Le elezioni, subito
Se fossimo un paese civile, cioè un paese in cui le regole vengono rispettate e la volontà degli elettori anche, il Parlamento sarebbe già stato sciolto e nuove elezioni sarebbero già state convocate. La maggioranza scelta dai cittadini due anni fa, infatti, non esiste più. Fini, come giustamente ha spiegato ai suoi telespettatori il Tg1, è passato all’opposizione: che i suoi ministri e sottosegretari votino a favore del governo di cui fanno parte, mentre il resto dei deputati si astiene, è soltanto un piccolo esempio di miseria politica, di cui non vale neppure la pena parlare.
A difendere la democrazia rappresentativa e le sue regole è rimasto in Italia soltanto Silvio Berlusconi, il solo che ha sempre avuto il coraggio civile di sottoporsi al giudizio degli elettori, anziché a quello dei salotti, dei think tank de’ noantri, delle procure e dei giornali padronali. Ci auguriamo che continui su questa strada.
Il presidente del Consiglio salga dunque al Quirinale e rassegni le dimissioni. Se otterrà il reincarico, si presenti in Parlamento con un nuovo esecutivo e un nuovo programma incentrati sulla difesa della legalità, cioè sul drastico ridimensionamento dello strapotere della magistratura (legge sulle intercettazioni, processo breve, lodo Alfano costituzionale, riforma del Csm, separazione delle carriere). Esiste una maggioranza per questo governo e per questo programma? Se le dichiarazioni dei finiani hanno un fondamento, la risposta è no.
È nelle prerogative del presidente della Repubblica esplorare a questo punto la possibilità di un altro governo e di un’altra maggioranza, che, per essere tale, dovrebbe comprendere il Pd, l’Italia dei valori, l’Udc, i transfughi rutelliani e i transfughi finiani, i tirolesi e i siciliani di Lombardo e qualche altro libero pensatore. Se, come appare piuttosto probabile, una tale maggioranza non riesce a coagularsi, lo scioglimento delle Camere diventa automatico, con buona pace dei nostri politicanti d’opposizione.
Sarà interessante, a questo punto, assistere alle contorsioni della sinistra, spaccata fra Vendola e Bersani (o chi per lui), alle esibizioni e ai ricatti dipietristi, alla nascita del grande (?) rassemblement centrista di Fini-Casini-Rutelli, e a quant’altro la pochezza politica e il terrore del voto popolare sapranno produrre nelle nostre variegate opposizioni.
Alla fine, decideranno gli elettori: non c’è altro modo di far funzionare una democrazia.


@ claudio Velardi! En fin donc!!!. tiens, bienvenu!
Questa non è davvero male. Uno che ricopre tutti di una gragnuola di insulti, usa espressioni, dire colorite è una genitlezza, è tutto una pisciata una cacca un culo con cui pulirsi con la costitzuione, e vomito a chi non è gerarca fascista come lui. Si è messo pure a insultare il luogo in cui lavoravo per attaccare me, dopo accurata ricerca. Da quando scrivo mi ricopre di improperi che trovi sopra elencati nelle forme più colorite ( stronza, piscitoio pubblico, inutile, non capisi un cazzo, racchia etc). Ci manca solo il sonoro di rutti e pernacchie. E alla fine nega tutto.
E dici di smetterla anche a me? Grazie comunque del tempestivo intervento. La prossima volta se mai ci sarà, appena leggo un commento che mi offende ti telefono a casa e ti mando una raccomandata.
@ andrea lucangeli. scusa, per tua conoscenza:
Vituperando short story:
(tanto perché non commenta mai le mie cose, sono i commenti sotto a un mio post e sotto altri commenti miei e di altri. La cosa forse più forte sono le mestruazioni della Guzzanti e l’attacco al mio posto di lavoro
dopo aver cercato dove lavorassi).
(Sotto il mio post)
Liutprando scrive:
16 maggio 2010 alle 18:23
Mai letto una così lunga sequela di idiozie.
( Notare il rapporto con le donne impegnate, gli omosessuali e gente del sud in genere, e la sinistra. Che non arriva neppure a considerare “persone”. E’ il vero gerarca ).
Liutprando scrive: ?17 maggio 2010 alle 00:03?‘
’si rifugia nell’insulto: “Mai letto una così lunga sequela di idiozie””.?Difficile aver voglia di nascondersi per così poco. Gli insulti son ben altro.?Gli italiani sono un popolo di creduloni: credono in Cristo, nei miracoli di Padre Pio, nel socialismo, che Berlusconi sia il babau, seguire una stronzetta che da anni spara cazzate ecc.??
( Ha anche delle opinioni, lui, sul cinema e le mestruazioni delle donne. Non riesce a capire la sguiataggine insostenibile dei suoi interventi, che non dicono mai nulla, appunto. Sono solo insulti).
@sabina?Cara Sabina, tu saprai per certo che il cinema è la cultura degli analfabeti. Che questo , poi, cerchi di spiegarci cos’è la vita attraverso interpretazioni DI CHI NON SA INTERPRETARE MANCO IL SUO CICLO MESTRUALE, è un parossismo di cui facciamo volentieri a meno.?Per gli insulti attribuitimi, non so dove tu li trovi ma vedrò di accontentarti.?Sempre tuo.
“litterarum quidem ignarus”? Battuta già fatta da gente più meritevole del narcisista napoletano con impiego al magnifico Comune.?Già abbondantemente sputtanata nei termini.?Cerca meglio su Google in quell’ora concessa dalla Jervolone a voi , poveri impiegati pubblici stressati di napoli.
( qui addirittura parlare significa scorreggiare, detto a una donna. Un vero gentiluomo. Ma Sophia è fortunata. Più avanti la butta in canzonetta napoletana, jamme jamme e i due fanno pace. Lei dimentica presto)
@sophia?cara sophia, i tuoi giudizi s’intonano come loffie in un roseto.Ti ho citato. Ora sei felice. Non t’approfittare però.
Liutprando scrive: ?17 maggio 2010 alle 23:54?Ah, gran ‘inferiority complex’ la nostra.?Ci mancano tanto le montagne di merda in mezzo alla strada.??
( Tira anche delle somme. Senza mai un ragionamento logico né una notizia, ma con il tenore letto fin qui. Arriva a delle conclusioni)
Liutprando scrive: ?20 luglio 2010 alle 21:31?Tirando le somme di tutto il bailamme, il risultato è che Vendola è un coglione.?Nulla di nuovo: lo sapevamo da già sin dalle sue apparizioni al Maurizio Costanzo Show.?Ovvio che sarà il candidato sinistro del 2013.??
(ecco. La sinistra non sono persone . Però ha capito la Carfagna e io suo cinismo)
Liutprando scrive: ?10 luglio 2010 alle 09:08?
A volte avere il coraggio di ammettere un torto non vale la candela. CARFAGNA SI SARÀ RESA CONTO CHE CONSIDERARE ‘PERSONE’ GENTE DI SINISTRA È SBAGLIATO.?Lo dimostra il fatto che costoro credono di avere il monopolio del riconoscimento dall’emancipazione dell’omosessualità.??
(Qui ha stretto amicizia con Sophia, dopo le “loffe” è la sua principale alleata. Ma risponde a una serie di dati sulle pari opportunità in Italia non con dati di smentita ma andando a cercare il mio lavoro, e riprovando che sono pubblici. Forse è il top della vigliaccheria e della meschinità )
Brava Sophia.?SABINA SEMBRA RIMASTA AGLI ANNI ‘70 COME ZUCCA. SEMPRE A SCRIVERE LE STESSE COSE SINISTRAMENTE OVVIE. E FA TELEVISIONE A RED TV, FINANZIATA DALLO STATO CON 2 MILIONI DI EURO. PENSA CHE SPRECO DI DENARO GUADAGNATO CON FATICA.?QUEL CHE LASCIA PERPLESSI È CHE QUELLI DI SINISTRA CHE A VENT’ANNI SONO VECCHI, MI RICORDANO I TEMPI IN CUI ERO RAGAZZINO. E NON CAMBIANO MAI.??
10 luglio 2010 alle 16:18
SABINA, SIETE VECCHI
(Ma al solito, qualcuno gli risponde. Notare la coerenza e la consapevolezza di sé. )
Liutprando scrive: ?13 luglio 2010 alle 11:39?‘
’?Tipica argomentazione sinistra: calunniare. E’ comodo e facile e ci campano da lustri.?Che si può fare? Nulla che valga la pena, tanto non contano un cazzo.??
Liutprando scrive:
(a uno dei tanti che lo manda a quel paese)
13 luglio 2010 alle 13:44
@Geronimo?E’ un tuo problema. Se pensi che sia un bullo di periferia non sai quel che dici e a me, sinceramente, non me ne può fregar di mano.
Ecco me ne frego. Non so se ti ricorda qualcuno. quello che si dice un blog ” riformista”. Ecco perché quando qualcuno usa la parola riforme sparo.
Cervellone, il tutto è finito per noia quando ti ho scritto che ti dedicavo l’ultima risposta. Le date lo dimostrano.
Da allora ti sei sentita persa e hai continuato a provocarmi per attirare la mia attenzione, senza mia risposta.
Vai per la tua strada e mucala lì, come ti consiglia il Velardi.
Per me non esisti, per cui la tua polemica idiota non mi interessa.
Poi ti arrampichi sugli specchi e decontestualizzi i post per dimostrare le tue ridicole tesi, come ogni persona intellettualmente disonesta.
Pedalare baby.
Ma che decontestualizzato ma che non
leggi quello che scrivi? Quali so’ i contesti? Ma che non leggi quello scrivi? Veramente velardi ha detto anche a te. La maggior parte di questo dialetto poi mi e’ ignota. E ‘ un mese che non scrivo. Appeno la faccio arrivi tu . Ora lo prendiamo tutto in parola. Pistola. Non so che vuol dire ma se lo hai appena detto sara’ sicuramente un insulto.
Condividerei il pensiero di FR di rimettere subito le dimissioni del Governo nelle mani del Presidente della Repubblica, vista la formazione di un nuovo gruppo politico non eletto, se non fosse per la crisi economica e finanziaria che richiede la presenza di un Governo per le decisioni immediate che dovessero occorrere. Tra le tante ipotesi preferisco il Governo legittimato dalle elezioni a quelli parlamentari che, in una moderna democrazia, appaiono veri colpi di Palazzo. Sento la storiella dei Governi tecnici,istituzionali e altri perché l’Italia è sull’orlo della catastrofe, da almeno quaranta anni, senza che si sia mai risolta la crisi. Penso che le crisi economiche siano cicliche e sempre più frequenti nelle economie post-industriali, per cui la ricetta dei Casinisti appare obsoleta e inadeguata per l’affermazione delle libertà democratiche. Poteva andare bene nel dopoguerra, quando la nostra acerba democrazia doveva radicarsi, ma ora non è più il caso di parlarne. A meno di una catastrofe o di una guerra per cui sarebbe necessario nominare un dictator come ai tempii dei Romani.
Ma piantala, buffona.
Smettila di citarmi. Non ho alcun problema a non considerarti come chiede il Velardi: è quello che faccio sempre.
Speriamo. Fosse che fosse.
Quoto isabella guarini.
caro Fr,
Solo per rammentare che la discussione originaria era sui meccanismi costituzionali che regolano l’accesso anticipato alle urne.
Materia delicata, purtroppo compromessa da alcuni pensionati-tuttologi, di cui sarebbe bene limitare il debordante eccesso di zelo.
Questo sarebbe compito del moderatore ,no?
Non è possibile che ogni dibattito finisca in vacca, grazie all’incontinenza verbale ed inurbana dei soliti noti.
Devo una risposta al sig Rintallo, che suggerisce un’improvvida equazione fra nick-name e mancanza di coraggio dei commentatori.
A me, come credo a molti che qui scrivono, è stato comunicato che le regole della “casa” consentivano, consigliavano ed imponevano l’uso del nick-name.
Mi è sembrato un esperimento stimolante interessante, ma forse temerario: giungere alla sobrietà espressiva malgrado l’ebbrezza del (relativo?) anonimato.
Comportarsi bene anche senza pattuglia dei caramba sotto casa, per degli italiani un miracolo!
Possibile siano sempre necessarie le impronte digitali per garantire un minimo di correttezza?
In ogni caso il “coraggio” non c’entra proprio niente.
Sono molto deluso.
Dall’andamento medio del dibattito, quasi in ogni argomento, trovo conferma ad una mia teoria semiseria: non è il fascismo ad essere “l’autobiografia della nazione”,come diceva Gobetti, ma il biscardismo.
Biscardismo,fase suprema del berlusconismo?
Tanto per divertirsi, esprimo una proposta:
perchè, come nell’hockey, l’arbitro del sito non commina espulsioni a tempo in caso di gioco duro?
Nessuno sport può esistere senza sanzioni arbitrali, questo è uno sport, Fr è l’arbitro, ergo….
chiedo scusa, in questo momento l’arbitro è Velardi, dunque a lui rivolgo la mia proposta hockeystica.
A proposito di elezioni anticipate, oggi sulla stampa si legge che il nostro premier ha ingaggiato il direttore del Cepu per la campagna elettorale, come dire ripetita iuvant.
la cosa che non si capisce se la ripetizione è per sè o per gli italiani.
Che dire dopo il tentativo della laurea onorisa causa per il senatur, ora anche i già laureati invece di frequentare un master imboccano la retromarcia e vanno al Cepu.
@@ Melechov, grazie per il contributo civile!!! Anche io mi aspettavo arrivasse dai moderatori. E se arriva , arriva tardivo e incongruo. Tutti schifano certe persone e atteggiamenti, ma nessuno interviene, se non sporadicamente. Questo lo trovo di un’arroganza sublime. Ed è in piccolo, la summa dell’italia e degli italiani. Tutti si lamentano, nessuno si sporca le mani.
Mi offende la meschinità di certi commenti, ceh non sono mai opinioni ma espressioni da picchiatori fascisti, come mi offende la politica spessissimo. E’ un vero microcosmo questo blog.
@ grigorji melechov. Manterrei la scelta di non moderare, nel nostro inguaribile ottimismo. E anche sui nickname, ognuno faccia come crede. Poi non darei un giudizio così liquidatorio sui tanti dibattiti avviati. Non vedo di meglio in giro, e non solo in rete! Quanto alla proposta conclusiva, la trovo carina ma impegnativa. FR dal Messico e io dai miei ozii vulcanici, dovremmo stare lì a comminare sanzioni, verificare tempi… meglio insistere sulla linea di tFP. Libertà e fiducia nel “legno storto”, anche quando lo è un pò tanto.
caro Velardi,
condivido la tua scelta, un po’libertaria e un po’dovuta a pigrizia, il giusto mix tra idealismo e realismo.
Mi piace rimarcare come essa sia un frutto tardivo di quello spirito del 68 (“l’Immaginazione al potere”, “vietato vietare”) che evidentemente circola ancora in giro.
Magari resistendo alle varie mascherature che la vita ha offerto,o imposto.
Allora adelante in questa direzione, anche se vedo poco juicio.
Ti regalo un Flaiano d’annata, tanto per far sorridere il nocchiero e noi, afflitti dai pensieri pedani:
“diavolo, vado bene da questa parte?
Si, avanti così, sempre storto”.
@@ Claudio. scusa se mi intrometto, ma ho notato che ti ho scritto e che non hai risposto. Sicché ne approfitto. Sarei della stessa linea ottimistica nei confronti del genere umano, se non fosse che poi ci sono interventi di moderazione tardivi, a vulcano eruttante. Ma anche questo fa molto Italia. Non solo. Qui ci sono delle figure ricorrenti, che reitarano condizioni e situazioni . E quanto dice Melechov è vero. Qualsiasi ragionamento finisce in vacca. Ora che io sia una provocatrice nata, mi pare evidente, anche perché credo che allisciare il verso del pelo a tutti proprio a tutti, sia la vittoria del populismo bieco, e della finta opera di democratizzazione, e perciò questo rende vano anche qualsiasi (per me esilarante ) discorso riformista, cosa a cui questo blog tiene invece. Cioè : che te riformi se non vedi manco le forme?
Hai ragione a dire che internet è così. blog e giornali francesi dove mi è capitato di scrivere articoli, molto meno ” anarchici” del vostro blog. non sono necessariamente meglio. Però però però non si può consentire tutto. Comunque come ben hai visto, non scrivo più, per voi esattamente perché l’esperimento era raccogliere contenuti e non insulti. Meno che meno quando si è andato a mettere il naso nel mio lavoro e sperare che venisse meno, per attaccare me. Ecco forse queste cose relative ” alla dignità della persona”, andrebbero evitate. Insieme a parole come cagna, stronza, pisciatoio pubblico. Basta sollecitare a rispondere con idee , anche violentemente contrastanti, ma idee. Anche fesse. Ma idee. Mi pulisco il culo con la costitituzione, ripetuto un po’ ovunque, non è un’opinione,. non è un’idea, è uno sfogo che ricalca la politica, che poi vorrebbe essere riformista. Quindi darsi un obeittivo così, pi che puntare alla (finta ) anarchia, fa più , come dire, “pulito”. Meno ambiguo. Grazie.
Rettifico la citazione dell’inimitabile Flaiano:
“Diavolo, vado bene di qui per l’inferno?Sì, sempre storto”.
Sabina, mi sembri acuta.
Anche a me il limite fra spirito sessantottino libertario, finta anarchia e furbizia del marketing sembra tenue, talvolta troppo.
E se l’arbitro di FtP non fosse solo pigro?
Forza CEPU
@Melechov mah, io il sessanotto, non lo vedo molto in tutto questo. Forse. E’ stata un’ origine. Direi però marketing + populismo mediatico. Essere anarchici è la cosa più difficile che c’è. Come essere atei. Come “liberale” , altra paraculata del marketing politico che prevede pochissimi liberi e molti che li guardano. (nella degenerazione attuale: molti li guardano, li difendono e sono felici). Ecco perché parole come riformare..mi fanno proprio ridere.
Loremaf: esatto! e’ il nuovo partito
grigorji melechov.
per questo dico che la costituzione è da buttare. Le pare possibile che gli italiani votano un governo centro-destra come adesso e poi il presidente della repubblica può dare l’incarico ad uno del centro sinistra. Che ci andiamo a fare a votare allora ? Lasciamo il parlamento come è adesso e non votiamo più. Gli onorevoli tanto si spostano a destra e sinistra come vogliono, lo dice anche la costit. art. 67 “non hanno vincolo di mandato”. Come pensa che rimarebbe lei se vota per es. Bertinotti e questo un domani si trova a fare un governo con Forza Nuova ? Non si sente come uno truffato ? Sì. E allora buttiamola a mare la cost. E’ anacronistica per non dire peggio. Con questa costit. non andremo da nessuna parte, solo governicchi come è stata la 1° Repubblica cosi sarà con la 2° Rep. Cambiare la legge elettorale ? Per favore, sono 20anni chelo facciamo con scarsi risultati. Cambiamo la COSTITUZIONE. Facciamo prima.
ma scusi Roberto D, ma come ragiona?
Se la partita sul tavolo è confusa ed incasinata, lei propone di rovesciare il tavolo?
Meglio cambiare giocatori.
Mi sento truffato da uno schieramento che ha avuto una grande maggioranza, tempo a disposizione, mezzi mediatici spropositati….ed è riuscito ad esprimere al suo interno una paralizzante divisione senza precedenti.
Si sono annullati da soli ed ora piangono?
Daranno la colpa alla Terza Internazionale ,ai picchetti dei radicali o alle “toghe rosse”?
Fra l’altro:
Ghedini ha detto alla Stampa che queste non esistono.
Ma allora stanno prendendoci pel culo da 15 anni?
La colpa di questo casino è della megalomania del leader Crapapelada, che non è un liberale, ma un despota brianzolo miracolato dalla politica (Craxi) ed incapace di non comportarsi da Padrone delle Ferriere.
Confonde alleati con dipendenti e tratta tutti come maggiordomi.
Ma siccome da tempo in politica 2 più 2 non fa quattro,ora siamo in questa situazione.
La Costituzione, scritta da gente saggia che conosceva bene la litigiosità inconcludente dei politicanti ( di ogni schieramento…), ha previsto ampiamente questa situazione.
In una nazionale di voltagabbana, vuole non comprendere l’ipotesi di radicali mutamenti di opinione?
Vuole non comprendere che Mussolini,leader socialista,diventi manganellatore e persecutore di socialisti, per conto della Confindustria di allora?
Ciò vuol dire che la Carta non è affatto vecchia, e poi la validità delle costituzioni si misura in secoli.
Non mi piace una legge elettorale che non consente ai cittadini di indicare chi scelgono.
Questo non è un Parlamento di eletti, ma di nominati dai partiti.
Di dipendenti, come piace al Caimano.
A lei piace così?
Le ricordo che, per nostra fortuna, la saggezza dei padri costituenti ha fatto sì che questi parlamenti di condomini litigiosi, laureati al Cepu, non possano rovesciare il tavolo con facilità.
Insomma la revisione costituzionale è un processo non così semplice.
Mi permetto di cogliere l’occasione per ricordare, il 27 dicembre 1947, le firme di Enrico de Nicola, Umberto Terracini, Alcide de Gasperi e del guardasigilli Grassi.
Come vede, nessun sovietico, come sostengono alcuni ignoranti, forse laureati al Cepu…
he he he…
ogni tanto passo di qua è mi faccio una risatina amara.
il blog di FR ha la faccia di liutprando.
dev’essere una specie di legge del contrappasso.
Bhu!
Coraggio che l’unione fa la forza. Se formate un comitato, fate un corteo, un centro sociale, magari convincete TFP a bannarmi.
Tornando al tema.
La verità è che la costituzione – per quanto Pierluigi abbia chiarito che nella sua forma non sia né socialista né liberale ma pluralista e non posso che convincermi che sia così dopo il dialogo avuto – non ha più alcuna funzione positiva riducendosi a bloccare il Paese che è, nell’elettorato, contrario alla sinistra italiana, ma che attraverso la sua formalità gotica impedisce la crescita civile del paese.
Nella sostanza l’Italia ha un motore fatto di impresa privata, ed un rimorchio fatto dal genere sovrastrutturale, parassitario, non indipendente e che per continuare a vivere necessita dell’abuso del primo tramite l’imposizione dello Stato, che da accessorio diventa egemone.
Dico che l’elettorato è contrario alla sinistra e non di destra perché nella loro accezione l’una e l’altra si sommano formando un unico blob illiberale e reazionario ed orientati alla conservazione dello status quo.
L’elettorato che conta e che vince non ha una precisa collocazione politica perché per esperienza sa che nessuna rappresentanza esprimibile in Italia sarà immune dai riti, decisamente anacronistici, degli apparati istituzionali e burocratici.
Per cui le ripetute elezioni susseguitesi ad ritmo inumano non hanno risolto nulla, indipendentemente dalla legge elettorale. Se qualcuno l’avesse letta avrebbe scoperto che si trova un vafer di norme sovrapposte con tali e tante eccezioni da essere incomprensibile per chi si aspetterebbe la chiarezza dovuta a chi ha il diritto/dovere di votare.
La polemica sulle preferenze sono una sciocchezza, come tutti possono constatare i personaggi politici sono sempre gli stessi nonostante le vari leggi elettorali con cui si è votato.
Detto in sintesi:
A) il parlamento romano fa cagare
B) con la costituzione ci si può pulire il culo
C) tramite la politica non si risolvono i problemi del Paese
C’è bisogno di una rinascita e questa non si realizza con l’ipocrisia del riformismo ma a causa di un forte trauma. Quale? Boh, lo vedremo presto.
@ Fabio: esatto!! Rimarrà solo lui! E’ come l Italia che si sta svuotando, c’ e ‘ un esodo di massa … E parlAno di riforme. Rimarranno immigrati , figli di immigrati , quattro prostitute, e i laureati al cepu coi punti miralanza. Poi si chiederanno come mai. Ma non ci sara’ più nessuno ad ascoltare. E manco a capire l italiano.
grigorji melechov. Chi dice di rovesciare il tavolo dico soltanto che la cost. va riscritta nuova e adatta ai tempi. Quali giocatori vuole cambiare se sono sempre gli stessi: Prodi, Berlusconi, D’Alema, Veltroni. Fini, ecc. ecc. sono in politica da 30 anni ed oltre. Come fà a sentirsi truffato da una maggioranza che nemmeno ha votato ? Siamo all’assurdo, lei ci sperava che andasse a finire così vero ? Ma allora stanno prendendoci pel culo da 15 anni?Molti più anni non solo 15 e continueranno per i prossimi se non cambiamo la costituzione. Uno dice che non sà chi gli ha comprato la casa, un altro oggi dice che prova dissapunto a sapere che la casa di montecarlo è abitato dal fratello della sua compagna. Ma va, non lo sapeva. ? Caspita che volpi. Uno ministro e uno capo di un partito. Figurati gli altri.
@melechov
qual è la legge elettorale che consente ai cittadini di scegliere? Il maggioritario Mattarellum con candidati unici fissati sempre dalle nomenclature? Non direi, visto che l’elettore si trovava costretto a votare anche chi non stimava, solo perché unico rappresentante della lista di riferimento. Il proporzionale con le preferenze che diede modo a Nanni Moretti di dar corpo a uno dei suoi personaggi più riusciti ne “Il portaborse”? All’epoca le preferenze servivano a controllare il voto e a scatenare i bassi istinti (clientelismo, sgambetti ecc.) fra i candidati.
“fa” terza persona del verbo fare, non prende l’accento.
e nemmeno “sa”.
Anche io sono per le riforme.
caro Roberto D,
mi scusi:
mica mi vorrà dire che la maggioranza di centrodestra si è svaporata perchè io lo speravo e perchè non l’ho votata?
Capisco la vis polemica, ma lei esagera i miei poteri…
Mi ha preso per Mandrake?
Che c’entra la Costituzione con le disavventure di Scajola e Fini? Con un altro assetto costituzionale non si sarebbero presentate?
Mi sembra un’ argomentazione errata e risibile, gli scandali avvengono in ogni sistema politico, presidenziale o parlamentare.
I ministri rubano persino durante le dittature sa?
La famiglia Petacci, tra i gerarchi, era famosa per le sue malversazioni.
Signor Rintallo, non ho una risposta al suo quesito: lei ha ragione, ogni tipo di designazione del candidato può avere contro-indicazioni.
Però la situazione peggiore è quella odierna, in cui non c’è designazione alcuna.
Solo una parola sulle consuete frasi eleganti di Liutprando, cui la qualifica di “signor” mi sembra troppo impegnativa:la violenza del linguaggio del 68 fu propedeutica alla violenza degli atti.
“Cattivi maestri” vuol dire proprio questo: se si scalda la testa al prossimo per anni, con linguaggi violenti, prima o poi ne conseguono atti violenti.
Dunque, in mancanza di adeguata educazione personale, come nella fattispecie, si dovrebbero attenuare i toni se non altro per prudenza.
E se poi le “sparate” qualche anima semplice le tramuta in atti?
Dulcis in fundo, la previsione di un “forte trauma” che vedremo presto,e che renderà superato ogni riformismo.
Ora, poichè le parole sono pietre, sopratutto in politica, qui si scherza col fuoco.
Oppure, in questa amabile conventicola di discussione, dobbiamo ricordarci della radicalità di un certo Mario Merlino, che nel circolo XXII marzo di Pietro Valpreda era famoso per la forza delle sue posizioni “traumatiche”?
Stesso giochino?
@grigorji melechov
leggo con piacere che ha deciso di “abbassare i toni” e rinunciare alla sua abitudine di infilare un’infinita sequela di pirlate in relazione a legittime aspirazioni d’ordine politico.
Può essere propedeutico alla eleganza di linguaggio reciproca.
La vecchia e buona regola biblica “occhio per occhio, dente per dente” dimostra alla lunga una mai persa saggezza.
Per quanto riguarda i commenti, cui la qualifica di “ragionamenti” mi sembra troppo impegnativa, sono tanto fantasiosi quanto privi di valore.
Tipici di chi delle proprie opinioni ne fa un limite cerebrale.
Liutprando, anche a me la Sabina da addosso, ma mi piacrebbe sapere da dove viene tutta quetsa tua suscettibilità.
In fondo nessuno qui scrive per convincere qualcuno, e come si potrebbe, ma se, con Sabina, vi palleggiate gli insulti di certo il valore assoluto delle idee subisce un drastico ridimensionamento….
@Sono rimasto un pò indietro, complice un bel week end al mare.
Non ho perso granchè, se non una sequela di rancorosi insulti.
L’insulto è importante: per risultare credibile e svolgere la funzione propria di “ultimo avviso” o di surroga alle vie di fatto, dovrebbe essere breve, intenso ed ultimativo.
Non pagine e pagine di roba.
Secondo me, però, c’è qualcosa di più pericoloso degli insulti, che dimostra purtroppo il livello di inciviltà esistente nel nostro Paese.
Incapacità di ascolto degli altri e presunzione di essere il portatore di verità assolute.
Chi non la pensa allo stesso modo, non è un essere autonomo e responsabile, no: è un servo di qualcosa o qualcuno, è un prodotto sub-umano e sub-culturale.
Da qui (e torno a “bomba” dell’articolo) si fa strada l’idea delle elites, di saper interpretare la “volontà comune”, di sapere individuare il “bene comune” e via dicendo.
Questo ragionamento, estremizzando, rende “inutili”, “dannose” le elezioni ed accredita come “normali” affermazioni mostruose sulla necessità di governi tecnici, di decantazione, di unità repubblicana, rendendo “normali”, a legislature in corso, il crearsi di vere e proprie “compagnie di ventura” parlamentari che ribaltano la volontà popolare.
Ripeto: l’atteggiamento mentale e culturale di chi irride o “schifa” il riformismo ed il pragmatismo, OGGETTIVAMENTE lavora per il Berlusconi di turno.
E’ la mancanza di autonomia, spirito critico e “riformista” che non riesce proprio a concepire il “valore” degli avversari e le loro capacità di stare in campo.
Non sono io che debbo spiegare le ragioni per cui continuo a votare PD: altri debbono “giustificarsi” perchè non ne beccano una e continuano imperterriti a farmi perdere.
Quando giocavo a calcio e le buscavamo, mi sorbivo tutti i lai dello spogliatoio sull’arbitro, la sfortuna, la scorrettezza degli avversari.
Qualche volta capitava anche a me di non capire come avessimo potuto perdere contro quel tipo di avversari.
Poi tiravo fuori la cassetta e dicevo ai compagni:” Adesso rivediamo da fuori la partita, per capire dove abbiamo sbagliato”.
Bersani, la vuoi rivedere questa cassetta?
Qui attaccate per difendervi e insultate pure, siete veramente patetici.
Ha ragione quel tale, inutile perderci energie.
Anche i nomi scelti per nick sono patetici, sembrano i tangos de Carlos Gardèl (triste,solitario y finàl……) o fados lamentosi, de Lisboa pero, non de Coimbra, almeno in quel posto si studia.
ahahahaha Paolo! Un po’ di energia per “sfruculiare” l’hai trovata, però…
per favore leggere il commento che fa a Melechov, sopra Liutprnado e valutare se è uguale agli altri.
Ma è esattamente questa la cosa più interessante: esattamente come in politica. Per questo il blog è un micorocosmo. Ci sono pure dei personaggi da commedia dell’arte. Tutto è uguale a tutto. Senza criterio né discernimento. E’ come Feltri che spera di ” sputtanare” persone con argomenti inesistenti per equiparare quello che fa il suo padrone.
La summa di questo atteggiamento è il qualunquismi italiano con la lagna di sottofondo: ” Francia o Spagna puerché se magna”, o sennò ” ammazza ammazza è tutta ‘na razza”.
Ora mi aspetto qualcuno che dica ” bisogna abbassare i toni”. In genere sono sempre i peggio che lo dicono.
@esule.. io rispondo , non palleggio insulti. Rispondo. E mi difendo, senza fare salamelecchi, semmai, maltratto con le mie armi e chiamo altri ad usarle. Anzi lo pretendo.. uso le idee, posso essere tagliente ma non insulto. Provoco. Come diceva Adorno, è l’unico modo per far crescere la coscienza critica. E chiamo a usarle- Con strumenti paritari però.
Trovo invece molto, molto, molto arrogante da parte di tutti, moderatori compresi, trattare come un cretino questa persona , lasciandolo vomitare su tutto. Qualcuno dice che si vergogna per lui. Ecco questo è falso e arrogante. Io non direi mai a nessuno ” sei un pisciatoio pubblico” o un pirla, o uno stronzo, una zucca, una cagna, e con la padania ci puliamo il culo. O una persona di destra non è una persona, o via così”. Questo è vigliacco Né attaccherei mai nessuno per dove lavora, augurandomi che il posto di lavoro chiuda, perché non so contrastare le idee.. Ecco. Diciamo che ci sono alcune differenze sostanziali. Ma ha ragionissima FAbio, sopra che dice che questo blog, per la legge del contrappasso ha il volto di Liutprando. Che ovviamente, non è lui, perché non lo conosco neppure. E’ simbolico dell’italiano. Secondo me
@ roberto: credo che il concetto che “chi dissente fa il gioco di Berlusconi ” e simili, è un mantra (tra i soliti format) che si ripete spesso per cercare di azzerare il dissenso.
Però ora , come stanno andando le cose, fa davvero ridere. Oltre al fatto che non è mai stata vera!!
Ma quale energia, solo analisi storica contemporanea, ” estos son perdientes malpagados “.
Se “sfruculea” solo Mi Niña Hermosa.
Non credo ci sia bisogno di mantra.
Basta vedere come vanno le cose, se veramente si vuole fare, e trarre qualche conclusione.
Si può ridere di tutto: ogni tanto non fa male ridere un poco anche di se stessi.
Aiuta.
Sempre ricorrendo a parabole calcistiche, dopo 20-25 minuti di attacchi con lo schema due passaggi-cross dal fondo, quando vedi che i tuoi attaccanti surclassati dal gioco aereo avversario, non vanno a rete, occorre cambiare schema, che so, l’uno-due fuori area o il tiro da fuori.
Questo non è “tradimento”, Sabina: è riconoscere che non stai interpretando bene la partita, cioè “intelligenza tattica”.
In difetto di strategia, mi accontenterei di un poco di intelligenza tattica da parte di Bersani e compagnia:
Chiedo troppo, o ci teniamo la nostra prosopopea utile per perdere ed uscire dallo stadio fra i fischi degli spettatori?
Tanto per chiarire: il Roberto di qui e ora è lo stesso che sostiene di votare PD e di pensare però che la classe politica italiana migliore è oggi quella espressa dalla Lega?
Allora che partita gioca, il Nostro? E con questa “intelligenza tattica” dove vuole andare?
uno statista (vivente) dello scorso millennio diceva che “A pensar male si fa peccato ma, aggiungeva, che a volte si indovina.
Io non sono ovviamente un grande statista (ma un analfabeta) e a volte faccio tanti cattivi pensieri.
Uno di questi mi dice che Forse Fini ha realizzato che se fosse stato costretto a far confluire il lauto patrimonio di AN nel Pdl qualcuno avrebbe potuto avere qualche dubbio su come è stato gestito il patrimonio e quindi ha deciso di buttare all’aria il tavolo sperando in questo modo di sganciarsi. Ma la manovra almeno fino ad ora ha paradossalmente ottento esattamente l’effetto contrario. Vediamo come va a finire…. (secondo me male)
@ttodixit
Ripeto: credo sia espressione di forza e di maturità riconoscere la qualità dell’avversario:sapere di confrontarsi con persone intelligenti aiuta a crescere.
Imparare aiuta acrescere, credere di sapere tutto e di essere il migliore aiuta ad andare nel fosso.
Non temere, già qualcun altro disse “che il suo Sindaco dava ragione alla minoranza”.
Io ho vinto due volte a fila; spesso, dalle mie parti, il centrodestra quando presenta un candidato appena sopra la decenza, vince e quando si fanno le primarie PD, se si presentano,nonostante ostracismi e mal di pancia, candidati “non ufficiali” e non sostenuti dagli apparati, questi sbancano letteralmente.
Forlì, Faenza e più in là Firenze…..per non parlare poi di Vendola, che non mi piace ma ha battuto due volte le “strategie” Dalemiane….
Dove voglio andare?
A vincere un pò di partite, a far punti e, credimi,sarebbe sufficente buttar fuori dalla “rosa” gli attuali titolari, utilizzando la panchina che, spesso, in periferia riesce ancora ad offrire talenti.
Peggio di così non possono fare.
Meno presunzione, più applicazione, fatica ed impegno e meno salotto.
E i processi alle intenzioni lasciali a quei farisei che predicano “il sospetto come l’anticamera della verità”.
I riformisti sono cocciuti e fedeli: se al PD restassero due voti, uno sarebbe sicuramente il mio.
Compagno (o no?) Roberto,
Apprezzo la sua impostazione libertaria e rispetto le sue convinzioni quando scrive che “se al PD rimanessero due voti uno sarebbe il mio”. Epperò non riesco ad immaginare a quale PD lei sia così fedele se al tempo stesso ella afferma, come ebbe a scrivere e come oggi non nega di aver fatto, che la Lega esprime la miglior classe politica oggi disponibile in Italia.
Perché quando si parla di Lega non si parla del Brambilla amministratore del paesello della Val Brembana: si parla dei dirigenti, ossia di cervelli del calibro di Renzo Bossi, Mario Borghezio, Roberto Castelli, Roberto Calderoli, Roberto Maroni e Umberto Bossi.
Di gente che è responsabile di una svolta inedita nei costumi italiani: un imbarbarimento delle relazioni sociali, una banalizzazione della dialettica politica, un impoverimento della cultura locale e nazionale senza pari.
Un populista fiorito dall’esperienza di uno studente fallito, di un artista senza talento (la chitarra), cresciuto in un retroterra arido come quello tanto ben descritto da Piero Chiara, ammiratore dei maoisti e poi delle teorie razziali di pseudo maitre a penser alla Gianfranco Miglio (di cui pure Bossi finirà per dire che era tanto significativo quanto “una scoreggia nello spazio”) ebbene se questa è la figura del politico da augurare per il rinnovamento della politica italiana e del PD, non credo che molti altri compagni (o no?) la seguiranno. Io no di certo e penso che neppure Vendola (da lei apprezzato, mi pare) si schiererebbe da quella parte.
Lei poi critica giustamente D’Alema. Eppure D’Alema è l’uomo dei mille tatticismi, dell’intelligenza politica, capofila di quella sapienza manovriera cui lei annette manifestamente tanta importanza. Un pensiero, il suo, che mi pare, scusi se lo dico, assai confuso.
La capacità manovriera non può essere disgiunta dalla strategia, dalla finalizzazione delle azioni.
“Io voglio andare al governo” non è una strategia; è un obiettivo che può essere raggiunto con mestiere, manovre, tatticismi.
“IO voglio governare perchè…….”, invece, presuppone un’idea, una visione, degli obiettivi concreti e realizzabili.
Vendola ha un suo progetto manifesto: può piacere o meno, ma si capisce il perchè chiede i voti e per combinare cosa.
Il PD è quello che c’è, non quello che vorrei.
Le cose cambiano anche in relazione all’impegno utilizzato affinchè, appunto,il cambiamento diventi concreto e misurabile.
Non c’è confusione alcuna nell’aver chiaro il riferimento al cambiamento possibile ed indispensabile per “tornare in pista “da protagonisti e, nello stesso tempo, riconoscere anche i meriti altrui.
Certo che il primo stipendio vero guadagnato da Bossi è stato quello di Senatore, mi pare evidente; certo che la Lega ha avuto buon gioco ad agitare spauracchi nel vuoto assoluto di progetto sociale, politico ed economico che la sinistra ha palesato da quindici anni a questa parte…..e poi?
E’ possibile dire:” Mi piace Maroni, o Zaia”, senza che si faccia immediatamente ricorso al luogo comune del “tradimento” o dell’inciucio?
Osservo, con un pò di sarcasmo, che altri si sono dimostrati più disponibili ad inciuci vari con la Lega, altri hanno calato le braghe subito riguardo l’idea federalista, altri si sono dimostrati più duri dei duri……D’alema docet!
Io sono per sfidarli sul loro terreno: la libertà individuale come orizzonte per le riforme possibili, la trasformazione dello Stato,la crescita sociale, il ridimensionamento del pubblico, la responsabilità individuale, lostato arbitro e non giocatore, la sussidiarietà come prassi, invece di questo federalismo velleitario e straccione.
In periferia, molti “di sinistra” la pensano proprio così.
@Roberto
Mentre concordo con ‘la trasformazione dello Stato,la crescita sociale, il ridimensionamento del pubblico, la responsabilità individuale, lo stato arbitro e non giocatore, la sussidiarietà’, non capisco il senso di:
‘la libertà individuale come orizzonte per le riforme possibili’
Cosa vuol dire?
E ‘questo federalismo velleitario e straccione’.
Dove lo trovi velleitario e dove straccione?
Anche perché mi piacerebbe capire quanta e quale esperienza necessita il “riformista”, oltre quella fatta sinora dalla Repubblica (è contento delle riforme fatte?), per ritenersi ottimista su quelle promesse per l’avvenire.
Si può vivere di speranze ma se la politica si valuta sui risultati concreti direi che il riformismo è ampiamente fallimentare.
Qualcuno può dimostrare il contrario?
[...] via Le elezioni, subito | The Frontpage. [...]
up
Concordo pienamente con il vulcanico compagno CV sul caso Liutprando-Sabina (e non solo). Pur restandomene ancora felicemente in Messico, vorrei aggiungere qualche breve riflessione.
Per come la vedo io, ciascuno ha il diritto di dire quello che gli pare, nei modi che crede e dove preferisce. Non esistono, fra uomini liberi, i reati d’opinione, la calunnia, la diffamazione e quant’altro lo Stato è venuto inventando per limitare la nostra libertà d’espressione (che coincide ed è indistinguibile dalla libertà di coscienza).
Ciò implica, tra le altre cose, l’esistenza della maleducazione. Il Buddha ci ha insegnato che insultare un altro è come pisciare controvento. Non è una verità di fede, ma aiuta a vivere meglio. La strada migliore per rispondere ad un insulto è dunque il silenzio. Se Tizio insulta Caio, Caio non è obbligato a controinsultare Tizio: può astenersi dall’intervenire, oppure parlare d’altro – per esempio, del tema del post.
Fate dunque come credete, purché siate felici.
Eri anche tu a dare l’assalto alla caserma della policia federal?.. wow… quasi come dare l’assalto alla Moneda….
E Sabina è veramente arrabbiata. Non per gli insulti penso, ma perchè Liutprando non ha il coraggio, il tempo sì dato che scrive post come un pazzo, di scrivere un pezzo, così capiamo tutti come la pensa, fatto salvo l’odio contro l’impiegato d’anagrafe che vorrebbe abolire.
Da padano, pedemontano, alto atesino ed esule vorrei però sapere dove andrebbe a denunciare la nascita di un nipote. Forse scolpendo una corteccia di betulla del Po?
Mah…