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Opposizione sul web

“In assenza di opposizione «esterna» — il centrosinistra, privo di identità, sembra incapace di essere un’alternativa ideale e programmatica credibile — il centrodestra si è creato un’opposizione «interna».” Piero Ostellino sul Corriere della Sera rinverdisce la quotidiana consuetudine nazionale alla bastonatura di Pd e soci, rei di non contare nulla (né di fare granché per riuscirci) proprio durante l’apparente implosione in corso nella maggioranza di governo in diretta mainstream e con apici di autolesionismo degni, appunto, della sinistra (il match Bocchino vs resto del Pdl sul caso Verdini è solo l’ultimo e più chiassoso esempio).

Sparare sul Pd è diventato una pratica talmente diffusa e bipartisan (Valentino Parlato domenica sul Manifesto non è stato certo più tenero di Ostellino con Bersani e la ditta) da suonare ormai fastidiosamente oziosa. Non che il resto dell’opposizione brilli per acume progettuale alternativo. Vendola è impegnato nell’ennesima insopportabile metafora operaista (la Fabbrica di Nichi), messa in piedi da gente che in fabbrica difficilmente ha mai messo piedi, capace di sfornare un’altra verbosa kermesse (gli stati generali, forse i trentesimi convocati da ogni sinistra in circolazione) e di chiamarla Eyjafjallajökull – Eruzioni di buona politica – umiliando in termini di dadaismo (involontario nel loro caso) Rondolino (che su The FrontPage ha declamato il suo “elogio del vulcano islandese”).

Il karma manettaro di Di Pietro gli si sta rivoltando contro (il figlio sotto inchiesta, le foto con gli spioni, i sospetti sulla gestione familiare dei fondi del partito) e i compari di tante crociate (Flores D’Arcais, Grillo, De Magistris) gli stanno voltando le spalle uno a uno a suon di oblique prese di distanza, fronde interne o furiose graticole mediatiche. Casini flirta di nuovo col premier in panne e quindi potenzialmente più generoso (col cinismo realista dei democristiani), Ferrero fa il doppio lavoro tra Regione e partito e Pannella vuol mangiarsi pure Bordin.

In questo scenario desolante è uscita la campagna del Pd dell’Emilia-Romagna (realizzata dalle Lance Libere) contro i tagli agli enti locali imposti dalla scure di Tremonti: sito, profilo su Facebook, 450000 cartoline da spedire all’inquilino di via XX Settembre e molteplici opportunità di partecipazione. Non sarà la rivoluzione d’ottobre ma si capiscono bene le ragioni concrete per cui i cittadini (a parere del Pd) dovrebbero essere incazzati col governo. E per una volta bavagli, amanti, tangenti e P3 non c’entrano niente.

Il mio blog
http://orione.ilcannocchiale.it

10 commenti a “Opposizione sul web”

  1. Un esule scrive:

    Ci piacerebbe sapere il progetto economico del duo Errani Formigoni.

  2. orione scrive:

    Quando un governo straparla (per anni) di federalsimo fiscale poi taglia dell’1,3% le spese dello stato e del 13,8% i trasferimenti alle regioni (su materie di loro competenza) ha fallito. E anche un duetto malassortito come quello non può che attestarne il decesso politico, senza bisogno di progettare alcunché.

  3. [...] Fonte: Opposizione sul web | The Frontpage [...]

  4. Liutprando scrive:

    @orione
    I trasferimenti dallo Stato vanno aboliti.
    Sono le Regioni che devono farle allo Stato, a saldo della spesa corrente.

    Il piano di rientro economico di uno Stato stupido come il nostro è lunghissimo.
    Va stoppato e ridotto gradualmente tenendo conto degli impegni pregressi e deve evitarne di farne di nuovi.
    Lo Stato deve smettere di distribuire finanziamenti e, più in generale, deve essere limitato ad opera di coordinamento e basta.

  5. sabina scrive:

    Ecco qui invece notiamo che lo Stato è un distributore di finanziamenti, e che andrebbe abolito. Perciò riassumendo: Nessuno conta un cazzo: opposizione. Organismi internazionali, scrittori, cultura e televisione pubblica, Stato, e ovviamente giornali, detti anche ” di merda”

    L’abolizione di queste sciocchezze, porterebbe alla “libertà” e alla vera ” democrazia”.

    Se non ho capito male. Perché a volte non capisco sempre tutto.

    Invece ciò che è finanziato dalla pubblicità, e quindi privato è dotto e colto.

    Sono sempre più interessata a te.

  6. orione scrive:

    @ liutprando
    i tuoi sono desideri rispettabili ma, allo stato delle cose, rimangono desideri. pendolari, pazienti, bimbi all’asilo e (parechio) altro dipendono in gran parte da quei trasferimenti. questi tagli significano tagli concreti alla qualità della vita delle persone (meno treni, meno asili, meno bus, più ticket, ecc.). il resto sono chiacchiere

    @ sabina
    io non ho niente contro la pubblicità (vorrei vedere, ci campo), né contro i finanziamenti privati a settori di pubblica utilità (come la ricerca, la scuola, ecc.) e capisco il pdv di chi (come liutprando e tanti liberisti di stretta osservanza) vorrebbe lo stato minimo, la sussidiarietà, ecc. poi ho letto che il 47% degli affittuari di porto cervo risulta nullatenente: dove si vuole andare con una borghesia messa così? cosa gli affideresti tu a gente del genere? l’asilo di tua figlia da gestire?

  7. Liutprando scrive:

    ‘i tuoi sono desideri rispettabili ma, allo stato delle cose, rimangono desideri. pendolari, pazienti, bimbi all’asilo e (parechio) altro dipendono in gran parte da quei trasferimenti. questi tagli significano tagli concreti alla qualità della vita delle persone (meno treni, meno asili, meno bus, più ticket, ecc.). il resto sono chiacchiere’

    I miei desideri sono di ben altra natura.
    E’ un fatto puramente ragionieristico.

    Come noti giustamente a Porto Cervo ci vanno solo i nullatenenti. Questi sono tutti personaggi che orbitano nell’economia istituzionale, dove per ogni foglio di carta da firmare c’è un compenso astronomico da elargire. Oppure basta dare meno ed in nero. E’ lo Stato criminogeno: più burocrazia c’è, più concussione è possibile.
    Che dire di uno Stato in cui una nullità può far dare 2 milioni di denaro pubblico (non bruscolini) per una TV personale da dedicare alla sua personale corrente politica? Tutto legale, perché il socialismo è furto legale in quanto certificato dallo Stato.
    E’ uno Stato di merda o no?

    Scommettiamo che nessuna Regione consegnerà le deleghe ed i servizi non subiranno diminuzioni? Dovranno tirare un poco, ma poco, la cinghia i ladri di Stato di cui la politica romana è piena.

  8. Liutprando scrive:

    Nel 2010 il parco auto della Pubblica amministrazione si conferma in 90 mila unita’ per una spesa complessiva di oltre 4 mld di euro l’anno. Lo ha reso noto il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, aggiornando i risultati del monitoraggio sul fenomeno delle auto blu. ‘Penso si possa spendere la meta’ facendo le stesse cose’, ha commentato Brunetta.

    Può uno Stato che, con una finanziaria da 24 miliardi viene accusato di tutte le nefandezze di questo mondo, spenderne 4, un sesto, per le proprie puttane politiche? Che deve fare la gente per bene che lavora, spesso rischiando tutto, solo per sopravvivere?

  9. orione scrive:

    “Può uno Stato che, con una finanziaria da 24 miliardi viene accusato di tutte le nefandezze di questo mondo, spenderne 4, un sesto, per le proprie puttane politiche? Che deve fare la gente per bene che lavora, spesso rischiando tutto, solo per sopravvivere?”

    Non che avessero fatto chissà che quelli di prima, ma adesso al governo ci sono quelli lì. Brunetta fa i conti ma poi la decisione non arriva. Tremonti taglia del 1,3% le spese dello stato. E stop.

    Chiaro che fa schifo, ma la firma sull’ennesima bandiera bianca della politica nei confronti delle sue puttane l’hanno messa quelli della rivoluzione liberale e del federalismo fiscale.

    Il resto, insisto, sono belle parole (che in gran parte condivido per quel che può contare).

  10. Liutprando scrive:

    ‘Chiaro che fa schifo, ma la firma sull’ennesima bandiera bianca della politica nei confronti delle sue puttane l’hanno messa quelli della rivoluzione liberale e del federalismo fiscale’.

    Infatti il problema non è trovare il colpevole perché lo si conosce da tempo: lo Stato nazionale, la sua composizione, il modo di legittimarsi e la modalità della sua metastasi.

    Noi possiamo limitare i danni scegliendo il minore dei mali. Se al governo ci finisse la sinistra sarebbe di gran lunga peggiore la serie di rapine e crimini, commessi all’ombra della legalità; Di Pietro e i post-comunisti insegnano.

    Rimango convinto che sono un trauma può salvare gli italiani dall’Italia.

    ‘Il resto, insisto, sono belle parole (che in gran parte condivido per quel che può contare)’.
    Che vuoi fare di più su un forum che usare le parole?

  11. orione scrive:

    “Che vuoi fare di più su un forum che usare le parole?”

    Non fa una piega.

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