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Il monito, il cordoglio
e il bene del Paese

Ci sono tre modi di dire del politichese che mi irritano profondamente (e penso di non essere il solo): il “monito”, il “cordoglio” e “per il bene del Paese”.

Il “monito” – che è prerogativa del Presidente della Repubblica – è sempre “alto”, “autorevole”, “chiaro”. Ma cosa diavolo è questo “monito”? Per capirlo facciamo un esempio: la maestra dice ai suoi scolari: “Fate i bravi, comportatevi bene, non dite le parolacce, non dite le bugie ed ubbidite sempre a mamma e papà”. Che valore hanno queste raccomandazioni? Nessuno, acqua fresca: i bambini bravi continueranno ad esserlo (anche senza il monito della maestra), i bambini cattivi continueranno a fare i discoli.

Ebbene il Presidente della Repubblica – considerando i 60 milioni di italiani come irrequieti bambinetti  da educare – dice delle assolute banalità che non provocano (naturalmente) alcuna conseguenza concreta: le persone perbene continueranno ad esserlo (anche senza il “monito” presidenziale), i delinquenti se-ne-fregano….

Veniamo ora al “cordoglio”: le persone normali – in caso di lutto – si esprimono con frasi del tipo “sentite condoglianze”, “partecipazione al lutto”, “profondo dolore”, “commossa vicinanza”. I politici – che non sono persone normali ma extraterrestri che vivono in un mondo tutto loro – hanno inventato il “cordoglio”, uno stato d’animo che in natura non esiste.

Il “cordoglio” in politichese significa (più o meno): “guarda, non me ne frega niente dei tuoi morti, che non conosco, ma siccome rivesto una carica pubblica devo far finta che mi interessi il tuo lutto, perciò ti esprimo il mio cordoglio”… Tra l’altro la frase che viene spesso usata è “esprimo il più vivo cordoglio”, che detta riferita ad un morto suona leggermente ridicola e cinica…

Ed ora veniamo alla frase in gran voga in questi giorni. Signore e signori ecco a voi “per il bene del Paese”! Cosa vuol dire, in politichese, “per il bene del Paese”?

Avete presente la nuvoletta disegnata nei cartoni animati? Bene, un politico (prendiamone uno a caso, Casini) quando dice davanti a telecamere e giornalisti “per il bene del Paese” sopra ha la nuvoletta dei cartoni animati con scritto in stampatello “per fare i cazzi miei”.

Casini, naturalmente, non è l’unico in questi giorni che si affanna a parlare “per il bene del Paese”. La lista degli ipocriti è lunga, lunghissima: Bersani, Bindi, Fini, Franceschini, Rutelli, Di Pietro, perfino Grillo!

Allora – cari politici politicanti – poiché gli italiani non sono stupidi (e vi conoscono sin troppo bene) evitate di dire banalità assolute e cominciate a parlare da persone serie. Siamo nel terzo millennio, “il monito”, “il cordoglio” e “per il bene del Paese” non-ce-li-beviamo-più! Prendetene nota.

23 commenti a “Il monito, il cordoglio
e il bene del Paese”

  1. [...] creato 29/07/10 */ google_ad_slot = "7811674670"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60; Il monito, il cordoglio e il bene del PaesePotrebbero interessarti anche i seguenti articoli: Mazzarri soddisfatto: «Napoli, bene cos컫La [...]

  2. sabina scrive:

    ah grazie! Ho fatto una lista di frasi, e al “monito” e al “cordoglio” non ci avevo mai pensato. Ci so’ restata male!

    Il “bene del paese”.. invece.. ma è la super frase del nostro che ” è sceso in campo per il bene del paese!” . E’ la prima in assoluto. E perché ” abbassare i toni” detto da chi ha sollevato i peggio macelli??? e vogliamo dire ” mettere le mani nelle tasche” ; e ” trovare la quadra? ” e che dire ” ed è subito braccio di ferro” .. e perché ” i falchi e le colombe”…? E invece ” farebbero bene a fare… anziché fare… ” .. infinite altre!

  3. grigorji melechov scrive:

    Perchè?
    Capello Falso in questi anni non ha parlato del “bene del paese”, intendendo con ciò quello di Mediaset e dei molteplici “cazzi suoi”, come elegantemente il Padano imputa alle motivazioni di Casini?
    Credo invece che il problema del Crapapelada sia appunto questo: con la sua diuturna azione è riuscito nell’impresa di convincere una parte del Centrodestra che,a lui, del Paese non gliene fotte nulla.
    I suoi avversari dell’opposizione ne erano già convinti, ora tocca ad una parte dei suoi alleati.
    Forse l’epoca delle mirabolanti offerte speciali, alla Vanna Marchi, comincia a sollevare le diffidenze del pubblico, di Destra, di Centro e di Sinistra?
    E annunciare che ” prossimamente il governo vincerà il cancro” era interesse generale del Paese?
    Caro Padano, a proposito di confusioni semantiche,temo lei confonda statista con piazzista.

  4. andrea lucangeli scrive:

    @ Sabina @ Melechov: che il Berlusca sia “il re dei piazzisti” è cosa nota, notissima. Ma mi permetto di far osservare che B. non ha mai parlato – ipocritamente – di “bene del Paese”. Vi sbagliate. B. ha sempre detto “per il bene degli italiani” (che è cosa ben diversa) infatti egli considera “italiani” solo i “giusti” che la pensano come lui, lo amano e lo votano….Gli altri (come direbbe Brunetta) “che vadano a morire ammazzati”….
    Quindi – in tema di ipocrisie – il Berlusca è assolto, egli è “di parte” in modo cristallino.
    Viceversa i vari Fini, Casini & compagnia belante fingono di essere interessati “al bene del Paese” ma, in realtà, guardano al loro tornaconto personale di piccolo cabotaggio…

    Cordialmente
    Il Padano

  5. loremaf scrive:

    Per il bene chi che cosa?

    “Una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione a Umberto Bossi, per chiara fama da parte dell’università dell’Insubria, nella “sua” Varese. Sponsor autorevole dell’iniziativa – secondo la Prealpina, il quotidiano varesino che ne ha dato notizia lo scorso 30 luglio – è addirittura il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariestella Gelmini. Che avrebbe telefonato direttamente al rettore dell’Insubria, il professor Renzo Dionigi.
    Dell’idea e dell’autorevole sponsorizzazione si è parlato in una cena informale che lo steso rettore ha avuto con il prorettore, i presidi di facoltà, i dirigenti di rango più elevato circa un mese fa in un ristorante di Azzarate. La notizia non è mai stata smentita. Anzi, il 31 luglio la Prealpina ha pubblicato una lettera del Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, che rilancia l’idea e ricorda, un po’ spazientito, che sono almeno quattro anni che la Provincia chiede all’università dell’Insubria di conferire finalmente l’«indispensabile riconoscimento accademico all’uomo politico.. più significativo degli ultimi 30 anni» che, con la sua «incredibile capacità di comunicazione di massa» ha reso possibile il «miracolo leghista».

  6. andrea lucangeli scrive:

    @ Loremaf: scusa, ma dov’è la notizia? Sappiamo benissimo che Bossi non è uomo di cultura, che i suoi studi sono incerti e che non parla “per il bene del Paese” ma…”per il bene della Padania”:
    E allora? Il 35% dei “cretini” del Nord gli danno fiducia, evidentemente sono tutti fessi….cioè il 35% della parte più avanzata e produttiva del paese è fessa….
    Forse bisognerebbe togliersi i paraocchi ideologici, lasciar perdere il folclore e vedere perchè (ad esempio nella mia città) la stragrande maggioranza dei liberi professionisti (gente non certo sprovveduta e incolta) vota Lega.

  7. sabina scrive:

    @ andrea Padano, ‘sto 35 % non ho capito il cento qual’è..

    Ma la più bella in assoluto è la distinzione tra “italiani” e ” “paese” fatta da Berlusconi che determinerebbe la sua non ipocrisia.
    A parte che non è vero, basta scrivere su google Berlusconi bene del paese e verrai sommerso :

    http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=135336
    http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1159933
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-Amore-vince-sempre-su-odio_4110714446.html

    L’Italia è il paese che amo, sono le cretinate sue, etc.. Berlusconi è solo ipocrita, e Bossi è anlfabeta. La cosa strabiliante, ma tipica italiana, è che tu sei sempre stupefatto e / o indignato degli effetti, solo che non ami mai le cause.. Cioè essere governati da ipocrti e da anlafabeti votati e amati per te è segno di ” riforma” dello stato. Ecco in sintesi.

  8. andrea lucangeli scrive:

    @ Sabina: ma scusa, Sabina, vogliamo (per puro spirito polemico) arrivare a sostenere che B. non è “di parte”? Egli è sommamente “di parte” (e non ne fa mistero, mi sembra). Proprio per questo motivo (+ “cosucce” giudiziarie…) non potrà mai ambire a diventare Presidente della Repubblica: troppo divisivo per il Paese.
    Il 35% del Nord produttivo vota Lega: lo so che la faccenda fa venir il mal di pancia a molti MA così stan le cose….
    O volete forse – “per il bene del Paese” – arrivare ad impedire il libero e democratico voto al Carroccio?

    Se qualche “milionata” di italiani del Nord vota per quelli che Tu definisci “cretini, ipocriti ed analfabeti” cosa dobbiamo fare? Impedire il voto? Mettere i militari fuori dai seggi per impedire alla gente di votare la Lega razzista?
    Questa cosa mio puzza tanto di “educare le masse”…e non porta a niente di buono….

  9. sabina scrive:

    no figurati le masse le educa tele culo da trent’anni e ci mancherebbe solo fare educazione. DEvono essere prese per i fondelli, come infatti avviene.
    Grazie poi per aver precisato che il 35% è una percentuale che riguarda solo il nord. Mi era sembrato che non fosse così grande il voto della Lega rispetto al paese intero.
    Berlusconi certo che è di parte, è tanto vero come Bossi analfabeta. Quello che non capisco è che ti scandalizzi sempre dei prodotti della subcultura e pensi che nulla abbia a che vedere con i due (tra i tanti) appena menzionati.

  10. loremaf scrive:

    Che la famiglia bosso sia carente in qualche campo è noto, come pure i meriti politi del capofamiglia.
    la cosa che meno si comprende è come mai questo politico di razza aspiri a titoli per i quali non è portato?
    Stessa sorte per il trota, perchè non si occupa di calcio, sembra che sia questa la sua predisposizione, siamo o non siamo un paese con la testa nel pallone, allora?
    Non vorrei che con il tempo e la pratica, il ministro padano per eccellenza, praticando quei politici stagionati che tanto vorrebbe combattere non finisca per seguire le stesse orme ?

  11. sabina scrive:

    @loremaf: ma che è qua la fiera del naif? Ma non ti è mai saltato agli occhi il complesso di inferiorità del leghista o del forza italico? E’ la cosa più evidente, direi. Quando dicono ” i soliti intellettuali” o ” i sofisimi ” oppure ” i paroloni”.. Ma non hai mai sentito Castelli? Fa quasi tenerezza. E che è secondo te? E’ paura, mancanza di strumenti, e consapevolezza di non averne sostituita da arroganza e prepotenza. La vera parabola del burino che si ripulisce. Te credo che vogliono la laurea. Berlusconi l’ha comprata a mezza Mediaset (ci lavoravo e mi ricordi i tipi detti dottori da un giorno all’altro). Gli stessi sono dirigenti Rai o stanno al governo. Ma succedeva già 10 anni fa!!

  12. sophia colpiacca scrive:

    Ah, se non chiudevano la Red….

    quella mica faceva come tele culo…
    si chiamava red da red…enzione.
    Della ggente italiana.
    Fatta solo per amore della Verità e della Cultura con la C (come comunista) maiuscola , dagli unici giornalisti laureati col bollino rosso, ops blu.

    Quando Cesaro ha vinto la provincia di Napoli schiacciando Nicolais, questi ,da bravo esponente intellettuale fallito ironizzò sulla di lui “dialettica imbarazzante” (verissimo..)
    Di rimando Cesaro gli mandò a dire:io aggia cummannà, nun aggia scrivere ‘nu libbro….(trad io devo comandare, non scrivere un libro)

    Dove era l’ex presidente Dino di Palma, una delle persone più belle e pulite che conosco, durante lo scandalo dei rifiuti? La sua cultura ha aiutato questa città?

  13. loremaf scrive:

    sophia…….cummanna per cummanna, non vorrai dire che alcuni figuri che attualmente reggono i comandi di alcne aprti del mezzogiorno abbiano come fine il bene comune, suvvia!
    Non capiscono cosa ci facciano i leghisti con questi figuri, o forse l’ho capito bene, troppo bene, ciascuno cummanna a casa propria, altro che il “bene comune” che si affannano a ripete i ciellini.

  14. sabina scrive:

    sophia : aridaie che attaccate sempre il posto in cui lavoravo, per attacare me . Ora è chiuso. Sarete felici?Feltri è un pivello in confronto a voi, sul serio.
    Poi, ma che ne sai che io lavoravo a Red? Ti sei andata a informare pure te, come Livor Liutprando.

    Siccome però sfugge l’argomento allora ci si attacca al contesto. Come i veri vigliacchi.

    Poi ho letto altrove che monti dei pannelli fotovotaici in casa tua. Accidenti, allora sei ricca..Non ti è andata così male. A me è andata peggio dopo la chiusura di red. Sai a volte la cultura crea perfino un indotto economico.

    Poi, è la centomilionesima volta che prendi dettagli particolari di gente che conosci solo te per dire che si sono comportati male. Va bene. Sarà certamente così. I rifiuti come sai non è risolta la situazione, e pagherete motlo presto. Ma va bene. Sono stati messi da una parte. Però, anziché incazzarti con quelli che avevano cultura e non l’hanno saputa usare, che sarebbe, vero , un nobilissimo argomento anche di una certo interesse, almeno per me sapere cosa minchia fanno gli intellettuali napoletani, con un’analisi magari un po’ articolata e contestualizzata, invece te da vera meridionale (eh facciamo un po’ per uno, no? ) al solito deleghi ad altri la soluzione dei problemi che spettano invece pure a te. E poi piagnucoli. Pure il Padano tutto sommato fa così. Si lagna degli effetti, e si indigna, il che lo rende anche comico, perché poi è felicissimo di navigare e condividere con i principali artefici.
    Dunque se una volta riuscissi ad uscire fuori da te stessa, puoi provare a immaginare che se dei grandi stronzi – condivido – che hanno e hanno avuto cultura non hanno fatto un tubo, , non è quella una buona ragione per condividere l’analfabetsimo e difenderlo anzi.

  15. loremaf scrive:

    Sabina ……………ben detto !

    A s …. proposito di intellettuali:
    “Non può fare il capo del personale chi negli ultimi due anni ha avuto rapporti con sindacati e partiti politici. Lo ha chiarito il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, firmando una circolare che ricorda le incompatibilità previste dalla legge per ricoprire l’incarico di direttore delle risorse umane nella pubblica amministrazione. «Si vuole evitare – scrive Brunetta – ogni possibile influenza sulla gestione delle risorse».

    Perchè non annulla tutte le nomiche che fa fatto in questi due anni e mezzo di governo. dalla rai agli enti pubblici tutti facenti parte della cerchia ristretta di PDL Lega e non c’è neppure bosogno di fare i nomi, basta leggere le nomine: come sempre partito di lotta e di governo ……si piange e si fotte!

  16. sabina scrive:

    Ma poi la parola ” fallito” ma che vomito. Intellettuale fallito che significa?? Fallisce un governo, una situazione, un’impresa, un politico nella sua impresa ” ha fallito”. Un essere umano come può essere fallito? Si fallisce, non si è dei falliti. Madonna santa,

    Il successo, il fallito, l’amore e l’odio. gli uomini del fare. Le frasi dialettali a ripetizione, poi in napoletano per fare colorato verace, schietto, “mica come quelli che si riempiono la bocca di paroloni” . Come quell’altra pesciarola della Mussolini. ma parlate italiano..

  17. sabina scrive:

    Loremaf sì ma infatti sono talmente imbarazzanti che manco se li insegui con la verità come incubo si convincono. Vogliono essere, adorano, amano, agognano, desiderano essere presi per il culo. E difendere i carnefici fino alla morte. Quando il pirla di bersani parla di berlsuconismo, non ha capito che è nella trasformazione antropologica. Non è quello che crede lui. “Il berlusconismo è finito”, ma manco a randellate è finito. Non basteranno vent’anni per ritrovare la dignità. E la colpa primaria, lo sottolineo, è proprio degli intellettuali, acculacchiati a ciarlare e sperare che Berlusconi resti dov’è.

  18. sabina scrive:

    e per finire.. aggià cummannà mica aggià scrive nu libro,. Ecco apprezzare una cosa del genere, vuol dire avere fallito. Ma non sei fallita tu Sophia. E’ un mondo, un sistema d i trasmissione di cultura.. Se non capisci che parlare male e non saper parlare significa non saper pensare, e se preferisci essere cumannata da una bestia, anziché prendere a sberle l’imbecille che non ha gli ha tenuto testa, e se in cuor tuo sai di non aver fatto di tutto perché un animale così non affondi le sue radici in un tessuto sociale, di cui anche tu sei parte.. ecco questo è un fallimento. Ma anche mio. E’ nostro. E’ il fallimento di una collettività.

  19. sophia colpiacca scrive:

    cara Sabina, mi dispiace deludere il tuo smisurato egocentrismo: non ho perso neanche un attimo del mio tempo prezioso a fare indagini sulla tua , per altri versi interessante, persona….se rileggi i tuoi post (ma devi avere mooooolto tempo a disposizione..) lo hai scritto proprio tu, tempo addietro, come hai scritto tante altre cose di te . E come scrivo io tante cose di me, poiché credo che questi blog siano utili proprio a dare e ricevere informazioni e punti di vista più dettagliati, personali.
    Anche alla luce del desolante grado di conoscenza di alcuni che si proclamano giornalisti/e, dissertano di politica e poi non sanno i nomi dei protagonisti delle azioni politiche…come vedi combatto l’analfabetismo!

    Non ti preoccupare, sono una meridionale che si da da fare : per prima cosa ho preso a calci in culo quelli che la pensano come te e che hanno lucrato per anni sulla mia pelle…forse piagniucolano loro, guarda….

    Sono stupefatta dalla tua sagacia nel dedurre il mio stato sociale dal fatto che posseggo 9 pannelli fotovoltaici . Informati sul “conto energia”. Rimarrai stupefatta anche tu.

    Infine: sarai pure una che saprà due lingue ma non sai dire due parole senza che il succo di limone ti esca abbondantemente da un angolo della bocca….e come stai, Sabina…sempre ‘e ‘na manera! :)

  20. sabina scrive:

    1) dunque, no non ho detto io di Red, ma mi difendevo da un altro ricercatore di cavoli miei che come te attaccava REd perché, benché non chiamato in causa, voleva tuttavia replicare col solito slogan. E comunque reputo moltissimo vigliacco contrastare il pensiero di una persona in un commento di un blog poi, pigliando per il culo e spernacchiando il lavoro che fa. Anzi che faceva. Come se io sapessi che so , dico per dire, che tu fai la portinaia, e mi mettessi a parlare dei portinai e di quanto lucrano sulle spalle dei poveri condomini, e le scale sono sporche etc, per contrastare le cose che dici.

    2) non sono giornalista. te lo dico, perché ti può servire, per attaccarmi sul piano personale. Sono invece autrice di tv (non c’è solo l’Italia), scrivo saggi sulla musica e i consumi di massa (di qui la questione relatva a donne e media) e il mio editore è Donzelli e Rizzoli. Sono stata anche consulente comunicazione nel gabinetto di un ministro.
    Che però non ti dico quale se no passo da red al ministro e ai soldi nelle tasche delle mani del buco. e comincia a essere troppo.

    3) “Ho preso a calci in culo” . Un po’ come “un essere umano fallito”.. per cui, va da sé che trovo geniale che una che si esprima così e abbia questo tipo di animo, dica a me proprio a me, del limone e dell’angolo della bocca. Non so, quale altro livore puoi mai esprimere anche nelle frasi più banali che poi accompagni di faccette pensando di annullarne la violenza.
    Poi non so se questi che ” hai preso a calci in culo” stiano piagnucolando. Ma sicura te..

    5) parlo 3 lingue. Anche 4. Se si vuole.

    6) trovo che mi dici sempre che devo rileggermi e avere mooooolta pazienza. Come se fosse la croce tua leggere i miei commenti. Ti segnalo che nessuno ti prega, non ti chiamo mai in causa, cosa che fai sempre te, anche se mi capita di parlare con un’altra persona come l’altra volta con Rondolino, ti intrometti. Proprio come i bambini di cinque anni. Altra cosa molto meridionale. Entrare a gamba tesa con le trombette in cose che altri valutano serie. Soprattutto, se ti pare, rileggi i tuoi di commenti e valutane il livello degli argomenti e il limone e il resto.

    7) il fotovoltaico, per una col sense of humour da scompiscio come il tuo mi stupefaccio che non abbia capito che era una provocazione, visto che per l’ennesima volta si rispondeva a un argomento sollevato da me attaccando il mio posto di lavoro.

    8) ripeto. Scrivi degli articoli. cosa che dico anche a Liutprando. Io mi sono disamorata per n ragioni. Ma secondo me se scrivi delle cose, puoi risultare perfino interessante. Come fa il Padano. Parla perfino in prima persona e racconta cose personali. Magari ti esce fuori un pensiero migliore dei calci in culo. E ci racconti meglio cosa fanno gli intellettuali napoletani anziché raccontare che cammini per strada e sputi sul manifesto, etc

  21. sabina scrive:

    la faccetta è uscita da sola non era affatto voluta

  22. sophia colpiacca scrive:

    Ah, Freud, Freud… :)

  23. Sabina scrive:

    Eh non sono i tasti dell iPhone, che attivano punteggiature e copiaincolla mai richiesti. e’ Freud. Dio santo.

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