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Femministe in tacco a spillo

L’avvenenza è uno dei parametri – e neppure il più disdicevole – con cui in Italia si seleziona e promuove la classe governante. Berlusconi, con coerenza e trasparenza, fa recruiting sui book, nelle corsie di ospedale, nei gazebo elettorali. E che male c’è? Veltroni fece di peggio: intruppò nel Pd le giovani figlie degli amici di famiglia, negando agli outsider del suo più stretto entourage la chance di acchiappare l’ascensore per i piani alti del palazzo democratico.

Questo succede in politica ma anche altrove, in Italia. I capi si assicurano la tenuta al comando privilegiando la fedeltà e la contiguità familiare. All’università ci mettono i figli, le nuore, le amanti. Nelle aziende fanno dirigente chi garantisce di non offuscarne l’aplomb. È la logica padronale che, da noi, non è mai stata scalfita dalla cultura della leadership, propria delle civiltà evolute. Troppa fatica competere, rischiare…

Le donne del Pdl, come tutte le donne d’Italia, giocano con queste regole. Nel partito del premier funziona esattamente come nelle sue aziende. Cioè come in tutte le aziende e in tutti i partiti del nostro paese, dove i requisiti per il successo sono  funzionalità e compatibilità con l’assetto padronale.
Nel Pdl i suddetti parametri sono soddisfatti dall’adesione all’universo etico-estetico-politico del Cavaliere, cioè ai suoi bisogni personali che, in alcuni casi, sono anche i bisogni della maggioranza degli italiani. Nel Pd funzionalità e compatibilità sono genericamente più aleatori: il noto volto della Rai, ad esempio, è funzionale e compatibile. Il funzionario di partito che non ha mai fatto nella vita altro se non servire la ragion di partito, è funzionale e compatibile pure lui. Criteri arbitrari, appunto. Certo non meritocratici. Certo non ossequiosi di quel principio proprio dei sistemi democratici maturi che è la contendibilità del potere.

Le signore che hanno fatto carriera nel Pdl – le Carfagna-Gelmini-Santanché-Prestigiacomo… – hanno meritato le autorevoli poltrone che oggi hanno l’onere di occupare. Sono espressione e funzione ad un tempo del Berlusconi-volere perché quello è il volere loro, il loro sentire. Volere e sentire della maggioranza degli elettori. Volere e sentire osteggiato, legittimamente, dalle suffraggette finiane. Da qui le botte da orbi elargite a mezzo stampa in questi scampoli di esagitazione estiva.

Il problema di Berlusconi è che non ha stile. Non ha classe. Non ha gusto. Ha l’estetica dell’arricchito. Si tinge i capelli. Si fa di botulino. Veste come un pinguino. Gli piacciono le cose che luccicano, le cose appariscenti. Le signore con la mini, i tacchi assassini, la chioma tentatrice e le tette ben su. E questo alla gente fine – che non ha sollevato obiezioni alla consacrazione delle Gruber o delle Madia – semplicemente, repelle.

È l’estetica televisiva che – volgare o no – un suo senso ce l’ha. È un’estetica popolana, volgare – nel senso di cosa del volgo – dunque, a suo modo, democratica. E certo che col bello non ha nulla a che fare. Perché il bello – va da sé – è per pochi. Come per pochi è il ragionamento politico fine, il sofisma filosofico, la rettitudine morale eretta a modello.

Personalmente nutro sincera ammirazione per chi riesce a non farsi gonfiare i piedi dopo una giornata in tacco 12. Oltretutto vedo in giro che di eroine così, svettanti e decomplessate a infierire sulle femminee bassezze di chi oltre la zeppa non va, ce n’è sempre di più. Mi pare in fondo una magistrale esemplificazione delle vette empiree cui può giungere la femminea stoicità. Un po’ come il parto. Un male boia ed una felicità incommensurabile. Perché è questo che dà il tacco altissimo disinvoltamente portato: il senso più profondo di comunione con la propria femminilità. Chissà dunque che non abbiano davvero ragione loro, le pidielline in tacchi-a-spillo, a dire che lo stiletto non è né più né meno che l’apoteosi della libertà femminile.

68 commenti a “Femministe in tacco a spillo”

  1. andrea lucangeli scrive:

    Analisi condivisibili MA c’è un ma.
    Come al solito – parlando di politica – ci si dimentica della Lega (forse perchè la si considera solo “folclore”).
    Ebbene, nella Lega la dura selezione della classe dirigente femminile si basa su merito, capacità e militanza (esattamente come per quella maschile).
    Rosy Mauro, Manuela Dal Lago, Carolina Lussana, Francesca Martini hanno dimostrato nei fatti di essere brave, spesso molto più brave dei maschi.
    E nella Lega – dove le veline non entrano – le donne sono pragmatiche e “vere”: poche chiacchere e tanta sostanza, pochi salotti e tante sagre paesane….

  2. quellocheinviteràlabonfanteacena scrive:

    Anche la maraventano…naturlich

  3. [...] l’articolo integrale: Femministe in tacco a spillo Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:Femministe in tacco a spillo The Frontpage – [...]

  4. [...] 26 agosto 2010 di Kuliscioff per the Front Page [...]

  5. ItalianPolitics scrive:

    Ci mancava l’elogio delle donne politiche padane: era l’unica cosa stonata che l’articolo di Kuliscioff, condivisibile senza problemi, non ha presentato. Salvo poi a (non) dire che se sentite parlare Lussana o Mauro, purtroppo vicepresidente del Senato della Repubblica, accappona la pelle per i contenuti bigotti e reazionari.
    Per esempio, una cosuccia sulla Mauro: Lucangeli potrebbe spiegare come e perché la suddetta s’interessa così tanto di accrediti pubblici di servizi sanitari privati a uso e consumo dei suoi ‘clientes’? E come mai certi suoi ‘clientes’ sono dentro fino alle palle collusi con la ‘Ndrangheta?
    Un’altro fatto concreto: il 19/05/2010 il Consiglio di Presidenza del Senato, nella persona della Vice Presidente Rosi Mauro ha presentato una proposta previdenziale, con la quale è stato disposto un favorevolissimo trattamento previdenziale per i fortunati lavoratori che già lavorano presso Palazzo Madama: tutti quelli assunti entro il 2007 andranno in pensione con il SISTEMA RETRIBUTIVO (vedi http://u.nu/4dmxe).
    In tempo di tagli per tutti, a Lucangeli basta questa “bravura” della Mauro… Evidentemente, i contenuti nel merito a certuni non interessano mai: basta il colore (verde).

  6. ItalianPolitics scrive:

    L’articolo di Kuliscioff è assolutamente condivisibile, in toto, anche se non ci mancava davvero la postilla di Lucangeli.
    Per certuni i contenuti concreti sono repellenti, basta il colore e la razza per stare bene.
    Si citano esempi luminosi di donne leghiste “migliori dei maschi” come Lussana e Mauro. Però, se andiamo a sentirle scopriamo che hanno posizioni reazionarie e poco chiare. Prendiamo per esempio la Mauro, purtroppo eletta vicepresidente del Senato della Repubblica. In tempo di tagli per tutti, il 19/05 il Consiglio di Presidenza, Mauro appunto, ha presentato una proposta previdenziale, con la quale è stato disposto un favorevolissimo trattamento previdenziale per i fortunati lavoratori assunti fino al 2007 che già lavorano presso Palazzo Madama. In breve, andranno in pensione col sistema retributivo. Se non ci credete, guardate qua: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1659121&codiciTestate=1.
    Un’altra cosuccia: Mauro dovrebbe spiegarci perché s’interessa così tanto di accrediti pubblici per strutture sanitarie private in Lombardia, perché mai le suddette siano talvolta dentro fin le palle in mano a esponenti della ‘Ndrangheta.
    Ci fermiamo qui per carità di patria e non tediare con tutti questi dati concreti…

  7. melechov scrive:

    Italian politics,
    ma lei li ricorda i contenuti della Irene Pivetti prima maniera?
    Un bigotta localista degna del Sillabo di Pio IX.
    Poi l’”operosa padana”, vittima non riluttante della deriva estetica imposta dalla video-mignottocrazia del Crapapelada, iniziò con i tailleurs di pelle per guardoni simil-masochisti.
    Più che ad una sagra,la sua presenza faceva pensare ad un séparè per scambio di coppie.
    Operose pensatrici padane.

  8. Ottodixit scrive:

    Un particolare è stato trascurato da Kuliscioff: che nel panorama italiano l’unico a far valere il droit de cuissage è il signor B., a quanto si apprende dalle cronache.

    Non pare particolare di secondaria importanza: anzi è particolare dirimente per comprendere la mentalità di certe “donne di potere”.

  9. roberto scrive:

    Certo che anche la signora Melandri del “faccela vedè….faccela toccà,,,,” nello spogliatoio di Berlino, possiede, specularmente, la stessa mentalità di “certe donne di potere” in azzurro o in verde……
    Non è la tessera di partito che automaticamente determina cultura,classe, buon gusto, sobrietà e costumi adeguati.

  10. ginoginetto scrive:

    (ANSA) – REGGIO CALABRIA, 17 AGO – Irene Pivetti, ex presidente della Camera ed ex enfant prodige della politica, torna sulla scena, in veste di assessore comunale. La sua designazione ad assessore a Reggio Calabria e’ stata annunciata oggi dal sindaco, Giuseppe Raffa. ‘Piu’ che un ritorno – precisa lei – e’ la riaffermazione di un impegno nel sociale che questa volta, pero’, ha come scenario un’area che necessita di estrema attenzione, sul piano economico ed occupazionale’. Tanto per accontentare Andrea Lucangeli. Speriamo di non dover vedere la Dal Lago a “Ballando con le Stelle”, va bene tutto ma un pò di senso estetico.

  11. andrea lucangeli scrive:

    E’ sin troppo ovvio che NEL MERITO quello che fanno e dicono le donne della Lega non può essere condiviso da tutti….
    Ma io mi sono riferito AL METODO di selezione della classe dirigente, sveglia!
    E il METODO di selezione della classe dirigente (anche femminile) della Lega è invidiato da tutti, su questo non ci piove. Mentre negli altri partiti ci sono le “cariatidi” noi abbiamo quarantenni già ministri, presidenti di regione, sindaci etc.
    E tutti (uomini e donne) hanno cominciato con la loro brava gavetta: attacchini, volantinaggi, feste rionali, sagre paesane, comizi nei paeselli più sperduti del profondo nord….così si fa politica vera tra la gente, non andando ad un mega-congresso di partito con aria condizionata a fare “la pasionaria” per 5 minuti (mi rifersico, ad esempio, alla Serracchiani, il “nuovo che avanza” nel PD…)

  12. andrea lucangeli scrive:

    Dimenticavo. La Serracchiani – naturalmente – dopo la “sparata” al congresso è stata adeguatamente “normalizzata”: adesso “la pasionaria” poggia le sue auguste chiappe forensi sugli scranni del Parlamento Europeo a 20 mila Euro/mese….Non male per una “performance” di 5 minuti 5….

  13. sabina scrive:

    andrea: Devo dire che alla Serracchiani è andata meglio. Altre hanno dovuto fare altre più (disgustose ) performance, e soprattutto non sono potute – ahiloro- durare solo cinque minuti.

  14. grigorji melechov scrive:

    Sabina, sei un mito!
    Ci sposiamo con rito celtico?
    ciao.

  15. andrea lucangeli scrive:

    @ Sabina: sono perfettamente d’accordo con te. Ma non è certamente stato il dottore che ha ordinato a costoro di fare disgustose performance per ottenete una poltrona….
    Come sempre nella vita c’è la via “comoda” e la via corretta: se imbocchi la scorciatoia vuol dire che sei “geneticamente” disposta a scendere a compromessi.
    Viceversa se imbocchi la strada corretta (che è sempre quella più faticosa e lunga) ti devi sudare tutto.
    Così va il mondo, e non da oggi….

  16. sabina scrive:

    melechov:
    rendez vous a Ponte di Legno? L’ampolla la porti tu. Io il cappello con le corna (già pronte) tanto si sa come finiscono i matrimoni ;-)

  17. ginoginetto scrive:

    Non so perchè, ma quando sento parlare di “classe dirigente” mi prende l’orticaria. Una volta sola sono andato ad una festa Padana, all’epoca, si potevano scambiare le lire con le lire padane, che si spendevano all’interno della festa, poi non è stata più fatta. Sono andato spesso anche alle feste dell’unità, e prima di mangiare la grigliatina, sempre sono passato alla cassa per pagare, con i partiti non ho mai mangiato a gratis. Personalmente non ho mai ricevuto alcun beneficio diretto dal fatto di essere governato da Franco Frigo, Giancarlo Galan o Luca Zaia. Quando devo fare una visita medica che costa 70 euro ne pago sempre una parte, il tichet, che spesso equivale alla metà della spesa, io e tutti i componenti della mia famiglia. Non faccio il tifo per nessuna classe dirigente, aspetto sempre che venga spazzata via quella esistente nella speranza che ne arrivi una migliore. Speranza vana.

  18. John Doe scrive:

    Non so se sia stato un uomo o una donna a dirlo, ma qualcuno ha detto che le donne sono sedute sulla loro fortuna.
    Beh, a quanto pare un certo numero di ragazze ci hanno creduto e ne hanno approfittato.

    Non mi risultano denunce da parte di nessuno, tantomeno da parte delle suddette ragazze, per essere state costrette ad assumere posizioni di potere e, a dire il vero, neanche per aver assunto posizioni di altra…..diciamo…natura :-)

  19. grigorji melechov scrive:

    caro John,

    scusi ma lei semplifica troppo.
    Le donne si sono adattate(con troppa docilità! Dove sono finite le femministe che difendano la loro dignità?)ad un metodo, presente e praticato in tutte le epoche.
    Da tutti i sistemi politici.
    Quello che non va è la menzogna politica:
    non si può essere ferocemente meritocratici( a parole, come tutti i piazzisti imbonitori..) e poi inserire come determinanti nella selezione della classe dirigente criteri più… sportivo-ginnastici.
    Clinton,che era serio, mica promosse Monica al rango di ministra.
    La signorina rimase stagista.
    Sulla cultura, prenda la Gelmini: scuola seria e formativa.
    Tutti sull’attenti….poi sponsorizzano e magnificano la Cepu!
    Avanspettacolo.

  20. John Doe scrive:

    Naturalmente sì grigorji, semplificavo…
    In realtà è pur vero che rispettavo l’assunto, il titolo della discussione pur parlando solo di “tacchi a spillo”….zoccole in parole povere, e non di femministe.

    Queste ultime le ometto per semplificare, perchè altrimenti bisognerebbe parlare dell’immagine della donna, o meglio della sua caricatura, così tenacemente costruita da queste guerrigliere donniste, naturalmente de sinistra.
    La zoccolaggine che qui si lamenta, costruita e istituzionalizzata dal berlusca, io la riporto più o meno alla notte dei tempi, c’è sempre stata.

    Ma siccome il male assoluto è Berlusconi, gli si attribuisce pure ciò che esiste dal tempo di adamo ed eva. Io che il berlusca non lo apprezzo per niente riconosco che in certe cose è bravo (vedi vincere le elezioni), e riconosco anche che è abbastanza anziano. ma non esageriamo con i meriti e con l’età. Le zoccole c’erano già da qualche tempo, persino prima di lui.

    Lo scandalo qual’è, che lui le farebbe ministro? Parlate di quello che fanno da ministro e non del come ci siano arrivate. In italia è sempre stato così, o vogliamo parlare di Signorile, di Nicolazzi? Erano ministri migliori? Solo per fare un paio di esempi eh, poi ce ne sarebbero a decine…

    E invece no, che ovvove ste mignotte. Di sicuro non sanno stare neanche a tavola, santo cielo che vibvezzo. e vai di sopracciglio alzato :-)

  21. sophia colpiacca scrive:

    Quoto john doe.
    Poi mi stupisce sempre che fra due ministri –burattino , ma questo vale anche per due cariche importanti(andate a guardare due giovani a caso..)quello maschio è un brillante giovanotto che si farà (solo chissà di chi sarà figlio , o nipote ecc) mentre la femmina,se carina, è sicuramente una zoccola che ha imparato la lezione a memoria.

  22. kuliscioff scrive:

    dibattito apprezzabile. il nodo che – tra le righe – ho inteso sollevare è l’ipocrisia di chi in un paese come il nostro, dove si fa carriera per tutto fuorché per la qualità, ha l’ardire di inarcare il sopracciglio per un criterio, tuttosommato trasparente, come l’avvenenza assunta a criterio di promuovozione delle donne (ma non solo: la telegenia condiziona anche la selezione maschile e non solo nel pdl).
    e poi, una cosa sulle donne della lega. io credo che cambino i criteri ma i metodo sia lo stesso: la selezione avviene sulla base della funzionalità al mantenimento del ruolo padronale, nella fattispecie bossi. cioé bossi, come berlusconi, come i vari leader del pd, e come tutti gli altri, nei partiti, nei giornli, nelle imprese, all’università, favoriscono il mantenimento della specie dominante, cioé chi detiene il potere, promuovendo gente che quel potere non lo contenderà mai.
    e questa è la ragione per cui da noi i ‘leader’ durano 50 anni, anche se pluri-perdenti – siano essi capitani d’industria, rettori di università sfigate, direttori di giornali fallimentari…o appunto capi-partito.

  23. andrea lucangeli scrive:

    Scusate tutti, ma è pure “razzista” circoscrivere il discorso nell’ambito della politica.
    Conosco decine e decine di ragazze (mediamente brave, mediamente preparate ma molto molto avvenenti) che hanno fatto carriere strepitose molto molto velocemente….
    Potrei dirvi della laureata in letteratura straniera che ha fatto un carrierono nel mondo del marketing (non avendo conoscenze specifiche ma essendo stata dotata da Madre Natura di una 5° naturale di seno…)
    Potrei dirvi delle molte laureate in giurisprudenza che hanno “saltato” la gavetta che fanno tutti gli ometti (fotocopie, code alla segreteria in Tribunale, chilometriche ricerche giuridiche – naturalmente tutto gratis…) e si sono direttamente accomodate nel loro ufficetto vicino a quello del socio anziano dello Studio Legale….

  24. John Doe scrive:

    Hai ragione andrea, è riduttivo applicarlo con scandalo alla politica, è così dappertutto e da sempre ma…occhio, che rischi di dare il destro agli indignati in SPE.
    L’ obiezione dei suddetti, che se fottono delle donne, non è appunto come le donne possano far carriera, ma è chi glie la fa fare.
    E allora eccoci qui, che lo studio è dell’avvocato e lui fa come gli pare (traduco: le porta a letto e gli evita il praticantato, ma chi se fotte appunto) e invece il governo è di tutti, e il berlusca non può. Bvutto povco :-)

  25. ItalianPolitics scrive:

    Sembra che il dibattito, dunque, possa ridursi a quanto segue:
    “Meglio essere gnocche, con l’avvenenza si possono saltare tutti i preliminari relativi al merito, alla qualità politica”.
    Il criterio della gnocca è l’unico che conti e per fortuna, solo qui in Italia. Certo, se citiamo la Merkel, la presidente finlandese Halonen, non brindiamo quanto a gnoccheria. Se però ci voltiamo a guardare la prima ministra finlandese Kiviniemi (http://www.corriere.it/esteri/10_giugno_21/finlandia_donna_premier_2d40e470-7cf8-11df-b32f-00144f02aabe.shtml), allora andiamo meglio e di molto. E che dire della prima ministra australiana Gillard, della possibile neopresidentessa brasiliana Dilma Rousseff?
    @Lucangeli diremmo: il MERITO della Mauro è proprio quello che abbiamo citato, con tanto di riferimenti concreti e non è obbligatorio (per fortuna) esser d’accordo. Quanto al METODO, ci sembra una maniera molto affarista e per nulla nuova di operare (assicurare privilegi a destra e a manca).
    Certo, ha ragione senz’altro a dire se donne molto, molto avvenenti siano in grado di “volare” in carriera e le conosciamo pure noi.
    @Kuliscioff diciamo: l’avvenenza assunta a criterio di selezione della ‘classe dirigente’ (‘digerente’, dice qualcuno) è storia vecchia, viene dagli USA di Karl Rove & Co., dai tele-promotori e serve una maturazione culturale netta per superarla.
    Infine, un piccolissimo consiglio presuntuoso: perché non rileggersi bene i discorsi che Shakespeare mette in bocca ad Antonio (che parla alla pancia dei Romani) e Bruto (che parla alla testa) per i funerali di Giulio Cesare? Lo sapete come andò a finire, no?

  26. grigorji melechov scrive:

    Cari tutti,

    Splendido vedere come il “benaltrismo” sia appannaggio non solo di molti rottami della bieca Sinistra defunta, massimalista e masochista, ma anche di molti partecipanti a questo dibattito, che a naso ed istinto direi “riformisti” (parola che ormai è un mantra privo di ogni significato, quindi nessuno si offenda).
    Il riformismo, come l’acqua di Colonia, fa fine e non impegna.
    Prima di arrivare a Frine transitando per le moine di Salomè, fermiamoci un attimo a Karl Rove.
    E magari a Drive Inn, miliare tappa del pensiero politico italiota.
    Lì avviene il salto, come giustamente richiama Italianpolitics.
    L’avvenenza diventa importante anche per i ministri maschi, certo: Frattini, così tempista nell’andare in vacanza nel momento sbagliato, sarebbe un ottimo spot per una lozione antibarba.
    Lo dico con televisivo rispetto per le televendite.
    Quanto alla maturazione culturale per superare questa trogloditica fase visiva, sono in attesa delle misure Cepu per superarla.

  27. grigorji melechov scrive:

    Un quesito alla dotta compagnia:
    la “trogloditica fase tele- visiva”, come ereticamente mi sono permesso di scrivere, sarà mica parente di quella anale nel bambino, con annesse complicazioni freudiane?
    Chiedo scusa, ma mi devo esprimere con la virile schiettezza celtica dei leghisti:
    staremo mica vivendo, negli ultimi 20 anni, una fase di pedagogia video-politica del culo?
    Corro a rivedere una foto di Golda Meir per uscire dal mondo di Aiazzone, mobili strepitosi.

  28. la pravda scrive:

    Be’,è certo che nei «rapporti» politici,almeno in quelli,il Berlusca non ha inventato nulla.Basti pensare alla splendida carriera politica fatta da Nilde Jotti per aver «amabilmente» intrattenuto Palmiro Togliatti nelle soffitte di Botteghe Oscure.Solo che ,a quel tempo,non se ne poteva parlare per un tacito accordo rispettato da tutti i partiti politici.Talché,se il Migliore fosse ancora in vita ,leggendo certi articoli sull’argomento,ne scriverebbe uno dei suoi, titolandolo,come era solito fare :”Ma come sono cretini”.

  29. grigorji melechov scrive:

    caro pravda,

    Solo lady Santanchè ha avuto il coraggio di tirar fuori questa sparata,degna dell’accusa di pedofilia rivolta al Profeta Maometto, sia benedetto il suo nome.
    Poverina, se milady non piscia fuori dal vaso, nessuno la prende sul serio.
    Lei signore opera nello stesso modo: vuole la polemica ad ogni costo, forse per ereditare qui la funzione del non compianto Liutprando?
    Non ci riuscirà.
    Anche Marx era un pedofilo sa?
    Essendo tedesco ,cantava nel coro di Ratisbona insieme a Balducci….

  30. andrea lucangeli scrive:

    @ la pravda: hai ragione, hai perfettamente colto nel segno. Il Berlusca non ha inventato proprio nulla. Da sempre molte donne avvenenti “sfruttano” la loro immeritata fortuna per far carriera e da sempre gli uomini (che prevalentemente ragionano con l’uccello…) ci cascano.
    Il caso Fini/Tulliani – in tal senso – è emblematico…

  31. ItalianPolitics scrive:

    Segnaliamo, per la bisogna, l’opportuno incontro che il colonnello Gheddafi ha in programma per lunedì 30 prossimo. Precisiamo: è vero e non stiamo facendo ironia.
    “Non si tratta di un lavoro ma di un incontro istituzionale nel quadro di un importante progetto di integrazione tra due popoli di differenti religioni e tradizioni. Il leader politico/religioso dello stato ospitato inviterà al meeting 1000 persone con le quali avere un dibattito inteso alla comunicazione ed allo scambio di informazioni su ampia scala“.
    L’annuncio è reale e appare nel sito http://www.hostessweb.it/servizi/index.asp# (serve registrazione). Ad ogni buon conto, ci sarà un rimborso spese di €100 (€80 al netto). NB, bisogna avere alcuni requisiti: “Interessi umanistici e socio politici religiosi, abbigliamento decoroso, per le donne: No minigonne o scollature eccessive“.
    Per la serie: Chi si prende, si somiglia…

  32. sophia colpiacca scrive:

    Ognuno , al mercato, porta quello che ha.
    E come giustamente rilevava Jhon doe il mercato esiste da sempre e la parte più importante la fa il compratore.
    Ma chi vende lascia qualcosa di suo in mano d’altri.
    A costo di apparire amorale dirò trovo più democratica una “assunzione senza meriti” per comportamenti zoccoleschi che quella per diritto di parentela.
    Un prezzo, le prime (o i primi) cmq lo pagano…

    E’ necessario che per riabilitarmi ai vostri occhi debba dire qualcosa sul merito e sulla equità delle linee di partenza o vi basta sapere che se sto qui a scrivere su di un blog in una calda giornata di agosto è anche perchè ho detto parecchi no?

  33. sabina scrive:

    Non ho parole per l’arretratezza subculturale.
    Davvero senza parole. I dati della posizione italiana in europa e nel mondo (prima della Tanzania) sono tutti confermati da questi argomenti. Sono allibita. Ma poi l’argomentare con riflessioni che vogliono pure avere una logica ! Le donne di sinsitra , quella della lega sì , le donne sono sedute sulla loro fortuna, meglio darla che farsi raccomandare. Ognuno porta al mercato quello che ha… ( cioè le donne la fica, che giustamente ha ragione Sgarbi che dice che è pubblica)
    Io non so. sono allucinata.

  34. grigorji melechov scrive:

    Sabina ,
    il suo intervento, gentile signora, rafforza il mio intento matrimoniale celtibero: preparo il vischio e la botte di idromele?
    La subcultura è quella, attualmente egemone, di un venditore porta a porta degli anni 50.
    Una variante pubblicitaria di Alvaro Vitali, in cui i culi si alternano ai prosciutti.
    Tra un attimo mi attendo che si intonino le osterie, parapaponzi, ponzi, pò, oppure qualche dotta citazione sul “vis grata puellae” per giustificare gli stupri e perseguire le svergognate in minigonna.
    Di qualunque cosa si parli, finisce sempre con considerazioni degne del barbiere:
    “è sempre andata così”,oppure “Togliatti ha fatto di peggio”.
    Quando arrivano gli alpini coi bottiglioni?

  35. sabina scrive:

    … certo. E non si può nemmeno dire questo. Perché se lo dici rispondono: ” ma che credi che abbiamo l’anello al naso?” oppure ” gli italiani capiscono perfettamente” etc.
    Invece la risposta è sì. Hanno l’anello al naso. Sono argomenti da anello al naso. E no, gli italiani non vedono, e non capiscono. Ma ne parlano. Oh! Ma pure se gli mostri i dati, le foto, gli fai i disegni, chiami esperti, porti testimonianze . Niente. Non si convincono, per quanto riguarda le donne gli argomenti questi erano, questi sono e questi resteranno. Il bello è che poi dicono che sono discorsi da anni ’70. Te credo! Siamo rimpiobati negli anni ’50. La sola differenza è nella teconolgia e nella finta democrazia.

  36. sophia colpiacca scrive:

    oh ! Ma quanta bella gente indignata! Imparate un po’ a leggere, invece di scrivervi addosso….Per quanto mi riguarda faccio solo osservazioni su quello che realmente accade, non ho espresso certo una adesione al pensiero “subculturale” Certo che quando imparate una parolona la dovete ficcare a tutti i costi dappertutto….
    E che ci volete fare, così va il mondo per colpa di berlusconi….Unitevi e moltiplicatevi per una razza di intelligenze superiori…

  37. Sabina scrive:

    .. Ti sei dimenticata : ” i soliti soloni della sinistra” e i paroloni degli intellettuali che la gente non capisce . No no non e’ colpa di Berlusconi. E’ lui che e’ colpa vostra.

  38. orione scrive:

    Bel pezzo Kuliscioff, complimenti. Anche se Sabina qualche ragione per strabuzzare gli occhi ce l’ha…

    A forza di sguazzare nella subcultura si rischia di perdere il treno dell’innovazione:
    http://leviedellasia.corriere.it/2009/10/i_piaceri_di_lady_mafia.html

  39. sophia colpiacca scrive:

    @orione. Grazie per il link, quindi anche tu come mezza cina sia stato colpito non già dai numerosissimi e pesantissimi reati di cui è stata imputata la lady ma dal fatto che “Risulta irresistibile come la donna ….. non si negasse piaceri e distrazioni con una dedizione e un accanimento giudicati “maschili”.
    All’anima dell’arretratezza !Altro che anni 50…. E’ qui il problema?
    Dove è ‘sta cosa della subcultura? Nel meretricio o nello scandalizzarsi ipocritamente? Nel fatto che era una capobanda o nel fatto che faceva valere il suo potere come fanno i maschi?

  40. Liutprando scrive:

    Sono per la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani.

    Se da noi le donne in carriera lo sono solo se la danno, meglio il modello austero che non consente al genere di darla per qualcosa, ma solo di darla a chi di dovere. Sennò, lapidazione.

    Delle due una: o si sdrammatizza la questione femminile (troppe sedicenti progressiste che hanno il moralismo come interfaccia), o il metodo simil-islamico che non consente equivoci.

    Che ci si debba abituare a considerare aree geografiche come territori a sovranità assoluta? Come metodo di contrappeso alla globalizzazione (soprattutto della stupidità politica dei pan-umanisti)?

  41. grigorji melechov scrive:

    Subcultura anni 2010:
    “Le donne sono sedute sulla loro fortuna.
    Molti uomini, sul loro cervello”.
    Spiegazione sboccata, perchè essere triviali è “radicamento territoriale”, mentre ad essere educati si passa per “intellettuali” con i “paroloni incomprensbili”:
    Molti maski ragionano col culo.

  42. sophia colpiacca scrive:

    @grigorji melecho. Non ti preoccupare, non corri il rischio di passare per intellettuale, visto anche come infarcisci di brutte parole i tuoi commenti….

  43. orione scrive:

    Per Fortuna, c’è sempre una soluzione tecnologica per sfogare le proprie frustrazioni (pan-umanistiche o filo-velinare che siano) e per assaporare la riscossa dopo 60 secoli all’insegna del chi piscia più lontano:

    http://www.ustation.it/administrator/weblog/757.html

  44. Liutprando scrive:

    Giusto il giocattolo. Basta accontentarsi.

  45. grigorji melechov scrive:

    Madame Sophie,
    Lei mi adula e mi rallegra.
    Avevo il terrore di non apparire abbastanza maleducato ed ignorante, guadagnandomi così il marchio infamante di “intellettuale buonista e di sinistra”.
    Marchio che spetta a chiunque usi il congiuntivo e non digerisca la polenta taragna e le gare di rutti.
    L’allegrezza per il suo autorevole riconoscimento della mia cafonaggine mi spinge a cercare, con modestia, di rispondere al suo quesito sulla subcultura egemone.
    Ecchecazz è?
    Cito un bieco autore della morente Sinistra,che poi le tradurrò in maschio “linguaggio del territorio”:
    …..”le notizie vengono pertanto “massaggiate”, come stabiliscono i precetti dello spin, la manipolazione delle news cui si fa sempre più ricorso nella comunicazione politica della nostra epoca post-democratica, dal momento che, sostanzialmente, i fatti non esistono,e il post moderno è solo una questione di interpretazioni”….
    In burgundo padano:
    “Chi possiede le tv ed in giornali gossipari conta un mucchio di balle ai lettori coglioni,convincendoli senza fatica che le cose importanti sono le tette di Belen.
    Così i deficienti, che guardano solo foto ed immagini perchè sono cerebrolesi e tali devono restare, pensano che il mondo sia la Costa Smeralda, e da grandi per lavorare sognano di incontrare Lele Mora”.
    Sono stato abbastanza volgare?
    Son disposto a tutto, ma non datemi dell’intellettuale.
    Guardi che io sono una persona seria, mi preparo con coscienza, per capire di politica leggo Novella 3000 e Chi.
    Voglio avere le carte in regola.

  46. grigorji melechov scrive:

    per correttezza:
    la citazione, di cui mi sono servito in un momento di debolezza, proviene dal libro “l’egemonia sottoculturale, da Gramsci al gossip” di Massimiliano Panarari, ediz Einaudi.
    Lui è il colpevole delle mie perversioni.

  47. ItalianPolitics scrive:

    Viva la topa, imperitura e si lavora per la… crosta e la mollica! Che avevate capito? I centralini dell’agenzia di selezione delle hostess per la serata cultural-teologica di Gheddafi lunedì 30 sono già bollenti (seriamente parlando) e qui ci si confonde ancora se “darla oppure no”?
    Rimaniamo allibiti nel leggere le notizie d’agenzia (http://www.reuters.com/article/idUSTRE67R0TW20100828) che annunciano la Rousseff probabilmente eletta neopresidente del Brasile al primo turno, dopo le varie presidentesse in Cile e Argentina. L’ex manager di HP, AT&T, ecc. Carly Fiorina (ora futura senatrice repubblicana per la California) è per Forbes fra le 10 donne più influenti e potenti nel mondo.
    Ci fermiamo qui e siamo nel dubbio più amletico che mai: è per culo o per merito? Se continuiamo a discettare di “Più pilu pi’ tutti” (esilarante On.le Cetto Laqualunque), saremo sempre nell’ombra dei diritti e della dignità di cittadini.
    Rimaniamo allora ben saldi così: il PD si tiene la racchia Bindi e perderà sempre, il PdL Veneto candiderà la pornostar Vittoria Risi e manda il Centrosinistra a vfc…

  48. ItalianPolitics scrive:

    PS: @grigorji melechov: La citazione dal volumetto di Panarari sull’egemonia sottoculturale è interessante, talmente che la cariatide critica del CorSera Grasso qualche giorno fa si è degnato di leggerlo (forse) e ha sparato a zero contro l’autore, reo d’aver detto quello che sosteniamo da tempo: Gabibbo, Striscia la notizia, De Filippi vari sono la pedagogia pervasiva di questo berlusconismo che sceglie il Drive Inn come simbolo d’Italia e che letteralmente incancrenisce il tessuto sano della società italiana.
    Ma immaginate tutti Voi se il sistema mediatico dei Chi, Giornale, Dagospia, ecc. non potessero fare più conto su tutto ciò?

  49. Roberto D. scrive:

    grigorji melechov. che dobbiamo leggere per essere informati ? la repubblica, il fatto, l’espresso, l’unità ? suvvia, la vita in fondo non è così triste come la dipingono loro. vogliamo tornare forse a 2 canali rai ? lasci che la gente faccia quello che vuole, eppoi decida cosa fare. abbi fiducia nelle persone, anche di quelle che leggono novella 2000. la vita è anche e sopratutto più prosaica di quello che ci vogliono far intendere certi “intellettuali” de noantri. non mi riferisco a lei naturalmente, ma ai personaggi che citi.

  50. grigorji melechov scrive:

    caro Roberto D,
    Non mi permetto di dare consigli, nemmeno per gli acquisti.
    Se mi ha preso per il sig Mike, potrei risentirmi….
    Chi si sogna di tornare a due canali?
    Diceva un felino di nome Mao, tanto tempo fa’:
    “nascano cento fiori, si cantino cento canzoni.”
    Raiset mi sembra fornita di un solo fiore e di un’unica canzone.
    Un po’ poco no?
    Poi c’è chi si informa con la lettura dei fondi del caffè , con l’adorazione della salma di padre pio e con i responsi di Vanna Marchi.
    Ho fiducia nella “ggente”.

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