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Napolitano è un eletto al quadrato

Di Niccolò Ghedini, plenipotenziario legale del Pdl e recordman mondiale di leggi poi dichiarate incostituzionali, si parla sempre molto, più di quanto non parli lui stesso. Leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera di oggi si può considerare questo fatto una fortuna.

L’uomo passato alla storia per aver definito Berlusconi “utilizzatore finale” di escort pagate da altri, si è prodotto in una nuova e notevole performance:  in merito ai richiami del Quirinale sul progetto di legge in materia di intercettazioni, Ghedini ha affermato che “la valutazione del capo dello Stato non è su problemi di natura tecnica. Altrimenti dovrebbe farsi eleggere. La valutazione è sulla costituzionalità. Le ‘criticità tecniche’ esulano dalla sua competenza”. Un triplo salto mortale carpiato per dire, sostanzialmente, che il Parlamento fa quello che vuole e Napolitano stesse un po’ zitto.

Al di là della forma contorta – ma si sa che gli avvocati amano il latinorum di manzoniana memoria – al superavvocato padovano sfuggono evidentemente, se non addirittura li ignora scientemente, alcuni piccoli, insignificanti dettagli: il Presidente della Repubblica non è esattamente un vincitore di concorso (cosa che la destra imputa abitualmente ai magistrati quando vuole delegittimarli, cioè sempre), ma è eletto dalle Camere riunite, cioè dagli eletti dal popolo, in pratica è una specie di superletto, un eletto al quadrato; il Capo dello Stato ha tutta una serie di prerogative, non solo firmare in modo notarile le brutte leggi che gli scrive Ghedini quando proprio non siano incostituzionali oltre ogni ragionevole dubbio, tra le quali quella di indirizzare messaggi alle Camere (articolo 87, tanto per fare i puntigliosi), vogliamo che non possa dare messaggi in maniera men che formale?

Poi, avvocato, ancora una cosa: la buona educazione, soprattutto nei rapporti istituzionali, non è prevista dalle leggi, però aiuta…

8 commenti a “Napolitano è un eletto al quadrato”

  1. Liutprando scrive:

    ‘il Presidente della Repubblica non è esattamente un vincitore di concorso (cosa che la destra imputa abitualmente ai magistrati quando vuole delegittimarli, cioè sempre), ma è eletto dalle Camere riunite, cioè dagli eletti dal popolo, in pratica è una specie di superletto, un eletto al quadrato’

    Al massimo sarebbe la radice quadrata.
    In ogni caso, se non per la definizione dell’Art. 87 costituzionale (questa costituzione è sempre tra i coglioni), sarebbe il presidente di chi lo ha eletto, cioè del parlamento romano.

  2. Claudia Poscia scrive:

    Chiarito che il buon Liutprando non ha familiarità con la matematica, giusto qualche nota a margine:

    1) la Costituzione lungi dall’essere un impiccio, un incomodo, una fregatura, è la summa di un pensiero democratico che informa le leggi di questo Paese, e grazie al quale anche i padani possono esprimere la loro opinione senza essere censurati…

    2) il rispetto per le istituzioni non è facoltativo è obbligatorio. Certe espressioni di lessico, come dire, gergale andrebbero evitate con riferimento a Costituzione e Parlamento

    3) quanto al Parlamento romano… suggerirei un attento censimento dei settentrionali presenti.

    c’est tout.

  3. Mario scrive:

    Radice quadrata, parlamento romano
    Ah Liutprà … ma facci il piacere va

  4. John Doe scrive:

    Io questa legge la butterei nel cesso velocemente, e non perchè sia un bavaglio ma perchè fa schifo e non raggiunge nessuno degli scopi che dice di voler perseguire.

    Ciò premesso, in italia le leggi si interpretano per gli amici, quindi perchè non interpretare la costituzione per Napolitano? E lasciamolo quindi chiacchierare con chi vuole, persino con De Bortoli, sempre di più il suo diventa un chiacchiericcio che si perde nel pollaio politico quotidiano.

    Il povero presidente, forse per frustrazione o perchè malconsigliato, non si accorge di squalificare le sue parole….facesse un po’ come gli pare.

    In ogni caso, a voler seguire letteralmente la costituzione, dovrebbe solo star zitto e, se ritiene, indirizzare messaggi scritti alle camere.
    Questo è l’unico modo, previsto dalla costituzione, e altri io non ne leggo.

  5. Liutprando scrive:

    ‘Chiarito che il buon Liutprando non ha familiarità con la matematica’

    Ah, come sarebbe bello conoscere la sua di famigliarità con la matematica.
    Vediamo A elegge B, B è minore di A, B elegge C che il quadrato di che?

    ’1) la Costituzione lungi dall’essere un impiccio, un incomodo, una fregatura, è la summa di un pensiero democratico che informa le leggi di questo Paese, e grazie al quale anche i padani possono esprimere la loro opinione senza essere censurati…’

    A me fa cagare. Che ci devo fare?

    ’2) il rispetto per le istituzioni non è facoltativo è obbligatorio’.

    Il rispetto, va meritato e le istituzioni, fin che sono chiacchiere, posso criticarle quanto mi pare.

    ‘Certe espressioni di lessico, come dire, gergale andrebbero evitate con riferimento a Costituzione e Parlamento’

    Chi l’ha detto? il soviet?

    ’3) quanto al Parlamento romano… suggerirei un attento censimento dei settentrionali presenti’.

    Se è un forum per soli romani, è sufficiente censurarmi e cancella re la mia iscrizione. Che ci vuole?

  6. Giuliano Torrestelli scrive:

    L’interpretazione matematica della politica presentata nell’articolo ricorda tanto il sistema elettorale in uso nella Russia sovietica, per cui un’esigua minoranza figurava essere rappresentativa di tutto il popolo russo.

  7. maurizio giorgio scrive:

    a voler dare retta alla costituzione, di cui molti parlano a vanvera o strumentalmente, il ruolo del presidente e’ quello indicato da john doe.
    si da il caso pero’ che da pertini in poi i presidenti si sono un poco montati la testa.
    pure napolitano non sfugge a questo destino, anche se bisogna ammettere che lo fa con misura e con classe.
    in questo caso, da malta, l’ha fatta un poco fuori dal vaso.
    ghedini e’ ghedini ma il succo del suo discorso tiene.

  8. S-concerto scrive:

    gentili signori, mi urge ricordare che il nostro Presidente, un galantuomo e chi lo mette in dubbio, è stato eletto dalla sola maggioranza uscita dalle urne nel 2006. Maggioranza con 24mila voti in più alla Camera e minoranza di voti al Senato. Momento nel quale sarebbe stato il caso di un po’ di grosse koalition. ed invece, chissenefrega, eleggiamo un bel presidente davvero superpartes. scusate l’intromissione.

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