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Lo sciopero non risveglia gli italiani

Nella giornata del silenzio assordante si sentirà una vuvuzela più stonata delle altre: la redazione di Panorama è divisa sul da farsi. Da una parte, c’è chi, ascoltate le flautate parole del direttore Giorgio Mulè,  domani verrà tranquillamente a lavorare, com’è nel proprio diritto. Dall’altra, si ergono i followers dell’Fnsi che non tollerano i crumiri. Ora, visto che lo sciopero è facoltativo e che nessun lettore percepirà l’astensione dei giornalisti dei periodici, perché non è stato concepito qualcosa di più eclatante per far sentire le voci di protesta? E poi, che senso ha non lavorare contro un provvedimento liberticida quando la censura funziona perfettamente su tutti i giornali che evitano di infastidire i  rispettivi padroni? Sarebbe stato meglio una giornata di superinformazione, con vere news, vere inchieste, veri scoop. La sensazione è che la maggior parte degli italiani sia indifferente all’argomento: vero è che la sensazione di vivere in uno scandalo perenne ne ha anestetizzato i sensi. Forse sarebbe il caso di ripensare la professione giornalistica dalle sue fondamenta. In italia i wachtdogs del potere sono finiti al canile da troppo tempo…

3 commenti a “Lo sciopero non risveglia gli italiani”

  1. Alfredo Manzella scrive:

    Brava Barbara, la pensi proprio come Vittorio Feltri che domani sarà in edicola col suo quotidiano.

  2. mara scrive:

    non avrà risvegliato gli italiani ma ha svegliato Alfano

  3. DeepThought scrive:

    Gli scioperi sono nati in un’altra epoca: i lavoratori schiavizzati in fabbrica smettevano di lavorare (a oltranza) e così facendo danneggiavano il “capitalista”, padrone della fabbrica.
    Quasi due secoli dopo lo scipero non ha più senso. In un’economia basata sui servizi lo sciopero non danneggia il capitalista ma chi usufruisce del servizio. Non solo non serve per sensibilizzare ma addirittura può risultare controproducente alienandosi l’opinione pubblica.
    Uno strumento del XIX secolo va rinnovato… Non si può sperare di poterlo ancora usare con efficacia.

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