Due problemi per Vendola
Che Vendola aspiri alla leadership nazionale della sinistra è qualcosa che ci auguriamo vivamente, e non potrebbe essere che così per chiunque abbia un po’ d’amore per le sorti del nostro Paese. Ci riserviamo tuttavia il diritto di sollevare due questioni, sperando che in ciò non si veda un atto di lesa maestà, come suole in ambienti vendoliani.
1) Che classe dirigente porta Vendola? Al momento della creazione di un governo un presidente può attingere uomini da due fonti: dal proprio entourage o dai partiti che hanno sostenuto la sua candidatura, in proporzione al loro risultato. Personalità particolarmente carismatiche godono di più ampi margini di autonomia: vale a dire possono piazzare un maggior numero di uomini “propri”, che sono scelti generalmente in quanto “tecnici”. Uomini dietro i quali il presidente mette la sua faccia nel garantire la qualità del governo. Tra i fedeli di Vendola ci sono per lo più uomini e donne competenti nel settore della cultura e della comunicazione. Gianfranco Viesti, economista, è stato sacrificato nella seconda giunta ad esigenze politiche, come l’ottimo ex assessore al lavoro Barbieri. Purtroppo i tecnici non possono garantire la sopravvivenza di un progetto politico: per quello servono i politici.
Nessuno nello staff di Vendola ha la forza politica per garantire un sano ricambio di classe dirigente, questo perché nessuno è interessato a fare della politica la propria vita. Vendola trae le forze politiche, dunque, dal suo partito: ma SeL è un partito evanescente, non si capisce bene quale sia la sua classe dirigente, e i personaggi che emergono, con tutto il rispetto, non hanno la statura per reggere la successione di Vendola: da SeL il presidente ha attinto, per intenderci, Introna e Fratoianni. Né giovane, né tecnico, né eletto, qual è il senso politico della nomina di quest’ultimo all’assessorato alle politiche giovanili, presso il quale farà, non se ne dubita, un ottimo lavoro?
Per trovare politici all’altezza, Vendola deve dunque far ricorso allo stesso serbatoio che fornisce anche i politici più discussi: il Pd. Ma non è immaginabile che Vendola resti succube del Pd su un punto così essenziale quale è la produzione di classe dirigente politica. Il recente articolo di Marco Damilano su L’Espresso ben disegna il quadro di un Vendola circondato da giovani talenti della comunicazione che accentra su di sé le decisioni strettamente politiche. Se si dovesse andare al voto con un proporzionale vecchio stampo, per Vendola non sarà possibile appoggiare la sua leadership alle strutture del Pd, che a quel punto metterà da parte le primarie, e non è immaginabile che egli, privo di uomini com’è, corra con SeL contro la coalizione del Pd. Poiché il presidente ha detto che le Fabbriche di Nichi non serviranno a sfornare nuovi politici, è bene che chiarisca se egli intende lavorare alla creazione di un meccanismo sano ed efficiente di selezione del ceto politico o è disposto a far morire con lui il suo progetto di Paese: i meccanismi di successione sono il nerbo di qualunque entità statale.
2) L’elaborazione teorica sul progetto vendoliano è all’altezza del progetto stesso? Di Vendola si dice, spesso per criticarlo, che sia un intellettuale. Senza dubbio è così, nel senso che egli dispone di strumenti intellettuali infinitamente superiori rispetto a quelli dei suoi oppositori. Ma così come accentra le decisioni politiche, Vendola accentra anche l’elaborazione intellettuale. È come se il fatto che lui stesso sia un teorico fine esautorasse, anche agli occhi dei suoi fan, gli intellettuali da ogni ulteriore teorizzazione. E sono in molti a vedere qualsiasi critica, nel senso filosofico del termine, all’agire di Vendola, come il crimine di lesa maestà di cui sopra.
Da questo punto di vista la “nichipedia” non è molto più che un lavoro di ricamo e di endorsement ai concetti prodotti dal leader: al “demandare il controllo” in ambito economico teorizzato dall’entourage di Vendola a proposito dei Principi attivi (finanziamenti a fondo perduto erogati dalla Regione Puglia per progetti innovativi presentati dai giovani) non corrisponde un demandare il controllo in ambito politico.
Essendo Vendola il migliore dei politici, non occorre che altri ne nascano intorno a lui. Essendo Vendola un intellettuale, non è necessario che altri facciano elaborazione teorica. Tutto ciò che è richiesto è comunicare, e in questo il suo staff eccelle, il leader. Ma questa prassi porterà all’esaurirsi della stagione felice vendoliana con l’esaurirsi della persona Nichi Vendola. Il secolo più felice dell’Impero Romano fu garantito da un uomo, Nerva, che governò per soli due anni, ma riuscì ad imporre una riforma della successione per via meritocratica che garantì il successivo cinquantennio di prosperità e relativa pace.
L. D’A.


Non vi preoccupate Vendola non va da nessuna parte. Il nuovo leader dell’opposizione è Fini e gli ex comunisti alla fine lo voteranno come votarono Prodi.
Potrebbero anche vincere ma ovviamente non durano come non è durato Prodi.
Altro che seconda repubblica. Semmai è la nuova Babele
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Se vogliamo “attualizzare” Roma, è bene riflettere sul fatto che Bruto aveva ragione al 101%, ma la storia ha detto “Cesare” ed ha relegato Bruto al ruolo di traditore.
La Repubblica era di fatto agonizzante, non più in condizione di governare un territorio che si espandeva a macchia d’olio, incapace di gestire i nuovi rapporti creatisi all’interno della società, di distribuire i nuovi poteri di disponibilità,di costruire nuovi equilibri.
Bruto difendeva l’esistente, non si poneva (come altri, prima di lui) l’orizzonte di una trasformazione, riforma, rinnovamento per un nuovo inizio Repubblicano.
Forse avrebbe perso comunque, sta di fatto che non resse al “nuovo” di Cesare.
Oggi il “vecchio” PD difende una Repubblica che non c’è più (ciò non significa che non possa agonizzare per tanti anni ancora) ed un modello relazionale e culturale che non regge ai duri colpi dell’economia globale ed alla competizione che ha messo in atto.
Nichi non comprende, come tanti altri, il “fenomeno” Berlusconi, che non è Cesare e neppure un riformatore: è un grande comunicatore, un personaggio, seguendo Vitruvio, che da un dettaglio ti mostra il progetto, l’insieme, il possibile “edifico nuovo”.
E si ferma qui, all’emozione, al sentimento, alla speranza che il “fato” si compia: l’enunciazione, l’attesa, un eterno “sabato del villaggio”, senza vedere o realizzare le concretezze che la “domenica” impone.
Paradossalmente Niki percorre, su banda opposta, la stessa via di Berlusconi, puntando duro sulla comunicazione.
Personalmente diffido di Sindaci, Presidenti di Provincia o Regione che hanno il loro staff pieno zeppo di comunicatori e carente di tecnici economici e scientifici: il messaggio è il fine, poco importa se si fa o no quella strada, quel ponte, quell’insediamento industriale, basta “immaginarli”.
Come si farà capire Nicki dall’artigiano di Bologna, o di Treviso, che ha la banca addosso, dieci stipendi da pagare, l’Arpa che gli rompe i maroni riguardo il water che perde, un MOL fra il 5 ed il 10%, mentre il distributore dei suoi prodotti, con un telefono ed una segretaria, ricarica 2,3, 5 volte il realizzato sul singolo pezzo?
Cosa ne dice Niki, che ha piantato pale eoliche dappertutto,riguardo la necessità di affrancamento di questo Paese di ricorrere ad altri e a caro prezzo per acquisire l’energia che serve?
Come convincerà Niki il cittadino Lombardo a rinunciare al suo modello di sanità, che funziona, per adottarne uno iperstatalista, costosissimo, inefficente e corrotto come quello della Puglia?
Oltre l’immagine (certo, Niki è il non plus ultra, rispetto a Bersani, Franceschiello, D’Alema…), occorre la sostanza delle idee, la loro applicabilità e fattibilità, l’esigenza di risolvere i problemi reali…..
no, Niki non è il salvatore, non è il medico: è l’aspetto meno grave della malattia,quello che gonfia di speranza e di orgoglio i cuori dei tifosi della squadra di cricket, li fa discutere animatamente durante le fasi di selezione della Nazionale.
Poi arrivano le Olimpiadi, gli scontri con India, Pakistan e Regno Unito: a questo punto ti rendi veramente conto della squadra che hai e che non sei nessuno.
E’ questo ciò che vogliamo?
Vendola il nuovo uomo del destino, luminoso va da sé, della nuova sinistra?
Proprio lui, che non si è accorto di che stampo era la gente che aveva al governo della Puglia e ha dovuto in un paio di circostanze fare un repulisti generale per salvare la poltrona?
Capisco che pur di cacciare il Berlusca, a sinistra eleggerebbero perfino il cugino scemo di Belzebù, ma insomma, ragazzi, il troppo è troppo….comunque, tacciamo, poiché il nostro ” dispone di strumenti intellettuali infinitamente superiori rispetto a quelli dei suoi oppositori”.
A quando la santificazione?
@ lettore-autore: scusa ma davvero mi sconcerta ormai la parola ” classe dirigente”. Ma quando mai ne abbiamo avuta una? Perché quella di queste ultime performances.. la chiami classe dirigente? che manco parla italiano? E manco le lingue. Sono degli scimpanzé che si muovono scoordinati. Analfabeti, ruba galline.. Questa è la classe dirigente. Che Vendola non abbia classe dirigente.. A parte chi l’ha detto, vero, ma secondo poi di che si parla? Ma si riuscirà una volta, che una, in questo blog a partire dall’Italia anziché da un paese che non c’è? oppure a partire dalle cause, anziché inveire sugli effetti (operazione svolta in genere da quelli che contribuiscono alle peggio cause). Hai mai visto il votante di destra medio bottegaio come non emette fattura ? E si lamenta dello schifo del paese che non funziona e è il primo del coro ” della mani nelle tasche”?
Ecco l’Italia è questa qua.
ah e non avevo letto Roberto
@ roberto: esatto. Certo che Vendola è un bravo comunicatore. Molto meglio di Berlusconi, che dice ancora ” la mia signora”, e la ” signorina” e fa venire i brividi.. Vendola non solo ha letto , ma ha perfino capito i libri che ha letto. Ora da qui a credere che sia la soluzione ce ne passa. Ma di sicuro è un ottimo comunicatore, non scostante, intenso, diretto. Nella società mediatica ci manca solo che non sia un bravo comunicatore.
e a chi è interessato agli effetti distorti dei media e a cosa possono indurre
http://www.corriere.it/salute/10_luglio_28/lavanda-vaginale-intossicati_54c7d846-9a5d-11df-8969-00144f02aabe.shtml
Vendola sta alla politica come una bambola gonfiabile sta all’amore.
E’, come Sgarbi, un figlio del Maurizio Costanzo Show. Il concetto migliore che gli riuscì di esprimere è che lui non avrebbe mai comperato lo yogurt della marca Padania. Un genio della comunicazione.
Liutprando: beh con questo governo di impotenti… viagrati, cocainati con quello che ci costano gli uccelli malfunzionanti in termini di zoccole al parlamento, uno che è una bambola gonfiabile, per una volta, non si spende niente e nessuno mette le mani nelle tasche e le tasche nelle mani e non paga pantolone e colobina.
@Sabina
pagheranno Pantalone e Colombina,invece, come al solito e più del solito, per mantenere i carrozzoni parastatali delle “fabbriche di Niki”, la sanità-votificio-corruttificio di Niki, le pale eoliche che deturpano il paesaggio pugliese, ma in compenso non producono energia in quantità e costi decenti,la finta occupazione para-assistenziale dei giovani…..
Il truce bottegaio evasore dovrà quindi evadere un pò di più, se vorrà campare:ovvero difendersi da uno Stato onnivoro e padrone non per farsi lo yacht e la villa a Capalbio (o Monticchiello), ma per sopravvivere….
Ma no. Arriverebbe sempre bertolaso!
Sempre che un solerte magistrato non lo arresti per : amicizie fuori ordinanza, massaggi alla vertebra sbagliata,costituzione della P4, sconto indebito ottenuto dall’aver profittato del 3per2 Coop, carta di identità scaduta.
Sabina, credimi, puoi fare di più.
Sempre che un solerte ed imparziale Magistrato non lo arresti per:
Massaggio improprio alla vertebra sbagliata;
Appropriazione indebita e turbativa commerciale per aver profittato del 3per2 Coop;
costituzione di banda armata di telefonino;
associazione a delinquere per aver fondato la P4 (non esiste ancora? abbiate fede: arriverà, arriverà….);
carta di identità scaduta.
Sabina, se vuoi puoi fare di meglio!
Io veramente non riesco a capire perchè ci si ostini a non vedere l’evidente.
Il PD politicamente brancola nel buio da quando è nato e non ha una sua identità. Le mummie che dirigono il partito fanno scelte assai discutibili su tutta la linea. Questi Democratici hanno fatto il pieno di politici moderati centristi che non servono a nulla e non portano voti (perchè gli elettori centristi semmai votano UDC)anzi,i voti continuiamo a perderli.Non fanno una opposizione degna di questo nome,non si distinguono,non c’è una sostanziale differenza,NON SI INDIGNANO MAI,non hanno uno straccio di programma,sono completamente o quasi assenti dalle battaglie politiche e civili per la difesa del lavoro,ecc. ecc.
La candidatura di Nichi Vendola non è solo il vezzo di un intellettuale che si è montato la testa,Nichi porta idee,argomenti,proposte,programmi… un progetto. E quanto tempo era che non si sentiva parlare di un progetto di società a sinistra? La cosa più giusta da fare per noi che che da vent’anni dobbiamo sopportare governi orripilanti e mafiosi alternati da brevi e penose comparse di Prodi(che pure qualcosa ha tentato di fare), sarebbe appoggiare e sostenere Nichi Vendola, iscriversi alle sue fabbriche e partecipare al suo progetto. Ecco qual’è il segreto per vincere le elezioni: PARTECIPARE,uscire dal confortevole torpore delle nostre case e attivarsi.
ATTIVITA’,PARTECIPAZIONE,DINAMISMO!
Torniamo a parlarci e a guardarci negli occhi,usiamo anche i blog e internet,ma poi torniamo a riempire le strade,vuote da troppo tempo. FORZA NICHI
Eh cari ragazzi, son finiti i bei tempi.
“L’acqua è poca, ossia scarseggia e la papera non galleggia”. Dicevano i comici.
La bambola gonfiabile non ha che gli avanzi, al massimo ci può fare la “puccia”.
L’Italia non è la Puglia, dove anche per pisciare vogliono un finanziamento pubblico a fondo perso.
Già, l’Italia non è la Puglia, è più simile a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli, dove di bambole a pagamento e con i soldi pubblici, ne sanno qualcosa.
Forse in Puglia le papere fanno fatica a galleggiare ma nel resto d’Italia non ci sono neanche più le papere. O forse no?
Forse ci sono ancora delle papere starnazzanti che sparano minchiate.
E’ vero sono finiti i bei tempi. Adesso ci tocca fare i conti con gente come te.
‘Forse ci sono ancora delle papere starnazzanti che sparano minchiate’.
Sicuramente, tu ad esempio.
Non c’è che un modo per non fare i conti con quelli come me: secessione.
Ah ma già, voi siete patrioti, amate l’Italia unita. Chissà perché?
madonna Liutprnado ma ti paga qualcuno? che paio di incommensurabili palle. Ma riesci a di’ ‘na frase compiuta senza vaneggiare, dire cazzate in libertà senza sapere manco di che parli, e sprizzare livore. Tutte frasi fatte, si vede che non sei informato, non sai una mazza, ma pensi invece di capire e di dire cose originale. Ora Vendola non ti piace, va bene. Ma cosa c’entra la bambola gonfiabile, quello che puccia, la piscia , i fondi dello stato, la secessione. Ma sei fuori? Un conto chiamare Berluscone lo psico nano dopo quello che abbiamo visto, un conto inveire a cazzo di cane su Vendola.
Che ne sai tu di Vendola, di quello che fa, che dice e che pensa. Ma organizza un pensiero no! Fallo una volta! Cavolo! Ma possibile tutta una cosa al grado zero cacca -piscia- culo. E crescete!
@ Roberto. E te uguale. Basta ‘sta storia del magistrato cattivo. Ora stai a vedere che nessuno c’entra niente e che è tutta una montatura. Ma basta. Costruite altri argomenti. Capite come funziona la stampa, i media, che cavolo sta succedendo. Poi i magistrati politicizzati. E’ proprio la cosiddetta p3 che ha voluto solo politicizzare i magistrati. Si vedevano solo per quello. Per politicizzare i magistrati. E sono talmente cialtroni che si sono sbagliati, e hanno chiamato pure uno che stava in pensione d da vent’anni. Sono veri ruba galline. Macché, pure il buon senso vi sfugge.
http://www.elpais.com/articulo/internacional/pais/futuro/politico/elpepiint/20100805elpepiint_2/Tes
Vendola non è un uomo politico che può governare un paese. Ha governato la Puglia con un disastro totale specie nella sanità. L’ultima di oggi leggere qui http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/08/06/news/quattromila_deceduti_in_carico_alla_asl_di_taranto_si_indaga-6103761/. Io punterei su Matteo Renzi sindaco di Firenze un politico nuovo, giovane con qualche idea in testa, non solo l’antiberlusconismo che pervade tutto il pd.
insomma ragazzi, sveglia! E che cavolo, deve fare tutto @Sabina!!!
Liut, un conto è chiamare B. in tutti i modi e chi lo vota cretini, ignoranti ecc un conto è farlo con Vendola. E cresci! Arriva al 40% (al Nord)! Se non ce la fai ti aiuta questa sinistra, dai…
E anche tu Roberto! prima della P3 a nessuno è mai venuto in mente di politizzare i magistrati…Questi sono veri rubagalline! Lo ha detto anche Berlusconi, perdinci!
Sophia: Come Liutprando, non rispondi mai che una volta a tono con un argomento frutto di un ragionamento.
Insomma, la sanità e il fiore all’occhiello della Lombardia. A parte quelli della S.Rita che si vendevano operazioni chirurgiche,scambiavano parti anatomiche con altre o operavano persone che non avevano nulla. Vogliamo parlare del San Raffaele, delle camere iperbariche,oppure di quelli che non accettano il sangue donato dagli omosessuali? Una precauzione anti-aids che risale agli anni ’80 e che da noi è entrata in vigore quando non la pratica più nessuno, e quando è risaputo che i soggetti più a rischio sono gli eterosessuali e i puttanieri come Berlusconi. Forse la Sanità lombarda qualcuno se la vuole “vendere” bene… e ci riesce, accidenti se ci riesce.Forse, per dire che una cosa funziona, non basta presentare i conti in ordine.Sulla scelta del candidato del centro sinistra, diffido di chiunque ritorni a propinarci la solita ricettina del dialogo.L’Italia è allo sfascio anche perchè l’opposizione non fa opposizione.Fino ad oggi il voler dialogare a tutti i costi con la maggioranza ci ha costretto a dover accettare i più disparati e intollerabili conflitti d’interessi, ad assistere a spettacoli penosi in parlamento, le leggi ad personam,i falsi in bilancio,gli scandali odiosi in seno alla Protezione Civile,al teatrino inscenato da Berlusconi a l’Aquila (indecente,neanche il peggior animale avrebbe approfittato in modo così sfacciato delle disgrazie altrui),
le infiltrazioni delle mafie nel mondo degli affari,ecc. ecc. ecc. E’ una vergogna insopportabile, eppure nessuno si indigna, si incazza. Ci sono centinaia di piccole e medie imprese che chiudono, centinaia di migliaia di lavoratori che non sanno se domani troveranno il cancello della loro azienda chiuso per fallimento,milioni di persone che non arrivano al 15 del mese con gli stipendi da fame,eppure,nessuno si rivolta sulla sedia, nessun cazzuto intellettuale ha il coraggio di alzare la voce. Parlano solo quelli pagati dal “Padrone”. Quello che è preoccupante non è solo questa classe politica(che chiamarla politica bisogna fare uno sforzo)ma sono anche gli italiani,il loro chiassoso silenzio.
Ora basta.
Auguro la buona notte ai secessionisti e avvertirli che io non sono pugliese,sono lombardo,nato in Lombardia e detesto i leghisti da quando ho saputo della loro esistenza e lessi un loro volantino contro i meridionali alla fine degli anni ’80. Combatto il leghismo da sempre,vera piaga sociale dell’Italia degli ultimi anni. La lega ha potuto crescere così tanto grazie a quelli come te Liutprando, che probabilmente non sai che il re longobardo dietro il cui nome ti celi, aveva il sogno di unificare l’Italia. Siete i soliti leghisti,un po’ fanfaroni, urlate di essere venti milioni pronti a scendere in armi, come a Venezia a piazza San Marco, col carro armato arrugginito, il fucile spara tappi e la mentalità di un bambino di 10 anni.Siete ridicoli e se non fosse che siete al governo a far danni, non sareste più significanti delle stupidaggini che dite.
Pier@ ti sprechi troppo. I leghisti sono esilaranti in particolare quando dicono le cifre in milioni e le percentuali e parlano di democrazia. Ci fosse un leghista che parla di ‘ndrangheta. Loro così radicati sul territorio. Li trovo una meraviglia.
Ma i commentatori assidui qui vogliono slogan e qualche frase ad effetto. Non intendono essere informati, adorano essere presi per il culo e disprezzati, e difenderebbero i loro carnefici fino alla morte. Pure io prima scrivevo un sacco. Più informi, e più scrivi , più ti odiano. Anzi, sui temi scottanti riguardanti le donne ( là pubblicavo articoli) mi veniva sempre rimproverata la lungaggine. Capito. Non vogliono.
Forse hai ragione. Ma non importa. Non si può più rimanere in silenzio a guardare questi che non sono nemmeno fascisti ma “sfascisti”. Credimi non è mia intenzione informarli e non mi interessa dialogare.
Non so se conosci Oscar Wilde:
“Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza”.
E’ dura ma dobbiamo andare avanti come dei bulldozzer.
A proposito della violenza sulle donne,dovrebbe partire una campagna nazionale per sensibilizzare la popolazione su questi terribili delitti dettati spesso da disagio, squilibrio mentale e maleducazione al rapporto con l’altro sesso.
Un’altra campagna dovrebbe partire nelle scuole sulla parità di diritti e di doveri,di dignità e rispetto.
Ce la possiamo fare Sabina?
Cosa ne dici?
Mi sono spiegato male.
Il “dovrebbe” è inteso come “una cosa che si dovrebbe fare” cioè, un’idea, una proposta per il prossimo futuro.
Che ne pensi?
Che copia di esaltati.
Siete divertenti, nelle vostre povere ingenuità. Persino rassicuranti.
(Anche questo fatto che, per il nick che ho scelto, dovrei essere la reincarnazione di Liutprando è divertente)
Veramente non ho risposto all esortazione. Si si rassicuranti mi pare la parola più pavida e ti si addice. No il tuo pseudo e’ solo vigliacco , e serve a nascondere i tuoi insulti ,a sproposito.Non scrivi articoli, perché non sei in grado oltre ogni evidenza di organizzare un pensiero che sia uno , non proponi niente, dici cose demenziali. Te l ho gia’ detto sei l’ italiano da bar. Internet e’ pure questo se prima quelli come te stavano al bar con i consimili, oggi ripetono le stesse frescacce e le scrivono. La democrtizzazione dei narcisi.
Vabbè, non ha capito un cazzo. Ma è normale che sia così.
Ciao Sabina, ma dove scrivi abitualmente?
Mi piacerebbe leggere i tuoi articoli.
‘Ciao Sabina, ma dove scrivi abitualmente?
Mi piacerebbe leggere i tuoi articoli’.
E sarei io a non aver capito un cazzo?
Geniale.
Tu lo dici.
Liutprando:
“Perché non partiamo da un quanto storico? Troviamo una qualifica più aderente alla realtà. Capitalisti per forza (non è una ideologia ma una pratica economica positiva in uso in ogni regime, comunista compreso), liberali per intelligenza, pragmatici per necessità.
Dunque?”
Prima di fare considerazioni politiche e analisi storiche devi imparare l’analisi logica.
Voi leghisti non siete nulla,non rappresentate nulla.La Padania non esiste se non nelle teste di qualche buontempone ubriaco. Quando sparirete di voi resteranno solo le barzellette.
Tu non sei reincarnato in Liutprando, al massimo ti si può incarnire un unghia e già sarebbe un impresa.
@ Pier dunque, se vai alla rubrica di tfp pop pol, vedi che c’è una rubrica che ho curato dal titolo an/alfabeto politico. Lo scopo era di raccogliere interventi dalla rete, per arricchire le voce dell’ analfabeto di contenuti. Un disastro.
Poi spesso scrivo anche di donne e media che è il mio specifico (scrivo di cultura di massa Donzelli, Rizzoli e per la tv, non solo italiana) è stata una tempesta di commenti alla Liutprando. Quando ho parlato di donne, si è scatenato il putiferio. Ora i dati parlano chiaro sul nostro paese, ma non pensavo che stessimo così.
Dopo di che, poiché ho fallito nel mio obiettivo, mi sono disamorata e non ho più scritto, anche perché ho questo istinto cretino che tutti devono essere messi in condizioni di sapere , e che la conoscenza che si ha si deve condividere, anche gratuitamente e si deve arricchire di punti di vista contrari, ma che siano punti di vista.
Al contrario l’arroganza paga e molto. Se li tratti con paternalismo, arrogante, sono gratificati, perché non gli dici direttamente ” ehi, guarda attenzione questa è una fesseria, e ti porta a questo e a questo… perché ….”. Al contrario vengono accolti argomenti palesemente insostenibili dal punto di vista logico, storico, di qualsiasi possibile verità e viene fatto credere che quella sia la” libertà di esprimersi”. In realtà è palese confusione. Prima di tutto sul piano della logica. Così chi ha più potere, cultura e idee chiare, sguazza nel mantenere la confusione. Eh. E questo invece sì che è arrogantissimo e paraculo.
Se invece scendi in trincea, come faccio io, ti odiano e ti scambiano per arrogante. Anzi, se vedi i mei articol’ c’è sempre qualcuno che protesta perché sono lunghi. (questo avviene sempre quando si parla di donne). Altrove mi hanno dato della racchia (senza avermi vista mai peraltro!) perché ho parlato di Mara Carfagna. Insomma. Credo che sotto ai miei post di commenti nel merito ce ne siano in tutto tre o quattro. Il resto sono esercizi di narcisismo. E tutti si credono felicemente partecipi e che “ora gliene canto quattro a quelli della sinistra” mentre rinnovano le condizioni per essere presi per il culo. E così va tutto.
Quindi uno come Liutprando più lo maltratti più gode. E’ un dato chiarissimo. Vedi come ha subito dato ragione al mio commento. Lo tratti da mentecatto? due secondi dopo mica arriva una protesta, ” guarda ti sbagli, o anche come ti permetti etc..ma arriva subito la conferma di quello che gli hai detto. Si ripiazza subito nella stessa posizione.
E questo lo rende appunto drammaticamente simbolico dell’italiano attuale. Oltre lo schema di comportamento: intervenire insultando su argomenti che chiaramente non conosce, né potrebbe mai, ( io “ne so” su due di cose) , invece lui ha un opinione su tutto, propone cose assurde come la secessione e insulta chi non la pensa come lui e non ha capito quanta intelligenza ci sia nelle cose che dice; inventa la storia a casaccio; non risponde mai una volta a tono e nel merito di un commento, perché non ne ha gli strumenti; personalizza le proteste. Piagnucola sugli effetti e adora le cause che li producono. etc.
Ma in assoluto il tratto più arci italiano è la vigliaccheria. Nell’incapacità di entrare nel merito dei commenti e dei post, ma nell’ infantile desiderio di far risuonare la voce, alla ricerca dell’identità confusa, viene (ad esempio) regolarmente preso di mira e insultato come sommo spreco di denaro pubblico il mio “posto” di lavoro (red tv) , dove ho appunto fatto 13 puntate sulla rappresentazione delle donne nei media, lavorando peraltro da sola, e facendo il lavoro che a mediaset e alla rai fanno in venti persone, esclusi i soliti dieci raccomandati in panchina. ll che lo trovo a parte meschino e mediocre, ma di una vigliaccheria sublime.
all’anima dell’eserizio di narcisimo!
Se il tuo lavoro ,come tu dici, è sulla comunicazione e condivisione della conoscenza lo fai bene solo nei confronti delle persone che hanno le tue stesse idee e i tuoi stessi livelli di competenza. E spesso i tuoi linguaggi.
E questo è assolutamente inutile.
@Sophia
Lascia perdere quel pisciatoio pubblico.
Lasciala scrivere, è la cosa peggiore che le si può fare.
Sophia, ecco si , grazie della conferma che mi dai sempre insieme a liutprando.Comunque non e’ che non sopporto idee che non siano come le mie, non sopporto chi non ha idee affatto, chi bara, chi non si sporca le mani e si nssconde. La conoscenza si contesta con altra conoscenza, non con le trombette del circo. Senno ‘ basta il
buon senso e il ragionamento . Ma almeno una di queste ci deve stare.
Ecco appunto non avevo letto l ultimo commento di livor.
poi sophia , ti ricordo che (un esempio) che tu sei quella che afferma che chi ha da dire sulla carfagna è perché è invidioso (o qualcosa del genere, credo se possibile peggio). Ora voler pareggiare roba così con dati, circostanze , notizie, che quando cerco di fornire suscitano sempre grande fastidio e MAI una riflessione, ecco, se permetti non fa onore al dialogo, alle posizioni diverse. E’ niente. E’ Emilio Fede riassorbito dal popolo. Che non è appunto un’opinione perché non si è formata in modi autonomo. PErciò figurati quanto mi innervosisco se viene rivendicato come “espressione di libero pensiero”, E che dire quando ti applichi sulla voce roca della Palermi? addirittura una volta, senza nessuna ragione, dici di averla sognata e che ti sei svegliata sudata che c’erano tutte Sabine che la idolatravano Discorsi senza fondamento detti “libertà di pensiero”.
Milioni di volte ti ho detto che non rispondi nel merito. Ti indigni, se uno ti risponde a tono, stai sempre co’ ‘ st’aria di napoletana ferita, in credito con l’universo mondo, ma che tanto in coppa jamme ja. Ecco. Quando sentirò l’opinione di Sophia, sarò ben felice. fino ad ora ho sentito calci in culo, sputi, invidiosi, la palermi con la voce roca, e gli intellettuali che non capiscono un cavolo e che si sono fatti chissà quale cosa sulle spalle tue. E faccette.
Sono l’autore/lettore L. D’A. (su tfp, di solito, sono Mack the Knife). Che articoli critici nei confronti di Vendola, scritti allo scopo di alimentare un dibattito tra persone razionali, porgano il destro ai commenti di un Liutprando mi porta a dare ragione a Leo Strauss, e a ritenere che non sia bene “dire tutto a tutti”, onde non subire strumentalizzazioni e incomprensioni. Come ha argomentato Pier58: le critiche a Vendola sono a base di slogan ben più vuoti di quelli vendoliani. Sanità lombarda vs sanità pugliese: ma nella realtà il confronto non è così roseo come si può pensare a favore della lombardia (né si sa che la sanità Pugliese e Lombarda sono basate sullo stesso modello di accreditamento dei privati). “Aprire al centro”: lo schema con cui si è perso in Piemonte, mentre si è vinto in Puglia allargandosi a sinistra. Vendola è solo un comunicatore: Bersani non è neanche quello.
non solo sottoscrivo , e apprezzo, ma aggiungo a ” non si può dire tutto a tutti” anche la frase “non tutti possono parlare di tutto”. Comunque non so che frequentazione hai di questo blog, ma Liutprando ne è la summa logica e morale.
Eccheppalle
ma non ce l’hai un fidanzato?
Gente, se non vi piace il mio punto di vista, basta che non lo leggiate.
Come col telecomando della tivì.
Collaboro quando posso. Come FR e CV avranno senz’altro notato, non ne condivido la linea editoriale ma finché si può discutere bene così.
Senti Liutprando, anche stavolta ti riferisci alla mia vita personale. Non hai capito che ne sto facendo un punto , non personale, ma politico. Primo perché qui non c’è moderazione, se c’è è tardiva, e questo non lo apprezzo, perché non so se ti sei accorto che spesso superi ogni limite. In un modo o nell’altro te lo stanno dicendo tutti, spesso secondo me in modo ipocrita, ma è un blog e uno non ha tempo. Io ne sto impiegando invece, è diverso.
T
u non lasci delle opinioni, lo capisci questo sì o no? Una frase come “mi pulisco il culo con la costituzione” o il “parlamento romano” non è un’opinione. Nemmeno ” chi è di sinistra non è una persona” è un’opinione. Nemmeno Vendola è un coglione, senza dare una motivazione logica che non sia legata al tuo leghismo immaginifico. Si può dire tutto. POtrei personalmente lanciare come idea di cacciare il papa a Avignone (la vendetta), ma se uno dice questo, la prima volta la lancia , quando si parla di pedofili, la seconda volta ci scherza, la terza se si parla di mezzi di trasporto ci dice anche come intende fare, che rapporto c’è col post etc.
E’ comodo venire qua e sputazzare a vanvera su tutti gli argomenti senza comporre un pensiero che abbia un senso per il resto del mondo non padano. Perché ti giuro che esiste la non padania. E se ti guardi intorno , lo vedi perfino. E ti garantisco che non sono pirle.
Hai disprezzo per una serie infinita di cose ma si vede che non hai neppure gli struemnti per capire. E anziché fare domande, bastoni come il servo sciocco.
Allora ti lasciano inveire a vanvera. E questo mi fa incazzare. Io preferisco dirtene quattro che lasciarti fare il perfetto idiota ovunque. Oltre a trovare vigliacco che uno vada in un posto dove è probabile che la pensino agli antipodi e insultare tutti.
Allora, al nord vi siete abituati al turpiloquio e a parlare e la politica di quelle parti ha dato una grande mano.
E questo per me è il punto politico. Perché dietro le parole ci sono i fatti. E chi parla male pensa anche male. Se vai su radio padania secondo me di Liutprando ce ne sono dei milioni, però lo devi capire, che certe cose funzionano in un bar delle parti tue. Qui, ci passa un po’ di tutto. fondamentalmente sinistra delusa che cerca di puntellare la sua sinistra. A volte è sinistra incazzata, che inveisce. Ma questo non vuol dire che è diventata radio padania, e che tutti trovino “normali” espressioni come le tue.
Per finire: non consenti di ignorare i tuoi commenti, perché se dici sotto un post: non ho mai letto tante idiozie e sotto un altro ” sei un pirla” e sotto un altro “la sinistra è fatta di coglioni e con la costituzione mi ci pulisco il culo”. Se lo fai una volta non succede nulla. Ma siccome sei presente ovunque in questo modo, ecco che uno ti risponde. speriamo di essermi spiegata. Comunque è grazie a te e commentatori come te che non faccio più la rubrica che facevo. E quindi è un bel successo.
@sabina
Oh, così mi piaci.
Non alcun problema a riconoscere che ho un modo esagerato nell’esporre i miei argomenti e a riferirmi agli argomenti degli altri.
Non mi sto giustificando perché intendo proseguire nel mio modo di fare, ma è capitato troppo spesso che chi si palesa come simpatizzante leghista viene subito attaccato come zotico, ignorante, rozzo e via dicendo. Sicché ho scelto questo modo zotico, ignorante, rozzo e via dicendo per partecipare.
Con chi mi si rivolge senza pregiudizi sono sempre stato schietto e mai offensivo. Mi sono scontrato anche più duramente che con te è ho ammesso il mio torto.
Sicuramente quando mi provochi non ti rispondo. Se ammetti che essere simpatizzante (non) leghista sia lecito e consentito, può essere che tu riesca a coinvolgermi in un confronto più interessante. Diversamente così sono e così resto.
@liut : presto, qui ci vuole una canzone delle mie! …..Tenimmoce accussì, anema e coreeeeeeee
quello dello zotico è un complesso tutto leghista e non si può buttare la croce su chi non è leghista ( cioè la maggior parte). Quindi ci sono dei posti dove si può esprimere il disprezzo per l’umanità, c’è radio padania, c’è la padania e via così. Ci sono le vostre adunate coi canti contro i napoletani puzzoni. Insomma non è che siete ghettizzati ecco. Ma non puoi pretendere che le cose che dite siano attendibili, congrue, o accettabili.
Oltre tutto il tuo è sempre un attacco frontale. Per questo ti scontri con me. Perché sono frontale anche io. Al contrario di altri che sputano e se ne vanno. Solo che io lo faccio con strumenti più raffinati, perché sono una professionista, e tu lo sarai ma di una altro settore. Per cui alla fine annaspi e diventi patetico. Parlo di me come di altri. Non è che tutti possono dire tutto e fare tutto. Io non so fare praticamente quasi nulla. So solo scrivere e disegnare. toh. E conosco molto bene due o tre argomenti. ALrti li seguo .
Tu no, vuoi dire su tutto sputando su argomenti che è evidente non conosci e non gestisci. Chiamando queste “opinioni”.
Perciò non è un pregiudizio. La Lega fuori dal suo immaginario che si è costruita, risulta un agglomerato di buzzurri. E se continui a dire che ti pulisci il culo con la costituzione e a parlare del parlamento romano, non fai che corroborare l’opinione collettiva. Perché ripeto non sono opinioni. Cioè puoi criticare la costituzione ma non puoi metterti al livello se non con armi raffinate. Perché l’hanno fatta tante persone, molto più preparate e intelligenti di te. A seguito di un momento terribile che invece spesso sembri imitare. Quindi teoricamente prima uno studia, poi si fa gli strumenti per dirlo e poi lo dice. Per questo dico che sei l’italiano attuale. Perché è un procedimento che non avviene più. E il populismo è questo. LAsciar parlare tutti e fotterli.
Sono la prima io che si lascia andare al turpiloquio che magari scrive un sacco di refusi col cellulare perché scrivo mentre aspetto il tram. Ma lo so fare. banalmente. E perciò lo posso fare. E tu no. Perché io di mestiere lavoro con le parole. e tu no. E non si neutralizzano gli intellettuali dicendo che non fanno un cazzo e non capiscono un cazzo come dice sempre Sophia. Si affinano le armi.
Per ultimo, questo “lavoro” di mediazione non spettava a me. Spettava a chi gestisce il blog. Invece si è ottenuto che io mi sono irritata dalla valanga di commenti (non solo tu ovvio!) insultanti, e non ho scritto più. E questi commenti a casaccio, sono quelli che prevalgono. Un successone insomma.
‘quello dello zotico è un complesso tutto leghista e non si può buttare la croce su chi non è leghista ( cioè la maggior parte). Quindi ci sono dei posti dove si può esprimere il disprezzo per l’umanità, c’è radio padania, c’è la padania e via così. Ci sono le vostre adunate coi canti contro i napoletani puzzoni. Insomma non è che siete ghettizzati ecco. Ma non puoi pretendere che le cose che dite siano attendibili, congrue, o accettabili’.
Mi fermo qui. E’ anche troppo.
Ho ragione, come sempre.
@Liut: prego, maestro, in Fa….. Femmenaaa, tu si ‘na malafemmenaaaaaaaa
@Sophia.
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‘@liut : presto, qui ci vuole una canzone delle mie! …..Tenimmoce accussì, anema e coreeeeeeee
Cara Sophia, bastassero le belle canzoni saremmo in un paradiso.
Non funziona. A parte per quelli come Noi.
‘@Liut: prego, maestro, in Fa….. Femmenaaa, tu si ‘na malafemmenaaaaaaaa
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Sììììì! Questa è perfetta!!