Il Quirinale visto… dal Nord
Sono giornate di lutto: infatti si è spento a Roma Francesco Cossiga, già Presidente della Repubblica Italiana. Spinto dalla ferale notizia mi è venuto lo “sghiribizzo ferragostano” di andarmi a spulciare le biografie di tutti gli undici Presidenti che hanno poggiato le loro auguste terga al Quirinale.
E le sorprese non sono mancate…
Ben tre Presidenti sono nati… a Napoli (Enrico De Nicola – Capo provvisorio dello Stato –, Giovanni Leone e Giorgio Napolitano). Antonio Segni e Francesco Cossiga sono nati in Sardegna. Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi sono nati in Toscana. Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat e Oscar Luigi Scalfaro sono nati in Piemonte. Sandro Pertini è nato a Stella, provincia di Savona.
Quindi – ricapitolando – ben 7 Presidenti su 11 sono espressione geografica del centro-sud… Ma la cosa per me più sconcertante – a parte i 3 Presidenti partenopei – è stato constatare che Lombardia e Veneto, in oltre sessant’anni di storia repubblicana, non hanno potuto esprimere nemmeno un Capo dello Stato…
Ma come? La parte più dinamica e produttiva della nazione non ha mai avuto un suo inquilino al Quirinale? Bell’esempio di democrazia…
Facciamo – tanto per gioco – un piccolo paragone occidentale? Vi immaginate la Francia con Presidenti della Repubblica solo della Corsica o della Camargue… Vi immaginate la Germania con Presidenti solo bavaresi… oppure – che ne so – l’Austria con Presidenti solo della Carinzia.
Forse quelle popolazioni si incazzerebbero, avrebbero qualcosa da ridire su una “rappresentazione geografica” così sbilanciata della loro nazione.
Invece da noi tutto normale, tutto bene madama la marchesa… tre ”terroni-doc” al Quirinale, aspettando il quarto…
Il Lombardo-veneto lavora, produce, tira la carretta ed altri – a Roma – fanno i loro sporchi giochetti di Palazzo… muovono le pedine, piazzano al Quirinale solo uomini scelti, evidentemente, per bilanciare “politicamente” da Centro-sud il peso economico del Nord.
Insomma una tacita e vergognosa conventio ad excludendum per tentare di “arginare” il clamoroso divario tra Nord e Sud.
E allora vi dico una cosa: crederò alla democrazia della Repubblica Italiana quando al Quirinale – finalmente – potrà sedere un Veneto o un Lombardo.
Prima di allora non venitemi a parlare di “unità del Paese”: tutte balle!


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Ah, Freud, Freud….il refuso del Padano, che intendeva nel passaggio “Ma la cosa per me più sconcertante – a parte i 3 Presidenti partenopei – è stato constatare che Lombardia e Veneto, in oltre sessant’anni di storia repubblicana, non hanno potuto esprimere nemmeno un Capo dello Stato…” scrivere in realtà “a parte i 3 Presidenti piemontesi” sono indicative di un amore incondizionato per la terronia e chiare tracce di DNA sudista nelle vene…
Una nazione unita ha una distribuzione della popolazione omogenea. L’Italia no. Il Nord è stato colonizzato ed ha una popolazione residente immigrata distribuita fra tutte le regioni peninsulari. Al Sud non ci sono le stesse proporzioni. Questo significa che la nazione NON esiste se non sulla carta.
Significa che il Nord è il luogo dove scaricare le proprie aspettative senza dovere restituire nulla.
Una realtà che ha delle conseguenze diametralmente opposte nelle due aree del Paese.
Come dimostrano le motivazioni di alcuni politici del Sud che cercano, in modo reazionario, di mettere ricattare il governo Berlusconi.
Nulla di strano che le “istituzioni” sia dominate da chi ha interesse a sfruttare la repubblica nata nel ’48.
Sbagliando.
L’intervento de “il padano” trasuda provincialismo fin dalla prima battuta
L’alternanza è cattolico-laico, niente altro.
Scalfaro era persino di origine Calabrese.
Cossiga ci ha dato il PRU a Scampia, con intervento diretto, cosa che non ha mai fatto nessuno.
Ciampi è cittadino onorario, ci ha portato il g7, ma tolto il Banco di Napoli per coprire il buco della BNL di Atlanta, lo rilevarono con un valore da acquisto di un giocatore di calcio, fra il silenzio generale e la complicità degli operatori economici meridionali.
Per poco non avemmo il professore emerito di Diritto Romano Francesco De Martino, gli sequestrarono il figlio, uno dei tanti misteri italiani.
Il paese è e si sente in debito con Napoli e il Sud, la parte del paese che più ha pagato l’Unità, questa è la verità.
Tenetevi il quirinale e restituiteci i fas.
Qui verrebbe solo da parafrasare quel Qualcuno: “Perdonalo, Signore, perché non sa quel che dice.” Ma per la polenta cruda: è provocatore di professione o perditempo in ferie agostane?
@ Sophia: il mio pensiero è diametralmente opposto da quello che tu vorresti farmi dire. La frase ” – a parte i 3 Presidenti partenopei – ” lascia intendere che non ho parole per commentare lo sconcerto per questa scelta….
Non solo 3 Presidenti della stessa regione (come per i 3 piemontesi) ma – addirittura – 3 Presidenti della stessa città….
E allora perchè non 3 Presidenti veneziani? O milanesi? Cos’hanno i politici napoletani di così “particolare”, forse si nutrono solo di mozzarelle…di bufala…?
Cordilmente
Il Padano
@ Italian Politics: cerca – invece di offendere velatamente – di confutare con argomenti il mio scritto.
Il lombardo-veneto conta 15 milioni di abitanti (un quarto della popolazione italiana) ed ha un PIL che rappresenta oltre il 30% di quello nazionale.
Per quale diavolo di motivo una macro-regione con questo “peso” in oltre sessant’anni di storia repubblicana non ha mai avuto un Presidente della Repubblica? Spiegamelo tu…saputone
@ fra’: vedi risposta data a ItalianPolitics…
Mha! Per mè si parla di poco.
Te lo spiego io:
i vostri politici erano Alcide de Gasperi, Vittorio Vidali,Mino Martinazzoli,Natali,Craxi,Mariano Rumor,Flaminio Piccoli, Martelli,Marcora,Gianni De Michelis,el ministro bocolon,Toni Bisaglia,Toni Negri,Pasuello,Rocchetta,Marin,Casarin e Massimo Cacciari,il filosofoso.
Solo De Gasperi, Martinazzoli e Cacciari erano spendibili, ricordatevi la storiella del tancheto e l’occupazione del campanile di Venezia.
@ Paolo Pantani: alternanza cattolico-laico? Sì, forse (certo che tra Scalfaro, Ciampi e Napolitano non ci vedo così grande differenza…) ma sicuramente escludendo il Nord produttivo, questa è la precondizione…
Il mio articoletto non deve essere inteso come un “inno” al Nord leghista.
Quando penso a personalità lombardo-venete che potrebbero degnamente sedere al Quirinale mi vengono in mente, ad esempio, i nomi di Massimo Cacciari, Filippo Penati, Flavio Zanonato etc.
E poi – se al Colle ci è arrivato persino l’avv.Giovanni Leone (con la famiglia che si ritrovava…) – un veneto o un lombardo meglio di lui si possono certamente individuare…
La cosa, secondo me, come italiano ha importanza zero. Dover stabilire che anche il lombardo veneto deve esprimere un presidente, scusami Padano, mi sembra una vera sciocchezza. E te lo dice un nordico DOC. L’Italia, e mi scusi Liutprando, e’ una sola. E va da Vetta d’Italia al Lilibeo. Anzi, grazie agli assassini Titini e ai loro complici comunisti, l’Italia e’ ancora monca.
Siamo tutti liberi di criticare abitudini e difetti del Meridione, e’ a volte doveroso, ma non possiamo permetterci Mafialand al 38 parallelo. Quindi e’ a carico di noi tutti, con severita’ ed onesta’, il riscatto del Sud.
@ Un esule: sarà pure una sciocchezza però…è un dato di fatto.
Sarà un caso? Sarà il Fato? Io non credo..non credo al Fato, penso piuttosto che ci sia una precisa volontà “politica” (intesa in senso lato) di relegare il lombardo-veneto a “provincia dell’Impero” destinata solo a produrre ma a non avere degna rappresentanza istituzionale. E ciò – dal mio punto di vista – è inaccettabile.
Anche “statisticamente” è ben strano che 1/4 della popolazione italiana non abbia mai potuto esprimere un Presidente della Repubblica…
Viceversa è “normalissimo” che Napoli (!) ne abbia avuti tre…
andrea lucangeli: se ben mi ricordo alle ultime elezioni la cdl aveva proposto Letta, nato ad Avezzano (AQ). Quindi se mi parli di volontà politica bisogna fare i conti anche con il nostro partito del’amore. <3
Cmq hai ragione: ci deve essere un motivo su questa bizzarria statistica.
Si potrebbe provare a far mangiare un po' di mozzarelle a Bossi, chissà …tanto il latte ce lo avete!
Attribuire il merito ed il valore politico alla latitudine del luogo di nascita ed alla regione di provenienza è già un ragionare in termini di “quote etniche”.
Una mentalità jugoslava.
La “secessione leggera”, analizzata da Paolo Rumiz, è già in questo modo di ragionare.
La prossima tappa di questa paranoia persecutoria?
Un complotto italiano e sudista contro il virtuoso Nord.
Aiutooooo!!!!!
Razzisti identitari e secessionisti all’opera!
L’ex presidente della Repubblica Leone, era completamente estraneo ai fatti, risulterà la vittima principale di quella che è passata alla storia come la congiura dei veleni. Nel 1998, a vent’anni di distanza da quelle vicende, riceverà le pubbliche scuse degli esponenti radicali Marco Pannella ed Emma Bonino, che all’epoca dello scandalo Lockheed si erano distinti nel chiamare in causa Leone.
Leone pagò la sua elezione con i voti di Almirante e per il fatto che era anti-comunista.
La sua famiglia non ha assolutamente fornito elementi a scandali, di nessun genere.
Rispetto agli scandali familiari di oggi, potrebe essere esempio di assoluta probità morale e politica.
Certo era Napoletano e si vedeva, ma non è reato, non ancora.
@ Paolo Pantani: la tua “difesa d’ufficio” di Leone è…commovente…
Dire che: “La sua famiglia non ha assolutamente fornito elementi a scandali, di nessun genere” (fine citazione) è piuttosto “spericolato”….
Vogliamo parlare del tenore di vita e delle abitudini dei figli?
Vogliamo parlare di Donna Vittoria? Insomma a tutto c’è un limite!
Diciamo – per quieto vivere – che Giovanni Leone & family avrebbero potuto essere più morigerati nei loro comportamenti…
@ grigorji melechov: mai pensato che potrebbe esserci una sorta di “razzismo” al contrario del sud verso il nord?
Nessuna “secessione leggera” (quella c’è già nei fatti…), nessuna paranoia persecutoria MA solo una semplice constatazione che, evidentemente, a molti “brucia”…
I numeri sono numeri, non si scappa: 64 anni di Repubblica, 11 Presidenti, nessun veneto (5 milioni di persone), nessun lombardo (10 milioni di persone, 3 napoletani (960 mila abitanti)….
Complimenti Padano. Hai spostato lo standard del concetto di cazzata di un gradino verso l’alto.
Tanto per la cronaca in Germania nessuno fa il conteggio della provenienza geografica dei presidenti perché li considerano (e si considerano), nonostante siano una nazione federali, tutti tedeschi.
Noi italiani, purtroppo, dobbiamo tollerare la presenza di questi stranieri, i padani appunti, che quando se ne saranno andati non sarà mai abbastanza presto.
Saluti
Aggiungo un’altra cosa. Dei presidente della Germania ben 4 vengono dal Nordrhein Westfalia, uno dalla Baviera, uno dalla Sassonia, uno da Brema, uno dal Wurtenberg e uno (Horst Kohler) dalla Polonia (da dove la famiglia se ne andò alla fine della guerra facendolo crescere in un esistenza da profugo).
Noti niente? Ah già. Neanche uno dall’Assia, il Land che ospita Francoforte, la capitale finanziaria ed economica della Germania.
Chissà perché i cittadini dell’Assia non sono tanti furbi da trovarsi un Bossi locale
dvd,
il problema è proprio questo, il federalismo del prof Miglio, che fu maestro del bardo della Scuola Radio Elettra, prima di essere cacciato dalla Lega, non è nato per unire.
Questi non sanno l’italiano, figurarsi il latino foedus, legame.
La Lega è nata per dare voce a due componenti:
il tradizionale municipalismo anti-italiano, anti-unitario ed anti liberalismo laico delle zone cattolicissime, vedi Veneto, Brescia, Bergamo.
Qui non conta la Patria, conta il campanile, come nel 1800.
Due, per esprimere il tradizionale pregiudizio anti-Sud.
Nati per dividere, hanno scelto come strumento la strada del razzismo identitario: il loro dialetto, le loro radici, la loro storia.
Non sostengono più che i negri puzzano, ma che loro lombaro-veneti profumano!
E’ la loro storia, il profumo è la loro tradizione municipale.
Che ci possono fare se sono nati superiori?
Si identificano con balle folkloristiche, come l’origine celtica, ma solo per distinguersi, in opposizione:
siamo diversi da voi italiani!
Abbiamo altre tradizioni!
Ogni festa folkloristica della Lega è uno schiaffo all’Italia.
Purtroppo il loro razzismo si alimenta e trova nutrimento nel comportamento della classi dirigenti medidionali, spesso peggiori e più ladre delle più sfrenate caricature del razzismo bossiano.
Dunque c’è il fuoco, e accanto c’è la benzina.
Non vedo pompieri, tranne forse il solo Casini, che parla di rinascita nazionale.
Non so con quanta credibilità.
@ dvd: come volevasi dimostrare….il mio articoletto ha fatto incazzare molti..chissà perchè? Se siete così sicuri della correttezza di questo “andazzo” perchè infervorarsi tanto, sino ad arrivare all’offesa personale?
PS noto con piacere che hai “fatto i compiti a casa” circa il BundesPrasident e ti sei risposto da solo: solo un Presidente originario della Baviera (notoriamente considerata in Germania come il loro sud), ben 4 dalla Westfalia cioè la regione più densamente popolata (Reno-Rurh)
@ grigorji melechov: ma quanti bei paroloni per tentare di “giustificare” un “andazzo” indecente…
E’ il classico “chiagni e fotti”: se ci sono stati ben 7 Presidenti della Repubblica espressione geografica del centro-sud tutto bene, è per il bene della Patria. Se però – sommessamente – qualcuno fa notare che c’è anche il Nord allora è becero campanilismo, allarmi-allarmi! si divide il paese!
Ma va’ là, va’ là, va’ là….
La storia la scrivono i poeti, quelli che nessuno legge.
Ci si può sbizzarrire a piacimento su chi e su cosa, ma i fatti sono fatti. Piacciano o no.
Il governo Berlusconi è messo in crisi da politici del sud per ostacolare il miglioramento dello stato della nazione.
Ciò vuol dire che l’azione politica del governo, piaccia o non piaccia, è reale.
Poi qualcuno può inventarsi favole su Napoli e dintorni per affermare cose carnevalesche, altri passano la giornata a elaborare l’insulto più colorito verso i padani, ma non serve a nulla.
Quel che deve essere, sarà.
Tenetevi i presidenti della repubblica italiana e levatevi dai coglioni.
Non è difficile.
Costituzione, Titolo II, Il Presidente della Repubblica:
Art. 84.
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici.
Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale (fine citazione)
Non mi pare che ci sia scritto (Art.84) che un Veneto od un Lombardo non possano essere eletti….o mi sbaglio?
E non mi pare che se ciò – un domani – dovesse succedere ciò potrebbe pregiudicare l’unità nazionale (Art.87), o mi sbaglio?
E allora di cosa state cianciando?
Dopo la poesia, viene la prosa e sarà molto prosaica.
Sarà un bel cimento, provateci, ci dovete solo provare.
Altro che quote latte, per difendere l’egoismo ci vogliono sacrifici e generosa disponibilità, chi comincia?
Fatevi la elezione della gnocca, è molto meglio.
Ma poi, voglio per ricordarvi un po’ di storia, amici miei “nu poco scurdarielli”.
La funzione storica del sud è stata soprattutto di stato cuscinetto contro il pericolo islamico, a difesa del papato e della intera penisola.
Mentre tutta la Grecia, esclusa Corfù, la penisola Balcanica, sono state otto secoli sotto il giogo Ottomano e la penisola Iberica soltanto poco prima del 1492 completa la riconquista dai Mori, qui, almeno il mezzogiorno continentale è stato sempre cristiano, esclusa la Sicilia, ma solo per due secoli.
Delle tre penisole e dell’arcipelago greco, ci siamo salvati solo noi, malgrado i massacri e le scorrerie piratesche dei Mori e dei giannizzeri Ottomani.
Fu il Duca di Napoli, Sergio I, che inviò una flotta armata a Ostia nel 849 d.C. contro gli Arabi capeggiata dal figlio, Cesario Console, evitarono la fine della cristianità e il saccheggio del Monastero di Cassino, già noto per i suoi tesori.
Napoli era un ducato bizantino, de facto quasi completamente autonomo,era alleato con Amalfi, Gaeta e Salerno (ahi ahi ahi…la prima Lega nacque al sud).
Fu da Napoli che partì la flotta Cristiana alla volta di Lepanto contro i Turchi nel 1571.
Immaginatevi se ci fossimo accordati con gli arabi o con i turchi, a volte è accaduto,(contro i longobardi, per esempio), secondo voi, la vostra presunta identità, ma dove finiva?
Però noi siamo così,abbiamo salvato l’Occidente un sacco di volte, ma nessuno ci ha mai ringraziato nella penisola, a cominciare dai papi…
E’ vero, le guerre non ci piacciono, ma se serve a non farsi calpestare, embè… pe’ tala via passa!
mah.
non mi sembra importante il luogo di nascita del presidente.
Andrea Lucangeli. Sei ignorante. La Baviera è uno dei laender più ricchi del Bund. Il loro sud, nel senso di regione economicamente più debola è ora il vecchio Est e prima era il Nord.
@ dvd: ancora offese gratuite! Non sei capace di tentar di far valere le tue idee senza insultare, capra!
La Baviera è sempre stata considerata dal resto dei Land (almeno sino alla riunificazione) come il loro sud, non inteso come capacità economica (lo so anch’io che a Monaco c’è – ad esempio -la BMW) ma come “modo di vita” piuttosto lontano dai “canoni” teutonici.
Mio fratello ha vissuto per qualche anno al nord (Kiel) e conosce molto bene la germania e i tedeschi: i bavaresi non godono di grande reputazione nel resto della germania, proprio come “i terroni” non godono di grande reputazione al Nord…
Adesso – dopo la riunificazione – la loro zona depressa è certamente l’est.
PS zona depressa il nord della Germania? non mi risulta…
eh beh..
ogni paragone serve se lo scopo è reggere la padania.
anche negli usa a sud sono bovari.
forza lucangeli, si sbizzarrisca.
lucangeli scusi…
lei si firma padano.
avete circa il 12%/14%.
perchè volete fare da soli la riforma dell’assetto dell’intero paese?
dai lucangeli…
non faccia il timido.
lo sappiamo che il federalismo è roba vostra.
il caro leader ve lo da in cambio della pelle dei giudici comunisti.
non vi sembra un po’ pretenzioso imporvi sul resto d’italia?
con la clava poi….
@ fabio: lo so benissimo che c’è sempre qualcuno più a nord di noi…quando vado il Alta Badia (sono in partenza a giorni) mi sento “terrone” anch’io…
No, non parlo del federalismo. Qui stiamo parlando della possibilità (evidentemente per qualcuno “sovversiva”) che un Veneto o un Lombardo siedano finalmente al Quirinale…
Evidentemente la cosa non è nemmeno ipotizzabile per quei “razzisti” del sud…
Il Padano in vacanza si sente terrone..allora esiste un Dio!
Urge dispensare qualche consiglio al simpatico connazionale in difficoltà: comportati educatamente, non scavalcare la fila, non gettare le carte a terra . Nessuno dei fratelli germanici ti chiamerà terrone.
Soprattutto non parlare ad alta voce. Se proprio ti scappa fallo con accento napoletano: fa più simpatia.
allora facciamo così….
il prossimo presidente lo facciamo del lombardo veneto, e voi lasciate che la riforma federale italiana la facciano tutti gli italiani.
le piace ?
mi sembra equo.
I bavaresi malvisti dal resto dei tedeschi?
L’ha detto suo fratello?
E chi è, scusi Padano, suo fratello: il papà dei tedeschi? In realtà nessuno sano di mente in Germania nutre sentimenti di superiorità sui propri connazionali.
Nord depresso: Schleswig-Holstein, territorio agricolo con capoluogo Lubecca, unica città prospera. Kiel e Flensburg: tristi porti.
@Andrea. Dato che mi pare ci siano stati tre presidenti piemontesi e un ligure, facendo parte della cultura franco provenzale non sono stati padani abbastanza? Io immagino che lei voglia dire che il Nord debba essere adeguatamente rappresentato in politica. Un buon federalismo lo potrebbe fare.
@Otto.
Flensburg e’ un buchetto, ma a Kiel si va a vela che e’ un piacere. Chiaro che a nord di Napoli l’inverno e’ triste ovunque
Le logica che porta alla nomina di un presidente della Repubblica non è univoca, non si può dire che risulta dalla deliberata intenzione di escludere il nord dalla rappresentanza istituzionale. La scelta è stata per anni il risultato degli equilibri interni alla DC e delle pressioni delle sinistre e delle destre: basti pensare che presidenti come Leone, Saragat e Pertini sono stati nominati dopo svariate fumate nere. Inoltre, nella storia repubblicana il nord padano è stato ampiamente rappresentato al governo. Anche qui la lista dei presidenti “nordisti” (che peraltro a norma della Costituzione vengono nominati dello stesso presidente della Repubblica) è ampia: De Gasperi, Craxi, Berlusconi ma anche Rumor, Amato, Prodi, Goria e Pella. Dunque, dove sarebbe questa fantomatica esclusione dalla rappresentanza istituzionale del nord? Che io ricordi, soltanto De Nicola fu scelto perché meridionale: non per escludere il nord, ma per l’esatto opposto. I partiti e i leader della neonata prima repubblica avevano uno scarso radicamento al sud (Togliatti era piemontese, De Gasperi trentino, Nenni romagnolo) e si pensò così di nominare un esponente del sud (con simpatie monarchiche) come De Nicola proprio per accontentare una parte del paese che altrimenti non avrebbe avuto una rappresentanza d’alto livello.
Cari tutti,
Trovo stimolante questo dibattito sul sapere tradizionale, da radici di “sangue e suolo”.
In fondo è l’immortale cultura popolare (aaatt….tenti!) della nonna quando, un po’ rincoglionita, sentenziava:
“quelli di Crema sono bugiardi, quelli di Cremona ladri, quelli di Parma sbruffoni, quelli di Reggio gli puzza l’alito, quelli di Piacenza i peggio, perchè fra un secolo daranno i natali a Bersani.
Naturalmente solo noi di Casalpusterlengo siamo mòndi da ogni difetto, giunti in terra a miracol mostrare.”
E noi vorremmo affrontare il mare aperto della globalizzazione con le massime del calendario di Frate Indovino?
Chi ha il coraggio di beccarsi l’accusa di intellettuale marxista spernacchiando queste immonde baggianate localiste?
Qui ci vorrebbe un Fantozzi al contrario:la “cagata pazzesca” non è più la povera Potemkin, ma il culto del localismo.
Però, se si accetta una discussione sull’origine geografica dei presidenti italiani, vuol dire che la sub-cultura leghista, dalla Scuola Radio Elettra al Cepu, è ormai egemone.
Anche nelle nostre teste.
Pongo dunque rispettosamente all’amabile compagnia, visto che il confine tra riflessione politica e amabile cazzeggio federal-razziale è giustamente saltato, alcuni “inquietanti” interrogativi.
Perchè nessun presidente, da De Nicola in poi, fu mai possessore di Lambretta?
Perchè Ciampi non concepi mai dei gemelli ?
Perchè mai Pertini non fu tifoso del Barletta e dell’ Albinoleffe?
Per quale ragione mai cameriera di Paderno Dugnano, di nome Teresina, fu assunta al Quirinale da Gronchi?
Sono quesiti pesanti, che già Gene Gnocchi si poneva in un suo immortale programma.
Cui prodest la latitanza istituzionale della Lambretta?
Non testimonia forse essa di un bieco complotto centralista contro la Padania?
Pota, pota!!!
Interrogativi importanti, “radicati nel territorio”.
Come le baggianate localiste,che presto verranno insegnate, con il dialetto, nelle elementari regionalizzate.
Aiutoooo!
@Melechov.
Suvvia non faccia il Pantani…
Cerchiamo di convincere quelle testacce dure che amministrare dal basso verso l’alto e’ democratico ed equo, senza pero’ porsi domande ad peram.
Comunque mi pare che Pertini non avrebbe potuto essere tifoso dell’Albinoleffe, in quanto morto ben otto anni prima della costituzione della squadra…
Ehi, anche nel cazzeggio bisogna stare attenti a non dire ca..ate…!!!
caro esule,
Lei non conosce la paranoia persecutoria delle “piccole patrie” di provincia.
Sulle date lei ha ragione, ma me la cavo così, alla padana:
Potrebbe farsi vivo un bibliotecario di Coccaglio che, dopo accurate indagini sulla tradizione orale tramandata da una portinaia di Stella (SV), concluda che l’Albinoleffe è nato post mortem di Pertini……grazie ad un complotto socialista, che ne ha ritardato la naascita.
E’ come la storia d’Italia:ah, se fosse stata diversa con Cattaneo!
Si diverta, vada ad una festa celtica con un registratore.
Lo ripeto:aiutooooo!!!
In effetti, seppur nordico, sono cresciuto in una delle piccole Stalingrado del Nord. E non conosco leghisti. Di persona. Ma le battutacce sui terroni le facevano anche alle riunioni della CGIL….
Ammazza che potenza il Pertini….
Ma sarei meno dispregiativo. I leghisti interpretano al 100% i desideri del loro elettorato. Che di base forse e’ piu’ estremista di loro.
@ Ottodixit: guarda, non basta fare un “ricerchina” su Wikipedia per pensare di sapere tutto….
Su Wikipedia – ad esempio – non troverai mai scritto quello che pensano miei amici di Stoccarda e di Francoforte sui Bavaresi…
Così come non troverai scritto quello che molti lombardo-veneti pensano del sud…
Ma la vita è molto più “complessa” di come ce la rappresenta “sterilizzata” Wikipedia…
Comunque è un dato di fatto che in Germania hanno avuto un solo Presidente bavarese e noi 7 Presidenti del centro-sud….(aspettando Gianni Letta…)
@ sophia: grazie per le utili indicazioni ma io sono – di norma – una persona educata sia “a casa” che “in trasferta”…Non suono il clacson, non getto carte per sporcare la mia bellissima città palladiana, non parlo ad alta voce, rispetto le code etc.
Il fatto di sentirmi “terrone” quando vado in Alta Badia è perchè riconosco nei Ladini un maggior rispetto delle tradizioni e della natura.
@ un esule: no, non sono stati abbastanza “padani”. Perchè dovrei “accontentarmi” di 3 Presidenti piemontesi (di cui uno pessimo, tra l’altro) e dell’ottimo ed amatissimo Sandro Pertini?
Il lombardo-veneto non è sotto tutela, non siamo figli di un dio minore, ed abbiamo il sacrosanto diritto (dopo 65 anni di storia repubblicana) di poter esprimere un “nostro” Presidente, cioè portatore della grande cultura della pianura padana che nulla ha a che fare con quella franco-provenzale!
Io sono veneto, con parenti emigrati a Milano per fare un po di grano. La Liga Veneta, appena sorta, faceva la sua campagna anti terroni e la cosa piaceva anche allo scrivente. Ma a conti fatti credo che l’elettorato della Lega sia formato proprio da quei terroni che, a suo tempo, si sono fatti dei piccoli signorotti(Mastro-don Gesualdo) e temono per la loro “roba”. La crociata per la difesa del crocifisso si è trasformata ed è diventata la crociata del Maroni contro anche il giudizio del Papa. Credo che al Cristo girino ancora gli zebedei per come è stata brandita la croce, sembrava la spada del Da Giussano.
@ grigorji melechov: il tuo “razzismo” anti-padano è talmente profondo che – scrivendo – nemmeno te ne accorgi..
Già il fatto di scrivere: “…Sulle date lei ha ragione, ma me la cavo così, alla padana..” (fine citazione) risulta “razzista”. Cosa vuol lasciar sottintendere “alla padana”, che siamo tutti fessi e superficiali. Bene, d’ora in avanti io diro “alla grigorji melechov” per intendere un ragionamenti idiota…ti fa piacere?
@Andrea Lucangeli.Che sei educato l’ho capito da tante cose.
Per esempio dal fatto che non hai dato assolutamente peso al fatto che un commentatore ha storpiato provocatoriamente il tuo nome, anzi il tuo cognome, che presumo vero, molte volte. Quello si che è un terrone, nella accezione di maleducato…ma mi sa che è del nord.
Quindi sono con te. Siamo noi che ci sentiamo inferiori quando abbiamo contatti con altre civiltà che vivono più ordinatamente e più consapevolmente di noi. E questo è un sentimento che ci aiuta a migliorare, quindi positivo. Altro è subire un cafonazzo che, solo perchè è stato partorito al nord, pensi di avere una prerogativa oppure offenda gratuitamente in nome di un controrazzismo….ma cmq, si è capito, a me questo fatto fa solo sinceramente sorridere.
Piuttosto non avevo mai fatto caso al luogo di sgravio delle madri dei nostri presidenti. Semmai mi preoccupa quello che hanno combinato durante il loro mandato…
Presidente lombardo? Perchè no? Leghista? Anzi meglio! Voglio vedere qualcuno che è a capo di una nazione e la divide in due….
@ sophia: io mi vanto di essere uno dei pochi che su TFP ci mette nome e cognome (veri) e non nick dietro ai quali celarsi, magari per offendere…
E tutti sanno che “Il Padano” sono io, non è un mistero.
Punto due: no, non mi interessa un Presidente leghista, anzi! Se vai a rileggerti i miei post precedenti ho fatto i nomi di Massimo Cacciari, Filippo Penati e Flavio Zanotato. Ottime persone non-leghiste che sarei onorato di avere come miei Presidenti della Repubblica.