Il Quirinale visto… dal Nord
Sono giornate di lutto: infatti si è spento a Roma Francesco Cossiga, già Presidente della Repubblica Italiana. Spinto dalla ferale notizia mi è venuto lo “sghiribizzo ferragostano” di andarmi a spulciare le biografie di tutti gli undici Presidenti che hanno poggiato le loro auguste terga al Quirinale.
E le sorprese non sono mancate…
Ben tre Presidenti sono nati… a Napoli (Enrico De Nicola – Capo provvisorio dello Stato –, Giovanni Leone e Giorgio Napolitano). Antonio Segni e Francesco Cossiga sono nati in Sardegna. Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi sono nati in Toscana. Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat e Oscar Luigi Scalfaro sono nati in Piemonte. Sandro Pertini è nato a Stella, provincia di Savona.
Quindi – ricapitolando – ben 7 Presidenti su 11 sono espressione geografica del centro-sud… Ma la cosa per me più sconcertante – a parte i 3 Presidenti partenopei – è stato constatare che Lombardia e Veneto, in oltre sessant’anni di storia repubblicana, non hanno potuto esprimere nemmeno un Capo dello Stato…
Ma come? La parte più dinamica e produttiva della nazione non ha mai avuto un suo inquilino al Quirinale? Bell’esempio di democrazia…
Facciamo – tanto per gioco – un piccolo paragone occidentale? Vi immaginate la Francia con Presidenti della Repubblica solo della Corsica o della Camargue… Vi immaginate la Germania con Presidenti solo bavaresi… oppure – che ne so – l’Austria con Presidenti solo della Carinzia.
Forse quelle popolazioni si incazzerebbero, avrebbero qualcosa da ridire su una “rappresentazione geografica” così sbilanciata della loro nazione.
Invece da noi tutto normale, tutto bene madama la marchesa… tre ”terroni-doc” al Quirinale, aspettando il quarto…
Il Lombardo-veneto lavora, produce, tira la carretta ed altri – a Roma – fanno i loro sporchi giochetti di Palazzo… muovono le pedine, piazzano al Quirinale solo uomini scelti, evidentemente, per bilanciare “politicamente” da Centro-sud il peso economico del Nord.
Insomma una tacita e vergognosa conventio ad excludendum per tentare di “arginare” il clamoroso divario tra Nord e Sud.
E allora vi dico una cosa: crederò alla democrazia della Repubblica Italiana quando al Quirinale – finalmente – potrà sedere un Veneto o un Lombardo.
Prima di allora non venitemi a parlare di “unità del Paese”: tutte balle!


mmm…
mi è venuto un brutto pensiero.
lucangeli, non starà pensando ad un presidente lombardo nel senso di proveniente da arcore vero ?
santi numi.
dio ce ne scampi.
solo a pensarci mi sento sporco.
ora mi serve una doccia cerebrale.
Errata corrige: Flavio Zanonato (PD attuale Sindaco di Padova)
@ fabio: tranquillo, il Berlusca non diventerà mai Presidente delle Repubblica, l’ho già scritto, troppo divisivo per il Paese.
Ma i nomi di lombardo-veneti come Massimo Cacciari, Flavio Zanonato, Filippo Penati ti troverebbero in disaccordo? Non sono leghisti, sono ottime persone, ottimi amministratori MA hanno un solo difetto: non sono napoletani…
i tre che cita lei forse non hanno la carriera istituzionale necessaria.
ma non è obbligatorio che per salire al colle uno prima abbia guidato un governo o presieduto la camera.
a me andrebbe bene anche uno di centro-destra.
poi se lombardo veneto o no…
non mi pongo il problema.
è probabile che il prossimo sia di centro-destra, bisogna solo aspettare di capire cosa uscirà dal trambusto creato da berlusconi nel tentativo di condurre la magistratura sotto il suo controllo.
io spero che ci sprofondi, ma non si sa mai.
@ fabio: “siamo uomini di mondo” (come direbbe il grande Antonio De Curtis) e sappiamo tutti benissimo che il prossimo Presidente della Repubblica nel 2013 si chiamerà Gianni Letta…non è un mistero.
Intendiamoci, ottima persona, ma – per i miei gusti – troppo “romanocentrico”…
Speriamo nel 2020…(se nel frattempo l’Italia non si sarà divisa…)
‘mi sento sporco.
ora mi serve una doccia cerebrale’.
Si faccia una doccia alla Napolitano. Un comunista (finalmente è un insulto) che applaudì estasiato all’invasione sovietica di Praga, spese soldi avuti da una potenza straniera, pericolosa e nemica.
Nulla di paragonabile al crimine berlusconiano (che avrebbe fatto il buonuomo oltre a dare lavoro a migliaia di famiglie? cosa che fa rabbrividire ovviamente).
Egregio Padano,
Mi rattrista apprendere che Lei ha siffatti amici a Stoccarda e Francoforte. Ma evidentemente come dice il proverbio chi si somiglia si piglia.
Mi permetta indi di osservare che, per quanto autorevoli, i pareri suoi, del di Lei fratello e dei di Lei amici non bastano a rapprensentare un’intera opinione pubblica. Questa – vorrà convenirne spero – si esprime caso mai attraverso mezzi di informazione, movimenti, partiti, cinema, teatro ecc. in documenti scritti o in rappresentazioni e dichiarazioni.
Ebbene la sfido a trovare nel panorama tedesco una citazione, una sola!, di un solo portavoce o di un solo esponente di associazione o comunque di organizzazione, fra i contemporanei, che si sia mai espresso sui propri connazionali, fra cui i Bavaresi, nei termini offensivi e denigratori che sono invece stati pubblicamente e ripetutamente usati nei confronti dei propri compatrioti dagli Umberti Bossi, Mattei Salvini, Mari Borghezio, Gentilini tanto per fare alcuni nomi a Lei cari.
Anzi, estendiamo pure l’indagine all’intera Europa, anche ai separatisti baschi: nessuno osa usare quel linguaggio carico di odio e di disprezzo che appartiene alla Lega.
Seppur leghista anche Lei, evidentemente per un passato borghese che non passa, usa termini come cazzo, merda et simili con evidente impaccio. Cerca di imitare la maschia volgarità leghista ma si sente l’artifizio. Però se si sforza ancora un pochino raggiungerà senz’altro il grado di trivialità che occorre per portare con disinvoltura un elmo cornuto.
Auguri.
@-> Esule
Si veleggia benissimo anche sul Reno, fra Duesseldorf e Bonn ad esempio. E il clima è ben più giocoso. Il Baltico lasciamolo alle aringhe!
La saluto.
@ ottodixit: oh, ma come è diventato attento all’uso del lessico, mi compiaccio.
Una rispostina (dandomi del lei) tutta scritta in punta di penna…io sono il “brutto, sporco e cattivo” e lei – invece – è sempre così “british”, così “politicamente corretto”….
Ma va’ là, va’ là, va’ là chi vuoi prendere in giro?
Sono troppo vecchio per prestarmi a simili giochetti, caro il mio maestrino.
Lei si tenga (mi raccomado rigorosamente nascosto dall’anonimato di un “nick”) le sue idee ed io mi terrò le mie.
La saluto
‘Anzi, estendiamo pure l’indagine all’intera Europa, anche ai separatisti baschi: nessuno osa usare quel linguaggio carico di odio e di disprezzo che appartiene alla Lega’.
In effetti c’è differenza: i baschi hanno fatto attentati mortali.
C’è differenza anche coi socialisti italiani: le Brigate Rosse hanno ammazzato in nome del progressismo nostrano; anche la sinistra meno rissosa ha i suoi miti: “10,100,1000 Nassirya.
Per non contare quante bandiere i pacifisti dei miei coglioni hanno bruciato.
Diciamo che c’è gente che sporca di merda dai piedi ai capelli ha la puzza sotto il naso.
Qualcuno sa indicare un atto violento della Lega? Inutile ricordare i ragazzi morti per l’idiozia ideologica degli anni ’70? O le manifestazioni trasformate in guerriglia urbana?
Ma che cazzo scrivete? Accendete il cervello prima di scrivere stronzate.
nessuno del Lazio ,dell’abruzzo,della Puglia,,delle Marche,dell’Umbria,della Basilicata, non cito le altre regioni del sud per non irritare qualcuno .
fosse questo il problema .
@-> Padano
Ma una risposta nel merito, mai, eh?
Gli sfotto’ tra Bavaresi e Sassoni sono abbastanza comuni, certo che non assurgono a dogmi. Purtroppo il lessico leghista si legge eccome nelle dichiarazioni della destra xenofoba e separatista delle Fiandre, e nei Paesi Bassi contro gli immigrati. E anche in Corsica non si scherza. Detto cio’… Veleggiare sul Reno? e con cosa .. Un FJ? Sono troppo vecchio per le derive.. E veleggiare nel Baltico anche nel Golfo di Bothnia, l’estate e’ interessante. 20 ore di luce e un bel fresco…
Nulla da dire se qualche lombardo o veneto capace, onesto e intelligente arriva al Quirinale (Penati et similia, per es. sono ok). Riguardo la lombardità, che facciamo, gli chiediamo la discendenza fino alla 3^ o 4^ generazione? Noi saremmo per la 4^… Se poi vogliamo guardare alla qualità delle proposte politiche, non sapremmo.
@Ottodixit: vuoi risposte nel merito? Hai sbagliato porta…
Che bell’epilogo, alla fine, anche Massimo Cacciari può andare bene come Presidente, e perchè, il burbero filosofo, non lo si elegge premier di un governo di “unità nazionale”, per poter finalmente riformare regole e istituzioni che siano rispettate, senza se e senza ma, da tutti. Mi è capiato di sentire l’opinione schifata di una tedesca nei riguardi dei tedeschi dell’est, ma credo che nessuno chieda che il famoso muro sia ricostruito.
@ Ottodixit: una risposta nel merito? Primo si tolga il suo ridicolo pseudonimo, così finalmente capisco con chi tento di interloquire, poi ne riparliamo….
Sapete perchè internet è favoloso? Perchè si scoprono un sacco di cosucce interessanti….
Ottodixit= età 30 – compleanno 10 settembre – sesso femmina – città Padova – mail ottodixit@gmail.com
Così – finalmente – sono riuscito a capire alcune “cosucce” che non mi tornavano….
Cara Ottodixit sei veneta, sei molto molto più giovane di me, sei “de sinistra”, perchè ti vergogni a farlo sapere?….
@Andrea
mi pare scorretto andare per google per raccogliere informazioni circa chi scrive. Anche io potrei essere una matura signora e darmi uno pseudonimo maschile. Mica e’ proibito.
E comunque considero assolutamente normale per evitare ritorsioni l’uso di uno pseudonimo. “Il Padano” andava benissimo. Come “un esule” indica un dato di fatto
@ Un esule: eh no, caro mio. Questo discorsetto lo rispedisco al mittente! Io mi firmo con nome e cognome, il mio profilo è su Linkedin con tanto di foto e non mi nascondo certo dietro ad un “nick” per sostenere “anonimamente” le mie idee politiche.
Certi comportamenti “mafiosi” ed “omertosi” non fanno parte della mia cultura padana…(e questo lo scrivo a tutti quelli che mi danno lezioni e si impancano a spiegarmi “il perchè ed il percome” nascondendosi dietro ad uno pseudonimo).
E poi – se vogliamo essere precisi – quelle informazioni “sensibili” su Ottodixit è stata proprio lei a metterle in rete. Mica ho assunto un investigatore privato….
@ padano. Quello che ho capito frequentando i blog è che tutti, prima o poi cadono negli stessi errori che si attribuiscono, con certi discorsetti, agli altri.
Pretendere il codice fiscale per potere commentarti è prendere veramente troppo sul serio queste amabili chiacchiere. Non sbaglio a ricordarti che proprio tu hai scritto un sermoncino a questo riguardo…
Ritornando all’articolo: ma, infine, il fatto di avere avuto ben tre presidenti napoletani ha fatto bene o male a questa città? E’ stata una cosa influente?Ha portato benefici?
La risposta è sotto gli occhi di tutti.
Hai ragione: basta; facciamo un po’ per uno!
@ sophia: non pretendo certo il codice fiscale, nè mi prendo troppo sul serio (come sai) data la mia indole dissacratoria.
Però mi “girano gli zebedei” quando qualcuno (dietro all’anonimato) si impanca a darmi serie “lezioncine” non richieste….
Ebbene “le lezioncine” le rispedisco al mittente se non riconosco nell’interlocutore pari condizioni: io ci metto nome e cognome (e passione politica/giornalistica), non mi faccio “cazzonare” da una anonima maestrina che pensa a trent’anni di conoscere già tutto e di aver già capito tutto…
@-> Padano,
Non si renda più ridicolo di quanto già è. Si rilegga la Netiquette (ammesso che sappia cosa è) e il capitolo dedicato ai Nick.
@ Padano: il nickname è l’essenza delle discussioni in rete e, se non lo si accetta, è meglio lasciar perdere il pc e guardare “porta a porta”.
Che c’azzeccano le opinioni con la reale identità di chi le formula? Le opinioni sono quelle che sono, si condividono o si avversano prescindendo da tutto il resto. Di quelle si deve discutere e non delle persone.
Tanto per fare un esempio, se domani Bassolino (eheh, l’ho scelto niente male
) si battesse onestamente per il federalismo “modello-lega”, dal suo punto di vista avrebbe forse torto?
Torniamo alle cose e lasciamo stare le persone, altrimenti alimentiamo i pregiudizi da cui proprio le discussioni in rete ci dovrebbero salvare.
@ Ottodixit: e lei la smetta di fare la “maestrina anonima”: non prendo di certo lezioni di vita da lei!
@ John Doe: ci mancava solo il principe sul cavallo bianco che accorre a salvare la povera Ottodixit….
Ma va’ là, va’ là, va’ là….quella si impanca a darmi lezioni di vita e giudizi e poi – poverina – si offende se io mi incazzo!
@-> Padano,
Suvvia, facciamo pace. Le voglio bene perché è così genuino.
Come ha detto giustamente lei ciascuno rimane della propria opinione e ciccia.
OK?
@ Ottodixit: pace accettata ben volentieri! Se passi per Vicenza ti offro uno spritz…(si sa che noi leghisti siamo tutti ubriaconi marci…)
Visto che succede a personalizzare le cose? Poi voi fate la pace e l’unico fesso resto io, fatto pure passare per avvocato non richiesto.
Ma quale principe e cavallo? Io parlavo di discussioni in rete e nickname, e oltretutto con le opinioni di Ottodixit concordo una volta su cento.
Io parlo delle cose, figuriamoci se Ottodixit ha bisogno di difese e figuriamoci se io mi metto a difendere chicchessia.
Buon aperitivo a tutti e due
@ John Doe: bene, prendo atto della tua giusta precisazione e – naturalmente – sarai anche tu mio gradito ospite per uno spritz (con torta bavarese….) in quel di Vicenza.
Prosit!
Burp