Meglio tardi che mai
“Ieri sera in due ore senza possibilità di difendermi sono stato espulso dal partito”, ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale ha addebitato a Berlusconi “una concezione non propriamente liberale di democrazia” e “una logica aziendale, non istituzionale, da amministratore delegato in consiglio di amministrazione”. Alla pretesa berlusconiana di dimissioni dalla terza carica dello Stato, Fini ha risposto che “ovviamente” non si dimetterà “perché il presidente della Camera deve garantire il Parlamento e non la maggioranza che lo ha eletto”. Infine, l’ex leader di An ha ricordato che nella sua concezione “il garantismo non è pretesa di impunità”.
Tutto vero, tutto assolutamente condivisibile. Con una postilla: onorevole Fini, ma che Berlusconi abbia una concezione illiberale della democrazia, una logica aziendale e scambi garantismo e impunità, davvero non se ne era mai accorto prima?


Fini ha commesso un errore che e’ tipico degli italiani. Forse ha anche ragione nel merito, non entro nei dettagli, ma certamente ha sbagliato il modo il tempo ed il luogo in cui ha manifestato il suo dissenso. Fini dovrebbe studiare le tecniche di lavoro di gruppo, il così detto lavoro di squadra. Ecco perché ha sbagliato e perché Berlusconi bene ha fatto ad espellerlo. Se nel PD avessero un Po di coraggio dovrebbero fare altrettanto con chi rema contro e non sa rispettare le regole del gio o di squadra ed il rispetto se vogliamo degli elettori
[...] delegato in consiglio di amministrazione”.Continua a leggere il post originale su The Front Page: Meglio tardi che maiPotrebbero interessarti anche i seguenti articoli: Meglio mai che tardi Preti pedofili, il cardinale [...]
E’ molto comodo esternare al riparo delle poltrone. Si vada subito ad elezioni anticipate, così valutiamo quanto valgono questo Generale! e i suoi Colonnelli.
La fusione a freddo che provocò la nascita del PDL e lo scioglimento di ALLEANZA NAZIONALE si è dimostrata nei fatti un errore.
Comunque ritengo che il consenso reale alle posizioni dei Finiani sia molto più ampio di quello che risulta adesso in Parlamento: gli atteggiamenti del Premier e dei suoi Yes-men procurano defezioni continue tra i sostenitori del CentroDestra, che da oggi potrebbero ritrovarsi con il nuovo Gruppo.
Mai come ora l’Italia ha la possibilità di rimettersi al passo coi tempi.
Le merdine alla Fini hanno solo il pregio di puzzare ma di non concludere nulla. Se Fini crede di avere il meridione a suo sostegno ha sbagliato i calcoli.
Finirà dove finiscono tutti gli uomini di scarto: nel dimenticatoio.
Strana la logica del presidente della Camera. Si fa sorprendere a confabulare con il procuratore di Pescara (quello delle “accuse schiaccianti” per Del Turco), mentre dà credito a ipotesi fantasiose come quelle di Spatuzza. Poi gioca al linciaggio degli esponenti politici anche solo sfiorati da inchieste promosse da una magistratura che è l’unica in Europa ad aver subito censure dalla Corte di Strasburgo. Alla fine gioca alla vittima e pretende di rimanere assiso nella poltrona più alta della Camera, denunciando logiche aziendali anti-democratiche, quando è evidente a tutti che la sua gestione è lontana anni luce da quella di persone come Jotti o Violante. Siamo al paradosso di un presidente garante solo di una minoranza, che l’accetta per di più solo per puro opportunismo politico.
La nascita del PDL non fu una fusione a freddo,bensì un allargamento di Forza Italia dovuto all’adesione spontanea degli elettori di Alleanza Nazionale e di gran parte dell’apparato dello stesso Partito.Fini,all’indomani delle comiche finali,da quell’attor giovane che si ritiene,fece la sua entrata in scena dicendo : sono il vostro Capo,dunque vi seguo.
Berlusconi ha il merito di aver sdoganato il MSI dal ghetto in cui era sempre stato relegato. alemanno e’ sindaco di Roma. Moffa e’ stato presidente della provincia di Roma e storace e’ stato governatore del Lazio
fini senza berlusca non avrebbe mai potuto fare ciò e la prova del nove e’ l’elezione di Renata polverini
Penso che sia inutile che oggi Fini dice quello che dice. Feltri l’aveva previsto già a settembre 09. Anzi si è aspettato fin troppo a mandarlo a fare in culo (come si dice dalle mie parti). Già nel 92 Fini con la Lega appoggiava il Giustizialismo di Di pietro. Ora ci vorrebbe la preferenza e correre alle urne
del democratico Fini dimenticano tutti dell’epurazione e/o emarginazione di un paio di dirigenti missini sol perchè si erano ritrovati in un bar, a detta sua, per complottare.
Mi piacerebbe che si andasse alle urne domani per vedere quanti voti raccoglierebbe questo personaggio indegno che nemmeno voglio nominare.