In Sicilia tutti vogliono Casini
La cena più discussa dell’anno, stiamo parlando della cena a casa di Bruno Vespa, ha avuto dei riflessi anche sulla politica siciliana. E se a casa Vespa il Cav. ha tirato per la giacca Pierferdi (“Vieni con noi”), in Sicilia tutti vorrebbero allearsi con l’Udc. Da Lombardo al Pd, passando per i lealisti del Pdl e per i ribelli di Miccichè, gli eredi della Balena Bianca hanno solo l’imbarazzo della scelta. Anche se, a sentir parlare un deputato dell’Udc, due sembrano essere le alternative più ragionevoli: dire sì a Lombardo ed entrare in giunta, oppure costruire con il Pd un’alternativa al lombardismo e al “lealismo” di Alfano&Co.
Casini ha parlato con Lombardo e si è detto d’accordo sulla possibilità di un sostegno dell’Udc a un governo regionale (Lombardo-poker), ma solo a patto che sia costituito da tecnici e che sia davvero di larghe intese. Allo stato attuale un’operazione politica che non stravolgerebbe alcun equilibrio e permetterebbe al governatore di sostituire due tecnici d’area Pd, come Caterina Chinnici e Marco Venturi, con altrettanti tecnici di area Udc. In questo modo, i numeri all’Ars sarebbero, per la prima volta dopo mesi, dalla parte di “Arraffaele”. Con Pdl Sicilia, Udc e Mpa, “Arraffaele” avrebbe una maggioranza risicata ma pur sempre una maggioranza.
E così che ne sarebbe nel Pd? Per dirla con il senatore Vladimiro Crisafulli, da sempre contrario a qualsiasi accordo con Lombardo, “c’è chi ha tentato una sorta di fidanzamento, salvo poi scoprire che la fidanzata era di facili costumi”. Al di là della battuta, negli ambienti democrat le posizioni su Lombardo sono cambiate. Chi, come il senatore Lumia, per settimane ha mostrato il sorriso a Lombardo non celando la possibilità di un ingresso in giunta, adesso è rigido sul governatore: ”Solo riforme, non c’è altro da discutere. Non ci prestiamo ad alcun gioco politico”.
Ma ciò nasconde dell’altro. A via Bentivegna, sede regionale del Pd isolano, hanno mostrato un certo stupore dopo che i senatori dell’Mpa hanno votato la manovra di Tremonti. Per non parlare dell’incontro di giovedì a Palazzo Grazioli fra il Cav. e Lombardo. Solo segnali o c’è dell’altro? E intanto il segretario regionale democrat, Giuseppe Lupo, continua il suo corteggiamento all’Udc: si incontrerà lunedì con il segretario udiccino Saverio Romano per “provare a fare un appronfondimento su temi economici per capire se possono nascere convergenze”. O se far saltare l’accordo fra Lombardo e Casini, sussurra un deputato democrat. Chissà.


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E si questo è vero. In Sicilia per me che sono stato di recente è evidente che è tutto un casino, una semi-anarchia. Una torre di Babele dove però tutti parlano la stessa lingua. Quindi avanti con Casini che può solo consolidare il casino che già esiste,
Quanto al PD e PDini, sono patetici. Cosa non farebbero per uno strapuntino.
Se Berlusconi forse un politico più cinico ed accorto li dovrebbe coinvolgere nel Governo magari dando loro il Ministero del lavoro (Cofferati) e quello delle pari opportunità (Paola Concia).
Ne vedremmo delle belle.