La bella barista
Tezze sul Brenta, comune un tempo agricolo, oggi fazzoletto di terra in un tetris di capannoni industriali. Ma la crisi arriva anche da queste parti e ci si deve inventare qualcosa di nuovo. Così i titolari del TNT, convinti che “bellezza e destrezza” possano cambiare le sorti della loro attività, hanno bandito un concorso di bellezza che mette in palio un “posto da cameriera” con contratto a chiamata.
Bastano poche ore per animare il piccolo tumulto che si sviluppa intorno al caso. Scende in campo la Cgil di Vicenza, si accoda la segreteria regionale. E’ una riflessione filosofica lo strumento d’accusa. Non era già abbastanza mercificata la figura femminile? Gestire in questi termini un lavoro di rapporto con la clientela significa condannare le “cameriere” al giudizio del cliente come accade nei topless bar, stringendo il cerchio.
Bisogna fermarlo quel concorso; per riaffermare il valore della professionalità di un mestiere e la dignità dei rapporti umani in un comune. Altrimenti il senso di comunità dove andrà a finirà? A seguire un appello più formale al rispetto delle regole sull’accesso non discriminatorio al lavoro sancito dalla legge, rivolto agli assessori regionali e alle donne impegnate in politica.
In questa storia ci deve essere un “ma” e lo si trova nella lista di candidate per il posto-concorso, lunga come una lista della spesa in vista di una guerra. Resta un dato, scomparso nel polverone giornalistico: si trattava di un contratto “a chiamata”; il locale è una struttura “simil-discosteca”, secondo il clichè oggi in voga, un lounge bar, dove il giro di clientela e di personale è vorticoso ma strettamente legato alla tipologia della singola serata. E molti giovani sembrano aver ben accolto questo meccanismo che implica flessibilità. “Ti chiamo quando ho bisogno per la serata di pienone”.
Per ora tutto tace, il concorso è bloccato, ma le ragioni che ci stanno dietro si ripeteranno alla prima occasione.



Certo che rianimare la vita a colpi di smosciacazzi alla rosi bindi non deve essere granché partecipativo. Moralmente e politicamente ineccepibile forse, ma che tristezza se lo si accettasse.
Meglio il concorso.
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Liutprando: che analisi raffinata. Sembri Silvio ( so che è un complimento per te…)
Ma come si fa a parlare così?
La Bindi una “smosciacazzi”?
Ha ragione il sig Cusumano, la tipica raffinatezza berlusconista ha fatto adepti.
Modelli educativi: questi, il Cepu e le velone.
Berlusconi’s way of life.
Vedi, caro Liut? Tu commenti, con parole tue, l’articolo e loro commentano te….e il russo-rosso è proprio quello che biasima questo modo di fare, nei termini ( quelli che lui adopera sono altrettanto violenti) e nelle modalità, quando questo riguarda i suoi…..articoli(non mi veniva la parola…)
Nel merito un applauso a chi cura la pubblicità del locale…e mi fermerei qui.
Grigorji: non è il caso di dare corda a Liutprando.
So che l’ho fatto per primo, quindi faccio ammenda.
Ma è come lavare la testa all’asino…ci si rimette anche il sapone.
Sophia: non ho capito chi sarebbe il russo-rosso.
E non capisco cosa ci sia di più violento che definire una donna una smosciacazzi.
A meno che tu non la ritenga una frase elegante…
E vabbuo’, ma un po’ di creanza non GUASTA, la Bindi era a fianco di Bachelet, quando venne ammazzato, altre avrebbero abbandonato la politica per l’orrore!
Un poco di rispetto, per favore.
Non è una che parla dei sui organi come punti di forza e vorremmo vedere le altre, ma senza trucchi e senza accuratezze mediatiche.
Certo non è una velina, non puo’ fare politica allora?
State creando eserciti di scombinate, quando saranno vecchie e sfiorite, con pure tatuaggi e percing da tutte le parti, saranno solo patetiche, non assomigliano a Carla Bruni, la Carfagna e la Prestigiacomo.
E pure per loro, la giovinezza finisce e comincia la politica, la politica dell’apparire, e… dopo?
Basta con la vanità, guardiamo a cosa si vuole.
Per questo posto di merda, poco tempo fa, si presentavano solo rumene disperate, se adesso c’è la fila come a miss padania, è proprio una padania di m……, ma non per il mitico Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze
Nel merito posso solo dire che, se cerchi qualcuno che sappia impedire un’assunzione, e farlo con professionalità assoluta, quello è il sindacato. Loro sì che se ne intendono.
A margine invece, a chi modera questo sito consiglio di chiudere i commenti a questa discussione.
insomma io sono per la bonaggine.
Non ho capito se in questo locale ci vanno solo uomini, e allora mi pare evidente che non stiamo parlando di cameriere.
In caso contrario, ma perché i camerieri non devono essere boni? Che a noi non ci piace?
poi sono anche per la bellezza nei politici uomini, giacché mi pare di aver capito che si misura tutto sull’ arrapamento. Allora i più anti lussuria, che ti fanno passare la voglia anche di farlo per i successivi sei anni al solo pensiero ( e che rendono eroine coloro che si sono cimentate) : Calderoli, Bossi, Berlusconi e il suo parrucchino, che dire di Matteoli, e Zaia? Gasparri e Cicchitto? E Capezzolone?? senza sesso? e Bondi? aarghhhh.
La Tim fa la pubblicità per uomini e basta, agli uomini Belen, a noi quell ebete di De Sica. MA perché non lo compriamo il cellulare pure noi? E non votiamo pure noi? E non ci attizzano i belli e i boni, meglio se scemi così ti impegni meno???
Sabina…e a noi maschi che ce frega? A noi ci bastano i calendari da camionista. A chi ti rivolgi? Cercate piuttosto di ricordarvelo quando si fanno le liste e andate a votare!
Potresti fare, come insegna la famosa scenetta Guzzanti-Veltroni, la mozione Raoul Bova, solo che quello rifiuta, come anche Di Caprio [1]
[1] http://www.youtube.com/watch?v=eV9OyGlksQM
[...] fra i requisiti per l’assunzione come barista la “bella presenza”, come è accaduto in Veneto suscitando una ridicola indignazione generale, non offende affatto le donne, ma semmai ne [...]
Ha ragione Sabina, io per esempio, da giovane e non solo, mi dicono, sono sempre stato molto considerato dalle ragazze, ma ai miei tempi si disprezzava la attrazione fisica, contava quello che si diceva e si voleva fare, alle feste si cantava pure e io mi cimentavo,ma era puritanesimo rivoluzionario, poi ho capito, perchè me lo hanno detto le medesime, dopo molto tempo però, a che ERA DOVUTO il consenso femminile nelle assemblee e ci rimasi anche male, non sono un gigolò nè un play boy da strapazzo, preferisco la qualità alla quantità.