La lap-dance della politica
Premessa: se dopo avere letto questo “sfogo” mi darete del qualunquista ne sarò… onorato.
Una volta, ai bei vecchi tempi andati della prima repubblica, c’erano i famosi “balletti” della politica – spesso indecorosi – in cui erano maestri i democristiani di ogni corrente. Poi – con la discesa in campo del Berlusca – si è passati al “teatrino” della politica.
Oggi abbiamo toccato una nuova sublime vetta dell’indecenza: siamo arrivati alla “lap-dance” della politica! Mi spiego: da mesi Fini, Casini, Berlusconi, Bossi, Bersani ci frantumano le palle con i loro astrusi giochetti di potere. Ma non basta, per far incazzare ulteriormente gli italiani questi cinque tangheri hanno cominciato a strusciarsi in modo indecoroso vicino al Quirinale, preso a mo’ di pertica per esibire i loro più bassi istinti pseudo-politici.
Questi scostumati ammiccano, si dimenano, vogliono attirare l’attenzione del Colle per ottenere una parola definitiva circa le elezioni anticipate. E il Quirinale che fa? Come un palo, silente, si lascia strusciare indecorosamente dando un pietoso spettacolo di impotenza costituzionale. E il “senso dello Stato”- di cui lorsignori vanno riempiendosi la bocca un giorno sì e l’altro pure – che fine ha fatto? Morto, sepolto sotto una indecente, vomitevole e continua “lap-dance” che avvilisce il Paese e gli italiani.
La cosa che mi fa più incazzare è che ci sono giovani italiani in armi che – ad esempio in Afghanistan – crepano (ripeto: c-r-e-p-a-n-o) perché credono nella difesa di questo schifo di Paese!
E intanto a Roma ballano la “lap-dance”…


Ma si può scrivere senza parolacce?
@Sabina: Scrivere senza parolacce? Magari…
Se non fosse che Il Padano si firma Andrea Lucangeli, ci sarebbe da pensare che questo articolo sia stato in verità scritto da Beppe Grillo: la costruzione, il lessico e il senso sono identici.
totalmente d’accordo.
Questi pensano al loro Stato, non all’Italia. Visto come ci hanno ridotti e continueranno a farlo se gli italiani affideranno ai sinistrosi, dipietristi, casiniani, e a quale futuro e libertà si riferiscono?? forse a Tulliani. Povero Fini come sei caduto in basso. Grande oratore, ma delle parole gli Italiani ne hanno le palle piene.
Povero Padano!
Cosa avrai mai detto di così scurrile?
Una grande verità.
[...] l’articolo integrale: La lap-dance della politica Post correlati8 settembre 2010 — La lap-dance della politica (0)Premessa: se dopo avere letto [...]
@Sabina
è molto più volgare scrivere che la Gelmini è ministro per “tuuuuutt’altri” motivi.
Effettivamente e’ molto volgare avere ministri cosi’ . Molto.
Anche avere interlocutori così…
Questa polarizzazione continua delle discussioni politiche è avvilente, in verità. Il guaio è che tutto questo avviene a tutti i livelli, pure al bar e nelle case, tra familiari e amici di lunga data.
Manco si fosse tra Capuleti e Montecchi.
Ricordiamoci (lo si fa a noi stessi, umilmente): tutta questa “frantumazione di palle” di cui parla Il Padano succede perché questi sono omuncoli, “quaquaraquà” senza neanche la parte e la maschera da esibire. Ma neanche la ‘società civile brilla’ per impegno sul campo.
Vien la voglia di ritornare ai bei tempi delle Frattocchie, dei convegni Dc a Sirmione, della Tribuna politica in B/N con Jacobelli. Mantenendo Internet, però…
Questa polarizzazione continua delle discussioni politiche è avvilente, in verità. Il guaio è che tutto questo avviene a tutti i livelli, pure al bar e nelle case, tra familiari e amici di lunga data.
Manco si fosse tra Capuleti e Montecchi.
Ricordiamoci (lo si fa a noi stessi, umilmente): tutta questa “frantumazione di palle” di cui parla Il Padano succede perché questi sono omuncoli, “quaquaraquà” senza neanche la parte e la maschera da esibire.
Vien la voglia di ritornare ai bei tempi delle Frattocchie, dei convegni Dc a Sirmione, della Tribuna politica in B/N con Jacobelli. Mantenendo Internet, però…
PS: A proposito di Lap-dance metaforica e di possibile reale: ma avete sentito il putiferio che ha scatenato l’intervista della senatrice Angela Napoli (Fli)? “Non escludo che vi sia in Parlamento chi si sia prostituito per acquisire un posto”…
@ Sabina: cerrto che si può scrivere senza parolacce ma – se leggi l’incipit – io ho definito questo “pezzullo” come uno “sfogo”…..E quando ci si sfoga capita a tutti di pensare, dire, scrivere parolacce…Chiedo venia se qualche “anima bella” si è offesa…
@ ItalianPolitics: pienamente d’accordo con il tuo pensiero “qualunquista”: purtroppo nemmeno io vedo grandi statisti all’orizzonte….Forse il solo Tremonti si salva da questa decadenza culturale.
Ma anche il detestato Bossi ha una visione “forte” – seppur non condivisa – di come potrebbe essere l’Italia nei prossimi vent’anni.
Gli altri attori della scena politica sono “omini” che pensano solo al loro tornaconto immediato, nessuna visione a medio/lungo termini (secondo me tipi come Berlusconi, Fini, Casini, Bersani, Di Pietro nemmeno si pongono il problema, non arrivano proprio ad “intuirlo”..è fuori dalla loro portata…)
andrea le anime belle non c’entrano. Non mi sono offesa. non è attendibile e leggibile un testo con i “cazzi”. Anche se premetti. Anzi peggio se premetti.
@ Sabina: allora mettiamocoi d’accordo una volta per tutte. Se qui sono chiamato a scrivere tesi universitarie (e so come si fa) oppure atti giudiziari (e pure questo so come si fa) allora è un conto. Se – viceversa – questo spazio liberale/liberista/libertario è dedicato all’espressione del pensiero politico allora ci può stare qualche “forzatura” linguistica. Nessuno di noi vive in un mondo asettico – sotto ad una campana di vetro – dove non arrivano parolacce..
E sarebbe sommamente ipocrita scrivere gli articoli “in punta di penna” per poi “sbracare” nei commenti successivi.
Se vuoi analisi politico/economiche misurate, precisine, perfette, leggiti gli scritti di Benedetto Della Vedova – l’uomo più palloso del mondo – che ha moltissime cose interessanti da dire (che io condivido), peccato che dopo 3 righe il lettore si addormenti…
@AndreaLucangeli. Caro A., c’era da scommettere (bonariamente) che la Tua “padanità” sarebbe tornata a galla con l’elogio di Bossi. Una domanda irrispettosa: con pernacchia o ruttino? Mi spiego: dal 1993 l’Italia intera si deve sorbire un reazionario valligiano che effonde il suo “Verbo” politico come fosse Vangelo e, contestualmente, palate di verginità leghista. Spacciano questa verginità come attaccamento e comprensione del “Territorio”, salvo poi a incappare in lottizzazione e clientelismo familiare. Lo sai che una volta entrato in Regione Piemonte il Cota ha imbarcato famigli e amici? http://www.giornalettismo.com/archives/80540/piemonte-cota-parentopoli-regione/. E’ il caso di dire: “Ballaman 2, la Vendetta”
Se poi Sabina parla di media e comunicazione priva di parolacce, almeno qua in Italia non scadiamo nel modello Rush Limbaugh e alle cattiverie in diretta radio USA 24/24h…
Grazie italian politics. Rubo il link.
@ ItalianPolitics: non mi sembra di aver scritto cose così scurrili da meritarmi l’accostamento con il “trash” più profondo…
Scrivere “incazzare” o “ci frantumano le palle” è cosa da educande, suvvia non fate i perbenisti con la “puzzetta sotto” al naso ed il “ditino alzato”!
Capitolo Bossi: no, Bossi non mi piace, non lo inviterei a cena (nemmeno suo figlio). Quello che proprio molti non riescono a comprendere (ed è un loro limite) è che il pensiero leghista trascende le singole “personalità” politiche.
Io sono orgogliosamente Veneto a prescindere da quello che fa o dice Bossi. Però se lui combatte per ottenete (finalmente) il federalismo e per una Italia più moderna (e meno borbonica…) io sono della partita. Chiaro?
@AndreaLucangeli: Premesso che il “pensiero leghista” non esiste, mancando la materia prima grigia, che Miglio, Bossi, & Co. non sono Cattaneo né Franklin, perché non “svincolare” il tema della modernizzazione del Paese da queste fesserie federaliste? Basterebbe applicare e far rispettare tutte le leggi costituzionali: in fondo sul bisogno di modernizzazione, di bene pubblico e cultura politica siamo d’accordo, no?
Cara @Sophia Colpiacca: sappi che il link originale del pezzo che tu desideri è relativo al Corriere della Sera di oggi, http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/pdf/radB4209.tmp.pdf
@ItalianPolitics: premesso che discutere con te è una perdita di tempo (così siamo “pari” con le premesse…) dire che il federalismo è una fesseria è quantomeno sconcertante. Ti faccio presente che paesi notoriamente “fessi” come la Germania e la Svizzera (tanto per stare vicini) sono paesi federali (o confederali) e non mi sembra che se la passino molto peggio di noi…
Se dovessi scegliere tra vivere a Enna o vivere a Ginevra non avrei dubbi…
Un taglio no?
@ Luigi Rintallo: un taglio? Cerrrto, quello delle tasse cha dal Veneto vengono trasferite a Roma: partono 100 euro e ce ne tornano 20, con gli altri 80 ci campano i 700.000 falsi invalidi e qualche milionata di disoccupati…
Discorso qualunquista? Cerrto, però i numeri sono numeri, la Lega non c’entra…
@Andrea Lucangeli
veramente mi riferivo alla discussione. Comunque, i leghisti dovrebbero stare attenti a non lamentarsi sempre di mantenere tutti gli altri. Il piagnisteo del sud è certamente sgradevole; ci manca pure quello del nord. Nord che bene o male dal Sud qualche liretta l’ha pure ricavata di risulta con gli appalti (per lo più dispendiosissimi). O no?
@Luigi Rintallo: l’avevo capito, la mia è stata una bieca provocazione…
Sono d’accordo che al nord non dobbiamo fare troppo i “piangina” (come dicono a Milano) però i numeri sono numeri (purtroppo..)
Se il Veneto (che da solo fa quasi l’intero PIL della Grecia..) potesse tenersi il 70-80% di quanto viene versato a Roma (ed amministrarlo “in proprio”) staremmo meglio degli svizzeri…
Il restante 20% potrebbe essere destinato al “famigerato” fondo di solidarietà per il sud (una riedizione della cassa del mezzogiorno…sic!)
@AndreaLucangeli: Spassionatamente e visceralmente anti-leghisti, non lo si nasconde proprio: colpevoli e rei confessi. Di più: siamo convinti un po’ tutti qui che il leghismo come “costruzione antropologica” sia un vero e proprio cancro politico-culturale, un pericolo tipo Rottweiler usato da certa parte politico-economica per testare e azzannare le capacità reattive del ‘corpo Italia’. Ma tutto questo attiene all’opinione condivisibile o rigettabile.
Vedi, la differenza tra noi sta nel fatto che aldilà delle sparate ideologiche o degli sfoghi, qui si cerca di individuare i punti concreti e i fatti.
1) Non è colpa nostra se i Fondi Strutturali Europei invece di servire per progetti d’utilità pubblica, andranno a pagare da qui al 2013 le multe comminate dall’UE ai produttori leghisti di latte così difesi da Zaia.
2) Il federalismo politico di Franklin, Madison, Rossi e Spinelli risulta un po’ più complesso e articolato delle sparate di Bossi, Miglio e Speroni per i sacrifici sul Monviso. Prego fare un po’ di studi.
3) Vivere a Nord o a Sud non è questione da “Curva Sud/Nord”: Ginevra o Enna sono falsi problemi. Cosa è meglio: accogliere benevolmente miliardi riciclati e ripulirli oppure accettare vigliaccamente la connivenza mafiosa? Che cacchio di argomentazione politica è mai questa? A questo punto potremmo chiederci legittimamente: è meglio il vino rosso o il vino bianco? Meglio ‘vivere civilmente’ in mezzo a prossimi suicidi oppure ‘vivere incivilmente’ con persone relativamente a posto? Ripetiamo: tutto questo è un falso problema per farci scannare e non giungere al cuore dei problemi veri.
4) Sarebbe molto curioso pubblicizzare il resoconto sulla lotta all’elusione ed evasione fiscali condotto annualmente dalla Guardia di Finanza e dalla Corte dei Conti. Statistiche alla mano, tutti dicono che TUTTA l’Italia, da Nord (Veneto compreso) a Sud è carente. Chiedi alla CGIA di Mestre, per esempio.
5) Mai ci si sognerebbe di dire “Con te è inutile parlare”. Ricordati: anche fra nemici si parla per arrivare all’armistizio.
Cordialmente
@ ItalianPolitics: non preoccuparti delle mie letture e dei miei studi, sono abbastanza grandicello per evitare di dover prendere lezioni in merito!
Evasione fiscale? Mi viene da ridere: in Calabria l’80% dell’economia è in nero (fonte Banca d’Italia), in Veneto e Lombardia siamo al 13%….E secondo Te la G.d.F. dov’è che fa più controlli? In Calabria? Naturalmente no, perchè lì c’è il rischio di prendersi una fucilata…I controllo a tappeto vengono fatti in Veneto dove siamo notoriamente più “buoni”…Uno schifo!
E la scuola della Guardia di Finanza dov’è, a Reggio Calabria? No, è a Bergamo….così i Finanzieri (poveretti) vivono più tranquilli….