Sicilia, rinvio a settembre
Non ci sarà alcun rimpasto nel regno di “Arraffaele” Lombardo. Almeno per adesso. Se ne riparlerà a settembre quando la situazione politica nazionale sarà forse più chiara. Il governatore siciliano è stato netto con i tanti giornalisti assiepati davanti al suo quartier generale: “Non è il momento di fare nuove giunte, ne riparleremo a settembre”. Il governatore è apparso infastidito dalle molteplici voci di rimpasto che, a mezzo stampa, si sono susseguite negli ultimi giorni. Però non ha escluso che “nei prossimi giorni, lavoreremo per vedere come comporre il nuovo governo, perché non c’è dubbio che tutto debba camminare di pari passo con il consenso delle forze politiche e dei deputati regionali”.
Ma quali deputati lo seguiranno nel suo quarto governo è difficile ipotizzarlo. Di certo, le parole del segretario regionale democrat Giuseppe Lupo, “l’unica maggioranza oggi possibile all’Ars è Pd-Mpa-Udc”, dovranno far riflettere il governatore siciliano. Secondo quanto riferisce un deputato autonomista, nella tarda serata di ieri il governatore ha preso il primo volo per Roma perché nelle prossime ore incontrerà il presidente della Camera Gianfranco Fini e il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. L’incontro definirà la road map che porterà alla formazione del cosidetto “terzo polo”. Chissà. Sullo sfondo l’ormai ex-ribelle Gianfranco Miccichè ha detto “no” a qualsiasi ipotesi di governo tecnico, evocata nei giorni scorsi da Lombardo, e prepara il ritorno alla corte del Cav. Alfano permettendo.

