Ciriaco-Debora: 6-0, 6-0
Ieri sera è stata consumata una grande cattiveria… I perfidi conduttori del programma In Onda (Luisella Costamagna e Luca Telese) hanno invitato in trasmissione Ciriaco De Mita (ex Pd ora Udc) e Debora Serracchiani (Pd), entrambi parlamentari europei.
Il telespettatore ha così potuto plasticamente vedere l’abissale differenza che passa tra un “politico di razza” e… ”un garzone di bottega”.
Ciriaco De Mita – sia detto per inciso – non mi è per nulla simpatico ma il suo argomentare di alta politica è affascinante. Come un vecchio intellettuale della Magna Grecia – nel suo gesticolare etereo, con gli occhi lampeggianti di intelligenza – si è seduto in cattedra e ha dato una memorabile lezione di “politica pura” (cioè senza alcun contatto con la realtà…) alla povera Serracchiani.
L’incontro è stato così impari che i due sembravano provenire da sistemi solari diversi! Ciriaco favoleggiava di grandi visioni ideali, la Serracchiani si arrabattava a parlare delle piccole beghe contingenti. Ciriaco veleggiava sulle dorate ali dell’alta politica, l’altra – “il garzone di bottega” – parlava di “pane e salame”…
Insomma uno strazio per la Debora, oscura avvocatessa di provincia catapultata in un mondo che le è completamente ignoto… De Mita ha troneggiato per tutta la serata (zittendo persino il sempre battagliero Telese), la Serracchiani ha bofonchiato la solita monotona “giaculatoria” antiberlusconiana che fa addormentare i polli… Anche da un punto di vista puramente lessicale l’abisso tra i due è evidente: Ciriaco cattura sempre l’attenzione con il suo parlare immaginifico, la Debora sembra Mastrota che vende le pentole…
Se il Pd è alla ricerca di un nuovo condottiero, di un vero motivatore di uomini, di un politico di razza, beh allora è meglio che lasci perdere la Serracchiani, con quella non si va da nessuna parte… un De Mita qualsiasi “te la smonta” in cinque minuti…


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De Mita e’ un emerito pirla capace solo di dipingere le sue scorregge. In quello e’ abilissimo. Non dire niente per ore. La Serracchiani non mi venite a dire che e’ una giovane della politica, e’ almeno 15 anni che e’ in politica. Se non sa cosa dire e’ perche’ non ha niente da dire.
@ un esule: se noti nel mio articoletto ho scritto : (De Mita)”….ha dato una memorabile lezione di “politica pura” (cioè senza alcun contatto con la realtà…)”.
Anch’io sono d’accordo con te: Ciriaco è capacissimo di “non dire niente per ore” ma lo fa con gran classe e con una dialetica invidiabile…politica allo stato puro, appunto…
L’altra – la sventurata – non ha idee, non ha nulla da dire MA è convinta del contrario perchè 144.000 persone l’hanno catapultata al Parlamenro Europeo….
Se il Pd avesse candidato una scopa il risultato sarebbe stato analogo….144.000 antiberlusconiani avrebbero votato una scopa…
ho visto la trasmissione ieri. il nulla da un verso e il nulla dall’altro. uno filosofo della politica che può parlare 10 ore senza dire nulla. l’altra, beh lasciamo perdere. se il Pd punta su questa gente, meglio tenersi Veltroni e C.
@Roberto D.: veramente Veltroni la Serracchiani l’ha inventata, diciamo che che lei è direttamente proporzionale a Veltroni. La Serracchiani è il prodotto della visione politica di Walter, il nulla, appunto!
Ridateci Lilli Gruber !
Non se ne può più di quei due.
come prima il de mita il magnifico …poi un de mita qualsiasi? schiarisciti le idee.
per la povera debora vabbè.
@ Massimo: chiaramente il “De Mita qualsiasi” era una provocazione….un pò tirata per i capelli…
De Mita è tutt’altro che uno che pensa all’alta politica. Lo dà a vedere nei dibattiti tv, quando insegue per ore il nulla delle sue filosofie. Poi, però, altro che pane e salame: detiene ancor oggi un controllo ferreo dei voti e della sua terra.
@ Luigi Rintallo: se De Mita detiene ancora oggi un controllo ferreo sulle sue terre evidentemente c’è ancora chi vuole farsi controllare….(magari per convenienza, mai sentito parlare del voto di scambio?)
Chi vieta agli Irpini di votare “roba nuova” invece dei soliti Mastella e De Mita? Evidentemente c’è un tornaconto per tutti….
Bravo Lucangeli! La Sua analisi è efficacissima e crudamente vera (purtroppo per il Pd, s’intende) nel complesso.
Penso che abbia còlto nel segno quando dice “De Mita si è seduto in cattedra e ha dato una memorabile lezione di “politica pura” (cioè senza alcun contatto con la realtà…) alla povera Serracchiani.”
Quel che è veramente indecente è che la Serracchiani e i conduttori non abbiano minimamente accennato allo ‘scasso’ socio-economico (dal terremoto in Irpinia in poi) perpetrato dalla “politica immaginifica” della DC di De Mita ai danni di tutti gli Italiani. Fa impressione.
Ci ha fatto caso pure Lei, vero?
@andrea lucangeli
certo che è così: non sono mica il tipo dei lagnosi… No, mi premeva ricordare che dietro il parlare aulico (per lo più aria fritta) c’è un uomo politico assai pratico e addentro ai meccanismi della raccolta del consenso.
Non conosco la vostra età, ma ogni volta che sento parlare la Serracchiani non posso fare a meno di immaginarla fare un intervento ad un’assemblea studentesca di quelle che si facevano nel ’68 e dintorni; l’avrebbero letteralmente massacrata dopo dieci secondi (forse cinque, ma voglio essere buono). E Renzi, visto che ci siamo, non mi pare diverso.
De Mita è di un livello 100000 volte superiore non solo alla Serracchiani, ma a tutta la classe politica ( meglio sarebbe dire politicante !) di adesso, Berlusconi, Veltroni, Fini, Bossi etc…
Questo abisso che c’è tra i politici alla De Mita ( a Forlani, Fanfani, Moro, Piccoli, Cossiga, Andreotti, Berlinguer, Napolitano, Almirante etc.) rispetto a quelli della seconda repubblica ( del banana!!!) è il fatto che oggi si parla solo di Berlusconi, o si è supinamente con lui oppure si deve per forza essere contro di lui…. ma chi l’ha detto che la politica è solo lui?????
Quando finalmente se ne sarà andato aff.. lui e i suoi nemici ( Di Pietro, Veltroni, Vendola etc.) in Italia si potrà ricominiciare a costruire qualcosa di politico e non di personale.
PS
e poi De Mita è il frutto della grande scuola “umanista” della dottrina sociale della Chiesa che guarda all’uomo come persona e centro del creato piuttosto che come consumantore di tv o creatore di falsi diritti (matrimonio gay, aborto) piuttosto che difensore di quelli VERI ( famiglia naturale, libertà di pensiero, di religione, sussidiarietà.)
Io penso che De Mita sia un frutto della piu’ bieca e clientelare DC campana.
Tutti i suoi vuoti discorsi servono solo a coprire la sua voglia di potere spicciolo.
E cosi’ avendo io una certa eta’, non riesco proprio a vedere, tranne forse in Andreotti, tuttae queste sublimi qualita’ nei decantati politici della prima repubblica. Moro per esempio. Lo stesso livello di astuzia animalesca di De Mita e le stesse stronzate, “le convergenze parallele”… Con il diavolo pur di avere il potere. Solo che il giochetto non piaceva alle BR.
Ma vogliamo mettere la dialettica e il linguaggio forbito dell’esimio ERMINIO BOSO. Glorioso parlamentare europeo, esilerante nell’eloquio, specie quando ci ricorda che, all’inizio di “mani pulite”, loro erano con i giudici, ma visto che anche i leghisti si beccavano qualche condanna hanno pensato bene di cambiare orietamento. Un confronto De Mita – Boso, sicuramente meno noioso del confronto Ciriaco-Debora. Sono quasi certo che, con estrema eleganza, Erminio Boso qualche epiteto, nei confronti del Ciriaco, l’avrebbe espresso.
E che ci combina Boso con la discussione….
Esattamente Erminio Boso – Ciriaco De Mita, non c’è confronto. Forse con il “Trota”, ma neanche, meglio la Serracchiani, anche se noiosetta.