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Informarsi prima di parlare

“Le banche gestiscono la raccolta del denaro nei territori di riferimento e svolgono una funzione sociale. Allora a Unicredit chiederei di mettere in cantiere, per lo meno, un intervento di tipo autenticamente federalista: se l’operazione Sensi-Roma vale 325 milioni di euro, Unicredit ne metta sul piatto il doppio per fare qualcosa di utile nel Nord del Paese”. Che le occasioni di propaganda politica siano innumerevoli è cosa nota, ma magari prima di fare affermazioni spericolate sarebbe il caso di accertarsi di ciò di cui si sta parlando.
Se avesse fatto così, il governatore veneto Zaia avrebbe evitato di fare dichiarazioni dalle quali pare quasi che Unicredit abbia deciso di investire una cifra rilevante per giocare a fare la presidente di una squadra di serie A. E non stia invece, e faticosamente, cercando di recuperare i crediti concessi negli anni scorsi a Italpetroli, la controllante dell’AS Roma. Crediti, peraltro, concessi dall’allora Banca di Roma, per rassicurare il profilo federalista del governatore, e non certo con i soldi dei risparmiatori veneti.
Nessun rischio, quindi, di “scaricare sui soci della banca per primi, e sui risparmiatori poi, le conseguenze di un affare andato male come la Roma Calcio”; in primis perché il rischio ci sarebbe se la banca non recuperasse i suoi soldi, e senza contare che la Roma Calcio non è in sé in difficoltà economica, ma lo è la sua controllante.

6 commenti a “Informarsi prima di parlare”

  1. Liutprando scrive:

    E quali sarebbero le dichiarazioni di Zaia?
    Informare prima di scrivere.
    Se no, non si è credibili.

  2. [...] riferimento e svolgono una funzione sociale.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Informarsi prima di parlareSharePotrebbero interessarti anche questi post:Informarsi prima di parlare “Le banche [...]

  3. Cyranao scrive:

    Le dichiarazioni di Zaia sono, non sarebbero, quelle tra virgolette. Le stesse che oggi si ritrovano su tutti i giornali.
    Le critiche sono sempre ben accette però quelle fondate sul nulla, con annesso insultino-pseudo-sarcastico che riprende il titolo del post, lasciano un po’ il tempo che trovano.

  4. Liutprando scrive:

    E certo, le critiche sono ben accette se concordano con te. Nessun insultino né pseudo né sarcastico. Semplicemente se leggo che uno è fesso vorrei sapere la motivazione per potermi convincere che quanto scritto sia vero.
    Altrimenti è una lettura inutile.
    Niente di personale.

  5. Liutprando scrive:

    Sono d’accordo con Zaia.
    Evidentemente non è Bassolino e figlio.

    da un quotidiano:
    “«Ostia, che monada», deve aver pensato tra sé e sé, in prima botta, il governatore Zaia. Traducendo poi verbalmente, in un italiano comprensibile a tutti, anche sotto il Po, quella sua intima valutazione dialettale. «Mi rifiuto di pensare – ha così dichiarato in un’intervista al Corriere del Veneto – che il dottor Profumo e il suo cda, per l’intelligenza e l’oculatezza manageriale che gli riconosciamo, possano avallare operazioni che rischino di scaricare sui soci della banca per primi, e sui risparmiatori poi, le conseguenze di un affare andato male come la Roma Calcio».

    Tutto qui? Ci mancherebbe. «Le banche gestiscono la raccolta del denaro nei territori di riferimento e svolgono una funzione sociale – ha proseguito imperterrito il governatore -. Allora a Unicredit chiederei di mettere in cantiere, per lo meno, un intervento di tipo autenticamente federalista: se l’operazione Sensi-Roma vale 325 milioni di euro, Unicredit ne metta sul piatto il doppio per fare qualcosa di utile nel Nord del Paese».

    Finita lì? Nemmeno per sogno. Incurante delle possibili critiche di aver voluto aggiungere un tacon che potesse essere eventualmente peggio del buso, come si dice dalle sue parti, Zaia ha messo giù un altro carico. Rendendo esplicito il timore che per Roma e per la Roma si stiano facendo delle eccezioni. «Io so che Roma, sotto la formula di Roma Capitale, ha veramente esagerato su tutti i fronti e sbuca ovunque – ha aggiunto -. Lo abbiamo appena visto nella vicenda per la candidatura olimpica. E adesso ci risiamo».

    Apriti cielo! Sotto la veste di sentite quanto indignate prese di posizione dettate alle agenzie di stampa, o meglio tra le righe delle medesime, a un orecchio smaliziato è parso cogliere un coro un po’ più da suburra. Fatto di tanti «anvedi questo», di qualche «li mortacci…», e forse persino di un «tu’ sorella…».

  6. andrea lucangeli scrive:

    Che Profumo sia un tipo oculato è risaputo, così come è risaputo che è sempre meglio intrattenere buoni rapporti “con Roma” (intesa in senso lato) se si vuol continuare a fare affari per la propria banca….
    Profumo non vive certo su Marte e conosce benissimo “i valzer” romani…
    Zaia perciò ha fatto benissimo a puntualizzare una evidente banalità: Unicredit rastrella i soldi al Nord e li “sputtana” a Roma e dintorni….

    E veramente ridicolo pensare che “l’operazione A.S.Roma” sia solo un semplice “recupero crediti”, dietro c’è molto di più, parliamo di potere, di prestigio personale, di arrivismo.
    E se qualcuno (che mette i soldi veri) al Nord si incazza con Unicredit lasciamoglielo almeno dire, o è vietato disturbare il manovratore?

  7. giampiero scrive:

    Unicredit non sta recuperando faticosamente i suoi soldi. La banca ha stretto nel corso degli anni il cappio al collo dei Sensi e adesso i 400 miliioni di debiti di Italpetroli li recupererà facilmente. Ai signori del Nord ricordo che Sensi era un imprenditore valutato non meno di 2.000 miliardi di vecchie lire, tra immobili di pregio, attività petrolifere e altro ancora. Quasi tutto è già finito nelle casse di Unicredit, che poi si venderà pure la Roma. Di quali privilegi e regali parliamo?

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