La visione di Marchionne
Il cielo astrale di Sergio Marchionne
ha i giusti ingredienti che aman le donne:
con Venere e Sole congiunti in Gemelli
ha il fascino furbo dei brutti ma belli,
ma soprattutto ha un grande cervello
e più che dell’aspetto si fida di quello.
Per questo non porta vestiti formali,
che sono più adatti a cervelli normali,
per far risaltare la sua intelligenza
di giacche e cravatte può fare anche senza.
La Luna in Ariete ne fa un cucciolone
a tratti rabbioso per Marte in Scorpione
Nettuno in quinta gli dà fantasia,
Saturno una laurea in filosofia,
Urano gli dà le grandi visioni:
con questa ricetta si fanno i milioni
Da poco ha detto, per placare i livori,
che tra l’azienda e i lavoratori
non ci dovrebbe esser contrasto,
di certo per lui è un dolente tasto.
Facile a dirsi ma è un po’ un’utopia
se tu mi licenzi io dico la mia?
Ma forse Marchionne ha visto il futuro
Urano gli ha fatto un buco nel muro
e da lì ha sbirciato un mondo fatato
in cui qualunque conflitto può esser placato,
e grazie a Nettuno lassù al Medio Cielo
nella sua coscienza si è squarciato un velo:
se così fosse è a una svolta epocale
perché avrà a che fare col bene e col male
e dopo un breve periodo agitato
diverrà un manager ancor più illuminato.


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Trovo apprezzabile questa ironica ode, ma l’autrice avrebbe potuto e dovuto essere più attenta alla metrica. Ogni tanto il ritmo si inceppa e questo è di forte diturbo a chi scorre i versi. Un piccolo sforzo in più, per comporre solo endecasillabi esatti, ci sarebbe stato bene.