Alt, pericolo socialdemocrazia!
Ennesima discussione lunare nel Pd. Stavolta si profila un grave pericolo all’orizzonte: D’Alema rischia di divenire presidente della fondazione culturale dei socialisti europei. Una mossa subdola, ordita dalla lobby demo–pluto–socialista per sbiadire la solida identità democratica del Pd. Per fortuna se ne sono accorti Giorgio Tonini (nella foto) e altri veltroniani custodi del nulla, e hanno provveduto a dettare la linea: D’Alema può anche accettare il prestigioso incarico, però non si sogni di utilizzarlo per favorire la socialdemocratizzazione del Pd. Perché a quel punto se ne vedrebbero delle belle.
Di fronte a tanta insipienza, a pochi giorni dall’indimenticabile polemica sul compagni sì compagni no, qualcuno oserà chiedere le ragioni per cui il Pd non fa sua la proposta sul contratto unico o del perché le nuove liberalizzazioni appena lanciate da Bersani non sono state accompagnate da una decente strategia comunicativa? Meglio baloccarsi su futuri ticket Vendola–Zingaretti di cui l’Espresso e Repubblica decantano le meraviglie, o stropicciarsi le mani per lo scivolone dipietrista sull’utilizzo dei rimborsi elettorali. Tanto di Pomigliano tra poco non si parlerà più e la festa dell’Unità continuerà a chiamarsi sempre festa dell’Unità.
Arriva l’estate. E tutti a sbirciare le foto della Melandri alle Eolie, di D’Alema in barca, di Veltroni appena emerso dalle acque. Persino di Fassino, a Capalbio. E allora solo un piccolo velo di malinconia solcherà il cielo democratico: Rutelli quest’anno non è della compagnia.
P.A.


…….non ho capito un fico secco!
Allora, che si dovrebbe fare?
Parlate e scrivete con codici indecifrabili, mentre si dovrebbe scrivere e parlare, giudicare e criticare facendo capire a tutti.
” Che ne pensi? Commenta! ”
Penso sia un peccato avvalersi di ticket un po’ banalotti quando, nella scuderia, si ha un cavallo di razza come l’antipatico, irriverente, saccente deputato di Gallipoli.
Ma si sa, ripetere una bugia centinaia di migliaia di miliardi di volte (D’Alema? Ah, inciucione!!!) trasforma l’irrealtà, risibile, in realtà, non risibile, o risibile a patto di prendersi del “prezzolato”; sicché D’Alema diventa, a furor di popolo, il miglior alleato di SB: vox “populi”, vox dei.
Continuiamo a martellarci le gonadi, ché le nuove leve sono meglio delle vecchie: avanti con la Serracchiani, il nuovo che avanza.
Forza, Italia!
Il futuro è alle porte!
(Puntellate quelle porte, vi prego)
E’ mai possibile che si debba temere per una eventuale socialdemocratizzazione del Pd – che a questo punto visto il fallimento del progetto potrebbe rappresentare una via per dare una svolta – e non pensare, invece, a mettersi a lavorare per fare una opposizione seria e concreta per il governo del Paese nell’interesse dei cittadini?.
Se questa opposizione annovera ancora veltroniani che non contano più nulla, Bersani che dice che pur di salvare la Costituzione è disposto ad allearsi con Fini (poi smentita), D’Alema che manda “a farsi fottere” giornalisti suoi colleghi, Rutelli che fa le giravolte, Di Pietro che non “c’azzecca” nulla dopo le ultime notizie di stampa, ahi Noi!! Cosa ci aspetta.
Vi occupate prevalentemente del pd per sparargli continuamente addosso.
E’ uno sport molto praticato nella penisola, per la verità motivi critica si possono certare senza neppura tanta dovizia, visto lo stato dell’arte del pd.
Però mi chiedo come mai vi occupate poco del resto ?
Davvero c’è tanto poco da narrare?
Nomina di nuovi ministri senza ruolo e funzioni, viaggi di pasionarie al seguito del manovratore, figli di leader appena nominati eletti al consiglio regionale, aziende che hanno lavorato a L’Aquila che sono a rischio fallimento perchè i soliti noti non pagano quelle che non si sottomettono alle regole della cricca, e possiamo continuare, ma si in fondo il pd ha più contatti e poi aiuta a tenerlo abbastanza fuori dai giochi prossimi venturi.
Evvia !
Alla faccia dell’austerity e della stretta imposta da Tremonti alla Regioni.
Carfagna spendacciona: sforato di 5 volte il budget del ministero.
Ben più «generosa» sul fronte investimenti rispetto alla ministra salernitana è stata Michela Vittoria Brambilla, che avrebbe impegnato circa 24 volte il suo budget per il turismo, la sua delega, passando da 600 mila alla cifra astronomica di 15 milioni di euro.
Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Aveva in cassaforte 737.352 euro destinati alla voce “Innovazione e tecnologie” ma sarebbe riuscito a spendere una cifra otto volte più alta.
Il record degli sforamenti di budget lo strappa però il segretariato generale della Presidenza del consiglio.
@loremaf
I agree totally.
En fin!
‘assa fa’ ‘ a Maronna
Loremaf, non pensi dovremmo occuparci anche delle ragioni per cui, nonostante tutto quello che tu dici, il PD non si schioda dal 27%?
p.a.