo parlando di Giulia Bongiorno che, dalle pagine del giornale della Real Casa di Arcore, parlava di violenza e abusi sulle donne a fianco di Michelle Hunziker cofondatrice dell’associazione Doppia Difesa.

Chi è uscito ieri con un restyling che ne ha rimpicciolito il formato, allargato la testata, e sostanzialmente mantenuto il contenuto che ne fa il registro più sensibile della Weltanschauung berlusconiana. In attesa della legge bavaglio in versione light, la cancellazione della Bongiorno dimostra che il premier continua a esercitare il potere padronale nelle aziende che fanno capo ai suoi eredi, e che dove non arriva con il suo diretto dominio, sfida gli avversari in continue e sfiancanti prove muscolari.

A Berlusconi di Bongiorno interessa che si fletta una volta per tutte, e per raggiungere lo scopo userà le armi di cui dispone. Come i giornalisti stipendiati che, però, non sono ancora riusciti a trovare la chiave giusta per distruggere l’avvocato siciliano, o i paparazzi disposti a seguirla durante la corsa mattutina per uno scatto che la metta in ridicolo, in un’operazione di erosione della dignità della persona e del personaggio pubblico.  All’editore Berlusconi oggi piace l’idea di un paese in cui sia vietato dire Bongiorno, e i periodici Mondadori hanno eseguito l’ordine di scuderia.

8 commenti a “Giulia giustiziata da Alfonso”

  1. un esule scrive:

    Se salta fuori che la Buongiorno è gay, pregherei Signorini, che lo è, di non calcare la mano. Lo erano anche Spadolini e altri ancora vivi. E probabilmente lo è la Bindi.

  2. andrea lucangeli scrive:

    Beh, far diventare Giulia Bongiorno “una martire” mi sembra francamente troppo, un pò di senso della misura, please!

  3. loremaf scrive:

    da Il Riformista:
    “Uno passa buona parte della sua età adulta a sostenere che il berlusconismo non è un fenomeno criminale ma politico, che il Cavaliere ha successo perché ha un messaggio e non soltanto un mezzo (televisivo), che vince le elezioni perché incarna un’idea e una speranza e non perché l’Italia è fatta di una maggioranza di corrotti e di evasori che si identifica con lui.”

  4. Luigi Rintallo scrive:

    Troppa fretta.

  5. [...] parlava di violenza e abusi sulle donne aContinua a leggere il post originale su The Front Page: Giulia giustiziata da AlfonsoSharePotrebbero interessarti anche questi post:Giulia si prepara a saltellare ancora Scontro tra [...]

  6. [...] come questa sono le pepite d’oro di ogni buon analista politico. [...]

  7. sabina scrive:

    Non ho parole, pensavo che almeno Berlusconi era diverso, usare il proprio potere per colpire Giulia Bongiorno che con la sua Onlus aiuta tante donne in difficoltà, questo significa che non è degno di coprire il ruolo di premier, Alfonso Signorini puoi non ne parliamo, come fa un redattore per il proprio torna conto fregarsi del sociale,( doppia delusione ) Spero tanto che questa notizia andrà al più presto su tutti la stampa. Amaro sapere in che mani siamo.

  8. [...] Per approfondire consulta articolo originale: Giulia giustiziata da Alfonso [...]

  9. anna scrive:

    Io sono allibito/a!!!Non voglio entrare nella questione politica, non mi interessano le fazioni di destra o di sinistra: quì si discute di libertà, di dove iniza e finisce il nostro diritto di manifestare idee, opinioni e di aiutare gli altri. Se ci si confronta su un terreno neutro, lasciando fuori gli argomenti di vita personale, di attività e scelte private, siano esse sessuali, religiose, familiari, ci si comporta da persone civili, degne di essere parte di una classe politica che fa la differenza e gli interessi di un paese. Se si comincia e poi continua a fare i “guardoni” dal buco della serratura, ad attaccarsi al privato e alla censura stile libri di orwell,arrivando a colpire il sociale e chi se ne occupa in maniera indiscriminata, beh, allora si è passato il segno e non si può rimanere in silenzio!!Si è cominciato con il toccare il 5×1000 e poi dire che ci si era sbabliati, con l’alzare le tariffe postali per il non profit e poi fare una manovrina di aggiustamento che non serve a nulla e ora arriviamo a colpirne una per educarne cento? e soprattutto: usare il mobbing per colpire una una Onlus che lotta contro il mobbing e la violenza contro le donne? E basta!! la prossima volta in Canada, mandiamo un segrtario uomo a far compagnia ai potenti. Magari, basso, grasso, calvo e con l’alitosi!!!

  10. Alfredo Manzella scrive:

    Ma allora se la soppressione della rubrica del duo Bongiorno – Hunziker è una vendetta di Berlusconi contro la deputata finiana Giulia Bongiorno, presto vedremo anche la Hunziker dismessa dai palinsesti di Mediaset? Francamente mi sembra inverosimile.

  11. Michaela Piva scrive:

    Un segnale di debolezza eliminare chi contesta, la Bongiorno e la Hunzieker attireranno più curiosità sul loro progetto, io l’ ho fatto.

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