L’importante è vincere
Secondo il retroscena pubblicato da un quotidiano, Berlusconi avrebbe detto che “Bossi vuole votare a tutti i costi: è convinto che se andiamo subito alle elezioni rivinciamo noi”. Una frase apparentemente ingenua, che però nasconde – per così dire – non una, ma due implicazioni sulle quali riflettere.
La prima è che la maggioranza e il governo tendono a volere quello che vuole Bossi. Il che è già preoccupante, al di là di ogni giudizio sulle idee del leader leghista, considerato che alle ultime politiche la Lega ha ottenuto poco più dell’8% dei consensi e con tale percentuale tiene sotto scacco il Parlamento.
La seconda, forse ancor più inquietante, è che di governare sembra non fregare niente a nessuno. Cioè, non si pensa di andare alle elezioni (che, ricordo, sarebbero le terze in poco più di quattro anni) perché non c’è una maggioranza o perché non si riesce a governare, ma solo perché Bossi è convinto di vincerle, cogliendo magari l’occasione di liberarsi di un alleato. Scomodo finché si vuole, ma finora pur sempre un alleato.


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Dopo 2 anni di legislatura vorremmo vedere qualche spiraglio su qualche riforma, non dico fatta, ma almeno proposta. Certo che tra i legislatori ci mettiamo Verdini, Cosentino, la Santanche’ e la Brambilla stiamo freschi. E se Ghedini fosse un buon avvocato, e mi piacerebbe sapere da quale studio di falliti salta fuori, qualche spiraglio legale per respirare lui e fare respirare anche noi lo avrebbe trovato.